Ciao a tutte!

Siamo nel 2016 e il mondo sta cambiando. Se una volta le identità transgender potevano solo sognare di ambire a posizioni legate alla bellezza, e, eventualmente, diventare personaggi dallo stile estremo non tanto legati alla moda mainstream quanto al più – in un certo senso – democratico mondo dell’arte… beh, oggi sembra non essere più così.

Oggi parliamo di modelle e, come avrete capito, delle modelle transgender che ce l’hanno fatta. È inutile negare che ci sia, da parte della maggior parte della gente, molta ignoranza verso le identità sessuali “non convenzionali” – come si definisce la modella Hari Nef. È bene allora abbattere gli stupidi pregiudizi e apprezzare chi ha saputo superare le barriere e cambiare definitivamente le regole della bellezza… e non solo. Siete curiose? Allora si parte!

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CANDY DARLING 

Partiamo dal passato: Candy Darling è stata una delle prime modelle (o meglio: muse) transgender a diventare un vero e proprio mito della cultura pop.

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Andy Warhol, i Rolling Stones, Tennessee Williams e Lou Reed ne erano ossessionati: ha segnato il cinema con il film Women in Revolt e ha dato il nome al primo magazine di moda dedicato ai trans – Candy, appunto.


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RUPAUL

Le vere beauty-addict la conoscono: è stata la prima ambasciatrice del programma Viva Glam di MAC. Non solo modella, ma anche cantante e attrice famosa da metà degli anni ‘80, è probabilmente la drag queen più celebre di sempre.

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Egocentrica ed eccentrica, alla domanda se la si dovesse chiamare lui o lei una volta ha risposto: “non mi importa, basta che mi chiamiate!”. Non a caso il suo singolo più famoso è Supermodel (You Better Work).

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OCTAVIA SAINT LAURENT

Eccentrica e fortunata protagonista del documentario-cult Paris is Burning, è diventata un’icona degli anni ’90. Non è mai riuscita a sfondare come avrebbe voluto (non è mai apparsa su una copertina, suo sogno), ma resta un grande esempio di forza e successo per la comunità LGBT.

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ANDREJA PEJIC

Un caso particolare è quello di Andreja: quando si faceva ancora chiamare Andrej già sfilava sia per la linea maschile che femminile ed era apparsa negli shooting di campagne da uomo e da donna – e naturalmente era già musa dell’eccentrico Jean-Paul Gaultier.

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Dopo esser diventata Andreja, la sua carriera è letteralmente decollata, contro le predizioni di tutti quelli che non avevano creduto in lei: passerelle importantissime, uno shooting firmato Steven Klein (lo stesso che ha firmato la linea in edizione limitata di NARS) per W Magazine e uno per Vogue USA.

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INES RAU

BFF di Andreja, Ines è celebre per aver posato per Playboy e aver fatto coming-out dopo aver letto la biografia di un’altra celebre modella transgender (Caroline “Tula” Cossey).

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Ha solo 24 anni, maThe New Yorker sta già scrivendo un libro su di lei e sulla sua transizione.

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Ragazze, siamo a metà: a pagina due, le modelle del momento…tra cui una italiana! Siete curiose di conoscere una modella davvero particolare che ha conquistato la passerella di Gucci? allora girate pagina!

83 COMMENTI

  1. Quindi si torna a poter scrivere?
    ooooook!
    Alcune avrei giurato fossero nate già femmine..e a me non cambia nulla se prima erano maschi o ermafroditi, sono felice per loro che hanno raggiunto il loro sogno,mi suguro solo che i brand non le strumentalizzino per apparire migliori di quanto non siano in realtà, in ogni caso…alcune proprio bellissime!!!

