Ciao a tutte!

Ormai questo è diventato un appuntamento fisso: appassionate di stile vintage e retrò, alzate le antenne! Oggi si parla degli anni ’40: dalle prime pin-up, fino alle icone che hanno poi segnato la moda e lo stile. Siete pronte per l’avvento delle labbra rosso laccate, della matita nera e delle acconciature più belle e sensuali di sempre?

Riproporre l’allure di allora nei look di oggi è semplice e sempre attuale. Nonostante si stia parlando di anni carichi di storia, tra i più difficili e dolorosi di sempre, la figura della donna ha conquistato nuovi ruoli, assumendo un fascino fino ad allora inedito: alcune celebrity tra le più amate della nostra epoca hanno allora costruito su quegli anni il loro intero stile! Scoprite come, e come richiamare, con un dettaglio, gli anni ’40, leggendo il post!

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Negli anni ’40, naturalmente, la guerra e l’austerity sono stati gli elementi più influenti, anche nella cultura pop. In USA soprattutto, comunque, le sofferenze sono state in qualche modo vissute soprattutto in modo indiretto (il fronte è sempre stato in Europa), potendosi così esprimere, nel cinema, nell’arte e nella moda.

Ecco perché vediamo donne vestite con abiti maschili e dai richiami militari (è in questo momento che nasce lo stile “navy“, ispirato alle divise della marina, per esempio) oppure, sulle riviste, succinte e provocanti pin-up quasi proprio per “consolare” i soldati al fronte che, spesso, avevano le loro foto appese negli armadietti.

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-emma-watsonEmma Watson sulla copertina di W magazine riprende quello stile: l’idea della donna in giacca maschile viene da quella di rendere femminili le linee delle divise militari – idea venuta proprio in quest’epoca.

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-pin-up-gwen-stefani-candymanChristina Aguilera ha sempre cercato di ispirarsi allo stile dell’epoca e, in particolare, nel video di Candyman, il richiamo è più che esplicito, riuscendo magnificamente nel suo intento.

L’icona dello stile invece austero e sensualmente maschile (da qui anche la nascita del tailleur), è indiscutibilmente Lauren Bacall. E nella sua ombra hanno continuato a vivere milioni di celebrity e tantissimi stilisti si sono ispirati a lei fino ai nostri giorni.

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Un nome assolutamente non a caso? Karlie Kloss. La sua fama pare sia moooooooooooolto legata alla sua somiglianza con la diva anni ’40 – somiglianza sottolineata nella famosa campagna di Dior che le ha cambiato la carriera.

Come rendere simili le due star? Per le sopracciglia e la forma del viso ci ha pensato Madre Natura, ma le onde definite ma molto spazzolate dei suoi capelli e il make-up concentrato sul rossetto sono state scelte di stile studiate per poter riportare subito a quegli anni.

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Proprio per via dell’austerity, tra l’altro, le donne non avevano a disposizione moltissimi trucchi. Si limitavano allora, principalmente, a due prodotti: la matita nera – perfetta anche per tracciare una lunga linea che andava dalla coscia alla caviglia, per “far finta” di avere su le calze di nylon, allora caratterizzate da una sensuale cucitura sul retro” (ma troppo costose per il momento storico) – e il rossetto rosso, finalmente entrato a far parte dei look delle donne.

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Dior, poi, in particolare, è stato allora uno degli stilisti di riferimento: la giacca stretta in vita e ad anfora, per rendere femminile una forma presa dalle divise militari, è un pezzo iconico ancora oggi ed è uno dei grandi simboli del brand. L’altro, il classico vestito con la gonna ampia, che sarà poi L’Abito negli anni ’50, è stato il primo grande segno, nella cultura popolare, del fatto che la guerra fosse finita e che i tempi fossero, definitivamente, cambiati.

Ecco perché nel 2011 ha voluto celebrare quegli anni, riprendendone lo stile e omaggiandone l’icona, trasformando Karlie in una perfetta diva dell’epoca.

