Ciao ragazze!

Quello di oggi non sarà sicuramente un post allegro e spensierato; come sapete, il make-up è un elemento fondamentale nei servizi fotografici, ma Richard Johnson ha deciso di utilizzarlo il modo alternativo rispetto ai classici trucchi sexy o glamour che si fanno sulle modelle…

152000464-ef7b830a-c3ec-4a9f-b4b6-e8095ffaea43

Fat, grassa
Fat, grassa



Il progetto si chiama Weapon of Choice ed è tanto semplice quanto d’impatto: gli insulti che riceviamo e pronunciamo più spesso sono stati illustrati visivamente attraverso il make-up, facendoli sembrare dei marchi a fuoco, delle ferite o delle cicatrici sui soggetti immortalati. Lo scopo? Mostrare il potere delle parole, che non restano mai in superficie, ma ci colpiscono nel profondo.

A colpire è sicuramente la giovane età dei bambini: appena ho visto le immagini, mi sono ritrovata a pensare al fatto che quando siamo piccoli viviamo nella spensieratezza, senza preoccuparci del giudizio degli altri o del nostro aspetto fisico. A un certo punto, però, scatta qualcosa: nel momento in cui ci sentiamo dare degli stupidi, dei ciccioni o dei quattrocchi, iniziamo a credere davvero di esserlo.

Schermata 2014-06-06 alle 14.52.41
Idiota, Strano
Schermata 2014-06-06 alle 14.54.05
Scema, Imbranato
Weapon of Choice
Errore
Schermata 2014-06-06 alle 14.53.31
Quattrocchi, Ritardata
Weapon of Choice
Brutto

Il bullismo in questo senso è un’arma micidiale, perché finisce per mettere in dubbio le nostre certezze e ci fa perdere la fiducia in noi stessi. Non è un caso se, come spiegano sul sito internet del progetto, che vi consiglio vivamente di guardare, la maggior parte dei bambini ha avuto difficoltà a pronunciare la parola apparentemente più innocua, ma così tremenda per loro: stupid.

Weapon of Choice

A quanto pare molti dei soggetti fotografati sono stati davvero vittime di bullismo: è stata presentata loro una lista di insulti e sono stati invitati a scegliere quello più significativo. È quindi probabile che il ragazzino con l’orecchino e la scritta “faggot“, che equivale a checca o finocchio (insomma, un appellativo decisamente poco rispettoso), si sia davvero sentito rivolgere questo insulto e lo stesso potrebbe valere per la ragazza con la parola “slut“, sgualdrina.

Schermata 2014-06-06 alle 14.54.55
Finocchio, Sgualdrina

Per quanto riguarda il trucco, è bello scoprire che i make-up artist che hanno collaborato lo hanno fatto gratis, in onore della causa. Il progetto ha ben presto assunto la connotazione di una campagna anti-bullismo; personalmente credo che lo scopo sia in parte raggiungere le vittime, ma ancora di più ammonire i “carnefici”. Quante volte ci capita di lasciarci sfuggire una di queste parole, magari per scherzo, senza pensarci? Quante volte finiamo per etichettare gli altri? “Guarda che brutta quella ragazza”, “come è vestita male”, “che gambe storte”, “che sedere grosso”, “ha la minigonna, sarà sicuramente una facile”… Insomma, prima di marchiare a fuoco qualcuno con le nostre parole, fermiamoci a riflettere e pensiamo a queste immagini.

Femminuccia
Femminuccia

Dovendo scegliere io gli insulti che più mi hanno segnata, sicuramente mi vengono subito in mente i classici “balena” e “cicciona“, che non fanno mai piacere, ma a pensarci meglio credo di essere rimasta ancora più ferita da tutti i “non ce la farai mai” che mi sono stati detti in varie fasi della mia vita, soprattutto prima di intraprendere questa carriera. Avere qualcuno che ti butta giù ancora prima di iniziare è tremendo, bisogna sempre lottare e cercare di dimostrare il contrario, se non altro per la soddisfazione personale di dire “ce l’ho fatta”. 

Ragazze, voi siete mai state vittime di bullismo? A che età? Quando avete iniziato a prendere coscienza dei vostri “difetti”? Ci siete arrivate da sole o è stata colpa degli altri? Se ve la sentite, fatemi sapere quale sarebbe l’insulto che vi fareste disegnare addosso, quello che ha significato di più, ma che magari siete riuscite a superare e a rendere innocuo.

328 COMMENTI

  1. Clio io ricorderò sempre la ragazza che anni fa mentre camminavo raggiungendo una mia amica per uscire mi prese a voci dicendomi che ero grassa, che non dovevo uscire perché ero uno schifo, che avevo un sedere enorme… e bla bla bla… oppure quella che una settimana fa mentre camminavo mi ha praticamente detto in faccia “ceee che nasone!!!”…
    E io senza dubbio di ho il culone ma mangio a casa mia, e della mia vita sto facendo qualcosa, non vivo i miei vent’anni buttata in un parco a spacciare fumo… vedi ragazza del primo episodio
    E si ho il nasone, ma posso dire di essere una brava persona, quante persone possono ancora dirlo? Se penso una cosa non costruttiva, ad esempio mamma mia quella li ha i capelli di una scopa, perché devo dirglielo? Per farcela rimanere male? Che cosa mi viene in tasca? Sono un tantino schifosa se lo faccio? Se mi dovesse recapitare la ragazzina si prende due schiaffi ben dati… e non venitemi a dire no ma la violenza…io non vado a insultare le persone a caso!!! Se si prende un bello schiaffo son sicura che non avrà nessuna lesione pericolosa… ma forse si da una svegliata e cade da cavallo… che non è dio in terra per potermi giudicare… oppure nominatemi le elementari, ho vent’anni e al terzo minuto mi metto a piangere perché mi infastidisce… la maestra di matematica che ti prende di mira per 5 anni e io che ho avuto il coraggio di dire tutto ai miei dopo aver finito la scuola……. eeeeeh quanto fannoalele prese in giro… più degli schiaffi

  2. Un paio di anni fa ero in piscina con il mio ragazzo ed altri amici. Partiamo dal presupposto che non sono una taglia 38 ed all’epoca dei fatti ero a tutti gli effetti una 48, ci ritroviamo accanto ad un’altra comitiva dalla quale spunta una ragazza che, senza voler offendere nessuno, oggettivamente portava come minimo 6 taglie in più di me, si rivolge al suo gruppo, mi fa segno con la testa e dicead alta voce:” Guardate quella grassona, che ci fa una come lei in piscina?” Lì per lì, per non far preoccupare chi mi era accanto, feci finta di nulla e continuammo la nostra giornata, ma quando tornai a casa, per la prima volta, mi sentii davvero fuori luogo, e, anche se l’offesa venne da una persona che avrebbe dovuto riflettere un po’ sulla sua condizione fisica prima di parlare, mi fece davvero male. In più, sono giornalmente giudicata per una questione di peli superflui dovuti a problemi di ovaio policistico, quindi quando tra una cera el’altra ti senti dire “Ma ti fai la barba con il rasoio?” con risatine annesse fa male! Ma io non appena mi volto e le guardo con aria schifata loro si ammutoliscono subito!

  3. Ragazze dovete imporvi di non ascoltare certi commenti e di non farvi influenzare. È difficile, a volte impossibile, ma che ve ne importa della tipa che vi dice grassa, bassa, brutta, ecc? Ma chi è per farvi così male? Nessuno. Tra l’altro provo una tristezza e un’amarezza pazzesca per queste ragazze vuote che commentano gli altri perché evidentemente non hanno niente di interessante di se stesse da raccontare!

  4. È un post-sfogo questo:) mi piace molto..
    Si,sono stata vittima di bullismo alle elementari..sono stata presa in giro a causa del mio aspetto fisico, ero grassottella con gli occhiali e non proprio carina rispetto a tutte le altre bimbe..pensavo fosse stato più facile scrivere questo commento,va bene però continuo! Mi chiamavano ‘strega grassa’ ma non una volta ogni tanto,sempre! Ogni giorno! E a mia madre non ho detto mai nulla…però son contenta di averlo superato perché alla fine realizzi che loro non sono nessuno per giudicare, si divertono a far del male alla gente perche i primi a star male sono loro per chissà quale motivo e quindi decidono di far star male anche gli altri..molto probabilmente è anche questo un aspetto che mi ha fatto avvicinare cosi al makeup perche tutte noi con un velo di fondotinta ci sentiamo meglio,parlando per me i cosmetici mi fanno sentire più sicura..
    Per fortuna che quegli episodi siano finiti dritti dritti nel dimenticatoio..:D

    Un bacione belle donne :*

  5. Non è tanto l’insulto a restarti addosso, quanto la cattiveria con il quale ti viene scagliato contro.. Per il resto, io personalmente riesco quotidianamente a superare quello che mi dicono (l’ho scritto nel mio commento) perché ho delle persone che mi sono accanto e che mi vogliono bene per quella che sono, peli superflui annessi 😀

  6. Clio, tu hai una marcia in più, per questo ce l’hai fatta! Nonostante commenti tremendamente scoraggianti! Hai ottimismo e hai anche incontrato la persona giusta, questo dà una stabilità enorme, non sottovalutarlo MAI.
    Io ho sempre dovuto lottare contro il sentirmi INUTILE, dovendo dimostrare di avere un cervello. Sono sempre stata tremendamente riflessiva e anche taciturna, da piccola amavo ascoltare, ascoltare, ascoltare (ora invece parlo, parlo, parlo, TROPPO ehhehehhe) e mi piacevano il trucco e il ballo. Quindi, per gli altri ero vuota perché parlavo poco e amavo le cose “frivole”.
    Ho preso le mie prime soddisfazioni a scuola, specialmente quando si trattava di scrivere. L’amore per la lettura e l’introspezione hanno dato frutto, anche se non sono diventata nessuno.
    La sensazione di valere poco continua a tormentarmi, ma ora riesco a gestirla molto meglio. Soprattutto con l’IRONIA, e anche qualche battuta ben piazzata. Chi ha la sfortuna di riceverle non se le aspetta, perché prima che io risponda ci va tantissimo e anche perché sono molto gentile, prima. Tagliente, dopo (in genere me ne basta una e la gente smette all’istante). Ma se lo meritano, perché NESSUNO HA IL DIRITTO DI FARE A PEZZI L’AUTOSTIMA DI NESSUNO. SOPRATTUTTO, NESSUNO E’ MEGLIO DI NESSUNO, ABBIAMO TUTTI CAPACITA’ !!! E non è giusto soffocarle per colpa di gente poco sensibile e cattiva, perché di questo si tratta quando SI OFFENDE GLI ALTRI PER ELEVARE SE STESSI !!!
    (scusate la parolaccia di sotto, non ho trovato di meglio !!!)
    Bacisssimi a tuttissssime!

  7. Grazie Clio per queste riflessioni!
    Io non sono mai stata vittima di bullismo, però mi hanno presa in giro spesso, quattrocchi, pulce (perchè sono sempre stata minuta), ma quello per cui sono stata più male è la presa in giro per il mio cognome. Mi chiamavamo ‘pisciol’ vi lascio immaginare il perchè…ci stavo talmente male che non Dicevo mai a nessuno il mio cognome…ora non mi importa, ma quel periodo è stato veramente brutto!

  8. Ora non mi importa se mi dicono qualcosa, o meglio mi importa poco…ma quando hai 11-12 anni e l’unica cosa che vuoi è essere ben accettata sapere che la gente nota un particolare di te che ti differenzia non è facile…bisogna essere forti!

  9. Cara Clio, è molto interessante questo post: ancora una volta sei un esempio di come la passione per la cura di sé in senso estetico si allarghi a tutta la persona e a tutte le persone. Brava!
    Riflettevo sul fatto che forse anche io nella mia vita, ho lasciato qualche cicatrice sul volto di qualcuno, e non perché sia un bullo, ma magari per leggerezza o superficialità, o semplicemente perché ero distratta da qualcos’altro e non mi rendevo conto di ferire la sensibilità di qualcuno.
    Da un po’ sto facendo un percorso che mi sta insegnando ad ascoltare gli altri e mi si è aperto un mondo.
    Per questo vorrei condividere con te e con tutte voi un libro bellissimo, si chiama “LE PAROLE SONO FINESTRE [OPPURE MURI]” di M.Rosenberg, (su internet si trova facilmente), che insegna la comunicazione non violenta, cioè la tecnica per comunicare i propri bisogni senza ferire gli altri. Io l’ho trovato davvero utile, anche per comunicare con i miei figli.
    Un abbraccio a te Clio, e a tutte voi!

  10. Quello sì, è ovvio.. Io che ora ho 24 anni e sento dire sempre le stesse cose tutte le volte che prendo un mezzo pubblico e sfortunatamente sono scadute le mie 3 settimane del “yeah sono libera e felice dai peli come una farfalla” ormai ci ho fatto il callo, ma se dovessi pensare a delle bambine o bambini presi in giro in un’età durante la quale l’insicurezza si può mangiare con il pane beh.. è dura!

  11. La cosa piu brutta non è sentirsi insultare dalle persone che si fermano a guardare l’aspetto fisico, ma è essere insultati da qualcuno di importante per la propria vita. Mia mamma mi dice che sono un errore, uno sbaglio, che sono inutile. Ho ancora 18 anni, e sentirsi dire queste cose prima di un esame, prima di affrontare una parte importante della mia vita (devo andare all’universita, e devo scegliere tra la Brown, Harvard e Central Saint Martins) è umiliante, è come ricevere un pugno in faccia, doloroso.
    Quindi quando venite insultate sul vostro naso o sul vostro sedere passateci sopra pensando: io almeno sono una persona migliore di te, ed evita di giudicare il mio aspetto fisico

  12. La cattiveria della gente non ha limite… Specialmente in questo Paese in cui vige la superficialità assoluta. Io a scuola non sono mai stata presa in giro perché comunque avevo un bel rapporto con tutti i compagni, però mi viene in mente un episodio di qualche anno fa. Ero al centro commerciale, era estate e avevo addosso un abitino con la parte della gonna floreale, bello colorato. Stavo uscendo e sulla scala mobile dietro di me arrivano 2 ragazzi e sento che uno dice all’altro “con un culo così almeno non mettere un vestito del genere!” E l’altro rideva. Questa frase mi ha fatto un male dentro che invece di tramutarsi in rabbia purtroppo mi ha fatto scegliere di cambiare strada per non sentirli, scendendo le altre scale a piedi, per sentir dire ancora “ecco fai le scale che magari dimagrisci un po’piango tantissimo il fatto di n

  13. Ciao ragazze e ciao Clio! !!! Io soni stata vittima di bullismo in 2 superiore. .ero l’ultima arrivata in classe xk mi ero trasferita da milano a Roma. C’era un ragazzo che aveva cira 3 anni più di me si drogava e non stava tanto bene di testa…insomma questo IDIOTA ogni volta che poteva mi dava fastidio, o buttava fuori dalla finestra il compito in classe o mi faceva sparire le cose sul banco e le metteva in alto così nn potevo arrivarci,fino a che si limitava ai dispetti il problema c’era ma era piccolo. Dopo un paio di mesi di dispetti cominciò ad alzare proprio le mani e li non riuscii a sopportare x molto! Un giorno mentre c’era la ricreazione io ero appena rientrata in classe mi si avvicinò e allora ancor prima ke potesse alzarmi le mami gli diedi un sacco di calci da seduta sulla sedia e kui mn poté fare nulla xke nel frattempo erano rientrati tt in classe!!! Da quel gg nn mi ha dato più fastidio! !! Da quell’esperienza ho capito ke subire nn serve a nulla!!!!! Baci! !

  14. Quante volte sono stata vittima di bullismo stupido? Innumerevoli. Trovavo scritte poco carine in giro con il mio nome solo perché piacevo al ragazzo di cui la mia compagna al liceo era innamorata. Ma quel che é peggio sono state sempre le persone che prendevano in giro i miei genitori o evitavano di conoscermi solo perché i miei genitori sono sordi. Esiste proprio gente vergognosa al mondo! Purtroppo!!!

  15. Tesoro caro, immagino quanto possa essere doloroso.. è innaturale e lo si porta sempre dentro. Come dicevo ad un’altra ragazza giorni fa, è importante secondo me fare di se stessi la propria casa, il proprio rifugio, il proprio tutto. Specie in questi casi! Bisogna assolutamente iniziare ad amare se stessi, che è il passo più difficile ma il più importante. spesso perché non ci è stato insegnato… Eppure è quello che ci farà sempre avere equilibrio.
    E’ importantissimo che tu ti ripeti di VALERE PIU’ DI QUEL CHE PENSI !! Ognuno di noi è un universo bellissimo e PREZIOSISSIMO e nessuno può farci sentire delle m…..e solo perché le frustrazioni della vita è più facile scaricarle sulla prima persona che vediamo, e in genere sono i nostri familiari. E’ bene ricordare che non siamo noi l’errore, ma sono gli altri a fare l’errore di scambiarci per esseri inutili! Oppure hanno fatto errori ai quali non sanno come porre rimedio e si sfogano così. Ma tu non devi permettere che questo tarlo ti consumi per sempre. Sono certa che non lo farai e……scusa, ma chi ha la possibilità di scegliere tra 3 uni??? Solo qualcuno di molto intelligente come te, no??? Un abbraccione enorme! Buona domenica!

  16. Esattamente. A me non è mai successo, ma mia sorella ne ha sofferto tantissimo quindi capisco bene..

  17. Ti ringrazio per questo post perchè mi ha fatto riflettere. Mi sono sempre fermata a pensare alle offese che ho ricevuto e a quanto mi hanno ferito, ma non ho mai pensato a quanto le mie parole potessero fare lo stesso agli altri. Ovviamente non ho l’abitudine di offendere gli altri ne la avevo da bambina, ma purtoppo devo ammettere che spesso giudico le persone…e questo non va bene. Certo non sono mica un’arpia ma mi rendo conto che spesso i giudizi, anche se non vengono espressi, sono cmq deleteri e ti allontanano dalle persone, perchè non ti permettono di conoscerle o te le fanno vedere sotto un’ottica distorta.

  18. ma ‘na bella capocciata la prossima volta? magari esci con il casco integrale…è più efficace. A parte gli scherzi, hai detto una cosa giustissima: “sono brava persona” finalmente qualcuno che sottolinea valori che mi sembra si siano persi ultimamente, o almeno non vengono esaltati come dovrebbero. Io sono cresciuta in una famiglia che mi ha dato dei valori concreti, primo fra tutti essere una brava persona e quindi mi fa piacere il fatto che tu abbia sottolineato questo aspetto.

  19. Anch’io voglio condividere la mia esperienza.. Io sto studiando medicina e purtroppo sono al secondo anno fuori corso anche se penso che a marzo prox finisco.. Bene, x me è violenza psicologica chiedermi sempre “allora, quando finisci? Quanti esami ti mancano??” “ah tizia invece si è laureata in tempo, è brava bla bla “ragazze x me questo è sottendere che non sono buona,o che non studio e cazzeggio a casa.. Io semplicemente ho bisogno di più tempo, non mi piace presentarmi agli esami senza aver studiato tutto con scrupolo perché non sono superficiale e perché penso che il mio sarà un lavoro importante x la vita dei pazienti, e x questo devo metterci coscienza nello studio, oltre alla passione.. Sono arrivata addirittura a non voler uscire più per non incontrare nessuno, e non correre il rischio della fatidica domanda.. Da un po’ ditempo quando mi chiedono” quando ti laurei? ” io rispondo” quando sarà non ti preoccupare te lo faccio sapere “.. Credo che questo problema sia lo stesso della coppia sposata da un po’ ma e non ha figli.. E tutti lì a chiedere” eeeh ma quandoun bambino? Senza pensareche magari qqualcuno ha un problema o saranno pure fatti loro no?? Ragazze io ho capito che tutto ciò che ci viene detto e che ci fa male lo dobbiamo far scivolare da addosso.. Ognuno è padrone della propria vita e nessuno deve giudicare l’altro!!

  20. io quando sento dire finocchio,frocio,o lesbica di merda ci rimango male come se fossi gay anche io. credo che sia in assoluto il commento che più mi fa pena e rabbia allo stesso tempo.

  21. A volte i genitori riversano su di noi le loro frustrazioni, arrivando a dirci cose che magari non pensano realmente ma in momenti della nostra vita in cui siamo portati a credere che tutto quello che esce dalla loro bocca sia oro colato. Parlo per esperienza, è importante essere critici nei nostri confronti (per capire fino a che punto hanno ragione) ma anche nei loro confronti (per capire che non hanno ragione su tutto e che sbagliano anche loro). Tu devi piacere a te stessa ed essere importante per te stessa, prima di tutto.

  22. Buongiorno chicas ;D, complimenti a Clio che alterna post “frivoli” con post seri che ci fanno riflettere. Penso che tutti, almeno una volta, siano stati insultati. E siccome tutte scrivono la loro esperienza, io scrivo la mia.
    Nell’estate tra la prima media e seconda media, feci lo sviluppo, e da un momento all’altro mi uscirono due seni molto grandi per quell’età (a 12 anni avevo già una seconda). Tornata a scuola dopo le vacanze estive,inizia l’inferno. Non so se vi ricordate della pubblicità delle caramelline che una volta mangiate facevano dire la verità, mi ricordo che fecero una pubblicità dove una signora era in treno e nonostante il traballare di quest’ultimo i suoi seni non si muovevano e il protagonista dice “sono finteeeeee”, ecco, così sono stata insultata per 2 anni. Ovvio che non c’è niente di male eh, però a 12 anni sentirsi dire queste cose dopo una crescita fisica improvvisa e al non adattarsi al nuovo corpo, è comunque una cosa che ti ferisce. Attualmente odio il mio seno (ora ho una quarta abbondante) :S mi faccio sempre problemi a come vestirmi, cerco di mettere delle maglie accollate per evitare che qualcuno mi fissi e mi faccia sentire in imbarazzo.

  23. Ciao clio, ciao ragazze, anche io voglio raccontarvi la mia esperienza. Tutto inizia in 3 ELEMENTARE con le prime mestruazioni, ero arrabbiata nera perché incominciarono a venirmi i primi accenni di curve e vedevo le altre mie compagne ancora belle e piccole. Io dovetti crescere in fretta, perché ovviamente tutti mi giudicavano come se fossi più grande. Incominciai ad uscire ( verso la prima media) con gli amici,di mia sorella che avevano anche 4 anni in più di me. Alle medie inizio il delirio . Tutti che mi davano della poco di buona… Una volta e successo che me lo abbia detto anche la mia prof. Di italiano. E così , per 3 lunghi anni dovetti subire ste parole davanti a tutti , a volte anche davanti a mia mamma. Io in realtà non facevo nulla, ma i ragazzi quando si avvicinavano per toccare li spingevo via, e da libiniziavano gli insulti. Tante che ora cerco di restare lontana dai ragazzi, perché ora o paura delle stesse voci di prima.

  24. Vittima di bullismo si..ma in confronto a quello che hanno subito altri bambini o ragazzi al posto mio direi che mi è andata di lusso e questo è triste!Lo sono stata sia da bambina sia nell’adolescenza..ma se ci pensiamo ancora oggi che siamo più grandi veniamo presi di mira da persone ignorantiDirei che ho preso coscienza di alcuni miei difetti verso i 19 anni credo, ma per altri invece sono ancora un ostacolo come la timidezza che a volte mi frena ancora!Io penso che farà sempre parte del mio carattere e alla persone che mi vorrebbero diversa dico andatevene a quel paese!!!!!!

  25. Mi ha colpito moltissimo l’immagine che hai allegato. L’ho salvata sul telefono! Io ricordo 2 episodi di bullismo:
    1)da piccola ho avuto una bruttissima otite e quando , una volta guarita, ripresi ad andare in piscina i miei genitori si raccomandavano perché non tenessi troppo a lungo la testa sott’acqua. Un giorno i miei compagni di nuoto organizzarono una gara di apnea ed io spiegai loro che non potevo partecipare; un bambino poco più grande di me (avrà avuto 10-11 anni) senza preavviso mi mise una mano sulla testa e con tutta la forza mi spinse sott’acqua, impedendomi di risalire fino a farmi svenire.
    2) durante una gita scolastica in 2^ media alcuni miei compagni di classe mi isolarono dal resto del gruppo (non ricordo nemmeno bene il motivo) e incominciarono a insultarmi, spingermi e addirittura uno di loro mi sputò addosso.
    Chissà se davvero “tutto torna” ed il karma ha provveduto a “punire” questi individui…

  26. Quando ignoranza e presunzione vanno insieme.. Non c’é intelligenza che li fermi! Si in questo caso forse la violenza.. Due belli schiaffoni così forse la gente smette di parlare male degli altri.. E di giudicare! Io ho questa gente in famiglia!! Ma sai che faccio ? Me ne frego e guardo avanti.. Ho un ragazzo delle amiche.. E loro nulla.. Già li ha puniti la vita..

  27. E’ incredibile quanto la gente ci può condizionare… E quanto un commento superficiale possa rimanere aggrappato al nostro cervello!
    Chi li fa, nel momento esatto in cui la bocca ha finito di parlare, se ne dimentica, ma chi li riceve li porta dentro.
    FREGATENE!!! e vai avanti per la tua strada!
    Un bacione!

  28. Hai ragione sai? Io non credo che la domanda ti venga posta per metterti in difficoltà, a volte è giusto perconversare. Ma immagino l’ansia e il fastidio ogni volta checte lo chiedono come se fossi in torto! E magari te lo chiede anche una che non si è neanche laureata uhauha. Quando ci si allontana dalla”normalità” per gli altri sembra strano.

  29. Due anni fuori corso anche io…come ti capisco…la cosa che poi mi da più fastidio è che la prima che fa commenti del genere è mia madre…che non ha mai fatto l’universita e non sa cosa vuol dire…tra l’altro i 2 anni li ho persi perché vedendo che andavo così bene all’università mi ha trovato un lavoro part time…che poi era diventato 9 ore tutti i giorni,sabato compreso…in più ho passato un brutto periodo quando ho visto mio zio a cui ero molto legata spegnersi piano piano per un tumore…quindi i commenti di mia madre che ha visto quel che ho passato sono quelli che mi feriscono di più…grazie Clio per questo post…

  30. cm ti capisco., ho il tuo stesso problema in qst periodo della mia vita! cerco di evitare anche io.. ma non è possibile sempre.. quindi spero di mettercela tutta, non curandomi degli altri e pensando solo a me stessa!