  2. Di alcune si riconoscono i tratti maschili… ma altre… mi sembra impossibile non siano nate femmine!
    Mi piacerebbe, solo per curiosità, vedere foto di prima e dopo… perchè, davvero, mi impressiona pensare a che trattamenti chirurgici e ormonali avranno dovuto sottoporsi per ottenere risultati del genere!
    Poi diciamocelo, due o tre di queste credo siano arrivate dove sono per la loro storia, non penso proprio per la loro bellezza, che non mi sembra nulla di che…

  3. Sono esattamente d’accordo, al 90% solo per la loro storia…comunque sono da apprezzare per il loro impegno nel perseguire il loro “sogno di normalità” -per loro questa è normalità, non come erano prima; solo che ci vogliono ‘normalmente ‘ molti quattrini…

  4. Davvero belle! È vero che alcune hanno tratti androgini, ma ci sono anche tante donne biologiche ad avere un aspetto androgino : avete visto il trailer del Doctor Strange? La Swinton truccata e vestita da mistico sembra proprio un uomo!
    Venendo alle modelle, sono felice che il loro sogno si sia potuto realizzare! E mi auguro che vengano viste (dalle case di moda e non) come vere donne

  5. Anche io, come leggo nei commenti, ho notato che in pochissime donne si notano i tratti maschili. Alcune davvero affascinanti.

  6. Proprio ieri parlavo con una ragazza di questo argomento che era venuto fuori sotto un alto post. Grazie Clio per questo articolo, l’ho veramente apprezzato!

  7. Tra tutte conoscevo solo Lea T che se non erro è figlia di qualche famoso ex calciatore brasiliano che ha giocato qui in Italia.
    Ricordo che qualche anno fa partecipò a ballando con le stelle e di fronte al suo stacco di coscia ero incredula che fosse nata maschio!!!
    Cmq è incredibile notare la trasformazione del loro corpo e dei loro tratti,in alcune non si riconoscono x niente i caratteri maschili,tipo lei

  8. Anche io sono rimasta stupita, Ines Rau è stupenda e non ha proprio nessun tratto maschile. Poi è una bellezza naturale, poco truccata, un taglio di occhi bellissimo.

  9. Guardando le foto la mia preferita è Ines Rau, davvero bellissima, dai tratti femminili, delicati. E’ anche molto naturale nella seconda foto (poi non so quanto le foto siano modificate).
    Geena Rocero mi piace molto nella prima foto, è una bellezza particolare. Anche in questo caso non noto nessun tratto maschile, le vedo solo come bellissime donne e mai mi immaginerei che siano nate maschi.
    Sono contenta per loro che siano riuscite a raggiungere un obiettivo così impegnativo per chi inizia con qualche difficoltà in più.

  10. Per alcune di loro fa davvero impressione pensare che fossero maschi, perché sono incredibilmente belle come donne! in ogni caso è bello che abbiano trovato la forza per sentirsi vive e soprattutto vive nel corpo giusto!

  11. E’ bellissima! La mia preferita tra quelle che ho visto in questo post. Ha dei lineamenti proprio femminili.

  12. Ricordo Carmen Carrera nel programma RuPaul’s Drag Race, era una delle drag più femminili oltrechè di una bellezza mozzafiato. Mi fa molto piacere che scriviate questo tipo di articoli, continuate così team Clio. Un abbraccio.

  13. Anche io sarei curiosa di vedere com’erano prima. E’ bello che la chirurgia estetica sia così all’avanguardia da riuscire a trasformare una persona in quello che vorrebbe, rimanendo comunque naturale e a realizzare il sogno di queste persone nate nel corpo sbagliato.
    Penso anche io che la storia di queste donne abbia influenzato la loro carriera, ma succede anche con altre, chi è famosa perché parente di Tizia, chi perché fidanzata di Caio. E’ normale che le aziende prendano anche qualcuno che possa suscitare interesse per qualche dettaglio di vita personale, oltre che per la presenza fisica.