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-karlie-kloss-1Inconfondibile tocco navy

Naturalmente Dior, con questo shooting, stava raccontato la propria storia, ma il fascino di quelle atmosfere è stato alimentato da diversi scenari di film, libri e, ultimamente, anche serie TV.

Gli anni ’40 impongono che la parte femminile del paese sia composta da donne forti, sicure di sé, un po’ femme fatale da film Noir. Parliamo di donne con i pantaloni, ma con i capelli perfetti e il rossetto rosso o con atteggiamenti provocanti e dissacranti, pur restando femminile, raffinata e curatissima. Una tipologia così, indubbiamente ha molto effetto, ancora oggi, su uomini e donne!

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-Scarlett-Johansson-black-dhaliaScarlett Joahnsson in Black Dahlia, film tratto dal libro di Ellroy dall’atmosfera pulp-noir.

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-pearl-harbor-kate-beckinsaleChi se la scorda, Kate Beckinsale in Pearl Harbour?

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-ManhattanE per chi è molto affascinata dallo stile di quegli anni imperdibile è Manhattan – serie TV ambientata appunto negli anni ’40. Guardate bene questo trucco perché è perfetto per rappresentare il look tipico dell’epoca.

Anche il corpo della donna è importante: il focus diventa sul punto vita (questo sconosciuto…negli anni ’20 e ’30), da enfatizzare esagerando spalle e fianchi con volumi e tessuti strutturati.

Gli abiti che creano questa figura sono andati particolarmente di moda l’inverno scorso, ma le celebrity continuano ad indossarli volentieri nelle occasioni più eleganti, per non rinunciare ad un certo charme retrò.

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-dita-von-teeseLa grandissima Dita Von Teese ha uno stile la cui ispirazione spazia dalla fine degli anni ’30 al pieno degli anni ’50

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-Zac-PosenDa una sfilata di Zac Posen

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-ulyana-sergenkoUlyana Sergenko, icona della moda russa e mondiale, scherza molto con elementi e linee che ricordano gli anni ’40

ClioMakeUp-trucco-anni-40-victory-rolls-rossetto-TIGHTLINING-vintage-retro-lady-gaga-grace-kelli-anni-40Con anche una citazione a Grace Kelly, Lady Gaga calca il palco dei Golden Globes 2016 in pieno stile anni ’40

Ma arriviamo al sodo: il trucco minimal ma sexy di questi anni, come si può riprodurre e quali sono le sue caratteristiche? E per quanto riguarda i capelli: cosa diavolo sono sti victory rolls? Scopritelo a pagina 2!

58 COMMENTI

  1. “I vostri diti indici”???????? Vi prego: LE VOSTRE DITA!!!!!!! Oltre l’ ORRORE grammaticale l’articolo mi é piaciuto molto!

  2. Mi piacciono tantissimo i capelli di Blake Lively , quell’ onda morbida che incornicia il viso , lei è bellissima … orrore invece per le ciocche arrotolate , neanche Rihanna le porta bene , e si che lei sta bene con tutto !!! Buona domenica ragazze/ i.

  3. Per cortesia evitiamo queste scenate quando non sappiamo di cosa stiamo parlando… cerca su qualsiasi dizionario e vedrai che per parlare di due dita separatamente è corretta questa forma (i diti indici, i diti mignoli).

  4. Tutto bello ma i Victory Rolls sono solo per le ragazze così carine da potersi permettere di tutto 😉

  5. L’ultima foto potrebbe essere una acconciatura sposa davvero bella! Buona domenica ragazze!

  6. questo come quello dei decenni subito precedenti è un look interessante, lo trovo sempre attuale 🙂

  7. Che belli gli anni 40. Sono esteticamente un non plus ultra di femminilità.
    E grazie a questo post, ho pensato di poter riprendere in mano l’eye-liner nero.
    L’avevo abbandonato perché m’induriva i tratti, però senza la codina finale, potrebbe rivelarsi una buona soluzione. Sono indecisa se provarlo testa di moro, invece che nero. Però io ho ciglia e sopracciglia nere…
    Mi vado a rivedere i post sugli eye-liner preferiti.

