Ciao a tutte!
In questo post chiamiamo a rapporto le amanti del vintage, dunque di tutti quei vestiti e accessori che hanno più di vent’anni! Sapevate che il termine vintage deriva la latino vindēmia? Non vi preoccupate, non si tratta di un collegamento che ha a che fare con bagordi alcolici, ma è nato da un’associazione derivata dal pregio che il passare degli anni dava prima ai vini, e poi…All’abbigliamento!

Comprare un capo vintage però non è facile come inizialmente può sembrare anche e soprattutto perché, con la scusa dell’età e delle collezioni ormai non più reperibili, le truffe e le falsificazioni sono dietro l’angolo!
Oggi allora vogliamo proporvi una mini-guida d’acquisto di un capo vintage, sperando non solo di esservi utili ma anche di darvi spunti ed idee interessanti! Siete pronte? Allora continuate a leggere il post per scoprire i nostri consigli ;-)!

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Credits: marieclaire.co.uk

REMINDER: UN ABITO VINTAGE NON SARÀ MAI PERFETTO

Comprare un abito vintage non è come comprare un normale abito in qualunque negozio, questo perché in quanto tale è vissuto, e dunque spesso trovare un vestito in condizioni perfette è un fatto più unico che raro.

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Credits: arredamentovintage.blogspot.com


Per questo motivo molto di frequente si potranno trovare macchioline, o anche dei piccoli strappi: se il vestito in questione però vi piace tantissimo, ha un prezzo conveniente e il difetto si può cammuffare o riparare facilmente…Lasciatevi andare, e al massimo rivolgetevi ad un sarto o ad una tintoria per sistemare cosa c’è che non va.

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Credits: girlpower.it

Il sarto per le amanti del vintage è inoltre una figura fondamentale, perché di frequente ci sarà bisogno di aggiustare il vestito in base alle proprie forme, oppure anche di modificarlo per riadattarlo al vostro stile.

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Credits: weheartit.com

ESSERE AL TOP MESCOLANDO VECCHIO E NUOVO

Una delle paure più grandi quando si compra un abito vintage è quella di sembrare a nostra volta…Troppo vintage! E sebbene icone di stile come Dita Von Teese ci insegnino che sembrare uscita dagli anni ’50 non è necessariamente un male, l‘effetto nonna è dietro l’angolo.

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Vintage come lei nessuno mai! Credits: icydk.com

Il segreto per trovare un giusto equilibrio e reinterpretare divinamente un capo vintage è abbinarlo a qualcosa di nuovo, dando un tocco di classe al vostro guardaroba contemporaneo e sdrammatizzando al contempo un capo che potrebbe risultare molto impegnativo. E poi…Mescolare stili ed epoche è così divertente!

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Credits: vanityfair.it

MANTENETE LA CALMA E…IL BUON SENSO

Vintage non vuol dire né eccessivamente rovinato, né sporco: se dovete pagare centinaia di euro un vestito griffato che puzza di muffa o che ha macchie di sudore impossibili da mandare via, lasciate perdere! Inoltre, anche se spesso si trovano dei veri e propri affari, mantenete la calma :-P!

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Calma…Non fatevi distrarre dalle troppa scelta! Credits: lipstickalley.com

Anche se arrivate a trovarvi davanti ad una 2.55 di Chanel vintage, si parla di prezzi molto consistenti, dunque domandatevi (e rispondetevi sinceramente) se usereste spesso il capo o l’accessorio interessato e se il vostro budget è compatibile con esso. Se siete incerte su una o entrambe le cose..Forse non fa per voi. Non preoccupatevi, il mondo del vintage offre capi per tutti gli stili e per tutte le tasche!

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Non c’è però da meravigliarsi che la 2.55 sia una delle IT-Bag di sempre! Credits: inspiredbyfashionlook.blogspot.com

E ricordate anche di non accettare eccessivi compromessi: va bene prendere un orecchino spaiato e usarlo da solo o tramutarlo in un ciondolo, ma se avete il 37 di piede ma avete trovato delle scarpe che vi fanno impazzire disponibili solo nel numero 39…No, non ne vale la pena.

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Il risultato infatti non sarebbe molto diverso da questo…Credits: bluewin.ch

Ragazze non abbiamo ancora finito, infatti nella pagina successiva, oltre ad altre dritte, troverete anche degli utilissimi trucchi su come evitare di comprare dei falsi delle borse vintage di uno dei brand più amati da generazioni! Scoprite di che si tratta a pagina 2!