  14. Secondo alcune statistiche il 0,3 % della popolazione americana si identifica come transgender.. Ora, gli USA sono una nazione abbastanza aperta e democratica, tra le più democratiche al mondo, quindi in paesi meno aperti la realtà transgender sarà purtroppo ancora meno rappresentata. Detto questo, nel mondo della moda a quanto pare ce ne sono parecchie, più del 0,3 %, che francamente mi fa pensare a delle trovate di marketing per mettere la fashion industry al centro dell’attenzione. Per quanto mi riguarda tra queste modelle, tolta Ines Rau, non mi piace nessuna, che poi siano state uomini in passato sinceramente non m’interessa, dobbiamo osannarle solo perché sono diventate donne in un secondo momento con l’aiuto di un sacco di quattrini e con possibilità straordinarie per la maggior parte delle persone nella stessa complicata situazione!? Nonsense

  15. Ines Rau è bellissima! E’ quasi incredibile pensare che non sia nata donna! In alcune si notano certi lievi tratti maschili, ma lei… cavolo!

  16. E’ impressionante come la maggior parte di queste transgender sembri effettivamente una donna…hanno lineamenti e fisici femminili! Io ho presente solo maschioni in gonnella!!! Vabbè…comunque un mondo davvero interessante che mi ha sempre incuriosita…chissà cosa si prova…

  17. Posso fare l’avvocato del diavolo? A parte il fatto che sono tutte bellissime, quella che trovo più interessante è Hari Nef proprio perchè ha scelto di non stravolgere il suo corpo con chirurgia e cure ormonali. Scusate ma abbiamo bene o male tutte attaccato le Kardashian e altre celebrities per essersi stravolte i connotati con la chirurgia, ma per questi invece va bene perchè hanno un problema di accettazione di se stessi diverso da quello di una donna che si rifà il seno o si riempie di botox? Se cerchiamo sempre di trasmettere il messaggio “sei bella così come sei” a tutte le donne e soprattutto alle giovanissime, mi sembra che questo non sia l’esempio migliore. L’unica che rappresenta il messaggio nel mazzo è Hari Nef. Sarebbe anche interessante sapere se ci sono modelli maschi transgender…

  18. Che dire , hanno una dolcezza e finezza nei lineamenti che tantissime donne non possiedono ( io per prima ) ….bellissime

  19. Finalmente riesco a tornare a scrivere sul Blog, stavo perdendo la speranza ma non riuscivo proprio a riconnettermi!

    Mi mancava tantissimo la delicatezza di tutte le ragazze che ci sono qui dentro

    Spero stiate tutte bene, cercherò di recuperare i post di tutte quelle che mi chiedevano lumi sul mio Papà

    Spero la primavera vi stia portando tanta tanta serenità. Mi siete mancate tantissimo!

    P.s. Clio, grazie per aver trattato quest’argomento con la delicatezza di sempre, ti fa sempre molto onore. Se posso permettermi solo un piccolissimo appunto, Coming Out e Outing non sono esattamente sinonimi.
    Il primo è quanto tu decidi, da solo e di tua sponte, di dichiarare al mondo la tua identità, di “uscire dall’armadio ” insomma, quando finalmente ti senti pronto.
    L’Outing invece è una cosa molto brutta, è quando qualcuno lo dice di te alle spalle, quando qualcuno magari ti ha scoperto e va in giro a raccontarlo a tutti prima che tu fossi pronto a dichiararti con il mondo. Quindi nessuna persona fa mai ” Outing ” a se stessa, al massimo te lo fanno e spesso, specie negli adolescenti, con tragiche conseguenze

  20. Sì è vero, è la stupenda figlia di Toninho Cerezo che, se non sbaglio, ha giocato nella Roma e forse anche nella Samp. L’avevo letto anche io ai tempi di Ballando con le Stelle!

  21. Questi secondo me non saranno mai delle vere donne, saranno sempre un gradino più in basso. Inoltre si possono considerare belli solamente perché si sono sottoposti ad interventi chirurgici più di chiunque altro. La cosa che mi sorprende è che solitamente qui sul blog criticate le donne che si rifanno mentre per loro non dite niente.

  22. Sono scioccata. In senso buono: mai nella vita avrei detto che fossero donne transgender! Hanno una classe e dei lineamenti incredibilmente femminili

  23. Io fossi in te cancellerei questo commento. È PESANTEMENTE offensivo è davvero immaturo. Siamo nel 2016, è una vergogna che esistano persone che ragionano come te.