  31. Cara Nahellena, capisco perché anche io ho sempre sofferto di otite (è TERRIBILE!) Giro anche in primavera/autunno con le fasce intorno alle orecchie!. Ho risolto comprandone di tanti colori e usandole come accessori, quasi come il foulard di Miranda Priestley ne “Il diavolo veste Prada”! mi sento molto chic! ahahhahahahha tié!! Hanno fatto la stessa cosa con me, ma era un familiare, vabbé. Ignoranti e cretini è dire poco! Ma possibile che la gente non capisca che con la salute non si scherza?? anche lo scherzo di urlare dentro le orecchie è pericoloso: si può anche rompere il timpano.
    ti capisco quando parli di essere isolata e insultata. a me è capitato perchè, venendo dall’Albania, ero malvista anche da certi professori. alcuni ragazzi, per mesi, mi insultavano a scuola dal momento in cui entravo fino a quando tornavo a casa, avevo la disgrazia di abitare vicino a loro. era terribile camminare per strada con un corteo di ragazzi che urlava “sporca albanese” “pidocchiosa” ecc ecc. poi, in gita, si sono accorti che ero più pulita di loro perché mi alzavo alle 6 per docciarmi, mi cambiavo in continuazione per essere sempre fresca ed ero una persona NORMALE (siamo diventati amici!!!). l'”ironia” è che in Albania ero l'”italiana fascista”… ho dovuto lottare molto per costruirmi un’identità.
    mia cara, NON BISOGNA PENSARE TROPPO, LASCIAMO SCIVOLARE VIA RICORDI POCO PIACEVOLI E SORRIDIAMO ALLA VITAAAA!!!!

  32. io per un periodo della mia vita ho messo dei kg di troppo, la causa erano le pillole per tenere a bada l’ipertiroidismo, e la causa di esso era la mia depressione per la morte di mia madre. Le persone diceva in giro “che aspetta un bimbo??”
    Quando l’ho saputo rimasi di ghiaccio.
    Poi sono dimagrita e indovinate che frase si sentiva?? “ma non mangia più quella lì??”
    roba da mettersi le mani nei capelli. figurati i bambini come si sentirebbero…..

  33. Sono molto d’accordo sul fatto che siano le persone che ci circondano a fare la differenza. Per esempio, io e mia sorella ci assomigliamo tantissimo, io non ho mai avuto problemi di insulti o prese in giro, lei invece ha trovato dei compagni di scuola tremendi che le hanno fatto venire mille complessi inesistenti. Vedeva difetti che non c’erano. Questo mi ha sempre fatto molto riflettere, come cambia la stessa persona (o in questo caso due sorelle similissime) in base alle persone che la circondano.

  34. I ragazzini sanno essere cattivi.
    La parola che mi farei disegnare è “stecchino”. Per colpa di questa parola ho, passato tanti anni fatti di complessi. Adesso fortunatamente mi sono ripresa, anche e soprattutto grazie all’allontanamento da queste persone, e mi vedo bellissima, alla facciazza di chi mi insultava.
    Nota curiosa: chi mi prendeva in giro, adesso ha finito per sposarsi o fidanzarsi con ragazze esteticamente più brutte di me, modestamente.

  35. dalle elementari alle superiori, 13 anni di bullismo per colpa dei miei denti da cavallo (l’arcata superiore all’infuori) e come Clio posso dire che mi hanno sempre etichettata come quella che non sa fare niente. Ragazze è tremendo. Mi farei marchiare “misplaced” ovvero fuori luogo..ma tutti questi anni non mi hanno fatto perdere l’autostima…in queste situazioni c’è bisogno solo di tanta FORZA… e non cedere mai e soddisfare i bulli…sempre con il sorriso…dedico a me e a tutte quelle che hanno passato questo inferno…https://www.youtube.com/watch?v=8h4rS_11SVY PER DIRE A TUTTE VOI…SIETE MERAVIGLIOSE, IN QUALSIASI MODO VOI SIATE….<3

  36. Clio, tu forse non te be accorgi, ma scrivendo che ciò che ti ha fatto più male sono stati i mille ‘non ce la farai mai’, mai dimostrato la tua incredibile forza e quella sofferenza che hai subito è davvero segno della persona che sei: io penso a tante cose che tanti potrebbero decidere di fare ogni giorno ma a cui si rinuncia non perché qualcuno ci dice non ce la farai, ma perché nessuno ce lo dica. Accettare quel tipo di violenza come hai fatto tu, trasformarlo nella tua soddisfazione nel dire: ecco ce l’ho fatta! È il modo più forte ed efficace per combatterlo. Credo tu abbia saputo, con la tua forza di volontà e con il tuo lavoro, mettere a tacere tante lingue avvelenate. È anche vero che essere in vista ti metterà sicuramente in una posizione ad alto rischio di invidia, la principale causa degli insulti gratuiti. Quindi, ancora una volta ci sei d’esempio, Clio! Brava e grazie!

  37. è che purtroppo le persone non riflettono su cosa possono scatenare le parole.. la buttano lì et voilà! ma che cavolino, PENSATE PRIMA DI APRIRE BOCCA E DARLE FIATO! sai, io sopporto tanto, ma adesso trovo giusto meditare una buona risposta e lanciarla! se si lascia spazio la gente ne prende sempre di più…
    un bacio!

  38. Clio Che dire questo post mi ha fatto venire le lacrime agli occhi! È vero che i bambini sono il ritratto dell’innocenza ma quando si mettono di impegno possono ferire tantissimo.. Io lo vedo a scuola di mia sorellina (4 anni), le bambine più grandi le dicono sempre “tu non sei capace a disegnare o sei troppo piccola per giocare con noi!” Sono frasette dette da bambini di 5 anni ma vedo come lei si sente dopo, ferita e INCAPACE. Lei che normalmente scrive e legge benissimo quando torna a casa dopo queste frasi mi dice “io non so scrivere perché a scuola mi hanno detto così”. Perché nella nostra cultura è così profonda la demolizione del prossimo? Cosa ci trova la gente a dirci che non possiamo fare una cosa perché siamo imperfetti? Queste cose fanno soffrire tutti dai più piccoli ai più grandi e non sono giuste!

  39. Purtroppo le persone ti giudicano e ti attaccano sempre…da bambina ero abbastanza in carne e gli altri bambini mi chiamavano cicciona, crescendo sono dimagrita diventando una bella ragazza e per questo mi davano della poco di buono senza che io facessi nulla….ma la batosta più grande me l’hanno data sempre i miei genitori che non hanno mai creduto in me e pensano che io sono una nullafacente buona a nulla..alcuni anni fa avrei voluto fare il liceo artistico ma loro non hanno voluto e ho dovuto fare il classico, finito il liceo avrei voluto fare l’estetista ma per loro non è un lavoro ”dignitoso” quindi devo fare per forza l’università…mi tengono in pugno…ma alla fine le cose belle arrivano: il mio ragazzo che ho conosciuto 3 anni fa e che crede fermamente in me incoraggiandomi sempre a non mollare, mi incoraggia nelle passioni che ho e non le ritiene stupide come fanno i miei:-) anzi si sta impegnando a trovare un lavoro per poter ”portarmi via” devo avere solo un po’ di pazienza adesso è sperare che tutto vada bene…per fortuna ho trovato una spalla a cui appoggiarmi dopo tante sofferenze…quindi ragazz NON SCORAGGIATEVI MAI il lieto fine arriva sempre per tutti 🙂 un bacione a tutti voi e buona domenica 🙂

  40. clio cm al solito hai tirato fuori un bel argomento! ho avuto la fortuna di non essere stata vittima di bullismò.. mi ricordo che soffrivo x l essere trp magra, senza forme.. eppure mangiavo un sacco.. bene un gg camminando x strada con una mia amica un tizio si rivolge a me dicendo: ogni tanto mangialo un piattò di pasta! io timida da sempre.. in quel momento ho avuto la forza di rispondere ‘ma tv invece una bella padellata di cavoli tuoi?’.. mi tremavano le gambe.. ma ero felice di aver risposto.. felice xke nessuno può permettersi di giudicarvi ragazze.. nessuno. mai.

  41. Puoi scegliere fra queste università? Complimenti! 🙂 Mia mamma è piuttosto critica verso di me, forse lo fa per spronarmi a dare sempre il meglio, ma a volte sembra che quello che faccio non sia mai abbastanza. Alla tua età ci stavo male, poi ho imparato a non dare peso alle critiche eccessive. Non è stato facile, ma adesso vivo molto meglio e sono più serena. Un abbraccio!

  42. È una cosa spaventosa che i docenti spesso non facciano nulla contro il bullismo (per non parlare di quelli che partecipano, lì proprio no comment). Ci vuole poco a far vedere in classe due diapositive contro il bullismo ma poi? Poi sanno benissimo quali episodi accadono e perché ma non fanno nulla, NULLA. E per un ragazzino o ragazzina delle medie che ha bisogno di essere difeso, sentirsi solo è una cosa devastante. Perché non si prendono provvedimenti se non quando si arriva agli estremi? Hanno paura degli alunni? Ah no, forse dei loro genitori, perché infondo “mio figlio è un bravo ragazzo”.

  43. Mio fratello è gay e il fatto che la prima persona a non accettarlo sia mia mamma mi fa ancora più male.. Ieri è arrivata a dire “credevo di avere un figlio e una figlia, invece ho due femmine” io fortunatamente per mia mamma non c’ero, perché divento una belva in questi casi, ma quando mio fratello me l’ha raccontato ho visto la delusione sul suo viso e mi sono sentita così impotente e arrabbiata con questa società!

  44. Che bel post Clio, vedere ogni tanto post come questi mi fa apprezzare moltissimo il blog, uno spazio allegro e rilassato in cui ogni tanto si trovano perle che stimolano la riflessione e il confronto. Fai un ottimo lavoro, davvero.
    Come molte altre ragazze ho subito anch’io la mia dose di insulti/bullismo durante la scuola, soprattutto alle medie. Ero stata presa di mira praticamente da tutte le ragazze del mio anno, avevano fatto comunella durante le vacanze organizzate dall’oratorio (che io non frequentavo) e poi mi avevano attaccata in quanto ero l’unica a non aver partecipato a quelle vacanze e perchè ero una ragazzina un po’ particolare, abbastanza riflessiva, mi piaceva leggere e andare a cavallo e odiavo le insulse canzoncine che spopolavano all’epoca. Una sera ad una festa di compleanno mi presero talmente tanto di mira, con calci nel sedere e insulti, che sbottai e cominciai ad urlare loro i peggiori insulti, prendendo a sberle una ragazza che mi diceva che non dovevo permettermi di insultarle.
    Risultato? Per qualche giorno mi evitarono come la peste ma poi vennero tutte a scusarsi e gli insulti non si ripeterono più.
    Morale della favola: non dobbiamo accettare gli insulti e le prese in giro che le persone ci rivolgono! Di sicuro la reazione scomposta e un po’ violenta di una ragazzina non è la migliore, ma ingoiare l’insulto senza una risposta che faccia capire a chi ne è autore quanto sia una persona patetica e gretta non va bene, ci porta a rimuginare sulla cosa e a soffrirne. Rispondere a tono apre gli occhi sia a chi insulta che a chi viene insultato, e si comprende quanto in realtà siamo più forti degli insulti e delle etichettature superficiali.

  45. hai proprio ragione cara Eva! io ne sono pienamente convinta, così come sono convinta che nessuno sia intoccabile da certe influenze. quindi, per esempio, bisogna anche fare molta attenzione nella scelta delle amicizie… spesso siamo attratti da persone che per noi non sono “giuste”, vero? persone che toccano corde molto sensibili e che tirano fuori il peggio di noi. dobbiamo avere il coraggio di “scremare”, forse avendone meno, ma bisogna circondarsi di persone che ci fanno stare BENE e ci aiutano a diventare persone migliori magari dicendoci verità tonificanti, ma che lo fanno perché vogliono il nostro bene!

  46. che pena dio mio,la mie migliori amiche sono gay,come anche mio cugino. e pensare che una persona venga giudicata bene o male in base a chi si porta a letto mi NAUSEA.

  47. Io penso che i ragazzini e i bambini siano spesso molto più crudeli degli adulti. Non ho mai sperimentato il bullismo per fortuna, al massimo mi capitava di essere ignorata dalle compagne di classe che a 14 anni erano vestite Armani e Versace : ti ignoravano perché non eri ricca come loro, ma fortunatamente ero in buona compagnia in quanto la maggior parte della classe non era composta da persone maleducate. Ora il bullismo c’é anche su internet ed é ancora più odioso : chi insulta é coperto da anonimato e onestamente non credo che sia tanto “ragazzino” (il ché rende l’individuo ancora più squallido).
    Grazie per questo bel post, un grande abbraccio a tutte le ragazze che hanno sofferto per le prese in giro e per tutti i “non ce la farai mai”.Vi mando tanti baci e vi auguro una buona domenica 🙂

  48. Esattamente, io non sono mai stata presa in giro perchè ero nel gruppetto delle ochette che prendevano in giro gli altri (io non l’ho mai fatto, perchè ho avuto un’educazione molto rigida e severa da parte dei miei, improntata nel rispetto assoluto, quasi esagerato) e con difficoltà mi sono staccata da loro, pagando il prezzo di restare sola. Però si dice sempre che la famiglia ti capita e gli amici te li scegli, allora se posso scegliere mi circondo di persone che rispetto e con le quali condivido certi ideali.

  49. Bel post! Devo dire che siamo esattamente l’opposto… Per me NON CE LA FARÀ MAI è quanto di meglio mi si possa dire, perché mi fa tirare fuori tutta la grinta che ho dentro! Comunque è bellissima questa campagna.. Dovrebbero fare qualcosa del genere anche in Italia e usarla nelle scuole per sensibilizzare davvero i ragazzi alle elementari.. 3/4 elementare è quando capisci che del giudizio degli altri ti importa e se inizi ad essere presa in giro a quell’età potresti avere un sacco di problemi dopo! E poi è un’età nella quale sei ancora “recuperabile”, cioè forse queste foto e qualche monito detto con serietà possono ancora toccarti. Poi più si va avanti e più certe cose sensibilizzano chi è già sensibile ma chi non lo è le ignora è basta.

  50. Esatto!
    Spero solo che un giorno tutto questo possa cambiare e che nessuno venga più considerato “sbagliato”

  51. Esattamente hai azzeccato il punto. Tutti bravi a parlare ma quando,poi si tratta di fare, difendere qualcuno per non metterlo in pericolo… Be li non ce più nessuno…

  52. Ciao a tutte!se dovessi farmi disegnare addosso un insulto scusate il termine,mi farei disegnare la parola “cesso”
    alle medie ero presa di mira dai ragazzi senza contare la cattiveria di uno in particolare che mi aveva detto “lo sai che se ti butti giù da una finestra faresti un favore a tutti?” io ovviamente non mi sono fatta scoraggiare,ma sentirmi dire quelle cose fanno male…
    buona giornata e buona domenica a tutte!!
    è finita la scuola yeee 😀

  53. Certo, nessuno vuole “sporcarsi le mani”. È molto più facile chiudere gli occhi e fregarsene. E nelle scuole italiane questo accade ogni giorno, purtroppo.

  54. Ciao Clio questo post mi ha colpita molto…forse perché l’argomento mi riguarda da vicino! Sono stata vittima di bullismo per anni…forse tutto il periodo delle scuole…sono sempre stata timida taciturna ed introversa!alle medie i maschietti nn mi sopportavano…ero una schiappa nello sport e a scuola…alle superiori è stato peggio…eravamo solo 4 ragazze in classe e al secondo anno loro avevano conosciuto ragazzi di altre classi con i quali avevano iniziato ad uscire io sono stata messa da parte e hanno iniziato a trattarmi male, io chiesi spiegazioni e la risposta che ricevetti fu ”abbiamo conosciuto gente nuova” io mi feci da parte anche perché sono per il vivi e lascia vivere! Il fatto che io fossi così introversa e tranquilla però deve proprio avergli dato fastidio al che l’appellativo che mi fu affibbiato era ”suora”perché stavo spessissimo per conto mio! Alla fine tutta la classe a preso a chiamarmi così solo alcuni si sono astenuti…alla fine sono riusciti a farmi sentire inadeguata…ora a 24 anni combatto questa sensazione come posso…le paroleferiscono ma il sorriso aiuta a far tornare il sole!

  55. 🙂 un abbraccio a tuo fratello anche se non lo conosco. digli di sbattersene le balle (anche se mi rendo conto che ognuno è fatto a modo proprio) della trafila di commenti imbecilli che sentirà. è fantastico che abbia te dalla sua parte! buona domenica V.Ely e tanti baci

  56. il mondo è pieno zeppo di gente piacevole come la varicella ad agosto. ti auguro di riuscire a passarci sopra più che puoi.

  57. non sono mai stata insultata direttamente (non ne avevano il coraggio, visto che non mi facevo problemi a mettere le mani addosso anche ai bambini e nessuno voleva trovarsi con un occhio nero), ma mi isolavano sempre. però ho imparato a usare quello che loro pensavano di me come un’armatura… proprio come dice Tyrion Lannister ne “il trono di spade”: non dimenticarti mai chi sei, e indossalo come se fosse un’armatura, perchè così gli altri non potranno usarlo per farti del male.

  58. Si Marina hai ragione,ma quando noi ci siamo viste dopo un mese,non mi rifai la stessa domanda se ti ho detto tra un annetto!!

  59. Ciao Ester come sempre colpisci nel segno e leggendoti mi sono resa conto che non sono stata la sola da piccola a sentirmi inutile, io, perché ero timida e sempre chiusa in me, ma ci ha pensato la mia maestra delle elementari ad annientare, non solo con le parole, ma anche con l’atteggiamento costante di farmi sentire inadeguata non all’altezza di tutti gli altri, la mia autostima e questo mi ha condizionato per buona parte della mia vita perché questa sensazione di essere inadeguata mi è rimasta appiccicata addosso fino a quando ho trovato l’uomo della mia vita, mio marito, un uomo fantastico; a tutti coloro che anche senza rendersene conto giudicano posso solo dire :”prima pensa poi parla perché parole poco pensate portano pena”. Cia Ester, ciao Clio e ciao a tutte. BESITOS

  60. Cara Mary,parli con una ragazza che porta la quinta,ahimè…e ti capisco..purtroppo anch’io non riesco ad accettare il mio seno…e purtroppo è arrivata l’estate .. 🙁

  61. Io mi farei marchiare con la parola “sfigata”. Per me elementari e medie non sono state molto belle, ho sempre avuto per fortuna quelle due compagne di classe che erano mie amiche e con cui giocavo, ma legare con il resto della classe per me era difficile… Alle elementari, nonostante non mi insultassero o non mi isolassero con cattiveria, notavo però che gli altri non mi chiamavano a giocare con loro, non con cattiveria, forse non ci pensavano, ma io mi sentivo esclusa e quando tornavo a casa mi mettevo in un angolino in camera mia a piangere… Alle medie ero esclusa dalla parte più “figa” della classe, che si chiamavano “i fioi dea roda alta”, perché ero brava a scuola. Anche i primi due anni delle superiori sono stata quella un po’ sfigata che non veniva invitata alle feste, poi pian piano ho iniziato a prendere sicurezza di me stessa, a interagire di più con gli altri, e ad essere accettata dalla classe… Queste esclusioni non fatte con cattiveria, ma fatte senza pensarci, mi hanno fatto soffrire molto, PIù magari di un insulto diretto.
    Questa è la mia esperienza. Se mi metto dall’altro lato, però riconosco che anch’io spesso giudico gli altri in base a una loro caratteristica, senza cattiveria ma senza pensare a quanto può far male a quella persona o a quanto magari io mi stia facendo un’idea sbagliata. Per cui grazie Clio, questo post è utile anche per farci riflettere su quanto noi stesse, magari diamo giudizi sulle persone con troppa superficialità semplicemente perché non ci facciamo caso.
    Scusate il post chilometrico!!

  62. ciao Ele!!! mamma mia, a quanto pare certi insegnanti fanno danni tremendi! meno male che in teoria dovrebbero affiancare i genitori nell’educazione…ma se educare significa ledere l’autostima!
    sai che ora che ci penso anche mio marito ha avuto lo stesso problema dell’insegnante odiosa, ne parla tuttora! e sembra che nemmeno gli uomini siano immuni da certe mancanze di sensibilità..
    sono felice per te, che tu abbia trovato chi ti apprezza e ti tiene in alta stima!!! è un dono meraviglioso della vita mia cara!
    besitosetti a teee!

  63. E’ proprio così nessuno è immune da quel comportamento per fortuna mia mamma è una vera leonessa e a suo tempo ha messo al suo posto quella persona (non mi sento di chiamarla insegnante), ma certe cose rimangono dentro proprio come un marchio a fuoco, per fortuna l’ho superato e spero che mio figlio non debba mai subire tali suprusi…. in tal caso mi trasformerò anch’io in una leonessa che protegge il suo leoncino;-)) ciao!!!

  64. vedi? alla fine non si è mai giusti… c’è sempre qualcuno che dirà qualcosa di negativo!
    l’unico rimedio è FREGARSENE veramente!!! bisogna crederci sul serio!
    e io credo sul serio che tu sei bellissima in qualsiasi forma!!!
    un baciotto Francesca!

  65. Un abbraccio anche a te 😉 tutte siamo delle grandi perché andiamo avanti nonostante gli str***i che ci circondano! 😀

  66. Ma ormai ci sono passata sopra, ancor di più con quelle “”””amiche””” che ridevano alle spalle di quelle che avevano il mio stesso problema prima che sorgesse a me.. Quando poi mi è capitato, non ne parlavano più ma sapevo già la loro opinione a riguardo.. Quindi anche loro… Via!

  67. Volevo solo dirti che capisco benissimo il desiderio di fuggire e di farti “portare via”..è quello che cerco di realizzare anch’io con il mio ragazzo 🙂 un grande in bocca al lupo per noi e un bacione!

  68. Sicuramente la parola che mi farei marchiare è “befana”, a causa del mio naso storto, con cui mi hanno tormentata dalle elementari fino al primo mese del liceo! Non dimenticherò mai il giorno in cui, a 8 anni, guardandomi bene allo specchio, mi resi conto di avere REALMENTE il naso storto, fino a quel momento avevo pensato che mi chiamassero in quel modo per pura cattiveria. Sembra strano, ma è così. In ogni caso, a partire dalle medie, ho imparato a farmi scivolare addosso questo tipo di “insulti” e da quel momento sono stata sicuramente molto meglio con me stessa. Non dico di accettare il mio naso, perché non mi piace assolutamente, ma di sicuro riesco a conviverci meglio 🙂

  69. Alle medie, per 1 errore che feci ad 1 interrogazione di matematica, venni etichettata come “stupida”, furono 3 anni tremendi che mi fecero star malissimo. Crescendo diminuì il mio disagio ma ancora adesso se c’é una cosa che mi fa saltare i nervi é se qualcuno mi chiama stupoda, anche per scherzo.. va a toccare un mio punto debole e capisco che probabilmente quelle prese in giro sono rimaste segnate nel mio cuore.. nonostante a 30 annk io sappia ormai di non esserlo!

  70. Beata chi non ha avuto questi episodi spiacevoli di bullismo.A me non è che sia capitato chissà che cosa,però quando facevo le medie,alcuni ragazzini e ragazzine della mia ex classe,mi prendevano spesso in giro perchè all’epoca ero molto più timida di adesso e non parlavo molto e poi mi dicevano che ero sfigata perchè non mi vestivo all’ultima moda e non avevo quasi niente di vestiti firmati..adesso come adesso ci rido sopra però a quel tempo ci soffrivo tantissimo..facevano di tutto per farmi sentire un pesce fuor d’acqua,infatti ogni giorno che andavo a scuola,non facevo mai colazione perchè avevo sempre lo stomaco chiuso,perchè al solo pensiero di andare in classe in mezzo a quegli insensibili dei miei ex compagni,mi saliva il nervoso addosso e poi,quando tornavo a casa,piangevo spesso..mamma mia che tempi brutti,meno male che sono finiti da anni..se fossi stata a contatto con dei compagni di classe sensibili ed educati sarebbe stato bello..avrei vissuto l’esperienza delle medie con serenità e tranquillità,ma purtroppo non è stato così..ovviamente non ci posso fare niente..si vede che così doveva andare..non è stato facile per me,però questo mi ha aiutata ad essere più forte di carattere..non tutte le esperienze negative vengono per nuocere..molte sono utili per trovare la forza in noi stesse per reagire alla cattiveria delle persone..gli atti di bullismo sono il frutto di una cattiva educazione da parte dei genitori dei ragazzini..l’educazione ricevuta incide molto sul carattere di una persona..dovrebbero fare delle campagne di sensibilizzazione di questo fenomeno anche qui in italia..sarebbe veramente utile quindi speriamo che ciò possa accadere!!!

