Ciao ragazze!

Oggi vorrei discutere con voi su un argomento che ultimamente mi ha dato da pensare: non è forse che ci si aspetti troppo dal make up? Youtube, blog, recensioni, ecc hanno fatto sì che ognuno possa informarsi sulla qualità di un prodotto, prima di comprarlo o provarlo, alzando di molto le pretese e affinando il senso critico del consumatore medio.

Ma possiamo davvero ottenere ciò che vorremmo? Troveremo mai un prodotto ‘perfetto‘ senza compromessi? Non è forse invece un’ambizione controproducente?

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Possibile che in tutto ‘sto casino di rossetti io non abbia ancora trovato quello…’perfetto’?! :-)

Se vi interessa questo argomento, non avete che da leggere il post!

Io in primis mi rendo conto, girando le review e testando prodotti al fine di darvi un mio parere, di ‘cercare’ proprio la critica e il famigerato ‘pelo nell’uovo’! E così pure chi si informa sui prodotti, spesso si approccia con una certa diffidenza, cercando a tutti i costi di conoscerne i difetti: non si vuole davvero un ‘buon’ prodotto, bensì si è alla ricerca costante di un prodotto che sia sempre ottimo.

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Però questo (e spesso non viene considerato) potrebbe necessitare qualche compromesso: spesso le ragazze che prediligono il bio, per esempio, si lamentano perché la qualità degli ingredienti non corrisponde a una resa ottimale e viceversa trovano che prodotti che magari hanno ottime performance contengano un sacco di schifezze e ingredienti scadenti che loro non sono disposte ad utilizzare.

Io stessa ho avuto un’esperienza simile: quando ho scoperto la marca RMSRose Marie Swift, (di cui vi ho parlato nei miei top bio) ho provato uno dei loro ombretti in crema, fatti con olio di cocco, e io, abituata ai Paint Pot della Mac mi sono ritrovata a lamentare il fatto che il prodotto finisse nelle pieghe. E la commessa del brand mi aveva proprio avvertita che non avrei potuto pretendere di più da un prodotto 100% bio: avrei dovuto cambiare le mie abitudini e ogni tanto toccarmi l’occhio per ridistribuire il prodotto.

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Gli ombretti in crema di RMS

L’aspettativa della performace ottimale, magari rispettando anche delle pretese di qualità (ingredienti di un certo tipo, prodotto da un determinato brand che, per esempio, non testa sugli animali o appartiene a una certa fascia di prezzo ecc…) è già subito un aspettativa che non verrà soddisfatta! Spesso, infatti, una qualità ne esclude un’altra: un fondotinta no-transfer avrà al suo interno dei siliconi, così come un rossetto al 100% lucido e idratante e magari pure chiaro non potrà mai rimanere ‘fisso’ quanto una tinta pigmentata (che invece tende a seccare le labbra) ecc… E se pure un rossetto che dura 12 ore, con un colore intenso, idratante e che non va nelle pieghe esistesse, probabilmente bisognerebbe concedergli degli ingredienti super aggressivi e magari non proprio salutari!

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Vi ricordate quando anche ad Angelina Jolie era successo?? Le ciprie HD e l’orribile effetto che ogni tanto fanno sotto il flash, sono un ottimo esempio: funzionano benissimo per opacizzare e durano come nessun altro tipo di cipria. Eppure hanno questo difetto ‘non da poco’, per una star!

E quindi? A che cosa dobbiamo affidarci? Come possiamo scegliere comunque i prodotti da acquistare? Leggete come la penso nella seconda parte del post!