  24. Insomma, io credo che farsi iniettare del botox per ridurre le rughe non sia esattamente paragonabile a sottoporsi a operazioni chirurgiche e terapie ormonali perché non ci si riconosce nel corpo in cui si è nati. Detto questo, io rispetto tutti, stabilire delle gerarchie di valore in base a scelte estremamente personali (e immagino difficili) mi sembra poco sensato. Che ne sappiamo noi dei motivi per cui una persona trans decide di operarsi e un’altra no?

  25. Forse prima di esprimere queste valutazioni potresti informarti su chi sono i transessuali, perché alcuni scelgono di operarsi, quali sono i loro desideri etc. Così, giusto per non scrivere commenti a caso.

  26. Discorsi spinosi… sta di fatto che alcune non sembrano affatto degli uomini ma donne dal principio, altre, mmmh un po’ meno.
    Ad ogni modo, spero che ora vivano in pace con loro stesse; non riesco neanche ad immaginare cosa voglia dire “non sentirsi e non riconoscersi” nel proprio corpo. Facile sicuramente non lo sarà.

  27. Auguroni al tuo papi , bentrovata , anch’ io avevo perso le speranze sul blog , finalmente possiamo parlarci ancora …ciao Valerie

  28. Queste parole potrebbero essere travisate ma del resto c’è molta ipocrisia nella società di oggi…queste ragazze sono bellissime veramente ma questa bellezza non è forse il frutto di un artificio? Quante volte anche qui abbiamo criticato quanto il mondo della moda fosse così lontano dalle donne?c’è molta strumentalizzazione e mi spiace perché dietro queste ragazze c’è molta sofferenza e non sempre tutte le storie vanno a finire bene.

  29. Il punto è che queste persone si operano perchè non hanno scelta. Direi che c’è una gran bella differenza. Inoltre non capisco la questione dei gradini. Perchè ci dovrebbe essere chi sta più in basso e chi più in alto? In base a cosa? Bho.

  30. Scusami ne sappiamo tanto quanto di una persona che decide di rifarsi il seno o di lisciarsi le rughe, se io mi guardo allo specchio e mi sento più giovane della mia riflessione e voglio apparire come mi sento dentro o non mi sento donna perchè sono piatta soffro tanto quanto una persona che non si vede uomo e sono ugualmente giustificata nel cambiare il mio corpo per mezzo della chirurgia. Non credo nel mettere in vista certi esempi senza sapere anche le parti meno belle della storia. Ho sentito recentemente un intervista ad alcuni transgender nell’ambito di una discussione sull’inserimento nell’esercito e se fosse giusto mandare in prima linea una donna diventata uomo in quanto al momento solo gli uomini possono farlo. Tutti hanno risposto di no perchè le cure e le operazioni li hanno portati ad avere tendenze suicide e una forma mentale fragile ed instabile e che non sono sicuri e stabili con un arma in mano.
    Accetto pienamente la decisione di queste persone, ma come dici tu non si può stabilire una gerarchia di valore sulle scelte personali, quindi accetto anche la decisione della Kardashian di rifarsi il naso, per quel che la conosco io potrebbe anche essere stata malissimo ad averlo con la gobba.

  31. Ciao Kyoko, non capisco in che modo possano essere travisate, non parlo male dei transgender, che accetto in tutto e per tutto senza problemi. Sono dell’opinione che non c’è stigma nè vergogna nell’essere diversi sia che si parli di sessualità, etnia, religione o credenze politiche sempre nel rispetto del prossimo. Ma qui stiamo parlando di stravolgere completamente la natura di un corpo umano e la si presenta come una cosa facile e bellissima, non è un outing è un mutamento radicale e irreversibile che porta sofferenza estrema nel processo. Questo si deve spiegare senza mezzi termini se si vogliono veramente aiutare le persone che soffrono nel proprio corpo in modo che possano prendere un decisione con coscienza e non perchè hanno visto una di queste modelle sulla passerella.

