Ciao ragazze!

Un post come questo può sembrare un controsenso in un blog in cui si parla quotidianamente di trucco, bellezza e celebrities, ma sapete anche che credo fermamente nell’idea che “oltre alle gambe c’è di più” quando si tratta di donne. Oggi affronteremo proprio quest’argomento e vedremo diverse situazioni in cui si è sentito il bisogno di ricordare al mondo che l’aspetto fisico non è l’unica priorità quando si tratta di definire una persona. Siete curiose? Leggete oltre!

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Di recente è circolato sul web il video di una bambina di 4 anni che ha saputo “tirare fuori gli artigli” contro un bulletto con grande intelligenza; mamma Sonya ha postato su Facebook questo resoconto un po’ speciale della giornata della figlia:

Traduco: la bambina, Siahj, racconta che un compagno a scuola l’ha definita brutta; la sua risposta? “Non sono venuta qua per parlare di moda, sono qua per imparare e non per essere carina”. Il bullo ripete il suo insulto, ma Siahj lo liquida con poche parole: “E tu ti sei guardato allo specchio recentemente? Ciao ciao ci vediamo, mi stai facendo arrabbiare!”

Il video si è diffuso sul web nel giro di poche ore e in effetti ci dà parecchi spunti di riflessione. Per prima cosa bisogna fare due premesse: la prima è che ovviamente non si tratta della notizia del secolo, abbiamo vissuto tutte situazioni analoghe e se non fossimo nell’era dei contenuti virali di certo questa storia non sarebbe mai giunta alle nostre orecchie. La seconda è che, se proprio vogliamo andare a cercare l’ago nel pagliaio, la risposta “ma ti sei visto allo specchio?” colloca la bambina allo stesso livello del bulletto, riportando il discorso sul piano fisico (anche se alla sua età è una reazione più che normale ovviamente!). Detto questo, mi è sembrato interessante il candore di Siahj, che a 4 anni si arrabbia spontaneamente perché qualcuno ha osato giudicarla in base al suo aspetto fisico in un contesto come la scuola, in cui bisognerebbe concentrarsi sul cervello e non sulla bellezza.

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Siahj, tra l’altro, è una bambina bellissima; secondo me il suo compagno è semplicemente innamorato di lei hehe

Trovo che il discorso si ricolleghi all’episodio che aveva ispirato il post sulle modelle da non imitare, dove mia cognata mi aveva confessato di essere preoccupata all’idea che un giorno sua figlia si sarebbe fatta condizionare da modelli di bellezza distorti della nostra società. Il fatto che una coetanea della mia nipotina abbia saputo difendersi in questo modo è rincuorante, perché mi ricorda che i bambini non sono sempre così deboli e sprovveduti come crediamo!

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Con la mia nipotina

Certo, l’argomento non è generalizzabile e bisogna ricordare che per ogni Siahj ci sono tante ragazzine che affrontano la vita con più superficialità, convinte che il look giusto le porterà più lontano rispetto alla voglia di imparare. Facendo un po’ di ricerca per questo post mi sono imbattuta in alcune citazioni di Emma Watson, impegnata nella campagna HeForShe per la parità dei sessi e famosa per aver interpretato Hermione nella saga di Harry Potter, una giovane strega forte, in gamba e molto intelligente. La frase che mi ha colpito di più risale a quando Emma aveva appena 16 anni: “La cosa più triste per una ragazza è comportarsi da stupida per piacere a un ragazzo”. Mi trovo assolutamente d’accordo, anzi, aggiungerei anche che un uomo che si fa intimidire dall’intelligenza di una donna non merita neanche di essere preso in considerazione.

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Anche se non è direttamente correlata, questa faccenda mi ha fatto subito venire in mente la campagna #askhermore, “chiedile di più”, di cui si è sentito parlare nel periodo dei red carpet. In pratica l’hashtag nasce come ribellione alla classica domanda che viene rivolta alle star sul tappeto rosso, cioè di che stilista sono gli abiti che stanno indossando. Certo, eventi mondani come questi sono delle vere e proprie passerelle per i designer ed è giusto che venga riconosciuto il loro lavoro, anzi, nessuna si aspetta discorsi altamente filosofici o di grande spessore in contesti simili… però fa arrabbiare che nel 2015 si senta il bisogno di chiedere solo questo a donne intelligenti e in gamba, che hanno lavorato duramente per raggiungere posizioni di prestigio!

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