  8. Che belli gli anni ’40 anche se, dice dice mia nonna: “si faceva la fame” probabilmente si stava meglio negli USA che non sono stati campo di battaglia dalla guerra. Comunque a me sono sempre piaciuti per il valore storico che hanno, in quegli anni si è costruita l’Italia è l’Europa che conosciamo, chi è rimasto si è dato da fare per ricostruire ciò che era andato perduto. Poi dal punto di vista della moda/beauti, sicuramente è stato un decennio interessante soprattutto perché con ciò che avevano si sono creati bei look, anche vedendo le foto di mia nonna. Le dive avevano un allure etereo ed erano particolari e bellissime, gli abiti eleganti, classici e femminili nonostante fossero ispirati a capi prettamente maschili, ma si sa, la moda delle volte prende delle pieghe strane e fantastiche

  9. rispetto a qui da noi , in america si stava benissimo, basti pensare che gli italiani che furono fatti prigionieri dagli americani, hanno trovato la salvezza,…..anzi è proprio il caso di dire “l’america”! Mio nonno dopo pochi mesi che era stato mandato in guerra è stato preso prigioniero dagli americani, ha fatto là due anni,ad Atlanta, andavano a lavorare e se la spassavano rispetto a quello che stavano passando qui in italia, senza contare altre realtà ben più drammatiche. Ha imparato un lavoro e appena tornato ha avuto posto di diritto in una fabbrica che avevano aperto apposta sull’onda di queste persone che tornate dall’america avevano tanto da insegnare, lavorativamente parlando, a chi era rimasto qui. E cosa ben più importante, nessun trauma, forse qualcuno si , ma niente in confronto a chi la guerra l’ha vissuta in europa.
    Una curiosità: aveva anche trovato la fidanzatina in america…..e chissà, se non avesse deciso di tornare, io adesso non sarei qui a scrivere 😉

  10. Ciao, io ho sopracciglia e ciglia scure e uso spesso il color testa di moro e credo che mi stia bene ( ho gli occhi marroni ma non scuri ). Io faccio la riga più sottile all’inizio dell’occhio e non faccio la codina perchè mi sta male e l’occhio nonostante questo appare più definito e profondo, secondo me potresti provare… se può interessarti io mi creo l’eye liner testa di moro utilizzando l’ombretto Zen di Neve con il primer Rugiada e mi dura dalla mattina alla sera. ciao buona domenica!

  11. Ho sempre invidiato delle donne degli anni ’40 quel magnifico vitino di vespa, io sono come la Satta, ventre piatto sì ma quadrato

  12. Non ho capito, com’è che bisogna mettere gli indici? XD avete detto tutto benissimo, bellissimo post, ma ‘sta cosa non se capisce molto sorry xD oppure perdonate me, mi sento tonta al momento :/

  13. Gli anni 40 sono assolutamente il mio decennio preferito per quanto riguarda il lato fashion e bellezza! Ormai vesto con uno stile vintage quotidianamente, e ho imparato anche a farmi i victory rolls e mettere il rossetto proprio creando quella forma delle labbra 😉 Di certo non è uno stile che passa inosservato, nel bene e nel male la gente mi nota, ma io mi sento a mio agio!