  32. Ciao EmmeEmme, mentre considero il concetto del gradino e del non essere vere donne di BlondBarbie veramente offensivo e anche un tantino tantissimo retrogrado, una scelta c’è sempre a meno che non sconfiniamo nell’ambito delle malattie mentali che sarebbe comunque offensivo, si può sempre almeno provare ad accettare quello che la natura ci ha dato nel bene e nel male, cosa che cerchiamo sempre tutte di sottolineare in questo blog, quindi non capisco perchè in questo caso non sia applicabile

  33. Scusami ne sappiamo tanto quanto di una persona che decide di rifarsi il seno o di lisciarsi le rughe, se io mi guardo allo specchio e mi sento più giovane della mia riflessione e voglio apparire come mi sento dentro o non mi sento donna perchè sono piatta soffro tanto quanto una persona che non si vede uomo e sono ugualmente giustificata nel cambiare il mio corpo per mezzo della chirurgia. Non credo nel mettere in vista certi
    esempi senza sapere anche le parti meno belle della storia. Ho sentito recentemente un intervista ad alcuni transgender nell’ambito di una discussione sull’inserimento nell’esercito e se fosse giusto mandare in prima linea una donna diventata uomo in quanto al momento solo gli uomini possono farlo. Tutti hanno risposto di no perchè le cure e le operazioni li hanno portati ad avere tendenze suicide e una forma mentale fragile ed instabile e che non sono sicuri e stabili con un arma in mano.
    Accetto pienamente la decisione di queste persone, ma come
    dici tu non si può stabilire una gerarchia di valore sulle scelte
    personali, quindi accetto altrettanto pienamente anche la decisione della Kardashian di rifarsi il naso, per quel che la conosco io potrebbe anche essere stata malissimo ad averlo con la gobba.

  34. No, non è così. Una cosa è accettare quello che la natura ci ha dato (cavolo, ho il sedere grosso con la cellulite, ci combatto ma cerco di accettarlo). Un conto è nascere in un corpo da uomo ma sentirsi psicologicamente una donna (il disturbo si chiama disforia di genere). Quindi, come dicevo, spesso queste persone non hanno scelta e il loro percorso (psicologico, ormonale e chirurgico) è anche molto difficile e doloroso. Da qui la non applicabilità di paragone tra una donna che si gonfia le labbra a canotto (scelta rispettabilissima quanto non condivisibile) e una transgendere che modifica il suo corpo con la chirurgia.

  35. So che cos’è la disforia di genere, ma mi rifiutavo di categorizzare tutti nella casella “disturbi mentali” poi se si tratta “solo ed esclusivamente” di quello non vedo cosa ci sia di così eroico nel cambio di genere, ad ogni malattia la propria cura, ma non mi sembra che in questi casi particolari sia tutto qui.

  36. So che cos’è la disforia di genere, cercavo di non categorizzare tutti nella casella “disturbi mentali” poi se si tratta “solo” di quello non vedo cosa ci sia di così eroico nel cambio di genere, ad ogni malattia la propria cura

  37. Secondo me tutti possono scegliere. Se loro si trovano bene così meglio per loro. Io forse mi sono espressa male ma intendevo dire che per quanto si opereranno non saranno mai donne in quanto non potranno mai restare incinte e comunque il loro DNA rimarrà sempre quello di un uomo.

  38. La disforia di genere non è un disturbo mentale. E qui nessuno ha parlato di eroi. Faccio solo notare che se nasci dinba in un corpo da uomo c’è poco da accettare.

  39. Guarda, credo che lo sappiano benissimo. Così come esistono donne sterili, ma non credo si possa dire loro che sono un gradino più in basso delle donne sane.