  71. Hai ragione, non è affatto facile superare parole pesanti dette dai nostri familiari (ti capisco molto bene), perché crediamo che sono loro quelli che ci conoscono meglio, perché vorremmo fossero loro a sostenerci e a darci la spinta per essere migliori. Ma secondo me nessuno ci conosce meglio di noi stessi, perché nessuno sa meglio di noi perché ci comportiamo in un modo, perché ridiamo, perché siamo tristi o perché saltiamo di gioia! Come ha scritto Ester, dobbiamo fare di noi stesse il nostro rifugio e se notiamo che un nostro comportamento non ci piace, possiamo sempre migliorare per noi stesse! Però dobbiamo capire che le persone che ci sono vicine non sempre ci dicono cose vere, anzi, se ci offendono probabilmente stanno dicendo cose sbagliate su di noi e lo fanno perché sono nervosi per motivi loro. E noi da questi episodi possiamo anche imparare qualcosa di positivo: poiché sappiamo quanto fa male essere trattate così, possiamo scegliere di non comportarci mai così con le persone a noi care!
    Ps uau!!! Scegliere tra queste 3 università è fantastico!!! Complimenti 😉

  72. Clio, purtroppo anche uo sono stata vittima di bullismo verbale… è cominciata alle elementari dopo il trasferimento da nord a sud, allora ero solo la Terrona. Poi alle medie ero quella cessa con il naso grosso e brutto e con il cognome facile da prendere in giro… per me sono stati anni difficili… adesso pur consapevole dei difetti e dei chili in più mi sento bella e di conseguenza anche gli altri lo pensano… ad oggi le parole che fanno più male sono quelle delle persone che non credono in me e nelle mie potenzialità e di conseguenza non ti danno una possibilitá, ed ho capito che è ancora peggio. ..

  73. Cara Clio,
    Ho vissuto anni di violenza e bullismo quando frequentavo la scuola media.
    Essendo molto anticipiataria (1 anno e mezzo in meno) ero molto meno sviluppata degli altri. Non avevo seno, la mia mente era ancora proiettata alle bambole e non di certo alle borsette e ai trucchi ( che ho imparato ad amare qualche anno dopo 😛 ) . Amavo studiare e per questo ero una delle migliori della classe e ahimè questo ha portato sempre più frequentemente a prese in giro, spinte, botte, giubbotti i buttati nel fango e cappellini pestati sotto le scarpe.
    Ho pianto le lacrime più amare, mi sono chiesta cosa non andasse in me, come mai mi chiamassero ‘cessa’, ‘ secchiona di merda’ , ‘mai un ragazzo di guarderà’ , ‘tuttossa’… Poi però ho capito che i veri problemi non erano i miei ma di quelli obesi, bulimici, maltrattati dai genitori, poveri…che mi picchiavano ed insultavano continuamente molto probabilmente invidiando quello che ero.
    Oggi sorrido, sono diventata una gran bella ragazza alla facciaccia loro, ho un bel caratterino che sa’ farsi rispettare e a differenza loro il mio valore l’ho dimostrato affrontando 5 anni di liceo scientifico con la media dell’8 🙂
    La strada è ancora lunga ma sono fiera di quello che sono, chissà se loro possono dire il contrario 😉

    Un bacetto

  74. Come sei saggia Ester! 🙂 ogni volta che leggo un tuo commento capisco tante cose! Buona domenica! Ps hai perfettamente ragione!

  75. Eh Clio, questo post mi tocca da vicino..
    Quando andavo alle elementari, i bambini della mia classe storpiavano il mio nome da Cinzia in CINCIALLEGRA.. Sembra stupido, perché alla fine non è offensivo, ma loro lo facevano con la cattiveria che solo i bambini sanno avere, e io ero arrivata addirittura a chiedere ai miei di cambiarmi nome..
    Poi le elementari sono finite, e pensavo che tutto sarebbe andato meglio, cosa che non è stata.. Anzi.. A 12 anni, ho sviluppato, e i miei capelli sono diventati riccissimi e indomabili.. All’epoca andavano i tagli corti, perciò immaginatevi un cespuglio che spunta da mille teste lisce e bellissime.. Per di più la mia mamma, poverina, mi vestiva con camice e pantaloni un po’ maschili, così un mio compagno di classe ha avuto la brillante idea di iniziare a chiamarmi MAURIZIO, perché secondo lui non ero una femmina, ma un maschio… Voi non potete capire che sacrificio era per me alzarmi tutte le mattine e andare a scuola.. Non facevo in tempo ad entrare in classe che tutti mi deridevano e mi additavano, persino le ragazzine che io consideravo “amiche”.
    Penso che le medie siano stati i tre anni più brutti della mia vita…. Non facevo altro che piangere e starmene da sola, perché non sopportavo più quelle prese in giro.. Una volta addirittura mi hanno tirato giù i pantaloni in mezzo al corridoio della scuola per far vedere che avevano ragione loro, che ero un maschio…..
    Per fortuna, e questo purtroppo non succede a tutti, ho sempre avuto un carattere forte, e non mi sono mai arresa.
    Per fortuna oggi, a 24 anni, sono felice, perché ho avuto la mia rivincita! Ho iniziato ad avere cura di me, dei miei capelli e del mio aspetto, e alzo fiera il dito medio a quello sfigato che era ed è rimasto brutto ed ignorante!
    Un bacio a tutte!

  76. Io mi farei marchiare un poco simpatico “foresta di brufoli” che mi ricordo ancora dopo dieci anni.. Certo questo problema mi aveva un po’ rovinato l’autostima, ma in realtà quello che mi fa più rabbia è essere stata perennemente sminuita e fatta sentire inadeguata da mia madre, e se ora me ne frego non le perdono di avermi rovinato quelli che dovevano essere gli anni più spensierati della mia vita, perché nessuno me li restituirà..

    PER CLIO: condivido con te le parole di un’intervista a lun makep artist che io non conoscevo ma credo sia famoso, quindi sicuramente tu saprai chi è, si chiama Billy b : “what greater revenge can you have on everybody that tries to hold you back than succeeding? When your self worth is wrapped up in your art, you just have to trust that there are no coincedences. Whatever adversity you’re faced with, you have to use it to your advantage. There’s no such thing as a bad experience when it comes to being a makeup artist, no matter what level you are.”
    Io le trovo davvero una fonte di ispirazione 🙂

  77. Guarda leggendo il tuo commento mi sembra di vedere me…
    Sto facendo giurisprudenza, e sono indietro di due anni.. I miei genitori non mi hanno mai detto nulla, perché porto sempre ottimi voti e sanno che non è facile.. Ma continuamente zii, amici e conoscenti mi chiedono “allora?! Quand’è che finsci? Cosa ti manca? Come stai andando? Bla bla..” Cavolo, è diventato insopportabile..

  78. Ciao clio… dicono che lr parole feriscono piu dei proiettili. È vero, lo so benissimo io.
    Ho 19 anni, e ho vissuto e continuo a vivere questa situazione sulla mia pelle…
    incomincia tutto in 2 media quando avevo circa 12 anni, ho dato il mio primo bacio ad un ragazzo che veniva in classe con me(era la prima cotta) costui è andato in giro sparlandomi dietro dicendo che non ero capace a baciare, e dopo di che lui e altri mie compagni di classe hanno inoziato a prendermi in giro x via del mio corpo, sono bassina magra ma ho molto seno, dicevano che è brutto….e oggi che sto per prendere il diploma delle mie compagne mi prendono in giro sempre per il seno…(commenti ke arrovano da tipe ke indossano imbottiture o che hanno seno come me non privo di imperfezioni). Io oggi ancora ci credo, quando vado a vercare abiti intimi o costumi da bagno mi guardo e odio il mio corpo, ho anche pensato di ridurre il seno se mai avro il coraggio.
    E per via delle cose che dicevano alle medie, ho inozato ad avere difficolta di relazione coi ragazzi, e anke se un ragazzo carino e simpatico si dichiarava io lo rifiutavo… Ora sono fidanzata da molto, il mio ragazzo dice che sono bellissima, mi mamda a cagare quando dico che faccio schifo, io tuttora non gli credo.
    Scusate il commento lungo…
    PS mesi fa ho visto uno dei ragazzi che parlava male di me, ora ha la faccia tempestata di acne…il karma avrà provveduto??

  79. Come ti capisco..io ho il problema opposto, nel senso che, essendo troppo magra mi sento a disagio. Il motivo è semplice: ho 25 anni, altezza 1,70 e peso 45 kg. Ok, sono sottopeso ma lo sono stata fin dalla nascita, infatti non ho problemi di salute ringraziando il cielo! Addirittura mi capita di incontrare persone che con assoluta nonchalance mi chiedono: “Sei malata per caso?Dovresti mangiare di più” ma non sanno che il motivo della mia magrezza è semplicemente costituzione, infatti anche i miei sono così magri. Il lato positivo è che posso mangiare di tutto e al massimo prendo 2 chili, non di più 😀

  80. Hai proprio ragione.. Anche se non è il mio caso, quando sento di ragazzini che si sono suicidati perché erano gay e gli altri non lo accettavano, mi vengono i brividi.. Vorrei proprio capire cosa cambia se ad una ragazza piacciono gli uomini o le donne, e viceversa.. Davvero non riesco a capire.. Come se una lesbica non fosse una brava donna come una eterosessuale. Che pochezza, e che tristezza…
    LA COSA IMPORTANTE E’ ESSERE BRAVE PERSONE, NON IL PROPRIO ORIENTAMENTO SESSUALE.

  81. Sono stata vittima di bullismo quando facevo le medie, dunque fra gli 11 e i 13 anni… Ero una ragazzina timida, stavo sempre zitta, avevo paura di parlare e per questo mi chiamavano “mummia” o “morta”. Inoltre mia mamma mi vestiva non proprio alla moda per quei tempi e mi sparlavano dietro dicendo “ma come si veste quella?”. Adesso sono un’altra persona, sono spigliata, non dò più peso alle cattiverie della gente e… sono considerata una delle più belle ragazze della mia scuola! Questa è la soddisfazione più grande! A quei deficienti che mi hanno fatto passare un’adolescenza orribile dico solo questo: HO VINTO IO.

  82. Clio… La lista è lunga: falzolettaia ( soffrivo di asma e rinite allergica),
    Imbranata ( non ero molto atletica, in effetti), secchiona.
    Poi ovviamente crescendo, visto che a vent’anni non avevo relazioni, eh… Per le mie coinquiline ero pure “anormale”…
    Loro vedevano solo queste cose. Ma visto che avevo e ho stima di me stessa, non ho mai creduto di essere anormale, il fatto di essere brava a scuola per me era un pregio, non m’interesseva eccellere nello sport, e sapevo che i ragazzini che mi chiamavano falzolettaia, erano solo degli insensibili.

    Ovviamente scriveremo tutte che abbiamo ricevuto insulti. Nessuno, forse, alzerà la mano per dire che ha offeso qualcuno…
    Io posso dire che non ho preso qualcuno di mira, ma che ho risposto ai loro insulti, dicendo, a chi mi faceva il verso dello starnuto, idiota e stupido.
    È una bella campagna, ma la dovrebbero mostrare nelle scuole e ai genitori. Guardando queste immagino, io so solo che l’effetto provocatomi dagli insulti ricevuti è stato, non fidarmi degli altri e a rendermi un po’ solitaria.

  83. Mi auguro che almeno tuo padre ci sia. Io ammiro il tuo coraggio nello scrivere, perché io non l’ho fatto. A volte faccio finta che mia madre da piccola, non mi dicesse anche lei ” asociale, cataplasma” o che tizio e caio erano migliori di me. Mi domandava, quando prendevo 8 a scuola, se qualcuno avesse preso 9. Il consiglio che posso darti e di non credere a ciò che ti dice. Devi avere fiducia in te stessa. E circondati di persone che ti supportano, tuo padre, la tua migliore amico, una zia, e spero che tu trova un uomo che sappia quanto vali e che te lo dica tutti i giorni. Un bacio

  84. Accipicchia Ester come scrivi bene in italiano, non sapevo fossi albanese, complimenti davvero! Io contro i bulli o pseudo tali ho sempre avuto un’arma vincente (almeno per quelli della mia epoca, ahah): l’aggressività nella “risposta”. Mi spiego, non che fossi io stessa una bulla, lungi da me, ma sono sempre stata convinta che la miglior difesa sia l’attacco e mi sono resa ben presto conto che vengono presi di mira quasi sempre i deboli, quelli che subiscono passivamente e che non sanno fare le proprie ragioni, anche semplicemente a parole. Per questo ogni volta che qualcuno provava a darmi fastidio (per lo più perché fino alle medie inferiori ho portato i capelli molto lunghi e il solito idiota di turno tentava di usarli come “liana”) io reagivo come una iena verbalmente. Io sono molto decisa per carattere e ben presto i soliti idioti di cui sopra si sono stancati di venire definiti con appellativi di cui nemmeno conoscevano il significato e affermazioni alle quali non sapevano rispondere. È pur vero che forse le cose oggi sono un po’ cambiate, i ragazzini sono a mio avviso più sfacciati, spesso non hanno alcun timore riverenziale nemmeno dell’adulto, figuriamoci dei coetanei, però rimango convinta che subire passivamente non sia l’atteggiamento giusto. Questo ovviamente non significa appoggiare le risse e le lotte di potere, ma mostrarsi sicuri di sé, decisi, convinti delle proprie scelte senza farsi condizionare, anche se questo alle volte vuol dire mettere una maschera, in certi casi a mio avviso aiuta e ci protegge. Un po’ come fanno i gatti che gonfiano il pelo di fronte ad un nemico più grande di loro. Le debolezze lasciamole per chi ci ama davvero.
    Per questo credo sia importante che i genitori facciano il possibile per educare i propri figli ad amare sé stessi pur nel rispetto degli altri. Spesso sono gli stessi bulli a non amarsi e a non essere amati e proprio questo apre un circolo vizioso in cui tutti ci perdono. Qui però si dovrebbe aprire un capitolo a parte e io non ho i titoli e gli strumenti per dare consigli, questa è solo la mia opinione.

  85. Chiaretta carissima, sai che anche tu sei saggia?
    Hai scritto benissimo, credimi, mi hai aiutata e mi ricorderò le tue parole: “le persone che ci sono vicine non sempre dicono cose vere” e “nessuno sa meglio di noi perché ci comportiamo in un modo”, giustissimo! Hai scritto esattamente ciò che dovremmo ricordarci sempre!
    Un abbraccio tesoro!

  86. È un argomento questo che purtroppo non passa mai di moda, anche se sarebbe bello riuscire a far capire a tutti che sono le parole le prime a ferire in modo molto più profondo e doloroso rispetto a qualsiasi altra arma.
    Per un progetto universitario io e delle mie colleghe abbiamo pensato di sottolineare la gravità di certi comportamenti che spesso sono dati per scontati o si pensa non facciano del male a nessuno.
    Se vi va passate a vedere chi siamo: http://www.facebook.com/leparolesonoarmi?fref=ts
    O su twitter @parolesonoarmi

    Laura

  87. un 10 a te, cara Colette, per l’onestà nello scrivere!
    e anche un baciotto sulle guancette!
    e….anche un abbraccio!
    e….buona domenica!!!

  88. tesorino, qui lo siamo un pò tutte!!! E’ bello perché impariamo sempre l’una dall’altra e ci arricchiamo!!!
    ti ho risposto giù

  89. Io mi sono laureata da poco, anche io fuori corso ed anche io ho dovuto sopportare i vari ” ma quando ti laurei” ma quanto ti manca” ecc ecc. Purtroppo non è finita perchè adesso che sono in cerca di lavoro mi devo sentire dire in continuazione, da una persona in particolare, “ma perchè stai senza fare niente?”, “ma perchè non studi questo”, “ah io fossi al posto tuo farei mille cose” ecc ecc. Dico magari ha ragione ma se io ho scelto di concentrarmi sulla mia ricerca e magari nel frattempo riposarmi un pò approfittando dell’estate perchè me lo deve far pesare, come se tutto quello che fa lei fosse sempre giusto? A me sono questi atteggiamenti che pesano di più perchè non mi fanno sentire sicura delle mie scelte, come se gli altri avessero la scienza infusa e io no.

  90. ma certo.è proprio il concetto di fondo che mi urta i nervi. ipotizza che chi ha iniziato questa guerra all’omosessulaità,secoli e secoli fa, avesse detto che anzichè i gay a essere immorali fossero i biondi,o i bassi,o gli etero,o le more? quindi che si faceva? ma possibile che la gente non si faccia 2 domande?

  91. Didi, mi è piaciuto tutto del tuo commento! Magari avessi avuto questa sicurezza anni fa.
    Ora il mio pensiero si avvicina al tuo, rimango comunque una persona che cerca la pace innanzitutto poi, se proprio non si riesce in nessun modo, agisco.
    Non sopporto più di subire e non lo trovo giusto.
    Grandissimo commento!
    Grazie mille per il complimento!!! Lo apprezzo molto! Sono qui da quando avevo 10 anni, ho fatto le scuole qui.. e poi adoro leggere!!!
    Bacio grande grande!

  92. Questo post tocca da vicino anche me :/
    Io sono stata vittima di bullismo da quando ero piccola, le prese in giro sono cominciate quando ero alle elementari perchè ero una bambina lievemente in sovrappeso, ma i bambini sono cattivi e non c’è stato un giorno in cui non mi abbiano rotto le scatole per questa cosa -__- Tra l’altro io ho cominciato a svilupparmi molto presto, avevo 10 anni e mezzo quando mi sono arrivate le mestruazioni per la prima volta quindi stavo già cominciando a cambiare le mie forme.. Quando sono cominciate le medie puoi immaginare, tutte magre come chiodi e poi ci sono io :’D Io personalmente non mi sono trovata bene alle medie perchè sono finita in classe con la bambina che più odiavo al mondo che non ha fatto altro che prendermi in giro per quasi 4 anni (ce l’avevo anche alle elementari in quinta), poi vabbè, le altre ragazze erano tutte “OMG!1! NN VESTI CONVERSE??? MAMMA MIA 6 TRPP 1 SFGT!1!” quindi a maggior ragione non mi trovavo xD
    Il periodo peggiore però sono state le superiori, in quel periodo ho cominciato a prendere un sacco di peso perchè mi sono trovata davvero male in quella scuola, e andavo a mangiare per lo stress :/ Senza stare ad entrare troppo nei dettagli, il momento peggiore è stata la quinta, un giorno tutta la classe mi ha dato della vacca/grassona/stupida solo perchè il co***one della classe aveva preso 3 in matematica mentre io avevo preso 6 -___-
    E poi via con le prese in giro perchè non l’avevo fatto (a dire il vero nemmeno adesso lol) e quindi ero una verginella del ca**o, e perchè ero obesa e perchè ho sempre amato disegnare e ho sempre voluto diventare una disegnatrice di fumetti e perchè qui e perchè là e che cazzo! -___-
    Adesso però gliel’ho messa nel culo (detta come va detta xD) perchè ho perso un sacco di peso (23.3 chili), sto facendo la scuola di Comics che è una scuola fantastica e io mi trovo benissimo, sento che sto effettivamente combinando qualcosa nella mia vita ed è una sensazione fantastica, e soprattutto posso essere me stessa senza che ci siano quei pezzi di me*** che mi giudicano e che mi fanno sentire fuori posto o stupida!
    Se dovessi scegliere le parole che mi hanno fatto stare peggio sarebbero “grassona” e “sfigata”, la prima perchè tra tutte le offese era quella che mi dava più fastidio, perchè essendo stata sovrappeso sin da quando avevo 3 anni è una cosa che mi ha fatto stare male per molto tempo :/ Ora se una persona mi da della grassona magari mi incavolo, ma devo dire che per ora nessuno me lo ha detto, la dieta sta dando i suoi frutti XD La seconda perchè alle superiori volevo essere una ragazza emancipata e ben voluta, cosa che non ero e la gente non ha fatto altro che ripetermi che ero solo una sfigata :/ Adesso però sono più tranquilla e mi sono resa conto che non è poi così male essere una nerd, non la vivo più come un’offesa, anzi ho trovato altri amici un po’ nerd come me e mi trovo benissimo xD
    (Comunque per me la parola “nerd” non è una parola offensiva, in teoria lo è, ma per me non lo è, io l’ho usata perchè non sapevo benissimo come esprimermi ^^” Spero che abbiate capito quello che ho scritto xD)
    Anzi Clio, ti (e vi, se siete interessate) faccio vedere anche un mio disegno!

  93. Ciao a tutte, anche io da bambina, in particolare alle medie, ho sofferto molto per le prese in giro dei compagni. Avevo molti problemi a casa… ero molto molto chiusa e non riuscivo ad integrarmi nel gruppo, mi hanno sempre fatta sentire quella “diversa”. Mi dicevano che ero brutta, troppo magra, stupida… e anche i professori mi trattavano male, e per questo io non volevo mai andare a scuola e più mi assentavo più mi maltrattavano quando ci andavo… ogni volta che mi sforzavo per cercare di farmi accettare facevo una gaffe, o mo rispondevano male senza motivo. ricordo ancora quando una volta ho trovato una mia caricatura dentro disegnata nel diario di un mio compagno. Per fortuna crescendo sono cambiata, sono diventata più carina e un paio di ersone mi hanno chiesto scusa, ma nel tempo mi è rimasta dentro la sensazione di essere sempre quella diversa, inadeguata ed inferiore… i bambini sanno essere molto cattivi con chi mostra maggiore fragilità.

  94. Io purtroppo alle medie ho subito del bullismo verbale. Sono magra fin da piccola di costituzione e alle medie alcuni compagni mi chiamavano anoressica o brutta (in realtà usavano anche altri termini ma vabbe). È vero, a quei tempi ero più brutta perché avevo le sopracciglia più grosse di Cara Delevingne (avevo quasi il monociglio :D) e sono sempre stata magra (mai anoressica semplicemente ero e sono molto magra). Ma insultare qualcuno per questo è da scusate il termine STRONZI! A parte che ricordo che il bullo della mia classe che mi insultava di continuo non era neanche bello ed era bassino e grassoccio. Quindi si capisce anche perché mi insultasse. Ma a quei tempi non sapevo difendermi e purtroppo tornavo a casa e piangevo per le offese. Adesso invece sto imparando a difendermi da sola e a rispondere alle critiche che a volte mi fanno sul mio fisico e ormai non ci sto tanto male per i commenti che tuttora mi fanno sulla mia magrezza (anche se di solito le ragazze hanno il problema opposto) del tipo “mamma mia quanto sei magra!” (Come se non lo sapessi già ._.) anche se ammetto che mi danno un po’ fastidio!
    P.s. non ho più per fortuna le sopracciglia alla Cara Delevingne 😀 😀

  95. la cosa che mi dicevano e che mi dicono ancora ora? “chi credi che ti guardi sei troppo brutta”. Per questo poi una persona si sente a disagio, non parla, ha sempre gli occhi che guardano terra. Per questo ogni risata che sente pensa sia rivolta a lei, per questo poi si vergogna di uscire, si vergogna anche di vestirsi bene e un po’ più elegante, perchè verrebbe considerata ridicola. E poi vedere persone belle che dicono di essere brutte solo per ricevere qualche complimento non aiuta. Io ho sempre pensato che una persona, se si sentisse veramente brutta, non lo andrebbe a sventolare ai quattro venti, perchè si cerca di nasconderlo, si cerca di far vedere di essere forte anche se dentro si muore. Essere belli non è la cosa più importante della vita, anzi, l’importante dovrebbe essere il carattere, il fare ridere, l’essere spontanei e dolci. Purtroppo è la società che ci condiziona. L’importante è essere forti, perchè anche se in certi momenti la vita ci può sembrare un pò buia, ci saranno sempre quelle piccole cose che ci faranno sorridere. E se si ha la fortuna di avere una bella famiglia e di essere amati, secondo me, l’ultima cosa a cui dovremmo pensare è quello che delle persone stronze dicono di noi.

  96. Da mesi,ormai, sono spettatrice silenziosa di questo blog ed oggi mi sono decisa, finalmente, a commentare. Sono stata vittima di bullismo a partire dalla prima elementare: soffrivo d’asma il che mi obbligava ad assumere cortisone ogni giorno e,come conseguenza, ero paffutella( lo sono ancora xD) e con le guance rosse. Mi chiamavano “pomodoro rosso”, “grassona”, “ippopotamo” e non smettevano fino a quando non mi riducevano in lacrime:ricordo ancora il suono delle loro risate. I docenti sapevano?!? Ovvio che sapevano, ma dissero a mia madre che “tra bambini si gioca così”. Alle medie le cose cambiarono: trovai degli amici che mi volevano bene, che mi sostenevano, ma poi, alla fine dei tre anni, causa il mio fidanzamento e classi diverse, ci perdemmo di vista. Al liceo il mio inferno,assumendo nuovi volti, tornò: in classe c’era una ragazza che mi prese di mira dal primo giorno perché ero “secchiona” ed un altro ragazzo che non perdeva l’occasione di ferirmi con commenti poco carini sulla mia persona. MI hanno insegnato a rispettare chi mi sta di fronte, ad aiutare, a spendere una parola buona quando qualcuno è in difficoltà, a guardare al di là di quello che sembra pertanto per tre anni sono stata spettatrice di questa situazione, essendo disponibile anche per chi non lo meritava, credendo che queste persone avessero dei problemi che li portavano a comportarsi male…poi, un giorno, le cose cambiarono: iniziarono ad offendere la mia famiglia, il mio ragazzo ed i miei amici. Potevano toccare me, ma non loro. Mi diressi dal mio prof di matematica che sminuì la cosa dicendo “il ragazzo ha una cotta per te e la ragazza è invidiosa”. Mi diressi dalla mia prof di italiano: convocò i loro genitori, li informò dell’accaduto e gli disse che le cose dovevano cambiare…complice lo scarso impegno nello studio,lui fu bocciato mentre lei perse interesse verso di me. Inutile dire che mi sono sentita pure in colpa, ma quell’esperienza mi è servita ed è servita: ho compreso il valore delle parole, quanto possano fare male, il loro potere…mentre lui, da quello che so, si è impegnato seriamente ed è una persona migliore. Vorrei averlo fatto prima, avrei voluto reagire prima, ma non si torna indietro, bisogna guardare avanti.Oggi, a ventidue anni, sono una persona migliore: ho imparato a sorridere quando mi si rivolge un insulto, a fregarmene…ed ho capito che nessuno è migliore di me ed io, d’altro canto, non sono migliore di nessuno. Queste persone nascondono grandi insicurezze:per sentirsi più grandi hanno bisogno di far sentire più piccoli gli altri….non lasciateli passare, non lasciate trapelare le vostre insicurezze: siamo tutti belli, a modo nostro. Tutti, non dubitatene mai: sempre a testa alta. Cavolo, ho scritto quello che non ho scritto in mesi di blog! XD Buona giornata! ^^

  97. Ester ti adoro, quella frase mi ha fatta morire.
    Hai ragionissima su tutto, e per quanto mi sforzi non riesco a pensare o scrivere ciò che mi ha più colpita, proprio non ce la faccio e sai perché? Non tanto per le parole ma per chi le ha pronunciate.
    Questo è uno dei motivi per cui detesto (sì, DETESTO) con tutta me stessa quelli che “io dico sempre quello penso”, “meglio una brutta bugia…”.
    Ma anche no! L’ho già detto e lo ripeto, ma chi ve l’ha chiesto di darmi del cesso, o della fallita, o dell’anoressica (termine sempre più usato a mo’ d’insulto quando si tratta di una malattia) o dell’obesona?
    E la cosa più avvilente è che se ne fanno pure un vanto! “Sì perché io sono sincero, io sono uno pane al pane vino al vino, modestamente…”.
    Ma modestamente de che?
    Ma mentimi, ma dimmi che sono bella, dimmi per una volta che vado bene, ma che diamine ti costa non ferirmi?
    Scusami lo sfogo Ester ma m’è uscita dalle viscere.
    Un abbraccio fortissimo a tutte.