  14. Grazie delle info. Considera che anche con la matita, la riga parte da metà occhio. La faccio da parecchio tempo così, perché mi apre lo sguardo, dall’inizio anche se sottile, non mi ci vedo più. (Per intenderci, faccio come fa la Jolie)
    I prodotti neve li uso, ma per l’eye liner preferisco un prodotto già pronto. E in questo caso pensavo proprio ad uno a penna, con la punta sottile.
    Comunque ancora grazie, se riesco a trovare un eye-liner che m’ispira e che abbia un Inci decente, lo prenderò marrone scuro (se lo fanno)

  15. Le onde mi piacciono molto, i victory rolls invece non mi convincono, non credo che stiano bene a tutte.

  16. Ciao, io nel colore testa di moro avevo un eyeliner della Pupa ma non in penna ma liquido. Secondo me era valido ma poi l’ho abbandonato e sostituito con l’ombretto di Neve dato che volevo utilizzare qualcosa con buon inci. Purtroppo con buon inci non si trova molto, quindi io utilizzo Neve o qualcosa che prendo su ecco-verde , tipo il mascara Avril che uso da circa due anni. Buona ricerca allora !

  17. Beata te! Io invidio chi si veste come vuole e si sente a proprio agio. Il fatto è che per me non è tanto sentirsi a proprio agio con i vestiti che voglio, quanto avere gli occhi puntati addosso. Quello per me è il disagio. Mi piace farmi notare o ricordare, ma non in modo troppo eclatante. Comunque fai proprio bene. Ma i vestiti dove li compri?

  18. Sai cosa penso? Che a volte avendo meno possibilità la fantasia lavora e si creano look particolari e di effetto.

  19. Grazie cara 🙂
    Io ti consiglio di provare, ogni tanto, a sperimentare se ti va! E’ vero: sicuramente non passo inosservata, mi arrivano spesso commenti indesiderati (soprattutto “complimenti” poco lusinghieri da uomini, ma anche ragazze che mi guardano in modo strano) ma ti assicuro che si ricevono anche apprezzamenti da persone piacevolmente sorprese! L’altro giorno ho passato un colloquio di lavoro a parlare di questo mio stile poiché la signora che mi doveva selezionare era sinceramente interessata a sapere come fosse nata questa mia passione! Quindi assolutamente se a te piace e ti senti bene, ci saranno persone che lo apprezzeranno 🙂
    Purtroppo non puoi impedire alle persone di non vederti, ma pensa che la gente guarda (e parla) a prescindere, quindi sii semplicemente fiera di non confonderti tra la folla!
    I vestiti li prendo online sia vintage originali che riproduzioni vintage, oppure con moolta pazienza si trovano dei gioiellini vintage a basso prezzo nei negozi di vestiti di seconda mano e nei mercati vintage 🙂
    Infine ti lascio il link al mio profilo instagram, magari posso darti qualche ispirazione per cominciare: https://www.instagram.com/irene_bordeaux/

  20. Stile anni ’40.. che sogno!!! Che meraviglia le dive dell’epoca…. **
    Con Joan Crawford ho visto diversi film e negli anni ’30 non aveva quei labbroni.. penso che le labbra siano state solamente ingrandite con il trucco proprio perchè in quegli anni la forma preferita era quella..
    Restando in tema anni ’40 sto guardando proprio in questo periodo Agent Carter che mi sta piacendo molto e poi adoro lei, Hayley Atwell… bellissima!!

  21. Quanto mi piace questa cosa!! Probabilmente se ti incontrassi in giro ti fermerei per farti i complimenti!! Piacerebbe anche a me fare una cosa del genere ma immagino sia difficile e costoso trovare quello che interessa e cambiare completamente il proprio guardaroba… Però lo vorrei fare anche per gli anni ’50!! Vado a vedere il tuo profilo instagram! 🙂

  22. Grazie! Si in effetti ci vuole pazienza e dedizione…il mio portafogli non è senza fondo, tutt’altro, ma cerco piano piano di rendere completo il mio guardaroba sfruttando le occasioni come i saldi e le svendite 😉 ovviamente ci vorrà del tempo, ma si può sempre cominciare con pochi pezzi e vedere come va!