  40. Scusa a parte che mi è partita solo mezza risposta ed avevo aggiunto un pezzettino perchè non fosse travisata ma la disforia di genere è categorizzata tra i disturbi mentali e diagnosticata da uno psichiatra e anche dopo la diagnosi le cure sono principalmente psicologiche piuttosto che orientate al cambio di genere

  41. Cerco di fare un po’ di chiarezza: la disforia di genere è un disturbo della personalità e si può ottenere un cambio di sesso solo se non è associato ad un disturbo mentale. Il percorso psicologico non serve a curare, ma ad accompagnare la persona in questo delicato percorso di cambiamento di genere. Quindi, se come dici tu ogni malattia deve avere la sua cura, se sono un uomo e voglio diventare donna ho la necessità di operarmi.

  42. Ciao BlondBarbie, si hai scelto un’espressione proprio poco fortunata, comunque anche detto in maniera più consona il tuo è un commento un po’ limitativo. Certo la natura si può cambiare solo fino ad un certo punto, almeno per ora, ma non definirei l’essere donna solo attraverso gli attributi fisici, ci sono tante donne nate tali che purtroppo non possono avere figli, sono quindi meno di quelle fertili? La capacità di mettere al mondo un essere umano pur essendo un meraviglioso miracolo, non è solo ed esclusivamente ciò che ci rende donne

  43. veramente è un punto grigio ci sono alcuni che lo categorizzano tra le malattie mentali ed altri no, ma in termini medici è ancora considerata una malattia mentale da ciò che ho letto. Ora sto leggendo tantissimo sull’argomento diventerò un esperta anch’io … ma almeno il bello di questi dibattiti è che ne esci meno stupida, così leggo e mi informo meglio.

  44. Ciao EmmeEmme, leggevo anche con interesse che la sofferenza psicologica e aggravamento della condizione fino a rendere necessario il cambio di genere, in moltissimi casi è portata più dalla conseguente emarginazione e degradazione, reale o percepita, da parte della società che non dalla condizione stessa, quindi permettimi di mantenere l’opinione che in tanti casi se non tutti la scelta esiste e forse potrebbe esistere per molti più casi con una maggiore informazione e comprensione. Poi se l’unica soluzione è cambiare sesso va bene anche quello.

  45. Bhè, ma chiaramente ogni situazione è a sè, per questo ci sono gli psicologi che seguono questo percorso. Il punto è che, proprio perchè si tratta di un argomento delicato e di scelte personalissime, bisognerebbe stare attente a dare giudizi troppo netti, come ha fatto blondebarbie.

  46. No non penso che una donna sterile sia meno donna perchè non è colpa sua. Invece i transgender decidono di cambiarsi totalmente. Alcuni hanno il distubo di genere ma altri come Caitly Jenner che ha decidono di diventare donna a 60 anni lo fanno più per attirare l’attenzione.

  47. Nel dibattito del blog avevamo appunto appurato e concordato che in alcuni casi non è una “decisione” ma una necessità fisica e mentale. Per quanto riguarda attirare l’attenzione penso che se fosse così queste persone sarebbero veramente da rinchiudere perchè (ovviamente non posso nemmeno cominciare a capire quanto male si sta) il percorso è veramente straziante dalle interviste che ho sentito

  48. Infatti ho scritto “io rispetto tutti”, quindi pure la Kardashian o qualsiasi altra persona che sceglie di rifarsi il naso. Ho però il dubbio che in alcuni casi di persone transessuali non ci sia poi tanta possibilità di scelta: non riesco ad immaginare quale sofferenza si provi nel vivere in un corpo sentito come alieno.Quindi, dato che non ho vissuto questa situazione in prima persona, non esprimo giudizi.

  49. Capisco quello che vuoi dire, ma non credo che Clio o il team avrebbero le competenze per spiegare adeguatamente cosa comporta sottoporsi ad operazioni di questo tipo. Non è il loro mestiere, hanno scritto un articolo leggero e gradevole. Immagino che chi pensa di intraprendere un percorso di questo genere si rivolga a degli esperti.

  50. Sono bellissime, ma come altre ho trovato più affascinante Hari Nef che non ha nascosto i suoi veri natali. Trovo magnetico quel tipo di androginia e mi piacerebbe avere più esempi come lei. Catturano davvero lo sguardo.