  98. Sai ti capisco anche io sono stata insultata per il fatto che sono sempre stata molto magra, ero anche più brutta alle medie e i professori non facevano molto semplicemente dicevano Basta ma niente di più.
    Ero più timida infatti mi ricordo che stavo sempre in un angoletto durante l’intervallo (adesso per fortuna sono cambiata e alcuni compagni quasi non mi riconoscono perché non sono più così timida come allora).
    Ciò che voglio dire ragazze è che bisogna ignorare le persone che ci insultano perché molto probabilmente sono loro quelli che si sentono insicuri e inferiori e vogliono sentirsi meglio facendo sentire qualcun altro più inferiore.

  99. Sì, disgusta anche me. Tanto quanto il dare del mongoloide a qualcuno per offenderlo. Una cosa di una bassezza, di una povertà, di un’ignoranza allucinanti.

  100. Che bello! È il personaggio delle 5 leggende? (di cui non ricordo il nome xD)
    Comunque complimenti per avere trovato la tua forza e il tuo posto nel mondo, continua così! 😉 un bacione!

  101. Fia carissima, figuriamoci se ti devi scusare!!
    Faccio parte del CLUB DEL CONSULTORIO DEL CLIO’S BLOG!!! ahahahhaha
    Chi fa così non capisce che nessuno ha chiesto il loro “modesto” parere, soprattutto se si tratta di offendere, e se “modestamente andassero a ca……are” farebbero un gran favore all’umanità!
    Si lodano per potersi permettere di essere velenosi. Come ha detto Didi, bisogna assolutamente reagire! Davvero! Preparati una risposta e SPACCA! Nessuno ha il diritto di farti piangere il cuore al punto da non poterne nemmeno parlare! e chi sono??? Mandati in missione per demolire???
    Io sono stra sicura che sei bellissima, qualunque forma tu abbia e sono CERTA che la tua ironia (di cui beneficiamo tutte qui..ehehheheee) sia qualcosa di bellissimo e ricorda che è quasi sempre indice di intelligenza! (quasi non è rivolto a ovviamenteeeeee!!!!)
    BACI BACI BACI!!!!

  102. Ciò che ho visto e letto è tremendamente vero ed è stato posto in maniera intelligentemente provocatoria , diretta e incisiva . Adesso allora alzo anch’io la mia voce . Ero una bambina e , poi, una ragazzina robusta.Mi etichettavano con epiteti del tipo “cicciona “, “bombola del gas”, “mongolfiera”,”maiale”(che,in dialetto veneto, io sono della provincia di Verona,suona in maniera più pregnante). Addirittura il primo ragazzino di cui mi invaghii, non solo mi rifiutò, che ci sta, ma mi fece diventare lo zimbello della via.Da allora cominciai a perdere tutta la mia autostima,tanto che,sommando la rozza ignoranza di certa gente con la mia grande sensibilità, più avanti soffrii di una grandissima depressione con tentativi autolesionistici e di suicidio vero e proprio.Divenni pure anoressica, arrivai a pesare 36.5kg. Ora ho 40anni , non sono affatto magra e ho riacquistato gran parte della mia autostima.Ci vorrà ancora un po’ di strada, ma il più è superato.Addirittura ad uno che di recente mi ha chiamata “obesa malata di mente ” e mi ha invitata ad uccidermi,perché non gliel ‘ho data,non solo non ho risposto, evitando di abbassarmi al suo livello di vera demenza, ma nemmeno mi sono lasciata ferire,non ci sono rimasta male(più di tanto).Quanta cretina ignoranza esiste !!!.Quello che però mi fa più male è immaginare la mia reazione a quegli insulti anche solo un po’ più di tempo prima !!!!

  103. Sì, è Jack Frost XD Grazie, è stato faticoso ma alla fine ne è valsa la pena! ^^ Ovvio che ci sono momenti in cui mi sento giù di morale, ma devo dire che nel complesso sono cresciuta in questo periodo e ho fatto un cambiamento allucinante, ne sono felice ^^

  104. Anche a me è capitata una cosa del genere (molto meno grave: niente calci, “solo” parolacce da una ragazza, che non ho ancora capito il perché lo facesse, ci conoscevamo appena!): quando la mia pazienza si è esaurita, le ho risposto per le rime…non si è mai più permessa di etichettarmi in alcun modo.
    Il messaggio per me è: giusto non scendere al livello dei bulli, ma stare in silenzio e subire è ciò che i bulli stessi vogliono!

  105. quando ero piccola andavo d’estate all’oratorio delle monache. avevo circa 8-7 anni e stavo ballando con altre mie amiche, ad un certo punto ricordo che una ragazza mi ha puntato il dito contro bisbigliando ad una sua amica: “guarda com’è grassa!”. Da li ho cominciato a credere che nel mio corpo c’era qualcosa di sbagliato che volevo assolutamente cambiare ma non ci riuscivo. Ho continuato ad ingrassare per anni fino all’anno scorso quando avevo 13 anni e mi piaceva un ragazzo, lui ovviamente non mi notava e questo mi faceva star male cosi sono passata da 78 kg a 68 in due mesi e successivamente alla fine dell’estate a 66 kg. Quest’anno sono andata al liceo classico per il primo anno ma avevo la sensazione di non essere accettata per il mio aspetto anche se ho incontrate persone fantastiche che mi fanno sempre complimenti. cosi essendo ancora infelice ho buttato giù altri 6 kg. Ora ho più confidenza con il mio corpo non lo nascondo e ne vado fiera, ma ogni volta che guardo le mie vecchie foto penso agli insulti ricevuti e vado in palestra per cercare di scacciare i brutti ricordi.

    morale della storia: “SBARAZZIAMOCI DELLE ETICHETTE E ANDIAMO AVANTI”

    Ps: Clio i tuoi post fanno sempre riflettere, continua così!

  106. Come scrivevo nel mio post, al di là degli insulti stupidi, quello che mi fa veramente rabbia è essermi fatta rovinare l’infanzia e non solo da una madre che mi faceva sentire sbagliata e sminuita e inadeguata, e quel che è peggio una volta ci tenevo anche e provavo a parlarle per farle capire, e rimanevo sempre delusa.. ora non me ne frega più niente di quello che dice, ma non le perdono di avermi rovinato quello che doveva essere il periodo più sereno della mia vita, che non riavrò mai indietro.
    Non so darti consigli ma ti capisco, tu prenditi le tue soddisfazioni che sicuramente per poter scegliere fra queste università devi essere davvero in gamba.. un bacione.

  107. Sono sempre stata grassa, fin da bambina. Più che grassa, obesa. Fino alla seconda media la cosa mi interessava poco o niente, poi per una discussione x altri motivi (tra l’altro avevano torto loro, oggettivamente) un gruppetto di ragazze hanno cominciato a prendermi in giro conappellativi, canzoncine e neologismi che tutt’ora piuttosto che pronunciarli mi strozzerei da sola. La cosa sembrava senza fine.. e non so se ero io ad avere un po’ “la coda di paglia” ma mi sembrava che tutta la scuola fosse “alleata” con loro, addirittura alcune persone che non centravano con la discussione si prendevano la libertà di insultarmi…così, come fosse un hobby, perchè tanto lo facevano tutti. I ragazzi si guardavano bene dall’avere conversazioni con me, sebbene non mi siano mancate piccole avventure. I primi tempi rispondevo come potevo, ma non servivva a niente così ben presto ho iniziato a fingere di ignorare tutti.La cosa è durata un paio d’anni, alla fine si è concluso tutto con una riappacificazione delle parti (non ho nemmeno voluto indagare sui motivi, mi interessava solo starmene in pace, tanto ormai mi avevano rovinato la vita). Da allora non sono più riuscita ad avere una relazione normale con la gente, se mi piaceva un ragazzo, potevano passare anni prima di riuscire a farglielo sapere. Se devo chiedere qualcosa a un cameriere, un’indicazione a un passante lo faccio (se ci son costretta) ma il panico è alle stelle. Se devo passare vicino ad un gruppo di ragazzi o ragazze la sensazione che stiano li apposta x guardare e commentare proprio me è la norma, se poi ridono inspiegabilmente, immancabilmente sale il dubbio che stiano ridendo di me….
    Pensavo che col tempo “sarei guarita” ma siamo ancora qua, sono passati più di 10anni e non credo che questo genere di traumi si possa superare, si impara solamente a conviverci bene o male.

  108. Cara Barbara, hai fatto benissimo a passare dal silenzio alle parole! E hai fatto benissimo a scrivere, non ti preoccupare della lunghezza!!!
    E’ proprio quello che va fatto: urlare al mondo che è sbagliato e che abbiamo il diritto di vivere serenamente, non subendo in modo passivo!
    Un abbraccio grandissimo!

  109. Esattamente! La mia reazione all’epoca è stata sicuramente esagerata perchè ero ancora piccolina e esasperata da mesi di prese in giro, non consiglio a nessuno l’uso della forza. Però nemmeno lo stare in silenzio a subire, davvero credo che una risposta a tono, non per forza aggressiva ma ben pensata, sia in grado di far sentire piccolo e patetico chiunque si dedichi all’insulto degli altri. E ottenere questo risultato aiuta anche chi viene insultato a rialzare la testa e a sentirsi davvero forte e padrone di sè.

  110. Carissima Rossella, ricordati sempre che l’aria che respiri non la togli ad altri, hai lo stesso diritto che hanno gli altri di VIVERE, RESPIRARE, ESISTERE !!!
    Ti capisco, gli altri sembrano sempre più importanti, più intelligenti, più più più più…. ma NON E’ COSI’!!!! niente di più sbagliato! vali quanto loro!
    ricordati sempre che all’universo c’è una sola Rossella Rosa Freddi e quella sei tu, con tutto il tuo bagaglio nel bene e nel male, ma sei tu e hai il tuo posto nel mondo, che NESSUNO ti deve togliere!
    Ti abbraccio fortissimo!!!

  111. Ciao Clio, questo post è davvero molto bello, dove per bello intendo interessante e pieno di significato. L’immagine che più mi ha colpito è quella con il bimbo e la parola “errore”: ma chi ha il coraggio di dire una cosa del genere ad un bimbo? Fargli pensare che è tutta colpa sua, se la vita degli adulti va male…che cattiveria.
    Comunque, anche se sono piena di difetti, diciamo che in ambito scolastico e fra gli amici nessuno mi ha mai detto cose offensive sul fisico, mi hanno fatto pesare, questo sì, il fatto che mi piacesse studiare e che ero “secchiona”. Mi ricordo ancora le ex compagne di classe che dicevano che me “la tiravo” perchè studiavo e pensavo che anche gli altri dovessero studiare…e mi ricordo ancora di quando sono venute sotto casa mia a scrivere parole offensive sul muro del palazzo. Purtroppo a quei tempi non ero abbastanza forte da mandarle a fan…giro, ho preferito la strada dell’indifferenza, e adesso se mi passano accanto per la strada è come se non le vedessi.
    Altre offese gratuite le ho avute da parte di una persona che era quasi come una parente per me, che mi ha dato la colpa del fatto che una sua parente, mia amica, se ne era andata via di casa chiudendo i rapporti con loro. Peccato che io non avevo più niente a che farci da anni. Ma è più facile dare la colpa agli altri piuttosto che prendersi le proprie responsabilità.
    Un’ ultima parentesi la voglio aprire per quei professori universitari che, sentendosi Dio, si permettono di offendere gli studenti perchè non hanno capito o non hanno studiato alla perfezione la loro preziosissima materia. Quando succedono queste cose penso che, davanti a Dio, anche loro saranno trattati alla stessa maniera con la quale sarò trattata anche io, e allora là i titoli Professore e altro non varranno più niente ^^

  112. Grazie mille per questo post Clio!!! Fa riflettere e ci fa capire che NESSUNO può permettersi di distruggere la nostra autostima. Bisogna sempre sorridere, anche a chi non si è comportato bene con noi, perchè se ci attacca è solo perchè ha bisogno di sentirsi importante ed essere al centro dell’attenzione, ma sono parole dette all’aria 🙂
    Ognuno è unico e speciale!!!!!!!!
    Ragazze SMILE AND GO ON ;-))
    PS: Clio! Dicci nome e cognome di quelli che ti chiamavano “balena” e “grassona” che noi ragazze andiamo a fare loro una visitina!!!!!!!!!! Eheheh :* un bacione enorme a tutte bellezzeeeeee

  113. Beh per anni, a partire dalle scuole medie, mi sono sentita del tutto inutile, brutta, senza carattere. Sono sempre stata particolarmente timida, taciturna e mi piaceva semplicemente osservarmi intorno. Ho iniziato a credere davvero di essere inutile, poco importante, che la mia presenza non facesse la differenza. E poi il mio aspetto fisico non andava bene, non andava bene nemmeno a me ma era diventato il mio guscio e non avevo il coraggio di cambiare e cercare di migliorare per paura di essere ulteriormente presa in giro. Così iniziano gli attacchi di panico fino a sprofondare nella bulimia. Questa sembra corroderti da dentro. Ma in fondo per come mi è andata è stata la mia salvezza. A differenza di quello che dicevano gli altri io ero forte e l ho dimostrato reagendo in quella guerra dalla quale sono uscita vittoriosa e molto più forte. Ho capito chi sono, che ho accanto persone che mi amano e che per le quali sono importante. Che posso scegliere io della mia vita. E finalmente ho iniziato a curare il mio corpo senza la paura di essere criticata.

  114. Ciao Ester!!!!!!!! Condivido pienamente quello che hai detto e fantastica l’immagine!!!!!!!!!!! Eheh buona domenica cara :**

  115. Fortunatamente anche i miei genitori non mi dicono niente.. Ma perché vedono che io mi impegno.. Sono contenta di potermi sfogare qui con voi e trovare conforto, grazie ragazze!!

  116. Io dalle medie fino ai primi anni delle superiori ho sempre subito prese in giro in particolare sul mio aspetto fisico. Son sempre stata molto timida e riserveta e quindi gli altri non perdevano occasione per ridere di me, considerando che tanto non reagivo in alcun modo se non cercando di ignorarli, ache se per quanto uno ci provi le offese ti segnano inevitabilmente. In particolare mi prendevano in giro perche’ son sempre stata abbastanza in carne e sentivo i commenti sul mio sedere, “natiche grosse”, e ricordo bene quando un mio compagno di classe alle medie mi urlo’ “cicciona!” (e lui non era esattamente esempio di magrezza eheh). Questo mi ha portata a sentirmi spesso inadeguata, a essere molto diffidente e soprattutto a non avere fiducia in me stessa e a sentirmi inferiore agli altri. Adesso ho perso 14kg e riacquistato un po’ di fiducia in me!:)

  117. eh clio hai ragione, anche io sono stata vittima di bullismo perchè disabile, certe cose restano veramente nell’anima, ma sono stata fortunata, ho imparato ad essere molto forte e oggi sono una persona migliore, e dopo anni ho rivisto quelle stesse persone che mi facevano stare male, ho provato tanta pena per loro, nessuna di loro è felice, nessuna di loro è stata capace di realizzare qualcosa nella loro vita…

  118. ciao, caspita.. leggere tutti i vostri commenti “mi rincuora” un pò.. anche io alle medie sono stata vittima di bullismo, i motivi?? Attualmente non li ho ancora capiti… nonostante abbia la bellezza di 25 anni, ancora mi chiedo perchè ho dovuto patire tre anni di inferno, che alla fine hanno condizionato tutto il resto della mia vita. Mi hanno isolato, umiliata, ero la classica persona a cui hanno lanciato panini addosso (oltretutto erano la mia merenda), a cui hanno buttato le scarpe nuove nel water degli spogliatoi in palestra, la persona che minacciavano di botte quando all’ora di ed.fisica dovevo formare le squadre per giocare e l’ultimo doveva stare per forza in squadra con me, ma non voleva..mi hanno detto per tre anni che puzzavo, quando non era assolutamente vero, ma loro mi convincevano fosse così, che ero “addormentata” solo perchè troppo educata per rispondere ai loro insulti, se mi azzardavo a rispondere invece poi mi prendevano lo stesso in giro. Forse solo perchè ero diversa da loro, andavo bene a scuola, e frequentavo persone che non erano loro al di fuori della scuola, sinceramente me lo chiedo ancora il motivo.. ho ricevuto una varietà di insulti non indifferenti, che coprivano ogni campo..dovevo uscire di casa con il terrore che quella giornata potesse essere peggiore della precedente.
    Sono cresciuta come una persona poco sicura di se, non ho stima in me stessa per colpa loro, e ho l’ansia di frequentare persone nuove perchè ho paura che mi giudichino per qualsiasi cosa. Ancora oggi quando mi capita di incontrarli da qualche parte, se posso cambio strada, li evito… so che bisognerebbe fregarsene, ormai è il passato, e da allora ho sempre trovato persone migliori nel mio cammino, ma certe cose ti rimangono.

  119. buona domenica a te dolcissimaaaa!
    eh insomma, ogni tanto bisogna essere drastici!!!! ahahahaha
    baciooooo

  120. “Se devo passare vicino ad un gruppo di ragazzi o ragazze la sensazione che stiano li apposta x guardare e commentare proprio me è la norma, se poi ridono inspiegabilmente, immancabilmente sale il dubbio che stiano ridendo di me….Pensavo che col tempo “sarei guarita” ma siamo ancora qua, sono passati più di 10anni e non credo che questo genere di traumi si possa superare, si impara solamente a conviverci bene o male.”

    Potrei averle scritte io stesse queste parole… quanto ti capisco!!! Anche io guardo tutti con diffidenza, ho sempre paura che prima o poi si girino per ridere di me… si migliora e si diventa più forti con il tempo, ma certe cose ti rimangono purtroppo 🙁

  121. Anche io alle elementari e soprattutto alle medie sono stata vittima di questo bullismo verbale, ma non dicevo niente in famiglia, facendo credere che andava tutto bene mentre invece mi sentivo morire. mi prendevano in giro perchè ero bruttina, per l’apparecchio ai denti, perchè non avevo un fidanzatino, perchè ero secchiona, perchè ero bassa di statura!
    alle superiori andava un po’ meglio, ma c’era una tipa che mi tormentava perchè non avevo un ragazzo, accusandomi di essere lesbica, come se fosse un offesa!
    in realtà non avevo un ragazzo perchè ero convinta che non mi volesse nessuno perchè ero brutta e in più ero timidissima, perciò non facevo amicizia quasi con nessuno.
    e per non farmi dare della secchiona, andavo male a scuola volutamente e mi sono anche fatta bocciare una volta.
    poi finalmente a 19 anni ho incontrato il mio amore, e siamo ancora insieme ora che ne ho 30. grazie a lui la mia scarsissima autostima è aumentata un po’.
    non m’importa se per gli altri sono brutta, per lui sono bella e tanto mi basta. è il mio primo e unico ragazzo, all’epoca è stata la prima volta per entrambi e credo che questo ci renda un po’ speciali.
    se ho iniziato anche a truccarmi e curare di più la mia persona è grazie a lui, e anche grazie a clio da cui ho imparato come si fa!
    adesso lavoro e quei problemi non ci sono più, ho semplicemente rimosso dalla mente quegli anni, cercando di non pensarci mai, perchè dimenticare davvero è difficile.
    e se incontro qualcuno dei miei ex compagni delle medie (il periodo più brutto) per strada, faccio finta di non conoscerli perchè me li sono lasciati alle spalle e in ogni caso non avremmo niente da dirci.
    ora sono una donna adulta, ma quando sei una ragazzina, quelle offese ti si marchiano davvero a fuoco sulla pelle.
    tutt’ora non mi vedo bella, ma carina sì. ed è già un passo avanti.

  122. Questa è la semplice dimostrazione del fatto che.. la gente ti deve criticare a prescindere! 😀

  123. CiaoRagazze! Forse un po off topic però riguarda la sfiga con gli amici e comunque le prese in giro(in un caso in particolare) e ho bisogno di un vostro commento! Ho 21anni vado all’ universita ma gli ultim anni sono passata da avere 10-15 amici a1 praticamente. Premetto che non sono brutta anzi, ma quando ho comnciato l universita( non questa dove vado ora) ho fatto amicizia con delle ragazze e un giorno grazie ad una che le ha sentite mi ha detto che mi prendevano in giro sul trucco che mi facevo e mi dicevano che ho lo stucco in faccia?! (Mettevo semplicmente degli ombretti magari scuri secondo loro per la mattina boh, comunque mi trucco anche bene tralaltro!) E addirittura lo scrissero su facebook perche ce le avevo come amiche! Comunque da li sono cambiata perche ero una casinara solare e facevo amicizia con tutti invece ora ho difficolta a fare amicizia perche non mi fido e quelle che avevo le ho lasciate anche in malo modo perchè è come se fossi cresciuta improvvisamente e le consideravo bambine (poiche ero e sono tutt ora fidanzata con un uomo piu grande di me e loro pensavano ancora a farsi le canne per dire). Dulcis in fundo cambiai universita sperando in un periodo migliore perche oltre alle amicizie di merda non mi piacevano i corsi e in questa dove vado ora con difficolta ero riuscita a conoscere una ragazza con cui mi sono aperta totalmente e lei che fa? Mi ha allontanato. Ho qualcosa che non va io? Qualcuno si ritrova nella mia stessa situazione?

  124. ciao Clio e ciao a tutti e tutte…quello che ho subìto io subito dopo le medie non so se chiamarlo bullismo o altro….non si sa per quale motivo da quando sono iniziate le superiori, i ragazzi della mia classe hanno iniziato a non rivolgermi più il saluto, evitare il mio sguardo, non salutarmi più. Non so per quale motivo, forse perché ero bruttina, forse perché sono sempre stata brava a scuola..non so cosa sia successo, ma sono diventata invisibile. E se vivi in un paesino, questo comportamento si ingigantisce…ti senti rifiutata, non capisci perché le tue amiche sono sempre al centro dell’attenzione e tu no..poi avevo poca autostima di me stessa, quindi vivevo nel mio mondo..per non uscire il sabato pomeriggio dicevo di dover fare i compiti anche se preferivo starmene a casa a leggere, ma così facendo “aggravavo” la situazione. Non mi hanno mai presa in giro, almeno non mi hanno mai detto le cose in faccia, niente. Ma l’indifferenza è la cosa peggiore. Poi dopo un paio d’anni è successo qualcosa, non so, un taglio di capelli diverso, le lenti a contatto…casualmente sono stata di nuovo degna della loro attenzione…..peccato che quelle attenzioni che da ragazzina cercavo, non mi interessavano più. E così è ancora. Vivo la mia vita lontano, per motivi di studio, ho un ragazzo stupendo, amicizie vecchie (poche ma buone) e amicizie nuove, sono laureata, sono alla magistrale..sto facendo qualcosa nella vita che mi piace sono fiera di me e dei miei risultati…la maggior parte di quei ragazzi che mi isolavano non stanno combinando niente nella loro vita…il karma forse funziona davvero…

  125. Hai chiesto spiegazioni a questa ragazza sul perchè ti ha allontanato, così, dal giorno alla notte?

  126. Cara Nahellena, mi dispiace molto per le brutte cose che hai dovuto sopportare ma, stanne certa che un giorno o l’altro, qualcuno “lassù” penserà a fare giustizia, e questi individui avranno ciò che meritano… 🙂

  127. Eh si. Purtroppo anch’io sono stata vittima di bullismo. I miei nomignoli erano “vecchia” (quello più pesante per me) e “ingenua/sciocca”. Ogni volta che entravo in classe si alzava un coro del tipo “Eccola: è arrivata la vecchia!” E io sentivo tutti gli occhi puntati su di me (avrei voluto sprofondare!) e le risate provenienti dai miei compagni di classe. LA VECCHIA. Cosi mi hanno etichettata per 3 lunghi anni alle medie. Ricordo ancora un episodio dove l’insegnante mi fece sottolineare con il gessetto una frase scritta alla lavagna; la riga senza l’ausilio di un righello è venuta, ovviamente, abbastanza storta. Ebbene è stato un pretesto per i miei compagni per insultarmi gratuitamente e dirmi che soffrivo di morbo di parkinson e che avevano fatto bene a soprannominarmi “la vecchia” perché, appunto, avevo dimostrato alla lavagna di avere la mano tremolante di una vecchia. Una volta mi sono arrivate pure le mani addosso ma, per fortuna, la vicenda non si è più ripetuta, forse anche grazie al fatto che avevo dimostrato del carattere nel reagire e che avrei raccontato tutto a casa e alla preside della scuola. Ero diventata il pagliaccio della classe, la discarica dove buttare i peggiori insulti. Ho patito molto quei 3 lunghi anni. Andare a scuola per me era diventata un’agonia. Cambiare classe poi non se ne parlava: in classe con me c’erano le mie due migliori amiche e non volevo assolutamente separarmene. Purtroppo all’ epoca ero troppo timida ed ingenua per reagire ad ogni insulto, cosi mi conservavo tutto dentro. Nasceva a poco a poco in me una rabbia che tenevo sempre dentro e che poi è esplosa all’improvviso e in maniera esagerata qualche anno dopo. Provavo odio nei confronti di molti dei miei compagni e sognavo il giorno in cui mi sarei riscattata e che avrei ottenuto il loro rispetto. Purtroppo al giorno del mio riscatto non hanno potuto assistere perché è avvenuto parecchi anno dopo (quando avevo 20 anni) e, memore di tutto ciò che mi è capitato negli anni delle medie e del liceo e anche fuori l’ambiente scolastico, avevo ormai un bagaglio di esperienze talmente alto da saper gestire ogni minima situazione che mi provocava disagio. Come dice un detto : “ciò che non uccide fortifica!” Ed è stato proprio cosi. La tanto temuta scuola media mi è servita anche come “scuola per la vita” per affrontare al meglio le situazioni future. Della persona che ero prima ho conservato l’entusiasmo, l’ingenuità e lo stupore tipici dei bambini sempre entusiasti della vita ma ora ho un senso di sicurezza, di indipendenza, di libertà e di perfetta padronanza di me stessa che nessuna cosa al mondo potrà mai togliermi.

