Ciao ragazze!

L’idea per il post di oggi mi è venuta facendo un giro in profumeria qualche giorno fa, vedendo le quantità incredibili di rossetti-matitoni tutti simili che le varie case cosmetiche hanno lanciato negli ultimi mesi. Mi sono chiesta: in base a cosa scegliamo di affidarci a una marca invece che a un’altra, soprattutto quando abbiamo di fronte prodotti davvero equivalenti tra loro?

Sephora

Sicuramente entrano in gioco fattori puramente pratici, come il prezzo e la reperibilità di un brand. Andando più in profondità, però, mi sembra che ci sia dell’altro; per spiegarlo dobbiamo parlare di “attrazione“. Entrando da Sephora, da Coin, da Douglas o dall’Oviesse tutte noi facciamo i nostri giri, seguendo percorsi già stabiliti nella nostra mente in base agli stand che attirano maggiormente la nostra attenzione, quindi che ci attraggono di più. 

Quello che a volte ci sfugge è l’immenso progetto che si cela dietro a una marca: perché Benefit e Makeup For Ever, due brand che rientrano nella stessa fascia di prezzo, tanto da trovarsi spesso uno accanto all’altro nei negozi, hanno packaging e prodotti così diversi tra loro?

Makeup For Ever, 23.90 euro
Makeup For Ever, 23.90 euro
Benefit, 19 euro
Benefit, 19 euro

La risposta è molto semplice: entrambi si rivolgono a target diversi, molto specifici! Se vogliamo vedere le cose in quest’ottica possiamo studiare brevemente i vari brand e individuare senza problemi il pubblico che vogliono attrarre:

Makeup For Ever, Mac, Inglot, Diego Dalla Palma: packaging puliti ed essenziali, focus sulla professionalità, grande varietà di colori. Si rivolgono alle ragazze che non cercano fronzoli, ma qualità e serietà. Nel suo piccolo possiamo dire lo stesso di Kiko, che si presenta come marca professionale low cost.

Mac
Mac
Inglot
Inglot
Diego Dalla Palma
Diego Dalla Palma

 

Benefit: confezioni giocose, vintage, ispirate alle pin-up. Poco ricambio nei prodotti e poche edizioni limitate, solo qualche novità lanciata ogni anno: puntano più sui loro “grandi classici”, dal correttore Erase Paste al blush Coralista, dal Porefessional al Benetint. Prezzi comunque consistenti. In pratica Benefit si rivolge alle ragazze che nel make-up non cercano solo qualità, ma anche divertimento e femminilità, e che vogliono dei look naturali con un tocco retrò!

Benefit
Benefit

Urban Decay, Too Faced: brand “sexy“, grintosi, da vere party girl che vogliono gli sguardi puntati su di loro! La Urban Decay, tra l’altro, grazie alle Naked palette si è guadagnata una fama non da poco, diventando leader indiscussa nel campo degli ombretti agli occhi di molte appassionate di bellezza.

Urban Decay
Urban Decay
Urban Decay
Urban Decay
Too Faced
Too Faced
Il mascara Better Than Sex di Too Faced
Il mascara Better Than Sex di Too Faced

Illamasqua: brand assolutamente alternativo, fuori dalle righe, carnevalesco, futuristico! Ottima pigmentazione, colori e texture mai banali, impegno sociale (Sophie Lancaster Foundation per la difesa delle subculture alternative), lotta contro una bellezza stereotipata e falsa. Un brand come questo attrae due tipi di pubblico: le amanti del trucco, che cercano pigmentazione e creatività, ma anche ragazze alternative, dallo stile particolare, che apprezzano soprattutto l’immagine e il messaggio di questa marca.

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-Dior, Chanel, Ysl, Estée Lauder, Givenchy…: bastano due parole, cioè lusso e raffinatezza. Non è detto che la qualità dei loro prodotti superi quella di brand meno blasonati, ma restano comunque oggetti del desiderio a tutti gli effetti. Di certo non si rivolgono alle ragazzine, ma a donne chic, che per ritoccare il rossetto amano tirare fuori dalla borsa un trionfo d’oro di Ysl piuttosto che un plasticoso tubetto di Kiko. La differenza rispetto a una marca come Benefit non sta tanto nel prezzo (il mascara Benefit They’re Real costa 25 euro, il Diorshow ne costa 30, solo 5 in più), ma nel concept del brand, che emana classe da tutti i pori! 🙂

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Pupa: brand interessante, perché negli ultimi anni si è reinventato completamente. Tutte noi siamo cresciute con i cofanetti di Pupa, belli a vedersi, ma dalla qualità non proprio eccellente; bè, da un po’ di tempo questa marca ha potenziato la propria linea permanente, ponendo sempre più cura nei dettagli, nelle formule e nei prodotti, fino a diventare un vero punto fisso per moltissime di noi!

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Essence, Catrice: altri brand particolari, tra i pochi che riescono a unire prezzi bassissimi a qualità buona e continua innovazione. Riescono ad attrarre un po’ tutte, dalle ragazzine alle prime armi, alle adulte che amano sperimentare senza andare in bancarotta; forse Catrice è un po’ più “adulta”, mentre la Essence è più giovane e giocosa!

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Ragazze, spero che questo post vi sia piaciuto e che vi abbia fatto un po’ riflettere sulle strategie di marketing che si nascondono dietro ai vari brand! Ora però sono curiosissima di sapere cosa vi attrae di più: il prezzo? I colori? Il vostro rapporto con la marca? Le pubblicità? Le recensioni sul web? E voi rientrate davvero nei “target” pensati dalle case cosmetiche? Un bacioooo