  51. Post interessante bravo team, dietro le facce perfette e affascinanti immagino la loro sofferenza……

  52. Rupaul é una Drag Queen, si veste da donna ma vive come uomo.
    Carmen è lo spelling corretto non Carman.

  53. Mah… secondo me se sei transgender è inevitabile ricorrere alla chirurgia e grazie a dio viviamo in un’epoca dove questo è possibile. Ciò che secondo me è da sottolineare è che non tutti hanno le risorse per ricorrere ad interventi che diano risultati tanto belli…

  54. Sono d’accordo con te. Ma vogliamo davvero paragonare il dramma di trovarsi in un corpo diverso con avere poco seno o un naso pronunciato? Non scherziamo. Queste persone non possono accettarsi per quello che sono perché sono DONNE. Tant’è che lo stato paga l operazione per cambiare sesso ma nob rifarsi il naso. Questo è un discorso pericoloso

  55. Ciao Laura ho avuto modo di informarmi un pochino sull’argomento proprio grazie a questo piccolo dibattito. Lo stato paga solo se considera la disforia di genere una malattia mentale altrimenti è a carico tuo, stessa cosa vale per le altre operazioni di chirurgia estetica, se puoi dimostrare che sono per ragioni di salute fisica o mentale sono sovvenzionate.

  56. Appunto Silvia. Sono sovvenzionate solo se viene dimostrato che provocano un vero e proprio disagio psicologico

  57. Alcune si vede che sono state uomini. Altre no, ma non so quanta chirurgia ci sia dietro. Ru Paul però non è una transgender. Infatti a volte è apparsa negli abiti di uomo.
    Per me la migliore e la piu’ bella, proprio perché non è ricorsa a molta chirurgia, è Eva Robbins. Ti sei dimenticata di lei.

  58. Appunto che anche se il naso brutto o il seno piccolo mi creano sofferenza psicologica paga lo stato. Inoltre non tutti questi hanno avuto il cambiamento sovvenzionato dalla sanità, quindi quelli che se lo sono pagato da soli non soffrono come quelli che l’hanno avuto sovvenzionato … non mi pare abbia molto senso

  59. a parte HARI NEF ke ha un aspetto volutamente androgino, nessuna di loro sembra un transgender, sembra ke fossero già nate donne.. cmq c’è una foto in cui RU PAUL assomiglia a Beyoncè XD

  60. Quindi tu quando incontri una donna le fai prima l’esame del DNA e da quello decidi se è ad un gradino più in basso del tuo? Io credo che tu per prima non rendi molto onore all’intelligenza delle donne, se pensi cose simili.

  61. Non sei molto carina a darmi della stupida. Io non ho aggredito nessuno e ognuno è libero di pensarla come vuole.

  62. Non è per qualcosa ma… RuPaul è un uomo, non è una donna transgender.
    Fa la drag queen (ed è oggettivamente una delle drag queen più famose), ma questo non ha niente a che vedere con la sua identità di genere. La maggioranza delle drag queen sono uomini cis (cioè biologicamente e psicologicamente uomini), in maggioranza omosessuali, ma anche l’omosessualità non ha niente a che fare con l’essere transgender (rupaul mi sa che è omosessuale, ma, di nuovo, si identifica come uomo).

  63. Ps: le donne transessuali ricorrono alla chirurgia per allineare se stesse a come si senTono. Vivere in un corpo maschile se senti di essere donna è TERRIBILE. Che sono tutte queste critiche al loro ricorso alla chirurgia?
    E hari nef è più che una donna trans è genderqueer/fluid… Sono scelte, ma rispettare di più una donna trans perché non si opera… È trans fobia

  64. perchè in questo caso la natura non ha dato loro fianchi larghi, naso storto, capelli crespi, ha dato loro un organo sbagliato. Che per di più è quello sessuale che ci “identifica” biologicamente. Io non voglio neanche immaginare cosa deve essere per queste donne non poter partorire un figlio, quando magari è il loro più grande desiderio.

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