  128. Ciao clio, io da piccola soprattutto alle elementari sono “vittima” di bullismo.

    certo non è stato facile superare quel periodo ma ce l’ho fatta soprattutto perchè più crescevo e più mi sono resa conto che lo facevano solo per invidia o per gelosia nei miei confronti. voglio dire e i genitori dove sono? non gli dicono nulla? faccio un esempio: mia madre quando ha saputo che una bambina era cattiva con me, l’ha chiamata in casa nostra e ci ha messo difronte allo specchio e gli ha fatto una domanda “che cosa ti ha fatto Federica di male? che cos’ha che tu non hai”? (in quel momento mi sono detta “grande mamma se fossero tutte come te.”)
    lei ovviamente non mi ricordo cosa abbia risposta ma ricordo che dopo eravamo anche diventate quasi amiche.

  129. Bellissimo post! Come vittima del bullismo sono a favore di queste campagne….. a me ha condizionato il mio fututo e le mie amicizie… spero che la ruota giri!
    Come si dice in inglese what goes around comes around!!!

  130. Ricordati che chi disprezza compra ;^) loro morivano solo di invidia perché non avevano un bel seno come il tuo…anche a me dicevano di ridurmelo ma me lo dicevano ragazze che mettevano la carta igienica dentro reggiseni 20taglie più grandi della loro…c’è chi paga fiumi di soldi per rifarselo e tu hai avuto la fortuna di averlo già gratis ;^) :-):-)

  131. Cara Clio, veramente un bel post di riflessione….
    Anche io come tante sono stata presa in giro e derisa. Il mio inferno è durato gli anni delle superiori.
    Riflettendo sul come mai ciò accada penso che nel mio caso sia dovuto tutto all’invidia, l’invidia di una buona media di voti, l’invidia di avere dei genitori sempre presenti ma non invadenti, l’invidia di sapersi accontentare di ciò che si ha, è di non volersi per forza omologare alla massa!
    Mi sono ritrovata tante volte a piangere per la cattiveria di quelle ragazzine, che ti etichettano con dei nomignoli assurdi pur di screditarti, ridicolizzarti, ledere alla tua autostima e minare le tue sicurezze.
    Per delle cose sono fiera di dire che non ci sono riuscite, ad esempio sono fiera di non essermi omologata alla massa, fiera di non essere mai scesa a compromessi pur di essere accettata, fiera di non aver mai passato un compito o suggerito per farmi quelle “persone” amiche, e forse il martirio di quegli anni è continuato proprio perché non ho voluto scendere a patti con quelle persone, ma sono stata sempre fedele a quello che mi hanno insegnato, cioè, onestà e correttezza.
    Penso però che la cattiveria peggiore sia quella di prendere in giro per dei difetti fisici, mi hanno derisa per le mie gambe, io ho le ginocchia leggermente valghe, per me questo non è mai stato un problema, finché non cominciali a sentire dei commenti molto cattivi, che mi hanno fatto soffrire. Di questo ancora, ne soffro, nonostante siano passati tanti anni non riesco ad indosare gonne o pantaloni aderenti.
    Nei periodi in cui mi accetto di meno o mi sento più grossa ed insicura a livello fisico mi corazzo con i miei jeans, che sono la mia armatura, la mia corazza.
    Già, ognuno ha il proprio tallone d’Achille, questo è il mio.

  132. Che argomento triste … Riapre vecchie ferite , ferite di una adolescente con mille complessi, che non si sentiva quasi mai al posto giusto . Ho frequentato una scuola superiore femminile , questo mi ha sicuramente aiutata a rafforzare la mia immagine , l’idea che avevo di me , ma il rapporto con i maschietti era complicato , non mi sono mai sentita bella , mai… Poi sono cresciuta , sono diventata una donna , ho cercato di puntare sui miei pregi piuttosto che fissarmi sulle cose che non amo di me . E poi sapete cose ?! Ho imparato a difendermi dalle cattiverie , ho imparato a puntare sulla mia intelligenza e sulle mie capacità di interloquire con gli altri … Ed eccomi qua !! Serena e apprezzata per quello che sono e non per il miraggio di me stessa !!! Ragazze un consiglio : impariamo a pesare le parole in base alle bocche dalle quali provengono … Il segreto è tutto qui ! Chi ci vuole bene non ci insulta , non ci umilia, non ci fa sentire inadeguate… E poi riflettiamo : c’è davvero qualcuno al mondo che piace a tutti ?!?!?! Buona domenica

  133. Me ne sono resa conto relativamente poco tempo fa di come certe cose che all’epoca mi facevano arrabbiare ma nulla di più, abbiano scavato così nel profondo da provare, a 20 anni, ancora un forte senso inadeguatezza per come sono fatta, credere di essere sbagliata, di non avere il fisico o il carattere o i capelli o gli interessi “giusti”. Personalmente penso che mi porterò questa sensazione con me per il resto della vita perchè, non importa quanto le altre persone ti facciano i complimenti, basta avere quel paio di esperienze negative in un momento di sensibilità (quale è stato per me le medie) per colpirti.

  134. Grazie sei gentilissima, ma penso chr non sia invidia ma cattiveria, non so… Comunque a fine mese non vedrò più quelle persone orribili..

  135. ho 20 anni, quando ero alle elementari ero una bambina tranquillissima e molto brava sia a scuola che in casa, aiutavo i miei non davo problemi e bei voti.. però ero sempre sola e non uscivo mai tutto ciò perchè abitavo un pò in periferia e sia i miei parenti che i miei compagnetti dicevano “no non possiamo venire perchè è troppo lontano”, a mala pena veniva qualcuno per il mio compleanno.. ero molto chiusa e timida.. poi quando sono entrata alle medie e ho iniziato a farmi degli amici e volevo iniziare ad uscire per conto mio i miei me lo impedirono, non mi facevano mai uscire con le amiche o dormire da loro.. tutto ciò mi fece stare malissimo per tanto tempo.. tutto ciò cambiò le mie priorità, premetto che a scuola non sono mai stata bocciata o rimandata e ho sempre tenuto una media del 7.. ma sta di fatto che negli anni quando prendevo dei bei voti mio padre mi diceva sempre “e il massimo qual’era? perchè tu non l’hai preso??” oppure “ma perchè non fai di più a casa?” “aiuta tua madre” fai qui fai quello fai quest’altro.. io mi sentivo inutile perchè anche se facevo di tutto, alle medie pulivo la mia stanza e il mio bagno con il balconcino, mi lavavo la roba a mano e me la stendevo, sparecchiavo lavavo i piatti e pulivo cucina e sala, inoltre lavavo e spazzavo sia il bagno di servizio che quello dei miei in camera loro tutto ciò per 2 anni, nonostante ciò mio padre trovava sempre qualcosa da ridire.. inoltre alle superiori trovai un’ambiente veramente brutto, classe di sole ragazze tutte oche con la fissa del grande fratello e uomini e donne che non capivano che si potevano avere anche altri interessi nella vita (facevo arti marziali, disegnavo, dipingevo e leggevo), loro mi prendevano in giro e pur parlandone con i prof loro non fecero mai niente, arrivai quasi a essere picchiata davanti a scuola con le mie compagne in cerchio che ne incitavano un’altra davanti a me.. al di fuori della scuola ero circondata da bravissime persone a cui voglio molto bene tutt’ora.
    a luglio mi sono trasferita dalla sardegna all’emilia romagna per studiare fumetto ma purtroppo non ho trovato lavoro e mio padre non manca occasione per rinfacciarmelo, finalmente a settembre andrò a Torino a vivere con il mio ragazzo (ci sto 3 anni), e a tutte quelle che dicevano “non ce la farai mai” o “ma cosa vuoi fare nella vita” vi mando un bel vaffanculo!

    scusate l’immenso testamento 🙁

  136. Cara Clio è un post che mi ha fatto piangere perchè ho vissuto il bullismo sulla mia pelle e se gli insulti fossero marchi a fuoco io sarei ancora al reparto grandi ustionati di Padova. In prima e seconda media ero stata isolata dai miei compagni di classe e bollata come sfigata e altre cose del genere solo perchè ero timida e parlavo poco con loro, vivevo ogni giorno tra insulti e scherzi di cattivo gusto e gli insegnanti? Se ne fregavano, solo un professore a metà del secondo anno venuto a sapere della situazione ha messo a tacere i miei compagni. Io però le conseguenze di quel periodo me le porto ancora dietro, è solo da un paio d’anni che ho iniziato a superare quel periodo grazie a una cosa che non avrei mai pensato fosse terapeutica: la scuola di musica, io ho sempre amato il pianoforte e da un paio d’anni ho iniziato a frequentare la scuola di musica del mio paese (ho 28 anni, non proprio l’età per studiare piano) però grazie alla musica che mi permette di tirare fuori i miei sentimenti e un insegnante che mi lascia interpretare i brani e gli esercizi come voglio (stando ovviamente attenta alla tecnica) ho iniziato a elaborare tutti quei sentimenti di paura e inferiorità che mi portavo dietro e quest’anno mi sono pure esibita al saggio davanti a 400 persone che hanno avuto solo commenti positivi per il mio lavoro… sodddisfazzzzioneeee.
    Ultimo pensiero: credo che i bambini non si rendano conto del male che fanno ma a volte sono anche le famiglie che non insegnano l’educazione ai figli.

  137. Ciao mi chiamo Denise ora sono mamma e moglie e sono fortunata, pero’ da ragazza loce tipo ero molto magra ma perche’ non mangiassi anzi avevo un metabolismo molto veloce, ero tipo 1,73 per neanche 50kg ma io stavo bene erano gli altri che me ne hanno fatto un complesso.

    A scuola addirittura quando passavo davanti alle classi nell’ intervallo il mio dolce appellativo era Auschwitz ed ho detto tutto. Comunque ora e’ tutto passato anzi adesso ho dovuto mettermi a dieta perche’ ero un po’ sovrappeso!!!

    Nessuno e’ perfetto e vorrei dire ai bulli di allora che nella vita ho avuto ed avro’ le mie rivalse alla faccia loro e dei loro insulti!!!!!!!!

  138. Fortunatamente di gravi prese in giro non ne ho mai ricevute, forse perchè ho un carattere forte e mi rendo conto che la gente capisce subito con chi ha a che fare quando parla con me (sono la classica ragazza dal viso dolce ma che se la fai incazzare al punto giusto è meglio che fuggi). Molti “complessi” me li sono fatti venire io da sola. I due principali con cui ho quasi “fatto pace” hanno la stessa radice: pensare di non essere mai abbastanza (salvo però reagire come una leonessa quando qualcuno non mi tratta come vorrei perchè i miei difetti li posso criticare solo io xD sono schizofrenica probabilmente ahahahah). Fatto sta che sono arrivata all’università pensando che se non dimostravo di essere brava prendendo bei voti agli esami, la mia famiglia e in particolare mia madre non mi avrebbe voluto più bene, perchè fin dalle medie mia madre nell’intento di spronarmi a dare il meglio di me stessa mi strillava molto se non studiavo eccetera, quindi io pensavo che se non avessi mantenuto una certa media a scuola non sarei stata degna del suo bene, cosa assurda ovviamente. Invece dal punto di vista fisico, io soffro dall’età di 12 anni di acne, e pur non avendo mai ricevuto prese in giro al riguardo, tuttora io odio la mia pelle. Ai tempi del liceo pensavo di non essere degna di avere un gruppo di amici perchè non ero abbastanza carina, perchè non avevo la pelle pulita come le altre, perchè non vestivo come le altre ecc. Poi sempre all’università ho conosciuto tante persone che mi hanno fatta sentire subito parte di un gruppo, indipendentemente dal mio aspetto fisico o da come mi vestivo e quindi ho capito che mi sbagliavo. Con mia madre ho sempre parlato, discusso e litigato tanto, ma ormai ho capito che lei non potrebbe essere più fiera di me e che ha sempre creduto in me e che quello era solo il suo modo per farmi tirare fuori il massimo. Tuttora però sono perfezionista. Quindi più che gli insulti degli altri, mi marchierei addosso quelli che la mia mente produce quando mi guardo allo specchio: nasona brufolosa panzona bassa e storta. E certe volte purtroppo ci credo. Infatti mi pare sempre un miracolo quando il mio ragazzo invece mi guarda come se fossi la donna più bella del mondo. Quindi mi dico che in fin dei conti così schifo non devo farlo xD

  139. Credo che il bullismo non sia un fenomeno sociale di questi ultimi anni., per ciò che mi riguarda posso dire che é sempre esistito. Ho 55 anni ed un fratello maggiore di 4…ricordo ancora molto bene i soprannomi usati dai nostri “amici” per appellarci e questi erano riferiti ai nostri difetti fisici, se così vogliamo definirli, nasone, cicciona, quattr’occhi, ecc. Certo, non faceva piacere sentirsi sbeffeggiare così ma, in qualche modo ci convivevi anche perché non potevi farci nulla! Sono andata avanti, ho quasi dimenticato, fino a quando ho avuto un figlio che é stato oggetto della stessa forma di bullismo, ed è allora che ho provato davvero tanto dispiacere e tanta rabbia! Oggi é un giovane uomo di 27 anni e spero che il mio intervento di allora possa essere servito a farlo sentire protetto dalla cattiveria degli altri. Non ho mai lasciato correre, e l’ho sempre difeso come una belva dai coetanei e purtroppo devo dire anche da qualche ignobile adulto!

  140. Ciao!
    “L’insulto” che mi hanno rivolto piú frequentemente è “bambina”, ed è successo alle medie: a 11 anni mi sono trovata in una classe con ragazze giá “cresciute” fisicamente e soprattutto mentalmente, io ero ancora una bambina sul serio, e venivo presa in giro proprio perchè non avevo il seno o magari perchè non conoscevo alcuni atti sessuali. Puó sembrare assurdo ma mi sentivo inferiore a loro proprio per la mia innocenza e i miei compagni ovviamente ci marciavano sopra.
    Ad oggi sono contenta della formazione graduale che ho avuto, anche perchè erano LORO troppo avanti!
    Mi pento solo di una cosa, nel rispondergli a tono ho finito per offendere anch’io, e di quello mi dispiace davvero.

  141. Ciao Clio!
    Mi ha colpito moltissimo questo post..
    Da piccola sono stata sempre ‘la cicciona’, quella ‘brutta e grassa’, quella da isolare perché non aveva lo stesso peso degli altri bambini, quella da prendere in giro per ogni cosa.
    Tutti questi continui ‘attacchi’ mi hanno solo portato a chiudermi in me stessa, a diventare tanto timida e non credere nelle mie capacità.
    Non sono mai riuscita a parlare con i miei genitori di queste prese in giro, mi vergognavo troppo. Forse in fondo sapevo di essere io quella ‘sbagliata’.
    Neanche le maestre e poi i professori si sono resi conto di ciò, credevano tutti che io fossi una ragazza chiusa a causa del mio carattere, e non per delle stupide prese in giro.
    Circa una mattina di un anno e mezzo fa mi svegliai e decisi che dovevo dimagrire, che ce l’avrei potuta fare, che ce l’avrei dovuta fare. Dopo alcuni mesi trovai il coraggio di andare dalla dietologa (esatto, mi mancava il coraggio) e ora ho iniziato ad andare in palestra da due mesi e mezzo.
    Ho già perso tantissimi chili e tutte le persone che prima mi offendevano adesso mi fanno i complimenti.
    Adesso mi guardo molto volentieri allo specchio, ed è una soddisfazione andare nei negozi e non dovermi accontentare di maglie o pantaloni informi, ma anzi ora che posso permettermi di indossare cose abbastanza attillate mi sento molto meglio con me stessa.
    Mi mancano pochi chili per raggiungere il peso perfetto, ma anche se so che non sarà facile perdere questi ultimi chili non ho intenzione di arrendermi.
    Una mattina, all’inizio del periodo che avevo iniziato la dieta che mi ha dato la dottoressa, stavo uscendo di scuola e un bambino di prima mi disse ‘sei così brutta che se ti vedesse la morte, scapperebbe via’.. io ci rimasi malissimo, tornai a casa e mi misi a piangere disperatamente.. iniziai a pensare che era inutile continuare con il ‘sacrificio’ della dieta, che sarei stata sempre brutta.
    Adesso non ritengo affatto la mia dieta un sacrificio, ma anzi, mi sono resa conto di quanto è importante mangiare nel modo corretto.
    Ora la mia timidezza è quasi scomparsa e credo in me.
    Se ce l’ho fatta io, possono farcela tutti.

  142. Ciao! Leggo che tutti hanno avuto problemi di bullismo da piccoli, io invece no, da piccola e adolescente non ho mai subito nulla di problematico; accade ora da adulta, grande e grossa, che venga fatta oggetto di bullismo da mia madre 🙁 mi tratta in un modo osceno, vessazioni di ogni genere, purtroppo da mesi sono tornata a vivere con lei, sogno di continuo il momento il cui me ne andrò, spero di farcela da viva, perché andrò via in un modo o nell’altro.

  143. Tieni duro, gli insulti più brutti sono proprio quelli che vengono dai genitori ma tirando fuori un po’ di carattere puoi almeno ignorarli e andare avanti con la tua vita tranquillamente, fatti forza 🙂

  144. Purtroppo mio padre non lo vedo da 15 anni perche non mi ha riconosciuto come sua legittima figlia… Peró posso sempre contare sui miei amici e su tutte voi ragazze che mi aiutate con questi messaggi che aiutano sempre tanto!

  145. Ciao Ester, anche io sono stata vittima di bullismo. MI DICEVANO che avevo la ESSE MOSCIA, che nn era vero, mi chiamavano Paperina. Poi alla fine, (una compagna m si avvicina) DELLE ELEMENTARI mi disse: ma te nn hai la ESSE MOSCIA !!!!…ma VAI IN CULO BRUTTA T***A P*****A dentro d me ho detto….IO NN AVEVO MAI CREDUTO IN QUELLO CHE MI DICEVANO, MAI. NON CI PENSAVO E BASTA !!!…Poi mi chiamavano MICKEY MOUSE perché il mio nome è Michela, CHE DEMENTI !!!….Poi molte volte mi isolavano, senza motivo, e nn mi volevano nel loro gruppo, le solite cose….ESTER SEI ALBANESE ?!? È FANTABOLOSISSIMO !!!! BELLISSIMO !!!! CHE BELLO PARLARE CON PERSONE DI CULTURE E NAZIONALITÀ DIVERSE ;)….CHE BELLO HO UNA AMICA DEI BALCANI YEAHHH !!! Sei entrata nella mia collezione….HO UNA AMICA RUMENA, POLACCA, E ORA ALBANESE SIIII….ESTERINA MIA BELLISSIMA !!!….

  146. Ciao Clio!
    Mi ha colpito moltissimo questo post..
    Da piccola sono stata sempre ‘la cicciona’, quella ‘brutta e grassa’, quella da isolare perché non aveva lo stesso peso degli altri bambini, quella da prendere in giro per ogni cosa.
    Tutti questi continui ‘attacchi’ mi hanno solo portato a chiudermi in me stessa, a diventare tanto timida e non credere nelle mie capacità.
    Non sono mai riuscita a parlare con i miei genitori di queste prese in giro, mi vergognavo troppo. Forse in fondo sapevo di essere io quella ‘sbagliata’.
    Neanche le maestre e poi i professori si sono resi conto di ciò, credevano tutti che io fossi una ragazza chiusa a causa del mio carattere, e non per delle stupide prese in giro.
    Circa una mattina di un anno e mezzo fa mi svegliai e decisi che dovevo dimagrire, che ce l’avrei potuta fare, che ce l’avrei dovuta fare. Dopo alcuni mesi trovai il coraggio di andare dalla dietologa (esatto, mi mancava il coraggio) e ora ho iniziato ad andare in palestra da due mesi e mezzo.
    Ho già perso tantissimi chili e tutte le persone che prima mi offendevano adesso mi fanno i complimenti.
    Adesso mi guardo molto volentieri allo specchio, ed è una soddisfazione andare nei negozi e non dovermi accontentare di maglie o pantaloni informi, ma anzi ora che posso permettermi di indossare cose abbastanza attillate mi sento molto meglio con me stessa.
    Mi mancano pochi chili per raggiungere il peso perfetto, ma anche se so che non sarà facile perdere questi ultimi chili non ho intenzione di arrendermi.
    Una mattina, all’inizio del periodo che avevo iniziato la dieta che mi ha dato la dottoressa, stavo uscendo di scuola e un bambino di prima mi disse ‘sei così brutta che se ti vedesse la morte, scapperebbe via’.. io ci rimasi malissimo, tornai a casa e mi misi a piangere disperatamente.. iniziai a pensare che era inutile continuare con il ‘sacrificio’ della dieta, che sarei stata sempre brutta.
    Adesso non ritengo affatto la mia dieta un sacrificio, ma anzi, mi sono resa conto di quanto è importante mangiare nel modo corretto.
    Ora la mia timidezza è quasi scomparsa e credo in me.
    Se ce l’ho fatta io, possono farcela tutti.

  147. Anche a me, Clio, l’insulto che ha ferito di più è stato il sostenere che non ce l’avrei mai fatta, che nessuna persona avrebbe mai voluto la mia compagnia, che sarei sempre stata sola, triste e barbosa. Come tante cose, queste si portano dentro per sempre, ma negli anni si capiscono anche le motivazioni degli altri, senza giustificarli, s’intende. Solo, si capisce che ci sono età delicate in cui si incrociano situazioni delicate. Dove sono allora gli adulti?

  148. ma come fa’ una madre a dire a una figlia parole del genere?quando ti dice che sei uno sbaglio,devi risponderle “nessuno mi pare ti abbia obbligato ad avermi!”.nel senso,non di abortire,intendiamoci,ma non penso che tua madre sia restata incinta all’improvviso,a sua insaputa!sono parole terribili da dire a una figlia,la sua autostima ne risente,e questa insicurezza se la portera’ indietro per tutta la vita!:(

  149. certo,se una/o ha rispetto per se stessa/o,perche’ deve insultare gli altri?il rispetto verso gli altri sta’ alla base di ogni rapporto umano!:)

  150. i genitori dovrebbero sempre incoraggiare i figli a dare il meglio di se stessi per spronarli verso le loro attitudini…gia’ c’è la societa’ che ci fa passare per fessi e deficenti,i genitori dovrebbero essere sempre dalla tua parte….

  151. Una risposta da dare a chi si comporta cosi, sai qual è? Dopo aver sputato veleno, gli chiedi ” quando?” .. Quella risponderà “cosa?”.. A quel punto rispondi “quando te l’ho chiesto?”… E vedi come si zittiscono… È una cosa brutta, ma quando ce vo ce vo.

  152. dipende dai casi…molti bambini diventano omofobi e bulli per colpa dei genitori e dei loro commenti….mi ricordo in un’intervista a un bambino intervistato su cosa pensava dell’amore gay,rispondeva:mio padre dice che non sono normali!secondo voi,come reagisce un bambino sentendo queste cose?:(

  153. Anch’io per il cognome.
    Ora, adulta, mi rendo conto che quando devo dire nome e cognome, il cognome devo sempre ripeterlo perché, probabilmente, nel pronunciarlo, abbasso il tono della voce e l’interlocutore non lo capisce.
    Accidenti…!

  154. Ciao cara Clio, molto bello e significativo questo post …non sono mai stata vittima di bullismo ma mio nipote, essendo un po robustino, lo è da un suo compagno di prima elementare…cose da pazzi! Io gli dico di difendersi…è la cosa migliore…clio ti seguo sempre e nella tua infanzia-adolescenza ancora del draw my life mi ritrovo molto ..ti mando un bacio:**

  155. Ho avuto la sfortuna di avere compagni di classe orribili sia alle elementari che alle medie, me ne hanno fatte di tutti i colori. Io sono sempre stata molto sensibile e tutto questo è andato ad aggiungersi ad una difficile situazione familiare. Persone così a mio parere si meritano solo del male. Non credo assolutamente al karma ma in fondo la vita non è buona con nessuno, e non mi vergognerò assolutamente di ridere quando capiterà loro qualcosa di brutto.

  156. Che vergogna… Ma quanta gente schifosa esiste a questo mondo? Mi rendo conto leggendo questi post che tantissime ragazze hanno avuto problemi come me… A quanto pare la gente di m***a è la maggioranza.

  157. Brava! Ti ammiro per la tua forza, io purtroppo sono rimasta insicura come quando alle elementari e alle medie subivo prese in giro continue… Non riesco a essere sicura di me stessa nonostante sia consapevole di essere migliore e diciamo anche più bella di quelle stupide che mi prendevano in giro.

  158. Rifletti… Sei magra ma con molto seno, il modello che tutte le ragazze hanno la fissa di raggiungere. Come puoi pensare di essere brutta? Ti hanno criticato per invidia, e l’invidia genera una cattiveria tremenda.

