Ciao ragazze!
Quando vediamo una bocca perfettamente delineata con un bel rossetto, un viso scolpito dal contouring, un ombretto applicato in maniera impeccabile o delle sopracciglia che sembrano disegnate, spesso pensiamo che sia un trucco eseguito alla perfezione e che sia quindi quello il modo più giusto di truccarsi. In realtà si può correre il rischio di trasfomare questa precisione in un’eccessiva definizione che può rendere il risultato finale troppo pesante e innaturale. Vediamo allora quando e dove è bene definire un trucco (o un prodotto specifico) e dove invece è meglio, almeno secondo me, lasciare l’effetto più naturale senza troppa definizione!

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Diciamo che in generale il trucco può essere ‘definito’ o perché si è sbagliato qualcosa (ad esempio ci si è dimenticati di sfumare un prodotto in un punto specifico) oppure perché è volutamente eseguito così.

Partiamo dal TRUCCO OCCHI.

Pensiamo ad esempio ai trucchi fotografici e più 'artistici'
Ad esempio i trucchi fotografici e più grafici
o a quelli appositamente caricati e definiti per i personaggi cinematografici! Qui Liz Taylor in Cleopatra!
o quelli appositamente caricati e definiti per i personaggi cinematografici! Qui Liz Taylor in Cleopatra!

Pensiamo al famosissimo cut crease degli anni ’60 che ha caratterizzato principalmente i makeup della modella Twiggy, icona di quegli anni, e della mitica Audrey Hepburn.

 

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e originalissima! Il rossetto bicolor è fantastico!

 

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Ultimamente l’avevamo visto riproposto anche nei trucchi di molti personaggi, da Adele a Lana del Ray!

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Questo trucco era evidentemente creato ad hoc per modificare la forma dell’occhio, renderlo più grande e aperto, ed era una caratteristica precisa dei trucchi dell’epoca.

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anche io mi sono cimentata nel ricrearlo, in maniera più ‘soft, per questo look!

Non si può dire invece lo stesso di quegli ombretti applicati sulla palpebra in uno o più colori, che invece di essere sfumati tra loro in modo che ci sia un passaggio graduale da un colore all’altro, sono praticamente staccati tra loro e creano un contrasto davvero forte sugli occhi! E’ il caso di quei cut crease più moderni che come vi avevo detto impazzano su Instagram:

 

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E la stessa cosa vale per quegli ombretti che sulla palpebra sono applicati  in maniera netta e non sono sfumati né tra di loro né verso l’esterno per creare un effetto più naturale.

Credit: esternluggage.blogspot
Credit: esternluggage.blogspot

Questo è uno degli ‘errori’ e delle tecniche di applicazione dell’ombretto che più non sopporto, è più forte di me. Negli anni, come ho ripetuto spesso anche a voi (eheheh), ho sempre insistito sull’importanza dello sfumare ‘bene bene bene’, e credo davvero che un trucco occhi con un ombretto netto applicato in questa maniera non abbia un bell’effetto sugli occhi.

Io stessa, lo ammetto, agli inizi commettevo questo errore… e se ci ripenso mi vengono i brividi! 😀
In generale quindi posso dire che almeno sugli occhi il trucco definito non mi piace e non sta bene, a meno che non vene fatto con criterio per esigenze ben precise.

Rimaniamo poi sempre nella zona occhi, e passiamo alle SOPRACCIGLIA.

Come vi ho detto qualche giorno fa a proposito dei trend che (forse) spariranno tra qualche anno, le sopracciglia iper definite e dai contorni netti come se fossero stampate sul viso, secondo me, sono decisamente OUT!

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Mi chiedo: ci sarà un motivo per cui hanno inventato il mio amato scovolino sul lato opposto delle matite per sopracciglia? 😀

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Anche (e forse soprattutto!) per chi ce le ha sfigatelle come le mie, quello della sfumatura è un passaggio obbligatorio quando si disegnano le forme e si prova a restituire volume e spessore alle sopracciglia!

 e non stiamo neanche sull'attenti!

E i mascara per sopracciglia, che amo moltissimo, ultimamente mi aiutano proprio a fare questo: nella review che avevo fatto in cui mettevo a confronto diversi mascara, mi avete visto fare spesso il movimento al contrario, quasi come per ‘spettinare’ i peletti delle sopracciglia, partendo dalla fine verso la parte inziale.

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Questo gesto serve proprio a sollevare i peli e magari anche a spettinarli leggermente, in modo che il sopracciglio non rimanga solo un disegno appiattito e perfetto nel contorno, come se fosse delineato con il righello, ma abbia un aspetto più naturale che camuffi perfettamente tutti i nostri interventi per farle resuscitare! 😀 Inoltre credo che l’eccessiva definizione delle sopracciglia indurisca particolarmente lo sguardo!

:D
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Se guardiamo inoltre anche chi ha delle belle sopracciglia (fortunelle!), possiamo notare che queste non sono perfette o particolarmente definite, ma mantengono comunque quel po’ di naturalezza e magari anche qualche peletto fuori posto!

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Ma vediamo insieme altri ‘errori’ dell’eccessiva definizionescopriteli nella seconda pagina! 😉