18 COMMENTI

  1. Ho capito che il vintage non fa per me , specialmente nelle borse , sarei la prima gallina a cadere nella trappola …

  2. amavo andare al mercatino di Porta Portese a Roma..compravo Jeans ..giacche in pelle..abitini..delle vere chicche..avevo trovato un banco che aveva scarpe di campionario bellissime..ma adesso non e’ piu’ cosi facile trovare qualcosa di interessante….ma se mi capita una occhiata la do sempre..fossi fortunata

  3. Le LV vintage, ben conservate, a Torino si trovano in alcuni negozi, che vendono vintage, accessori ed abiti. Chiaramente non le regalo, sono più o meno al 20 max 30% del prezzo originale.
    Delle bancarelle non mi fido.. Perché spesso si trova roba che potrebbe anche essere originale, ma sono talmente demolite ( cerniere da sostituire, sporcizia di secoli..) che si spenderebbe talmente tanto a sistemarle che non varrebbe la pena

  4. Anche se non comprerò mai una borsa LV nuova o vintage che sia, ho trovato molto interessante questo post!

  5. Ciao Team! Che carino questo post!!! A me piace molto il vintage!! Tempo fa in un negozio ho pure trovato uno dei miei amati abitini anni 50 con la gonna a ruota!!! 🙂

  6. Vintage-dipendente a rapporto! adoro la moda anni ’40 e ’50, che mescolo con accessori degli anni ’60 e ’70: ultima chicca scoperta, una deliziosa tracollina della Fendi degli anni Settanta pagata 40,00 euro! ovviamente vado solo in negozi a prova di fregature che conosco molto bene!

  7. Molto interessante il post… Anche se non mi attira l’idea di comprare qualcosa indossato da altri! Poi a volte hanno dei prezzi talmente alti che è meglio comprarla nuova anche se di una collezione diversa! Se spendo tanto lo faccio per qualcosa di mio e mai usato

  8. Ho una passione per il vintage, questa passione mi è stata trasmessa da mia madre, perciò ho diverse cose acquistate in negozi e mercatini vintage, soprattutto accessori. A me piacciono le borse in cuoio e diciamo che per quelle è piuttosto facile riconoscere se sono autentiche oppure no, basta toccarle. Per ciò che riguarda le condizioni, io di solito faccio attenzione alla fodera che c’è all’interno prevedere se e quanto è rovinata e bisogna guardare con attenzione rutti i particolari per vedere se ci sono difetti che sono riparabili oppure no. Spesso ho fatto dei veri e propri affari, ad esempio una Fendi anni ’60 di cuoio Bordeaux pagata 5€ non era in ottime condizioni ma sono bastati degli accorgimenti per farla risplendere in tutta la sua bellezza. Vicino casa mia c’è un laboratorio di artigiani che fanno borse di pelle ele aggiustano anche, ho fatto riparare il manico che era leggermente rovinato ed ho fatto ri-idratante la pelle ed ora è di un colore favoloso e con il manco che sembra nuovo. Ho anche alcuni abiti e in effetti è vero che delle volte vanno fatti degli aggiustamenti ma io ho mia zia sarta ed in questo è un’alleata!
    Bisogna dire che delle volte si trovano veri e propri pezzi unici e di una qualità purtroppo ora spesso non si usa più, per questo io mi diverto a fare un giro tra le bancarelle, chissà che non si trovi qualche cosa di speciale!

  9. Certo che se sono proprio logore non ha senso, però io tra le bancarelle ho trovato diverse cose interessanti

  10. Ragazze per chi è Lombarda o comunque vicina alla zona del pavese, due volte l anno c è la fiera del vintage al castello di Belgioioso… un occasione divertente per chi ama abiti e accessori sia da uomo che da donna vintage in una cornice splendida data dal castello! Avete invece qualche negozio/bancarella/evento/negozio on line da consigliare? Trovo interessanti soprattutto linee borse in pelle o cuoio…

  11. La cosa più importante che non avete detto sugli abiti è la TAGLIA! Quelle di una volta erano molto diverse, va tenuto a mente per non fare spese sbagliate, soprattutto online, di solito bisogna calcolare 2/3 taglie in più di quelle che siamo abituate a portare per abiti e gonne mentre 1 o 2 in meno per i capi spalla che si portavano più ampi e dovevano durare una vita. Il mio primo vestitino anni ’50 vintage a pois (gonna a ruota e vita ben segnata) l’ho preso a Londra in gita con la scuola, lo metto ancora nelle occasioni speciali e faccio sempre un figurone, ho solo dovuto ritoccare leggermente l’orlo. Dopo quello ho fatto altri acquisti ben mirati nei mercatini specializzati, la cosa di cui sono più fiera è una doctor bag di cuoio color brandy anni ’50, mi chiedono spesso se sia di un noto marchio ben più costoso!! 😉

  12. Ci sono stata l’anno scorso, veramente bella e ricca! Mi ero innamorata di un vestito bellissimo, praticamente da sera, se non che io non abbia avvenimenti per cui indossarlo, quasi tentata di comprarlo, poi ho notato che aveva delle scuciture. E vabbè, ho ripiegato su una salopette/shorts in cotone colorata ed estiva. Voglio ritornarci.

  13. È in una piccola traversa di via dei giubonari ora non mi ricordo il nome esatto della via. Comunque a Roma c’è ne sono diversi! Io ho trovato un sacco di cosa carine anche ai mercatini di beneficenza per esempio

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