  159. Complimenti per questo post Clietta, è sempre bene fermarsi a riflettere su certe cose,c’è già troppa gente al mondo che non lo fà……..beso

  160. Eh proprio vero… Sono sempre stata circondata da stronzi, ora che ho 20 anni e sono una bella ragazza nessuno mi prende più in giro, ma io mi sento sempre diversa e faccio fatica a trovare persone con cui mi sento davvero a mio agio. Esco molto di rado e proprio la persona a cui tengo di più abita lontano da me… Mi sento sempre un pesce fuor d’acqua :/

  161. Il bullismo è una tematica che mi tocca sempre in maniera profonda.
    Sin da piccola ho subito questa TORTURA, è iniziato tutto dalla scuola materna dove addirittura le maestre contribuivano e anche mia sorella per un periodo me lo ha fatto subire.
    Alle elementari mi chiamano in molti CADAVERE perché ho sempre avuto la pelle diafana e ne ho subite tante altre: a ricreazione mi rincorrevano, mi urlavano nelle orecchie, un bambino una volta mi ha messo in faccia un fazzoletto sporco di escremento e mi ha urlato “qui i cani non possono stare”.
    Crescendo la situazione non è migliorata. E’ proprio vero quello che dice Clio.. a una certa età c’è ancora spensieratezza, è chi ci circonda che fa insorgere le miriadi di insicurezze che non ci abbandoneranno più.
    Alle medie iniziarono a chiamarmi TUBERO perché consideravano il mio naso grosso, e io fino a quel momento non l’avevo mai visto in quel modo. Mi ricordo ancora quella volta che il mio compagno di classe fuori da scuola chiamò un suo amico di un’altra classe urlandogli “vieni a vedere questa che naso grosso che ha, è un tubero”.
    Ma ricordiamo che il bullismo non è sempre così plateale, perché c’è anche quello che avviene tra gruppi di “amici” dove la peggior arma è quella di escluderti.
    Io credo che alla fine dei conti il peggior ruolo lo abbiano avuto GLI INSEGNANTI.
    Perché loro vedevano quello che succedeva, VEDEVANO TUTTO E NON AGIVANO, questo o perché vedevano il/la bambino/a bullo/a di buon occhio, o perché sono dei menefreghisti, o perché chiudevano un occhio in quanto il/la bambino/a non aveva una gran situazione familiare.
    NON C’E’ COSA PIU’ SBAGLIATA.
    Io voglio fare un appello a tutti gli insegnanti e genitori presenti in questo blog: PARLATE CON I VOSTRI ALUNNI/FIGLI, se notate che c’è qualcosa di strano INSISTETE, INFORMATEVI, STUDIATE LA SITUAZIONE.
    Perché vi giuro (e se dico questo è perché lo sto passando tutt’ora sulla mia pelle) che si porteranno dietro questo PESO per tutta la vita.
    E questo vale per ogni singola persona: anche se siete estranee all’accaduto, se vedete per strada un atto di violenza che può essere sia fisico che psicologico, AGITE non statevene con le mani in mano.

    Detto ciò, ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggere e spero di aver “smosso” qualcosa all’interno di ognuno di noi.

  162. Ciao Clio! Il bullismo è davvero una tortura a qualsiasi età, perché siamo abituate a pensare alle scuole, al massimo agli adolescenti, ma purtroppo troppo spesso anche da adulti succede.. un esempio sono quei ragazzi saliti alla cronaca alcuni mesi fa, che si sono tolti la vita perché omosessuali.
    Detto ciò, io penso che i bambini siano “puri”, quello che li manda fuori pista dalla loro bontà, sono i genitori (i propri o i genitori di altri bambini attorno a loro che sputano queste immondizia!) che li fanno parlare.
    Io sono stata molto fortunata nella mia vita, e posso anche parlare dei miei amici che conosco alla perfezione, e non sono mai stata etichettata in questo modo spregevole. Solo alle superiori, quindi avevo quasi 20 anni, mi chiamavano in un modo antipatico e per ciò sono diventata un po paranoica perché anche adesso ho sempre paura che parlino male di me alle mie spalle, ma non paranoica da chiudermi in casa, per fortuna!

  163. Tua madre è un mito!
    Scommetto che le parole di tua mamma, hanno fatto cambiare l’atteggiamento di quella bambina, non solo nei tuoi confronti, ma anche in quello degli altri!
    È stata bravissima!

  164. Anch’io gliel’ho messa nel culo! (Quando ci vuole, ci vuole, scusate!) Anni di prese in giro perché ero sovrappeso e figlia di contadini. Poi anni di compatimento perché ero anoressica: “non ce la farà mai”, “è troppo fragile, complessata, depressa, sfigata” “non riuscirà mai a laurearsi”, “resterà per sempre malata”. Oggi: docente stimata di uno dei più prestigiosi licei della città, circondata da splendidi amici che mi apprezzano come persona, bella ed elegante cinquantenne (il che non guasta, anche se non ho certo fatto della bellezza lo scopo della mia vita). La sofferenza e la malattia mi hanno impedito di realizzare il desiderio di essere mamma, ma pazienza. Ho già avuto tanto, viste le premesse, e mi ritengo fortunata. Ancora c’è chi ci prova a farmi sentire comunque inferiore perché non ho figli e famiglia, non potendo fare leva su altro. Ancora c’è CHI MI VUOLE A TUTTI I COSTI INFELICE. Questo mi lascia sempre sbigottita! La cattiveria e la meschinità degli uomini rimangono il più grande mistero! Vorrei mandare un immenso abbraccio a tutte le ragazze e donne con una storia simile alla mia! Coraggio! Non rinunciamo alla nostra felicità!

  165. Ti capisco benissimo, fino con la tua stessa altezza fino ai 30 anni arrivavo massimo a 48 kg, praticamente mangiavo per non dimagrire! Però avendo l’ossatura sottile e facendo sempre sport non ero cmq ossuta, anzi. Eppure molte mie amiche che un attimo prima sbavavano su foto di modelle anche più magre di me, dopo mi dicevano “quanto sei magra ..” Era solo invidia. Ed infatti i miei migliori amici sono stati sempre uomini. La vita poi mi ha dato ragione, ho messo qualche chilo, spostandomi dalla 40 alla 42, ma è dura da ragazzini sentirsi diversi o non piacere.

  166. Mi sono sentita dire, da ragazzina, che ero brutta e/o che ero stupida, ma il mio piccolo successo, la mia vita, personale e professionale, è la migliore risposta, ragazze non vi abbattete, quelli che insultano sono spesso dei frustrati!

  167. No no guarda capisco bene e altro che ceffoni a questa gente! Di queste scenette me ne sono capitate un sacco! Camminavo tranquilla in corridoio e mi sento gridare “ciccionaaa”, passeggio con le amiche il pomeriggio e ci scoppiano a ridere in faccia un gruppetto di ragazzini dandoci qualsiasi offesa… sono in un negozio che mi compro una maglia e mi sento chiedere “ma sei sicura che poi ti sta?” da uno mai visto prima; io e una mia amica siamo su una panchina d’estate a mangiare un gelato e un gruppo di ragazzi ci si avvicina dicendo “dai ragazze diteci dove si trova il McDonalds voi che lo sapete bene”.. o ancora un sabato sera passeggiando con il ragazzo e degli amici, un gruppetto si ferma e mi da della “porca”, “cicciona” ecc! (queste sono solo alcune delle cose che mi sono successe)….Credimi per anni quando ero più piccola me ne stavo zitta e tornavo a casa con le lacrime agli occhi, adesso sono cambiata; mi insultano e io rispondo! Sì è vero mi abbasso al loro livello, però sono stanca di sentirmi inferiore….. Rispetto a chi poi? Gente con chissà che difetti che si permette di rovinare la pace altrui! Io sono lì per i fatti miei e devo essere importunata perché sono grassa? E allora? Non mi pare sia un reato! Venitemi ad insultare se mai dovessi fare qualcosa di sbagliato, non solo per il fatto che esisto!

  168. Esatto mooolto dura! Io per prima adesso ci ho fatto il callo e se mi sento dare della “cicciona”, guarda ci rido anche su a volte, perché mi rendo conto che sono davvero stupide queste persone! Ma sono ferite che ti porti dentro per sempre! Nel tuo commento accennavi alla piscina, beh io ancora adesso faccio molta fatica ad andarci, perché so che non riuscirei a rilassarmi aspettando la solita battuta… è una forza che dobbiamo trovare in noi stessi e purtroppo non subito e non sempre la si trova!

  169. Attenzione a non generalizzare. Come insegnante, non posso negare che purtroppo esistono docenti poco sensibili al bullismo. Ne esistono, al contrario, tanti che portano avanti una lotta costante contro questo dramma. Non è corretto, come spesso succede, scaricare sulla scuola la responsabilità di problemi che hanno radici profonde. E le famiglie dove sono? Come educano i figli al rispetto degli altri? Come li aiutano a interpretare i messaggi che arrivano dai media, internet compreso?

  170. Bellissimo disegno! Sto cercando anche io di trovare la forza per perdere quei chili maledetti che hanno segnato la mia vita, ti faccio i miei complimenti per tutto quello che sei riuscita ad ottenere fino ad adesso ed un grosso augurio per tutto quello che otterrai! 😉

  171. Michi mia, ero strasicura che certe cose non ti toccavano!!! sei talmente esplosiva che nessuno è in grado di smontarti!!! yeeeeee, w la Micheluccia super fantastichissima!
    ebbene sììì, sono “albanolesa” (come dice mio marito prendendomi in giro senza pietà, cioè: albanese col cervello leso! hahahahahhahaha è un grrrrrrran simpaticone, ne convieni???) perfidello, ma ora mi vendico: niente cena per 1 settimana! così almeno dimagriamo tutt’e due! mamma mia, oggi pomeriggio l’ho trascorso a riguardare foto di anni (luce) fa, Michi, MA ERO UNO SFILATINO!!!! ora sono ciccetta!!! aaaaahhhh va beh, pazienza! tu mi lovvi lo stesso vero??? anche albanolesa ciccioncina?? ahahahaha (ok, delirius in corso…) passo e chiudo, bacetticiniiii!

  172. Rikkuzina tenera, ma hai anche noi, che abbiamo imparato a conoscerti e volerti bene! fai parte di questo gruppo ormai, sei una di noi: bellissima, unica e preziosa!
    se fossi lì con te ti abbraccerei fortissimo e cercherei di non farti sentire sola perché non lo sei! c’è sicuramente qualcuno che ti apprezza, ne sono certa!
    ricorda sempre che aprirsi costa sempre un pò di fatica ed espone a rischi (io ero così una volta), ma non farlo significa rinunciare a relazioni affettive che ci riempiono la vita! e secondo me non è necessario avere miliardi di persone vicino. ne bastano pochi, fidati, intelligenti e che vedono oltre i difetti, ma ci amano ugualmente!
    vedrai che troverai persone del genere di cui circondarti!!!
    un bacione one one one!!!

  173. Il bullismo non è fatto solo di insulti o giudizi cattivi. Secondo me il bullismo di cui più siamo vittime, è quello della società, che non ha bisogno di parlare. ESEMPIO (stupido): vanno di moda le gambe storte, tutti le amano, i cartelloni pubblicitari ritraggono donne con le gambe storte, le donne ritenute più belle sono quelle con le gambe storte, e allora tu, povera scema con le gambe dritte ti guardi intorno e ti rendi conto di essere diversa, di non poter essere considerata bella. Lo stato di inadeguatezza che crea questa situazione è indescrivibile, soprattutto durante l’adolescenza! Io ho 16 anni, di recente mi è capitato raramente che qualcuno facesse qualche battutina stronzetta, ma vivo ogni giorno le insicurezze della mia età, non rispecchio il canone di bellezza di oggi, non mi sento bella ne tanto meno apprezzata ed è una lotta tutti i giorni con lo specchio. Questo però mi sprona a dare il massimo di me stessa in tutto ciò che faccio, SE NON POSSO ESSERE AMMIRATA PER LA MIA BELLEZZA, AMMIRINO IL MIO TALENTO!

  174. Ciao Clio e ciao a tutte le ragazze che mi leggono 🙂
    Io ho 24 anni e si, ho un passato da vittima di bullismo, purtroppo. Io sono una di quelle che sono state “marchiate a fuoco” perchè purtroppo ancora oggi pago le conseguenze di questa persecuzione psicologica che ho subito da parte di coetanei, non coetanei e anche familiari. Il mio “difetto” (che difetto non è)? Avere una corporatura non magra e quindi io sono stata sempre condannata e sono sempre stata additata come la “cicciona”, la “grassa” , “la ragazza obesa” della situazione.
    Vivo in un piccolo paese dove la gente è cattiva e pensano solo a giudicare gli altri, che siano grassi o magri, che siano omosessuali o etero, che abbiano uno stile tutto loro. Io sono stata praticamente emarginata perchè mi ritrovo sola, ancora oggi.
    Le amiche e gli amici ce li ho ma fuori da qui, in un altro paese dove ho studiato, nel quale mi sono trovata benissimo ma che purtroppo è a ben 2 ore da qui. E la cosa è abbastanza brutta perchè non esco quasi mai e quelle volte che esco, ancora oggi, mi ritrovo ad affrontare delle persone che mi guardano strano dalla testa ai piedi, che mi ridacchiano alle spalle e trovo anche delle persone che mi tirano dietro un gridolino o un insulto (naturalmente non persone “adulte” ma ragazzi/e della mia età o più piccoli).
    Sono stata presa in giro sempre, perchè io la mia obesità me la porto sulle spalle da quando avevo 7-8 anni. A scuola mi prendevano sempre in giro e mi picchiavano anche per mostrare agli altri che loro erano forti e che la “cicciona” era debole. Elementari e medie per me sono state l’inferno.
    Poi, arrivata alle superiori la mia situazione è cambiata, non sono dimagrita però ho trovato delle persone che mi facevano sentire una persona “normale”, insomma quando andavo a scuola io non sentivo più il mio peso ma mi sentivo libera di circolare come volevo, con chi volevo, libera di parlare, di cantare con le mie amiche senza farmi nessun problema perchè per gli altri ero una come tutti.
    Tornavo al mio paese e la situazione cambiava, prese in giro infinite, insulti, sgambetti e palline di carta volavano su di me senza che nessuno si rendesse conto che io ero una persona con un cuore e dei sentimenti come loro.
    Tornavo a casa e piangevo, piangevo come una forsennata, mi disperavo però mi dicevo “passerà”. La cosa che ancora oggi mi sorprende è il fatto che io non facevo nulla per “cambiare” il mio corpo, ma rimanevo com’ero e continuavo a mangiare e a fare quello che facevo sempre. L’unica cosa che ho fatto è stata questa: presi coraggio ed incominciai a rispondere agli insulti.
    Così la mia situazione “migliorò” ma non sono mai riuscita a stringere amicizia con delle ragazze della mia età perchè “io con quella grassa NON esco, mi vergogno”, quindi mi sono “chiusa” e non ho più provato a fare amicizia con le ragazze del posto in cui vivo.
    Sapete una cosa però? Preferisco non avere amiche che avere amiche così, ragazze che disprezzano ed isolano le persone che non sono come loro.
    Che schifo.
    Questa società è omologata, la mente (specialmente nei paesi) è ristretta, sono tutti abituati a vedere le rose senza spine e se ne vedono una con le spine beh la spezzano.
    Io, però, non mi sono lasciata spezzare perchè io sono Io, sono una persona, sono un essere umano e merito di vivere serenamente come gli altri.
    E con il “non mi sono lasciata spezzare” voglio dire che non mi sono distrutta come purtroppo, fanno alcune ragazze. E questo mi dispiace davvero un sacco.
    Quando sento di ragazze che si abbandonano alla bulimia, alla anoressia, che si fanno tagli sul corpo o che addirittura si tolgono la vita perchè non sono accettate per come sono, beh mi dispiace davvero tanto.

    L’unica cosa che mi porto dietro è l’insicurezza.
    Vestirmi, guardarmi allo specchio e pensare “ora che esco chissà che penseranno”, non mi sento libera di andare in giro come voglio, ho sempre la paura di sentire dei giudizi. Ho sempre paura di sentire delle risatine o delle battutine sul mio corpo. E’ come se portassi delle catene, catene pesantissime.
    Questo deriva anche dal fatto che io non mi piaccio, infatti ho deciso di perdere questi chili che mi oscurano, questi chili che non mi fanno “respirare” liberamente.
    Lo faccio per due cose: per stare meglio con me stessa e soprattutto per non avere problemi di salute in futuro.
    Non dimagrirò perchè “così non mi prendono più in giro” non perderò questi chili per gli altri ma lo farò SOLO per me stessa, per guardarmi allo specchio e dirmi “ah come sto bene oggi vestita così” (cosa che non faccio mai).
    Attenzione però: non lo faccio per sentirmi bella, no. Magrezza NON è bellezza.
    Lo faccio anche perchè a me non piace come vesto perchè beh la mia taglia spesso non si trova. Ecco, lo faccio anche per cambiare un pò il mio stile.
    E lo faccio per combattere la mia insicurezza.
    Una cosa: non ho mai perso il sorriso, mai mai.

    Nessuno può spezzare il sorriso di una persona, nessuno!

    Scusate se mi sono dilungata troppo, e Grazie Clio perchè tu per me sei un grande esempio!

  175. Grazie per le belle parole Ester, sei davvero molto dolce.
    Anche io sono dell’idea “pochi ma buoni”, purtroppo di recente alcune persone si sono rivelate per quello che sono e ho scoperto di non avere amici veri, ma solo conoscenti. Tutto questo mi rattrista e come dici aprirsi costa fatica, soprattutto ora perché non mi fido più molto delle persone. 🙁 L’unica persona che mi è sempre stata davvero vicino è il mio ragazzo, ma a parte lui gli altri non sono veri amici su cui sai di poter contare e con cui confidarti.

  176. Ciao Rossella condivido in pieno quello che hai detto, anche il discorso schiaffo che, tra l’altro, avrebbe dovuto darle la mamma a tempo debito, ti assicuro che nn hanno mai fatto male a nessuno e ti posso dire che anch’io sono una brava persona e di schiaffi quando ero bambina ne ho presi, ma sempre e solo quando li meritavo e non sono cresciuta male quindi vai avanti così: a testa alta essendo fiera della persona che sei e di quello che fai e se capita uno schiaffo ci può stare ;-)))))

  177. Ciao!!! Non conosco bene la situazione, però secondo me quelle cosiddette “amiche” che ti sparlavano alle spalle su come ti truccavi non erano vere amiche. Il fatto che, come hai detto, tu sia cresciuta improvvisamente e le considerassi delle bambine non è una cosa negativa, hai solo aperto gli occhi e conosciute per quello che erano veramente. Riguardo all’altra ragazza che hai conosciuto nella seconda università e con cui ti sei aperta, dovresti chiederle perchè tutto a un tratto si è allontanata. Non pensare subito che la colpa sia tua o che ci sia qualcosa che non va in te 🙂 prova a parlarle e vedrai che vi chiarirete! Hai parlato di tutto questo con il tuo ragazzo? Cosa ne pensa lui?
    Non è per farmi gli affari tuoi 😉 spero di esserti stata d’aiuto in qualche modo!! :** un abbraccio!!

  178. ciao Ale, non voglio generalizzare, la mia era una riflessione basata sulle mie esperienze personali ovviamente 😉
    Hai ragione sul fatto di educare i figli a casa, ma credo che la maggior parte dei ragazzi (sempre in base a quello che ho potuto vedere io) in casa siano una persona e a scuola si “sfogano” con i coetani, e cambiano totalmente faccia. Quindi i genitori purtroppo non si rendono conto, e quando glielo si dice non ci vogliono credere. Poi io mi riferisco a episodi di un po’ di anni fa fa, avendo ormai 21 anni, magari ora le cose sono cambiate, lo spero!

  179. Delirius internazionalis ahahhaahhahah VIVA IL NOSTRO DELIRIO YEAHHHH !!! T lovvo a bestia !!! Se sei cicciotta, ancora meglio. Quando, un giorno t incontrerò, t darò tanti abbracci, bacetti e pizziccotti, ma tanti tanti. 😉 eheheh…ALBANOLESA AHAHAHAHAH CHE PERFIDO IL MARITUS…Però che bello darsi i nomignoli in una coppia, è così romanticoso ;)…Viva l’amore !!!!! Un curiosità: da quale parte dell’Albania provieni ?! Conosco zone turistiche di mare come Saranda, Dhermi, Himara, tutte zone con un mare cristallino, niente da invidiare alla Grecia. Un mio amico è andato lì vicino in vacanza, in un’isola greca molto vicina all’Albania, credo si chiami Corfù, se nn sbaglio. Il mare, in quella zona, è meraviglioso ;)….Un baciottolone !!!!

  180. grazie Fabiana, esatto… ogni tanto fa bene riflettere, e se lo si fa tutte insieme.. è ancora meglio! un bacione ! 🙂

  181. grazie per il tuo commento Barbara e benvenuta! come primo commento direi che hai cominiciato al meglio, con il tuo coraggio e la tua forza! un bacione e un abbraccio enormeee! :)))

  182. Ti ringrazio molto ^^ Nel mio caso mi sono decisa a predere i chili che volevo perdere perchè ho avuto un aiutino esterno che è stata mia nonna, è stato grazie a lei se ho perso peso e infatti ho deciso che le voglio fare un regalino e le volevo regalare il rossetto di Yves Saint Laurent xD Secondo me se lei non mi avesse dato una mano adesso sarei ancora come prima, insicura e a disagio col mio corpo… Spero che anche tu riesca a perdere peso, se lo vuoi ci si riesce, il più è iniziare a mio parere ^^ Ma ce la puoi fare :3!

  183. Purtroppo sono cose che segnano…
    Non sono mai stata una ragazza popolare,non lo sono tuttora.
    Ma da adolescente la cosa ti pesa,poi a 24 ti rendi conto che alla fine ti piaci così,ti piaci col carattere,piuttosto che con l’apparenza.. Inizi ad amarti un pò di più =)
    Anche se a volte ti risuonano nelle orecchie le battute della gente cattiva,e ti senti a disagio in mezzo alla gente.. capita ancora..

  184. beh per chi porta gli occhiali sin da piccolo è una tortura dalle elementari e peggiori sono le medie… Il mio rimprovero è aver poi frequentato, da più grande, quelle stesse persone che mi hanno martorizzato di insulti… non me lo perdono ancora!!! Se le dovessi incontrare gli menerei ancora oggi!!!

  185. Wow. Che post. Grazie Clio di condividere con noi queste cose che probabilmente non avrei mai guardato visto che nessuno ne parla. Un progetto molto bello e toccante. mi ha fatto riflettere, mi ha fatto pensare che senza farlo in modo offensivo mi capita di dire: oddio com’è vestita, oddio che brutta.
    se sono mai stata vittima di bullismo? si ma per fortuna non l’ho mai vissuta proprio male forse perchè avevo e ho degli amici veri. qiando avevo tipo 17-18anni alcuni ragazzi del centro estivo hanno iniziato a darmi della puttana perchè avevo una terza di reggiseno e quindi ogni maglia che mettessi mi segnava il seno e poi dicevano che ci provavo con tutti quando in realtà non era vero.

  186. Ciao io ho subito del bullismo alle medie, quando ancora non se ne parlava tanto. A parte gli insulti, riferiti al fatto che ero sovrappeso, acneica e non mi vestivo firmata come le mie compagne, mi ricordo un episodio che ancora mi fa stare male. Nella mia classe sono stata la prima ad aver avuto le mestruazioni. L’ultimo giorno della prima media, durante la pausa pranzo, i miei compagni di classe mi hanno tirato fuori gli assorbenti dallo zaino, me li hanno colorati di rosso con i pennarelli e me li hanno lasciati sul banco. Io non l’ho ancora superata, sono ancora una ragazza molto insicura e non so se riuscirò mai a superarla.

  187. Spesso le persone sono stronze, (detta come va detta xD) perchè sicuramente anche adesso qualcuno potrebbe dirmi una cattiveria sul fatto che comunque anche se ho perso peso eccetera non ho il fidanzato ergo “OMG SEI TRPP 1 VERGINELLA DEL CAXXO!1!1!” , potrebbero anche dirmi che ho perso 23 chili ma che sono comunque sovrappeso (io adesso peso 65.5 per 1.55, l’ideale per me sarebbe arrivare a pesare 58 chili, anche se non sarebbe comunque il mio pesoforma xD), devo dire però che adesso ci sto meno male… Non posso dire che mi lascio scivolare le cose addosso, se una cosa mi offende ci rimango male ma sono più tranquilla. Poco tempo fa ho avuto una delusione d’amore con un ragazzo, ci sono rimasta male, è vero, ma se fossi stata come quando ero alle superiori sarei ancora qui a piangermi addosso, mentre adesso mi guardo allo specchio e mi dico “Sono sopravvissuta alle superiori, se ho superato quel periodo supererò qualunque cosa!” e a conti fatti non credo di essere una brutta ragazza e soprattutto credo di avere un carattere forte: io non fumo se non mi piace fumare e non me ne frega se tutti gli altri lo fanno, per esempio… A conti fatti mi manca ancora qualcosina per essere Eleonora 2.0 ma nel complesso sto andando bene ^^

    A volte rimango scioccata dal cambiamento in positivo che sto facendo in questo periodo D:
    Sono felice di constatare che le cose nel tempo migliorano e sono felice che per te (posso dare del tu, vero?^^’) sia stato così (e che anche per me stia andando così)! Alla fine gente parlerà sempre e spesso diranno cattiverie, sfortunatamente, la madre degli idioti è sempre incinta .-. L’importante è cercare comunque di essere positivi ^^

  188. Ciao Salo2811 mi dispiace così tanto per quelle brutte parole. Una madre nn dovrebbe mai dire una cosa del genere ad un proprio figlio/a. È terribile. Voglio dirti solo una cosa che HAI NOI COME AMICHE E SE TI VUOI SFOGARE, FALLO SENZA INDUGIO. ANCHE SE NON CI CONOSCIAMO E NN C SIAMO MAI VISTE, NOI T SIAMO VICINE CON LA MENTE E IL CUORE !!!!…. Toglimi una curiosità: ma La Brown, la Harvard e la ultima sono tutte università americane. Cio vuol dire che abiti in America…Ehehe scusa l’ignoranza….un bacione e un abbraccio forte !!! ;*

  189. Ciao, so come ti senti perché anche io non sono stata riconosciuta da mio padre. Fortunatamente la famiglia di mia madre e mia madre mi ha sempre voluto molto bene, però l’umiliazione di tutti i deficienti che quando leggono che io e mia madre abbiamo lo stesso cognome mi chiedono spiegazioni come se gliele dovessi, oppure i compagni di classe che ti rinfacciano apposta che loro “di domenica io e papà stiamo sempre insieme”. Vogliamo parlare delle signore che appena vengono a sapere che non hai il padre spettegolano subito inventando chissà quali storie peccaminose dietro la tua nascita? O della festa del papà quando le maestre o mi obbligavano a fare il lavorino o mi dicevano che potevo non farlo tanto lo avrei buttato? (e il prof di religione che ti umilia dicendoti che “se dio ti ha ripudiato di un padre, un motivo ci sarà”) Ti capisco quando dici che essere marchiati come un errore è peggiore che essere etichettati come un naso storto, ho sempre pensato che il mio profilo lo devono vedere solo gli altri e che se non gli piaceva avrebbero avuto a vita il fastidio di un naso brutto, ma essere uno sbaglio è una cosa che colpisce dentro. Per fortuna non si accorgono che anche se lì per lì ti buttano giù poi ti rendono più forte. Bisogna ricordare che chi non riesce a far a meno di guardare i difetti degli altri (nascere è un difetto?) lo fa solo perché non è abbastanza forte da guardare i propri.
    P.S. complimenti per le università, vorrei essere come te un giorno 🙂

  190. Fatti solo due domande: è una cosa vergognosa avere le mestruazioni? Non credi che farti star male per una vita sia veramente una cosa di cui vergognarsi?