  23. Bella storia! Mio nonno invece pochi mesi dopo che fu mandato in guerra fu fatto prigioniero dai nazionalisti e lo misero in un campo di lavoro nella Germania del sud. Lui raccontava che alla fine non se la passò poi tanto male ma raccontava che lavorava tutto il giorno e mangiava una volta al giorno, una zuppa ed un pezzo di pane, “tuttavia il cibo non mancava mai” quello che diceva sempre mio nonno, quando la guerra finì tornó a casa (nel sud Italia) a piedi. Anche lui imparò qualche parola di tedesco e poi negli anni ’60 andò a lavorare come manovale in Svizzera lasciando moglie e figli in Italia per offrire loro un futuro migliore. Insomma, tempi duri.

  24. eh si…..quando leggo di queste persone mi rendo conto che mio nonno è stato un miracolato!

  25. Kate Beckinsale in Pearl Harbour mi ha fatto letteralmente innamorare di questo stile quand’è uscito il film (ma avevo solo 11 anni :D).
    Rimpiango di non avere la pelle diafana 🙁

    Come make-up guardo più agli anni ’50, ma come hairstyle amo i victory rolls e affini! Con i capelli lunghi stanno benissimo <3
    Le onde da diva, invece, non mi vengono così bene, anche perchè non ho mai abbastanza tempo per i bigodini 😀 Secondo me comunque questo stile è il top, sarà sempre "attuale"

  26. Wow! Mio nonno invece (è ancora vivo :D) era un partigiano ed è stato catturato dai nazisti, hanno fucilato tutti i suoi compagni davanti a lui (tra cui il suo migliore amico) tranne lui, che ci è salvato per un pelo grazie ad un prete… Quindi anche io sono qua per miracolo 🙂
    E pensare che racconta che il suo pensiero in quel momento era rivolto al fatto che avesse appena speso tutti i suoi risparmi per comprarsi una bici, e disse a questo prete “Se muoio devi tornare al paese e devi dire a mio padre di vendere la biciletta!”

    A volte mi vien male a pensare a tutto quello che hanno passato i nostri nonni/bisnonni in quel periodo, e noi ci lamentiamo spesso per ca***te!

  27. Amo quello stile!
    Io lo seguo poco nel vestire e molto più nel “look” generale, capelli ecc (sopratutto capelli che ADORO).. L’unica cosa che bramo ma non ho avuto ancora il coraggio di fare, è la tua frangetta!! Ho paura perché è la tipica frangetta che “non lascia scampo”: se la odi, te la devi tenere 😀

  28. Vabbè ma Blake Lively starebbe bene anche con un sacco della spazzatura indosso…è davvero Wow! Dai capelli al vestito al trucco…STUPENDA!!

  29. Mio nonno però non ha mai pensato di essere stato sfortunato, anzi! Comunque lui raccontava che in Germania non era stato male, perché lui comunque veniva da una regione povera, allora come ora ed era “abituato” a privazioni ed al duro lavoro. Poi diceva sempre che i soldati tedeschi gli volevano bene perché lavorava duro,e s’impegnava

  30. Sì infatti certe volte penso anche io che ci lamentiamo per cavolate, ci tengo a precisare che mi lamento anche io per scemenze. Di dove è tuo nonno?

  31. sai cosa? è che solo sentire la parola “tedeschi” associata alla parola”guerra” fa paura……ma per fortuna che tuo nonno non è stato poi così male. Mi sa che ad occhio e croce i nostri nonni sono anche coetanei 😉

  32. mamma mia, davvero!
    anche il mio è ancora vivo, ne ha appena fatti 93…ed è più sano di me!

  33. Eheh è vero! essendo corta se non ti piace ci metterà un po’ a ricrescere, ma prima o poi nella vita bisogna provarla! 😉

  34. Beh sicuramente il suo non è stato un viaggio di piacere ma lui non si è mai lamentato.

  35. Quando penso agli anni ’40 mi viene in mente una diva bellissima, che però non viene mai citata, mi dispiace che ormai venga dimenticata: AVA GARDNER

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