  191. Eheh idem! Anche i miei migliori amici sono stati uomini, e in generale mi capita spesso di legare più facilmente con loro che con le donne (ma quello è un altro discorso). In generale, si, sono d’accordo con te, il tempo dà ragione e con l’età e la maturità si impara ad apprezzarsi di più per ciò che si è. Baci 🙂

  192. E allora direi che la nonna se lo merita tutto il rossetto!;D Ti ringrazio davvero, prometto di mettercela tutta! Un bacione ;-*

  193. Trovo che tu sia stata indelicata! Non puoi conoscere la sensibilità della persona che scrive. Non mi sembra carino che tu non conoscendola esprima la tua opinione in modo così forte. Ci sono modi più gentili per spronare le persone! E lei non ha niente di cui vergognarsi!

  194. È invidia credimi…non farti scoraggiare da delle nullità…te lo dico per esperienza perchéeci sono passata anch’io:-) ti mando un grande in bocca al lupo per tutto 🙂 un abbraccio

  195. Tesoro, hai risposto a me, invece che alla diretta interessata, Salo2811. Mi rattrista la tua testimonianza, ma per fortuna, hai la tua mamma. Buona notte

  196. ahahahahah anche io ti lovvo a bestia!!! fantastico, allora posso contare sul tuo affetto! ehm sì albanolesa e lui è “vecchiaccio”, non perché lo sia ma perché continua a rompermi le bollinas dicendo che lo è (36 anni, pensa!) e allora io lo accontento dicendogli vecchiaccio! tiè ahahahahahaa
    Wow ma sei stata BRAVISSSSSSIMA anche solo a scriverle le città!! incredibile, ma vero, io non sono mai riuscita ad andarci, ma tutti dicono che sono splendide! se uno deve scegliere dove andare sicuramente passa da lì, la zona che si avvicina alla Grecia! mi piacerebbe anche andare a Corfù, in Grecia, deve essere un incanto!
    Io sono nata a Tirana, e sono un misto italo-albanese.
    mille miliardi di bacetticini internazionali!!!

  197. Di niente, figurati! eh non è facile… soprattutto dopo delusioni e batoste.
    comunque sono felice di sapere che almeno il tuo ragazzo ti è vicino, non è cosa da poco trovare in un legame sentimentale un punto di riferimento! pensa a chi invece si lega a qualcuno che demolisce sistematicamente, oppure tira fuori il peggio, lede l’autostima, o cose del genere, poco simpatiche! io ne ho visti tanti così, per questo sono sempre felice di sapere che qualcuno trova la persona giusta.
    sei molto ricca, abbi fiducia in queste parole!
    un abbraccio forte Rikkuz cara!

  198. Sì in questo caso mi trovi d’accordo, alla fine é quasi sempre colpa dei genitori, altre volte però c’entra il singolo.
    Nell’edificio accanto alla mia scuola superiore (il cortile era pure lo stesso ora che ci penso) vi era una scuola media e all’uscita se ne sentivano di tutti i colori… Un ragazzino veniva chiamato “quattrocchi ciccione” da 2 altri due più grandi, una mattina all’entrata vidi imgenitori di questi due : adulti muniti di occhiali e in sovrappeso. Perché lo prendevano in giro? Probabilmente gli occhiali e il sovrappeso erano una scusa, sta di fatto che quei due erano -perdona il linguaggio- degli emeriti stronzi maleducati.

  199. buon lunedì a tutte quante! mi piace molto questa pubblicità! devo dire che io sono stata molto molto fortunata nel senso che non mi hanno mai fatto del male in questo senso… ho solo un ricordo in particolare che mi fece star male ma non si tratta di bullismo per fortuna. però mi fa star male pensare a gente che tratta in certi modi gli altri è una delle cose che disprezzo più al mondo. ultimamente guardavo una trasmissione americana dove dei ragazzi in sovrappeso venivano allenati in un campo estivo per dimagrire e ovviamente essendo un docureality parlavano delle loro vite e la maggior parte era arrivato a mangiare tantissimo a causa di bulli di scuola. ma ragazzini piccoli… una cosa terrificante. mi piaceva però vedere come riuscivano, con tanta fatica, a rimettersi in senso aiutati da persone meravigliose del campo. dovrebbero fare più trasmissioni di quel genere in modo che le persone capiscano cosa uno ha dentro quando riceve un insulto. spero che prima o poi queste cose finiscano ma sono del parere che forse la scuola potrebbe fare tanto anche perchè è soprattutto lì che accadono queste cose

  200. Mi dispiace tantissimo cara salo :(! Non c’é niente di più brutto.
    Ognuno di noi ha un valore, ma tu mia cara hai una marcia in più : quei college sono i più prestigiosi, ti faccio le mie più sentite congratulazioni perché vuol dire che sei preparatissima e che ti impegni 10 volte in più delle persone comuni (io mi metto tra quelle :D, ho fatto una comune università).
    Ti auguro il meglio per la tua nuova vita, i tuoi studi ti permetteranno di trovare un ottimo posto di lavoro e di sicuro troverai persone che ti vorranno bene per ciò che sei 🙂
    Un abbraccio

  201. Ciao a tutte. Io li vedo gli effetti del bullismo, ogni giorno… Mi occupo per lavoro di omofobia. Purtroppo non c’è una reale volontà politica di occuparsi del fenomeno: ho presentato milioni e milioni di progetti, ma nessun finanziamento… Ma tengo duro, come insegna Clio! E’ importante che le “ex-vittime” non si nascondano, non si vergognino, non temano di essere giudicate. Solo così sarà possibile rompere il silenzio!
    In bocca al lupo a tutte! Sono con voi!

  202. I 5 anni di superiori sono sempre stati il mio inferno, ho perso il conto di tutte le volte che sono stata chiamata cicciona o balena 🙁

  203. Quanto hai ragione, io mi sono fatta scoraggiare dai “non ce la farai mai” e adesso faccio un lavoro che non mi piace ed è poco gratificante…
    Mi raccomando ragazze, provateci sempre invece!!

  204. Ahahahah grazie Esterina !!! Ti lovvo sempre !!! Yeahhh !!! Ahahahah “Vecchiaccio”, poretto, allora puoi chiamarlo NONNO ABELARDO AHAHAHAH….tiè tiè tiè, allora digli se è vecchio lo puoi mandare all’ospizio e gli dice che ne vuoi uno più giovane, tutto per cattiveria ahahahah, RIVINCITA ASSICURATA !!! AHAHAH…. su quelle coste, sarò una delle cose che farò prima di morire, ti giuro !!! Semmai con te. Una gitarella solo noi due ;)…

  205. Dolcissima clio, post dolcissimo e toccante 🙂 la cosa che più mi fa arrabbiare è che tutti questi ragazzini sono davvero teneri e belli, non so se sia la fotografia in sè, ma mi sembra strano che prendano gli insulti che hanno “marchiati” sul loro corpo. purtroppo come molte di voi gli anni peggiori sono stati quelli della pre adolescenza, il mio insulto più ricorrente era porta aerei chissà come mai ahahah. a distanza di più di 10 anni il rapporto col mio corpo è sicuramente migliorato, ma ogni volta che indosso qualcosa, da un vestito ai pantaloni, il mio occhio controllore si concentra sempre lì! e penso che anche se diventassi un tronco continuerei a noi piacermi, anche perchè credo che le vittime di questi insulti abbiano sempre la mente un po’ poco obiettiva 🙂 però poi penso: in fondo mi piaccio, mi piace prendermi cura di me stessa e quando esco il più delle volte mi sento soddisfatta di me stessa. in più abbiamo delle alleate porta aerei coi fiocchi, si pensi a beyoncè, kat dennings e ovviamente la splendida j lo! chi ha il coraggio di insultarle?!?! nessuno, giustamente 😉 forza ragazze!! un bacione!

  206. come ti capisco, ci sono passata anche io! ma il segreto è davvero tenere duro, continuare a studiare come stai già facendo e soprattutto metterci passione, che è davvero l’ingrediente imprescindibile! ..vogliamo parlare di quelli che dicono che gli universitari sono dei “cazzoni”? ci saranno sicuramente anche loro, ma fare di tutta un’erba un fascio no! io ricordo i miei anni universitari come i più infernali di tutti, ore e ore di studio e tanti sacrifici! un abbraccio!

  207. Guarda, pure io potrei raccontarti altri episodi, ma alla fine… che senso avrebbe… nella mia cittadina ci conosciamo tutti e tutti criticano, per esempio io non sono mai uscita con un vestito… eppure non è che sia nemmeno obesa, in una città più grande non sarei certamente io ad attirare l’attenzione, ma se mi mettessi un vestito qui dopo mezz’ora facebook sarebbe inondato da stati tipo “balene che escono in vestito”… quindi io anche d’estate non metto nemmeno vestiti o calzoncini… comunque qui con la scusa che ci conosciamo tutti almeno di vista, i commenti sono più discreti… eccetto qualche sciagurato, tutti conoscono chi sono, sanno che sono bravina nel truccare e quindi alcuni hanno iniziato ad avere un po di stima e a capire che non sono solo una ragazza grassa che sta buttata nel divano a mangiare nutella, ma ho una vita e anche se ho qualche kg in più… indovinate un po… ho delle passioni… e poi hanno tutti paura del mio ragazzo, che è alto due metri, quindi a meno che non vogliano farsi uccidere… ora commentano a bassa voce ahahha

  208. Hanno una vita vuota… hai ragione la vita li ha già puniti! Ma 2 schiaffi sarebbero la mia soddisfazione!

  209. Si, io ho preso forse 2 schiaffi in vita mia, uno dei quali quando verso i 7 anni ho detto una parolaccia davanti a mio padre. Inutile dire che non ho mai detto una parolaccia a casa… ahhaha, indovinate non si muore…

  210. Ragazze rileggendo ora tutti i vostri commenti, devo dire che mi viene da concludere che quasi sempre sono presi di mira i bambini timidi, e sensibili, che non hanno il coraggio di alzare la voce, che spesso sono i più buoni e non farebbero del male a una mosca… e questo innesta un circolo vizioso, poiché l’essere presi in giro li porta ad avere ancora meno coraggio e fiducia in sé stessi, facendoli ancora di più chiudere a riccio… Sarebbe bello che tutti questi commenti li leggessero i ragazzini di adesso, noi ormai siamo adulte e i traumi bene o male li abbiamo superati, ma possono essere utili a chi invece queste situazioni le sta vivendo adesso, per dirgli che non è solo e che deve trovare la forza di reagire, e anche a chi magari è il bullo, per fargli rendere conto che cosa si prova a essere vittima. Perché il problema più grande è che nessuna vittima ha il coraggio di parlare.

  211. Esatto: la chiave per “sentirsi libera” dalle critiche è guardare chi ce le fa! Sono persone che hanno la nostra stima? Che ci conoscono bene? Se la risposta è no, allora sono solo poveretti che aprono la bocca perché non hanno nulla di meglio da fare nella vita!
    Io l’ho imparato ed ora mi sento molto meglio 🙂

  212. Dolce Ester….quando si parla di bullismo io ne avrei da scrivere….tuttavia cerco di semplificare! Cominciamo: io ho sofferto di strabismo fino a 20anni, anno in cui mi sono sottoposta a un delicato intervento da 3 ore sotto anestesia totale durante il quale mi hanno tagliato e ricucito i muscoli degli occhi. In qualunque classe io ero la strabica, quella che aveva un occhio a ponente e uno a levante, quella che non si capiva mai con chi parlava (pure se eravamo solo in due in una stanza, il mio interlocutore non capiva mai che stessi parlando con lui/lei e pensava bene di rispondermi con una fragorosa risata, nel migliore dei casi). Come conseguenza di tutto ciò per me era sempre più difficile guardare qualcuno negli occhi o in faccia, chiedere qualcosa o semplicemente PARLARE. Poi i miei mi combinavano come un cesso (scusate l’espressione ma era la realtà dei fatti) con i capelli arruffati e il monociglio e vestita malamente. Poi non uscivo perchè fino a 18 anni il massimo per me era tornare alle 8e30 e non avevo una paghetta per cui solo nelle occasioni avevo dei soldi per prendere un gelato con un’amica, quasi mai riuscivo ad andare al cinema. Ah poi non potevo salire sui motorini! Ovviamente tutto ciò per i miei dolci compagnetti era fonte di ispirazione per le peggiori prese in giro, i migliori insulti e più che sufficiente per isolarmi. Ed io beh non ho mai saputo rispondere 1 perchè non me l’ha insegnato nessuno e 2 perchè davvero mi sentivo strabica, brutta, asociale, idiota, cretina, incapace di difendermi e di avere qualcuno che mi volesse bene. Quasi non fosse un mio diritto. Poi sono cresciuta, ho lottato per poter studiare e vivere fuori dalla mia citta, ho avuto molti amici, ho incontrato il mio ragazzo (dopo due brevi e brutte esperienze) e lui era veramente shockato per come io non capissi quanto fossi bella…non carina, ma proprio bella…ha cercato di farmelo capire in tutti i modi ma davvero non riuscivo a crederci. Adesso va meglio. Poi ho fatto anche l’intervento e quel capitolo doloroso è stato chiuso per sempre. Ma ancora mi porto dietro la difficoltà a stare in mezzo alla gente, a guardare negli occhi, a parlare in una situazione di gruppo….rimango ancora molto chiusa nel mio mondo fatto di film, libri e make up, tutto il resto mi nausea. Parlo volentieri in inglese con gli stranieri…guarda un po’…ma poi mi sento un’estranea nella mia famiglia e nella mia città! Concludo con una foto, facendovi vedere quanto sarei “brutta”. Grazie della pazienza per aver letto tutto

  213. No, nn si muore ecco perché se servono sono efficaci da piccoli!! I pochi che ho preso, sempre motivati, mi hanno fatto bene, perché come dici tu, posso dire di essere una brava persona!! besitos ;-))))))))

  214. Io ho sempre avuto un bel caratterino, lo devo ammettere, però la sicurezza in me stessa l’ho acquisita iniziando a lavorare a stretto contatto con le persone (faccio la cassiera).. Prima avevo addirittura paura di parlare al telefono con gli estranei..! Fidati, col tempo cambierai anche tu, non ti preoccupare!

  215. Finalmente si sono accorti di questo fenomeno, per me è cominciato all’inizio della scuola media, sono stati tre anni molto difficili, l’unica cosa certa, è non lasciarsi intimidire e difendersi subito con fermezza, se non lo si può fare da soli, chiedere l’intervento di qualcuno, farlo da soli però, da più certezza che l’episodio non si ripeti.L’alternativa è scappare. Diciamo pure che la seconda soluzione è quella da me più collaudata, perchè, gli/le idioti/e, non si presentano mai da soli/e, e comunque sono momenti brutti e molto stressanti, che non fanno vivere bene. Ciao

  216. Ahahaha Già già ahahahha verissimo….ABBIAMO FATTO E VISTO COSE CHE VOI UMANI NON POTRESTE NEMMENO IMMAGINARE :)…

  217. Ciao Clio..mi ha fatto piacere leggere oggi questo post, proprio mentre parlavo con una mia amica di quanto terribile fu da piccola sentirmi ripetere che ero “brutta” e ci fu un episodio in particolare che mi segno’ profondamente. E me ne sto rendendo conto oggi che a 33 anni ancora combatto con l’acne..e finalmente ne ho trovato la causa: la bassa autostima ed il rifiuto di me stessa generato da quell’episodio. Ed oggi riparto da qui, e so che finalmente ho trovato la cura.

  218. Bellissimo post, Clio! Progetto molto interessante e significativo, grazie per averlo condiviso con noi. Io purtroppo sono stata vittima di bullismo già dalle elementari fino alle superiori. Da piccola ho avuto una grave patologia che mi ha costretto ad assumere cortisone fino a pochi anni fa. A causa del cortisone ero molto pelosa (e sono scura già di mio) e non avevo un aspetto molto sano a causa dei farmaci e comunque di una vita così stressante già da così piccola. Per fortuna il cortisone non mi gonfiò né mi fece ingrassare ma venivo chiamata “scimmia” e trattata malissimo per via della peluria. Ero (e sono) molto timida e poco socievole e questo non faceva altro che aumentare la dose di odio e disprezzo da parte dei miei compagni di classe poiché oltre ad essere brutta ero pure odiosa….Me ne fecero passare davvero di tutti i colori ma non ho mai smesso di credere in me stessa! Ora ho davvero una vita molto soddisfacente, ho un fidanzato meraviglioso, dei grandi amici e un lavoro che mi piace. Le dosi dei farmaci sono calate moltissimo e quindi la mia bellezza è “fiorita”, nessuno mi prende più in giro per il mio aspetto, anzi! Purtroppo sono rimasta una persona molto chiusa e poco socievole ma va bene così. Io sto molto bene con me stessa. Quindi vorrei che chi è vittima di bullissimo non si faccia abbattere, non cada in depressione perché così facendo diamo solo a queste persone la soddisfazione di “sconfiggersi” Dobbiamo reagire e andare sempre avanti a testa alta 😉 un abbraccio a tutti che sono in questa brutta situazione.

  219. Le scuole medie. Che odio. Alle medie ero ancora troppo bambina per i compagni che già si credevano “grandi”. Andavano di moda i ricci e io avevo i capelli lisci (maledetti anni 80), andavano di moda gli orecchini vistosi e io non avevo i buchi. Andavano di moda i Levis che pareva che te s’era allagata casa e le maglie di colori improponibili, e io avevo ancora i maglioni a rombi che mi comprava mamma… Andavano di moda le superga zozze e puzzolenti da portare senza calzini (bleah). Io avevo il mio piccolo mondo ancora innocente e mi piaceva studiare. Ovviamente ero la secchione a la soggettona. Io mi ero autoconvinta che fossi la ragazza più brutta del mondo, che dovevo farmi suora, che non avrei mai avuto un ragazzo. Quante notti a piangere. La cosa che più mi ferì fu la mia festa di compleanno di 13 anni. Invitai tutta la classe. C’erano anche quelle che sarebbero dovute essere le mie amiche e che lo erano solo perché facevo anche i loro compiti. Ad un certo punto della festa, un compagno di classe è dovuto tornare a casa prima. Era uno di più carini e mi ricordo che ballò con me quel giorno. Chissà perché, ancora me lo chiedo. Forse per i compiti 😉
    Comunque andato via lui sento le mi “amiche” che dicono: “Annamose, tanto che ce stamo a fa qui se Gabbriele se n’è annato?” e in quel momento si sono accorte che ero lì. Tipo 5 minuti e mi fanno: “che hai bisogno di una mano a mettere a posto?” e io, sorridendo: “ma no, andate pure, tanto Gabriele se n’è andato, che restate a fare?” Insomma, secchiona e soggetta, ma mica scema!
    Ovviamente non siamo rimaste amiche!!!! 😉
    Comunque non lo sapranno mai, ma alla faccia loro io mi sono laureata con il massimo dei voti, ho vinto un concorso di bellezza e fatto da modella… TIEEEEEEEEE 😀

  220. ciao!!io sono ragazzo ma mi sento di condividere questo progetto cmq:) alle superiori sono stato vittima di bullismo per 5 lunghi anni e trovo questa iniziativa encomiabile, complimenti 🙂

  221. Ciao a tutte..! Non riesco a capire se questo articolo mi ha fatto più male o più arrabbiare.
    Perché in queste situazioni noto come la maggior parte di noi venga discriminato e insultato per i propri difetti, sebbene siano le sole cose che forse possano renderci uniche/unici.
    Sto ancora pagando le conseguenze delle parole della gente, che magari anche sotto un finto sorriso amico ha solo l’obiettivo di ucciderti e farti cadere.
    Ed è proprio così che mi sono sentita quando mi dicevano obesa di merda o quando una sconosciuta dal nulla mi è venuta a dire che mio moroso le aveva detto che ero troppo ingrassata in ospedale (mentre ero in fin di vita!!!)
    Crolli ma non puoi mollare mai! Ho pianto per anni e mesi ma adesso ho deciso di darmi una possibilità perché non siamo quello che ci dicono siamo noi e siamo liberi di essere noi stessi con i nostri difetti che possiamo migliorare anche se vogliamo, ma nessuno mai nessuno mi potrà mai far sentire una nullità!
    Scusate lo sfogo ma non vorrei mai che qualcuno possa sentirsi così…

  222. Il marchio che ha contraddistinto la mia infanziaadolescenza è “Brufolo Bill”, potete immaginare il motivo, tutt’ora a 27 anni soffro di acne e non riesco a guardarmi con piacere allo specchio, se non con kili di fondotinta… Inoltre siccome mia madre era Testimone di Geova mi insultavano e insultavano lei perchè appunto era di una religione “diversa” dal classico cristianesimo… Una volta alle medie mi ricordo che per lamentarmi di qualcosa dissi madonnina! e la bulla della classe mi disse “tu non puoi permetterti di nominare la madonna”, ci rimasi veramente di cacca, e da lì in poi iniziai a guardare con occhi diversi la religione di mia madre, nell’ingenuità dell’essere bambina, adesso so bene di aver sbagliato perchè ognuno è libero di credere in ciò che vuole

  223. Il bullismo porta all’insicurezza..
    Per quanto mi riguarda mi ha sempre fatto sentire insicura sul mio aspetto, e credo che imparare a prendermi cura di me e valorizzare ciò che ho di bello mi abbia aiutato ad uscire di casa senza pensare a cosa avrebbero pensato gli altri di me!
    La cosa più bella che fai Clio è ricordarci sempre che il make up non è un’arma per nasconderci.. ma uno strumento per valorizzarci!!!!! E renderci sicure..
    Credo che questa passione mi abbia aiutato ad amarmi di più!
    Quindi ringrazio Clio che ci da tutti i giorni queste lezioni di vita! E ci fa fermare un attimo a pensare..

  224. Ragazze ma lo penso solo io o la gente si sta incattivendo (si dice così?) sempre di più? Io sento sfornare ogni giorno sempre più cattiverie…dagli adulti e addirittura dai bambini…è il brutto è che quando lo fanno i bambini i genitori ridono…la situazione è a dir poco preoccupante secondo me. Anch’io prima di trovare il mio ragazzo ero stra insicura e ogni commento mi faceva stare male…ora con lui ho ritrovato la mia sicurezza e i commenti passano oltre…anche se la gente continua ad essere cattivissima!! Che sia l’insoddisfazione di vedere gli altri felici?

  225. Ciao Clio,
    fin’ora ti ho seguita assiduamente ma restando nell’ombra, senza lasciare nessun commento ai tuoi post. Una lettrice invisibile 🙂
    Oggi però sento di dover partecipare a questo argomento, perchè lo sento molto “vivo” dentro di me: infatti nonostante abbia ormai 25 anni e abbia quindi superato la fase adolescenziale da un po’, riesco ancora a sentire i segni delle cicatrici che mi hanno affibbiato in passato.
    Tutt’ora mi rendo conto di essere condizionata da tutti quei marchi che ho dovuto subire durante gli anni della scuola. E non è affatto giusto.
    Durante la scuola media (forse i tre anni più difficili per me) il mio fisico era cambiato: non ero più la bambina magrolina ed esile delle elementari, ma avevo preso peso e già cominciavano a farsi vedere le forme della donna che sarei diventata solo molti anni dopo. In quel periodo l’insulto preferito era “paolotta”: non so dirti che origine avesse, ma il significato era un mix tra “grassona” e “secchiona”.
    Sentirsi ripetere per tre anni, ogni giorno, di essere “sbagliata” e “inadeguata” ti porta inevitabilmente a crederci. E anche adesso a distanza di anni, fatico molto ad amare il mio corpo, ad accettarlo così com’è. Nonostante non sia più sovrappeso e nonostante i più mi considerino attraente, non riesco ancora a guardarmi allo specchio e sentirmi bella.
    Al liceo le cose sembrarono migliorare: compagni nuovi, amicizie nuove, vita nuova. Crescendo anche il mio corpo cambiava, con gli anni persi peso e comincia a sentirmi meglio. Ma ben presto arrivò il mio secondo periodo nero.
    Per un anno intero sono stata vittima di bullismo: minacce scritte alla lavagna, mail minatorie, sgambetti e scherzi crudeli erano all’ordine del giorno. Ricordo che stampai tutto, temendo mi succedesse qualcosa di brutto,
    almeno avrei avuto delle prove nero su bianco. Una delle minacce più
    frequenti era quella di buttarmi sotto un treno (il mio liceo si trova
    accanto alla ferrovia). Tutto questo perchè da ragazzina bruttina mi ero trasformata in una ragazza carina.
    Io penso di essere stata fortunata, nella sfortuna: in quegli anni i social non erano così potenti come ora e quindi non si era ancora sviluppato il cyber bullismo. Altrimenti, ne sarei stata sicuramente vittima.
    E se non fossi stata aiutata e supportata da qualcuno, le conseguenze sarebbero state sicuramente gravi.
    Ora sono una donna, ma mi porto ancora addosso i segni di quei marchi che mi impediscono di stare bene con me stessa e di amarmi. Insicurezze che mi spingono a voler essere accettata da tutti e che mi portano ad aver sempre il bisogno di sapermi amata e apprezzata.
    Bisognerebbe insegnare ai bambini e ai ragazzi (ma anche a molti adulti) che le parole bruciano e restano impresse più del fuoco.
    Un abbraccio Clio
    Grazie per aver affrontato un argomento così delicato

  226. Che bello questo post, Clio…
    Al contrario di tante ragazze, posso dire di aver vissuto un bel periodo ai tempi delle medie. La mia è sempre stata una buona classe…
    Il dramma è arrivato con l’inizio delle superiori, quando mi sono ritrovata in una scuola frequentata da persone completamente diverse da me e, a causa di questo motivo, sono sempre stata un po’ timida e impacciata. La mia colpa, però, era una sola: andare bene a scuola. Ero ritenuta da tutti la secchiona della classe, la sfigata, la cessa, quella priva di amici e di vita sociale e, non avete idea di quante persone, mi hanno solamente sfruttata.
    Al termine di quei 5 anni schifosi, NESSUNO si è più degnato di cercarmi… evidentemente il mio aiuto non serviva più.

    Beh, ora mi sto per laureare, sono fidanzata da un anno e mezzo e mi ritengo una gran bella ragazza. Il mio carattere è cambiato, sono diventata molto più spigliata e, quando una cosa non mi va bene, lo faccio assolutamente presente. Chi mi ha conosciuta all’università non riesce a credere che, così poco tempo prima, fossi una timidona.
    Alla faccia loro. Il karma esiste, eccome se esiste…

    Bacioni! :-*

  227. ti ringrazio…. io non mi credo di essere strafiga ma nel mio piccolo faccio quel che posso.
    Spero che le persone che subiscono insulti facciano come me o te, ovvero fregarsene, ma non tutti sono uguali, parecchi cadono in depressione e mi dispiace tantissimo, parecchi bimbi o ragazzini addirittura hanno paura di andare a scuola. che nervi!!!!

  228. ciao clio!!
    mi sono iscritta da pochi giorni al tuo canale e, con questo post mi hai fatto riflettere molto.
    Ho 12 anni e come tu ben saprai questa è un’età molto particolare, dove solo anche una parola può buttarti giù.
    Non ti nascondo che sempre più spesso in realtà vengo presa in giro dai miei “AMICI” (se si possono definire tali).
    Questo mi abbatte e ogni volta che mi guardo allo specchio penso ai miei difetti.
    è terribile essere presa in giro da persone che credi siano tuoi amici e che ti sfruttano solo quando ,nel mio caso , devono copiare i compiti.
    Sono contenta di aver letto questo post. Finalmente ho avuto occasione di condividere con te e con tutte voi ragazze la mia opinione e di essermi sfogata!

  229. ho dimenticato dia aggiungere che per paura del giudizio degli altri nascondo la mia ENORME PASSIONE PER IL MAKE UP.
    per me ,cara Clio, sei un esempio da seguire!!
    kiss kiss

  230. assolutamente! continua ad essere te stessa e sii fiera di questa dote preziosa che hai!! :*

  231. Io quando ero piccola prima di portare l apparecchio avevo la fessura tra in due denti davanti e spesso ero presa di mira dai compagni di classe con vari nomignoli tipo “coniglio” “castoro” oppure frasi del tipo “chiudi le finestre” etc etc…
    mi ferivano molto queste prese in giro… erano proprio cretini i ragazzini a Quel’ età!
    Dopo un po misi l’apparecchio ancora peggio… ero considerata come un alieno… come se avessi chissà cosa!
    Mentre alle superiori sono stata vittima di bullismo per colpa di 3 compagni di classe che erano interessati a me e io non contraccambiavo lo stesso interesse per nessuno e mi hanno fatta nera.. prima uno, poi gli altri… e me ne hanno fatte di tutti i colori cattiverie gratuite…. mi sono sentita talmente male e i difficoltà che non volevo più andare a a scuola…
    la gente è cattiva, ma spero che la ruota giri.. non mi fido più di nessuno sono cambiata molto x colpa di questa gente..
    Ancora oggi ne subisco parecchie di parole che mi lasciano il segno… gli sessi che si vedete nelle foto di questi poveri bambini…. le parole sono peggio dei pugni… I lividi sulla pelle passano ma quelli che portiamo dentro rimangono per sempre……….

  232. La bruttezza di cui parli è sconvolgente, solo che NON E’ LA TUA!!!!
    Mi sembra di capire che ora va decisamente meglio!
    Io posterei mille foto perché sei STUPENDA, e lo pensavo quando vedevo l’avatar minuscolissimo, figurati ora che ti ho vista meglio!
    Sei una creatura magnifica, davvero, e hai tutto il diritto di essere amata e rispettata e hai il tuo posto nel mondo. Spero che questo lo capirai sempre meglio e ne farai tesoro affinché tutti sappiano ciò che sei e nessuno osi più farti sentire un niente. In fondo, a quanto pare, siamo circondati da…….str……iii!
    Ti abbraccio forte tenerissima Lucia!

  233. ma sì, l’importante è cercare sempre il miglioramento e le qualità interiori fanno il resto! non dobbiamo tutte essere Belen, sennò le rubiamo il posto, no??? ahahhahahhaa
    già, i bimbi sono quelli che mi rattristano di più, io non so come potrei sopravvivere in un mondo diventato spietato, da bambina…

  234. sono sempre stata una bambina e in seguito una ragazza introversa, spesso faccio fatica a relazionarmi con le altre persone e per questo sono stata una delle tante vittime del bullismo.. alle medie ero emarginata, al liceo venivo schernita in continuazione, fin dal primo giorno di scuola.. hanno iniziato con un “semplice” nomignolo panti, da pantegana, arrivando a sputarmi in testa, a lanciarmi cartacce e altri oggetti e a dire che avevo le pulci…
    purtroppo le parole rimangono incastrate appena sotto la superficie e basta poco a far si che i ricordi riaffiorino.. a volte non mi è facile relazionarmi, non mi è facile sopportare le battutine innocue degli amici.. invidio tutte quelle ragazzine e ragazzini che hanno vissuto un’adolescenza spensierata, ma ora come ora sono fiera della donna che sono diventata 🙂

  235. Rikkuz ti sono vicina anche io perchè anche io pur avendo preso maggiore consapevolezza delle mie qualità, ho fatica a stare in mezzo alla gente per via delle esperienze passate e anche il mio ragazzo, mio punto di riferimento, abita lontano!

  236. Grazie Ester! 🙂 si hai proprio ragione, qui lo siamo un po’ tutte! (Anche se fino all’altro giorno non mi sentivo neanche un po’ saggia ;))! Sono così contenta per quello che mi hai scritto! 🙂
    Ti mando un baciotto! 🙂

  237. Grazie Ester, come sempre. Il problema è che tutto quello che succede nell’infanzia ci marca a vita, proprio come dice la campagna di cui ha parlato Clio! C’è chi è più forte e riesce a ricominciare tutto da capo, a formarsi una nuova personalità o almeno ad indossare una maschera…io ancora non ci riesco! Aspetto di avere l’indipendenza economica per iniziare una terapia perchè così non va!
    Ti abbraccio fortissimo!! Ti auguro il meglio dalla vita perchè te lo meriti, non disperare mai!!

  238. Come ti capisco!! Anch’io sono stata fuori corso un anno e mi sono sempre sentita una scema perchè ero quella in ritardo etc.. Tutti sempre a chiedere quando finivo e a fare continui paragoni con altre persone che già si erano laureate, veramente fastidioso anche perchè sono già di mio una persona molto ansiosa, quindi ci stavo già male per il fatto che non ero riuscita a finire in tempo, senza aver bisogno di altre persone che ti parlando facendoti capire che sei una buona a nulla! Veramente brutto! Comunque complimenti perchè fare medicina dev’essere ancora più dura e la cosa più importante è che tu lo faccia con passione, non hanno importanza gli anni che ci metti!! Ho sempre ammirato le persone che studiano medicina o l’hanno studiata, era il mio sogno frequentare questa facoltà, poi ho fatto le mie scelte (sbagliate) e quindi ho preso un’altra strada. In bocca al lupo per tutto!! Fregatene delle persone che non ti capiscono!

  239. ma Rossella, chi ha il coraggio di dirti cattiverie sul tuo fisico??
    io ho visto qualche tua foto su instagram, al mare, e ho pensato che avevi un bel corpo!!

  240. il bullismo c’è sempre stato, ma adesso è ancora peggio!! registrano anche con il telefonino certe scene!!
    mi sembra un po’ di tempo fa una ragazza di 14 anni, in America, si è uccisa sentendosi dire in faccia e sui social che era brutta, ma in realtà era bellissima. questa è anche l’invidia di altre ragazzine che si sentivano inferiori alla sua bellezza e non sapevano come buttarla giù.
    Ho molto paura un domani che avrò figli, starò con l’ansia ogni secondo fino a quando avranno 50anni!!!

  241. ahahah perchè la foto che ho messo al mare era tagliata dalle gambe in giù!!! tutta strategia 😉 io accumulo tutto dalle coscie in giù… ma in tutti i casi, anche fossi pesata 300 kg, saranno fatti miei??

  242. hai ragione c’è sempre stato e sentire storie così spaventa molto… secondo me tutto è cambiato, non solo perfino i bambini sono diventati dei piccoli Attila ma anche l’autostima generale delle persone è resa molto fragile da questo sistema. io non credo che in passato ci fosse tanta gente depressa o che si suicidava per cose “piccole”, chiamiamole così…

  243. siamo UGUALI, anche io ho come una linea immaginaria che divide il mio corpo…! va beh, pazienza! vuol dire che come indossiamo noi le gonne non le indossa nessuna!!!!! ahahahahhaha no dai, ognuna è bella a modo suo!
    in tutti i casi: HAI RAGIONE, ma gli altri una dose di cavolini propri no???

  244. Infatti ho detto che il bullismo c’è sempre stato ma adesso è ancora peggio. Ovvero che prima forse si piangeva e basta, adesso c’è molto tecnologia, e secondo me la causa che il mondo diventa sempre più schifoso sono i mass-media. Anche guardano solo le pubblicità che escono sempre gnocche, una si fa i complessi che loro sono più belle di noi.

  245. Ho iniziato ad essere classificata come la cicciona/obesa/balena in terza elementare, e la cosa è andata avanti pesantemente fino alla seconda superiore. Non ho mai reagito bene alla cosa. Ho sempre risposto, mi sono sempre difesa, ma questo non mi faceva comunque sentire meglio. Ho iniziato a pensare di non poter fare un sacco di cose perché non mi sentivo all’altezza. Sbagliavo! Ora, all’alba dei 20 anni, la cosa si è affievolita. Capita ancora di sentire il cretino di turno che, in macchina con i suoi amici, lontano da qualsiasi mia reazione, decide di fare il figo e di insultarmi. La sensazione iniziale è sempre equivalente ad un pugno nello stomaco, ma poi ci penso e mi rendo conto che io sto riuscendo a fare quello che voglio nella mia vita senza fare del male a nessuno. Probabilmente quell’idiota è solo frustrato e incapace di relazionarsi con gli altri. Per sentirsi qualcuno deve insultare una persona che pesa più di lui? Davvero? Ora provo solo tanta pena per quelle persone. Soprattutto dopo aver visto la fine che hanno fatto tutti quelli che mi hanno rovinato l’infanzia. Ho davvero iniziato a credere al karma, giuro! 😀

  246. Clio io ho 12 anni ne faccio 13 a novembre.sono vittima di bullismo da quando ne avevo 7
    Sono una bambina che riesce sempre a complicarsi la vita ♥ cerco di capire cosa non va in me e perché vengo emarginata ♥
    la parola che mi fa più male è “inutile”
    《Sei inutile》 《guarda quella ! È inutile》

  247. Cicciona e brutta facevano davvero male.. ma “secchiona” in tono dispreggiativo faceva davvero male.. il fatto di impegnarmi,ottenere dei buoni risultati mi ripagava in questo modo..così quando ho iniziato l’università,ho scelto di non esserlo più..sinceramente ora come ora,se potessi tornare indietro, continuerei sulla mia strada, impegnandomi in quello che alla fine mi piaceva fare..

  248. Ora sono probabilmente le stesse persone che quando vedono le modelle con lo spazio fra i denti sbavano! La ruota gira, lo capiranno da soli, vedrai 🙂
    Comunque, per quanto di poco conto, trovo che le bimbe con “le finestre aperte” abbiano un sorriso troppo simpatico 😀

  249. Mi ricordo che alle medie, mentre scendevo dal bus, dei ragazzini/e sul bus mi dissero “ciao mostra!”.. Ci rimasi male!

  250. è esattamente quello che ho scritto! Lei non ha niente di cui vergognarsi,anzi, chi la fa stare male da tutto questo tempo deve vergognarsi; credevo di esser stata chiara 🙂

  251. Ho visto che l’hai corretta la frase, così è chiaro. A volte prese dal momento scriviamo con fervore quindi il modo in cui avevi scritto precedentemente sembrava un volerla spronare ma con un modo molto forte. Ciaooo 🙂

  252. Purtroppo io personalmente ho iniziato a ricevere insulti da molto piccola dai miei stessi genitori, che mi dicevano che ero spiacevole e cattiva come due mie zie. Non certo a scopo educativo perchè mia madre mi diceva che ero cattiva come la sorella di mio padre con cui c’erano parecchi problemi e mio padre che ero come la sorella di mia madre. Sin da bambina quindi non sono stata accettata persino dai miei genitori che sicuramente avevano e continuano ad avere a monte loro stessi dei seri problemi e delle enormi ferite.
    Aggiungo a questo il cicciona e polpacci grossi di una compagna e della maestra. A causa del polpacci grossi ho smesso la daanza classica a 12 anni, mi piaceva tantissimo ed ero portata, pensando che non avrei avuto piu i muscoletti ai polpacci e mi sono sempre pentita di questa scelta. Quando sono cresciuta, da adolescente, sono dimagrita e non ho piu ricevuto brutti commenti dai coetanei ma ci hanno continuamente pensato i miei, a insultarmi.
    Ho capito che gli insulti vengono da chi si crede di essere superiore a te, di valere di più, perchè chi ti vuole bene, vuole farti notare qualcosa che non va o correggere o consigliare prima di tutto rispetta la tua libertà e ti rispetta come persona e poi consiglia o corregge con dolcezza, delicatezza e carità.

  253. Vero, spesso non ci accorgiamo di quello che abbiamo ma diamo peso a quello che ci manca. Grazie di tutto Ester 🙂

  254. Purtroppo le relazioni a distanza non sono semplici ma se durano nel tempo sono senza dubbio le più vere.

  255. Guardate ragazze, credo che questo sia davvero il peggio che il buonismo di facciata, provinciale e superficiale, possa produrre. Io non sono fuori corso, ma mi sono laureata (in tempo) all’ultima sessione. Dopo di che ho perso un semestre per preparare i test di ammissione alla normale di Parigi, dopo che mi hanno selezionato. Non sono stata presa, ho fatto la magistrale altrove e quest’anno mi sono ammalata, perdendo un altro semestre. Ripeto, non sono nemmeno fuori corso, ho solo un anno in più di quelli che seguono con me ma posso benissimo laurearmi in tempo ancora. Beh, non basta: è tutto un, tizia (della mia età) si laurea e pure a luglio, caio che ti chiede, ma tu non dovresti aver già finito? Sempronio che ha due anni in più e non ha ancora fatto la triennale che ti dice sei rimasta indietro anche tu eh? Dietro alle cose c’è sempre una storia e quella storia spiega tutto ma non deve diventare una giustificazione. Non mi voglio giustificare per essere in tempo, ammissibile alla normale e pure malata per tre mesi. Ma soprattutto non voglio giustificarmi perché avrei potuto decidere di prendermi 6 mesi per me, per decidere, per pensare, per lavorare, per ripigliarmi, per fare ciò che amo o per studiare con più serenità. Non cambia niente e Saranno sempre e comunque fatti miei e soprattutto: per lavorare, per lavorare con coscienza, dignità, onestà e anche ingegno, non saranno uno, due o tre o cinque anni ‘persi’ a fare la differenza: anzi. Esperienze di vita più varie e piene non possono che favorire e differenziare. Forza ragazze, che anche clio ha avuto degli intoppi negli studi in adolescenza e poi guardate cosa ha combinato! 😀

  256. Condivido questa campagna. Io al secondo superiore ho dovuto mettere gli occhiali, e dopo qualche mese anche l’apparecchio fisso ai denti. I miei compagni mi chiamavano “nonna”. Non era bello sentirsi deridere alle spalle. Non ho mai accettato gli occhiali (sono miope) e ancora tutt’oggi non riesco ad accettarli, non mi ci vedo e quando esco lo faccio quasi sempre con le lenti a contatto. Purtroppo sono “traumi” che si portano addosso anche dopo molto tempo. Oggi a distanza di 7-8 anni posso affermare con certezza di essermi presa la mia rivincita perchè a differenza loro io sono diventata molto più bella, loro invece oltre ad essere piccoli di cervello, si sono anche imbruttiti.

  257. Lo vivo tutti i giorni con la frase “ognuno ha i suoi tempi” cioè “lenta”. A scuola, solo perchè tutti impiegano 1 minuto per fare una scomposizione algebrica mentre io impiego 2. Si, credo che “lenta” sia la cosa che mi ferisca maggiormente. “Lenta” cioè “NOM ABBASTANZA veloce”.

  258. Ciao clio 😀 le immagini piu belle ke abbia mai visto! Nessuno ha mai rappresentato il dolore e le umiliazioni cosi spero ke questa campagnia serva a qualcosa! Sono stata sempre presa in giro perche ero troppo magra fragile inutile finché un giorno arrivò l’insulto piu brutto…. Sgualdrina per non dire la parola giusta…. Che lo faceva anke mia madre…. So che e sbagliato quello ke diro ora ma la mia reazione e stata uno schiaffo in pieno volto a quel ragazzo… Per loro ho dimostrato di essere forte anke se anoressica da quel gg nessuno mi ha piu preso in giro e quel ragazzo aveva paura di me…. Non e stata una soddisfazione perche ho risposto come una bulletta ma la mia famiglia non si tocca ma da quel momento la gente ha imparato a conoscere la cassandra interiore e non quella bambina anoressica bassina e fragile ke tutti credevano! Detto questo ragazze dovete reagire agl’insulti non fatevi vedere deboli vi dicono brutte e voi gli rispondete ma ti sei visto? Rispondete a modo fate vedere ke voi nn avete paura di loro se no continueranno a vita!

  259. Ciao 🙂 La ragazza non ebbe neanche il coraggio di parlarmi a voce ma
    mi scrisse su whatsapp -.-‘ dicendo che si era stufata di fare da
    segretaria perchè lei andava sempre a lezione e io molto di meno e gli
    chiedevo cosa avevano fatto . Però peccato che : Punto 1. Ero stronza se
    non gli davo niente in cambio invece gli passavo sempre gli appunti per
    fare gli esami Punto 2. ci sono modi e modi per dire le cose Punto 3.
    Ho avuto problemi MOLTO MA MOLTO GRAVI in famiglia che non sto qui a
    spiegare e pensavo un’amica fosse disposta a fare certe cose senza fartele pesare . Mi ha detto si è sentita sfruttata e io le ho detto che non è nella mia indole fare certe cose e che ero rimasta scioccata che abbia solo potuto pensarlo. Morale: non ha più risposto , non mi saluta più e fa finta di non conoscermi quando mi vede O.O

  260. avrei fin troppo da dire su questo argomento. Sono stata vittima di bullismo per anni e anni e purtroppo crescendo le cose non sono migliorate, anzi..
    Il tutto è iniziato dal mio primo giorno d’asilo e da lì, tutti i santi giorni fino alle medie. I bambini a volte sanno davvero essere cattivi. Prese in giro di ogni tipo e cattiverie di ogni tipo. Tutte le sante volte a ripetere quanto fossi stupida o brutta. Sono esperienze che anche se sono successe molto tempo fa, ti cambiano per sempre. Sono esperienze che mi hanno reso insicura, sempre inferiore rispetto a chi mi circonda, con scarsa autostima. Con le superiori ho pensato: non mi conosce nessuno, devo ricominciare da capo. E così fu davvero: avevo delle amiche, mi cercavano e ridevano. Facevo delle battute e non sapete la mia sorpresa a vedere che ridevano delle mie battute e non di me. Scoprì un nuovo lato di me che non sapevo assolutamente di avere: ero divertente. Dal secondo anno il crollo. Persi il mio primo fidanzato e le mie amicizie. Avevo tutti contro. Da qui l’inizio di una terribile malattia: la depressione. Perchè avevo finalmente realizzato il mio sogno, essere considerata come qualunque altra ragazza, con degli amici con cui uscire e confidarsi, con un fidanzatino che ti apprezza. Tutto quello per cui avevo lottato tanto, in una sola volta è scappato dalle mie mani e io non ho potuto fare nulla. Depressione che mi ha portata a non curarmi più, a piangere da quando mi svegliavo a quando dormivo, a non uscire più, non mangiavo più e io magra di costituzione dimagrì ancora, tanto da vedermi le costole e i jeans che mi stavano stretti mi stavano larghi. Non ero viva e ne tanto meno sopravvivevo: ero morta. Ma questo non era abbastanza..cominciai con i problemi successivi: stalking, diffamazione, violenza psicologica. Tutto questo senza averne nessuna colpa, ma solo per una pazza, fuori di testa, gelosa di me per non so quali assurdi motivi. Per due anni chiamate anonime, insulti, presa per una facile, reputazione rovinata, dovevo pure aver paura di uscire sola. Scritta enorme sul muro della scuola con tanto di nome e cognome, seguito da “sei una troia!”..andare dai carabinieri per la denuncia e sentirsi dire: vabbe dai, tanto sono ragazzate. Ora mi ritrovo qua, dopo 5 anni. Ho 21 anni e sono orgogliosa di dire che non sono più in depressione, porto solo un sintomo ma sto lottando per non averlo e ne sono uscita CON LE MIE FORZE. Niente specialista, niente medicine. E’ finito il periodo di quella malata di mente che mi perseguitava..vivo le delusioni tipiche della mia età e non vedo l’ora che finalmente le cose vadano per il verso giusto e perchè no, incontrare pure la persona giusta almeno evito queste sofferenze, che seppur sciocchezze, sempre sofferenze rimangono, soprattutto per una persona come me che ha già sofferto abbastanza. Quando avrò dei figli insegnerò loro L’UMILTA’. DI NON PRENDERE MAI IN GIRO IL LORO PROSSIMO, PERCHE’ NON HANNO NULLA IN PIU RISPETTO A LORO E CHE NON SONO NESSUNO PER AVERE IL DIRITTO DI ROVINARE LA VITA AD UN’ALTRA PERSONA. CHE NON DEVONO MAI ASCOLTARE LE CATTIVERIE DELLA GENTE PERCHE VALGONO MOLTO PIU DI CIO’ CHE LORO VOGLIONO FAR CREDERE! CHE DEVONO STARE SEMPRE DALLA PARTE DEL PIù BISOGNOSO E SOLO. Devono essere dalla parte dei più deboli, deboli come lo sono stata io! Se c’è qualcuno di voi che ha letto fino a fondo questo mio commento, è questo il messaggio che voglio mandare: NESSUNO E’ E SARA’ MAI COSI IMPORTANTE DA TOGLIERVI IL SORRISO E LA VOGLIA DI VIVERE!!!! NON FATE IL MIO ERRORE, NON BUTTATEVI VIA, PER NIENTE E NESSUNO! USCITE FUORI E FATE VEDERE QUANTO VALETE DAVVERO!!!!!!!!

  261. Il periodo più difficile per me è stato quando andavo alle medie, soprattutto il primo anno. Ero appena arrivata in Italia e non conoscevo nessuno a scuola. Essendo fin da subito risultata la più studiosa (dote ormai persa ahimè) e con risultati superiori ai miei compagni, nonostante un italiano sufficiente che andava man mano a migliorarsi, l’odio verso di me è aumentato (causato anche da miei atteggiamenti decisi: vedevo le altre bambine deboli, io rispondevo a insulti e botte con altrettanto a differenza loro).
    Ciò che più mi è rimasto impresso è l’essere chiamata “ebrea”, sinonimo di emarginata; studiavamo le guerre in quel periodo.

  262. Ciao ragazze e ciao Clio! È la prima volta che scrivo un commento ed ho voluto farlo perché questo post mi tocca tantissimo. Ho 13 anni ed al contrario di tutte le mie compagne mi trucco in modo diverso dalla solita matita nera e anche per questo mi prendono in giro, una volta mi sono messa un ombretti celeste chiaro per andare in pizzeria e mi hanno chiamata puttana, una bambina si permette di darmi ordini solo perché suo padre è professore ma intanto lei e molto bassa al contrario di me e per questo è gelosa e cerca di allontanore le uniche amiche che ho. Si è iscritta nel mio stesso liceo e ho paura che continuerà ad escludermi anche l’anno prossimo. Un altro fatto terribile è stato quando mi hanno invitata in pizzeria e tutti “se vieni lei io non vengo”ci sono rimasta malissimo…

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here