Ciao a tutte!

Facciamo una prova: scommettiamo che se citaste ai vostri amici/fratelli/fidanzati/mariti un nome come “Emily Blunt”, “Lily James” o “Karlie Kloss” vi guarderebbero con faccia interrogativa, ma se iniziaste a parlar loro di Emily Ratajkowski avrebbero perfettamente in mente di chi si tratti – e non perché abbiano visto il thriller Gone Girl? Provate.

Questo perché si tratta di uno dei corpi più sensuali in circolazione al momento e Emily non teme di mostrarsi per ciò che è: una ragazza super-sexy, sicura di sé, con personalità, carisma e stile da vendere. Però, proprio per la sua disinvoltura, è spesso anche attaccata ed etichettata come “volgare”, dagli abiti “disgustosi”, “trash” ecc ecc. E lei si è ribellata, rivendicando il diritto che hanno le donne di poter indossare cosa preferiscono, dal burkini al topless, senza temere di essere “troppo poco” o “troppo” sexy. Sì, anche qualora le… “uscissero”!

ClioMakeUp-emily-ratajkowski-escile-seno-volgarita-femminismo-2

Emily Ratajkowski, infatti, proprio in Italia è diventata famosa principalmente per un fenomeno virale in rete, il ben poco raffinato hashtag “#escile” dedicato ovviamente al suo famosissimo, abbondante, naturale e splendido décolleté. Gli italiani hanno, in poche parole, iniziato a bombardare (letteralmente) la sua pagina FB di commenti in cui si invitava l’attrice e modella a “tirar fuori le tette“. E, per quanto poco rispettosa sia stata la richiesta, nei modi e nei mezzi, il pubblico maschile in delirio non si può dire insoddisfatto: la bella Emily non ha mai avuto grandi problemi a mostrare le sue grazie, fiera del suo corpo mozzafiato.

ClioMakeUp-emily-ratajkowski-escile-seno-volgarita-femminismo-6Ma la domanda è: c’è qualcosa di male in tutto questo? Emily offende forse qualcuno, con i suoi “naked selfie”? Di sicuro non i fan della sua pagina Facebook ;-P !

Emily Ratajkowski non si mostra solo per via dell’orgoglio che prova verso il proprio corpo, ma innanzitutto per rivendicare la libertà che ha – lei come qualunque donna – di poterlo mostrare.

ClioMakeUp-emily-ratajkowski-escile-seno-volgarita-femminismo-1Emily in versione Lady Godiva

Si era già espressa a riguardo quando Kim Kardashian aveva scattato una sua foto nuda in bagno, pubblicandola con una banda nera sul seno a mo’ di censura. Essendo stata criticata e insultata (fino alle minacce!) da molti utenti, parecchie celebrity si erano “schierate” a favore o contro l’atto di Kim K, facendo un gran polverone mediativo (manco avesse fatto la rivoluzione! Ma anche solo questa reazione può essere indicativa di tante cose di cui Emily parla).

La risposta di Emily, ça va sans dire, era stata diretta e pregnante: si era fotografata nello stesso bagno di Kim, insieme all’amica, entrambe in topless, con la stessa banda nera e il famoso dito medio alzato. Nella didascalia un messaggio molto chiaro: “Per quanto i nostri corpi possano essere sensuali, è fondamentale avere la libertà, come donne, di scegliere quando e come esprimere la nostra sessualità“.

ClioMakeUp-emily-ratajkowski-escile-seno-volgarita-femminismo-kim

Insomma, Emily non è per niente stupida e sa benissimo quello che fa e dove vuole arrivare. In una famosa intervista ad Elle, Emily dice la sua su temi scottanti che riguardano i diritti delle donne, i double standards, e la sessualità. Non tralascia nemmeno il grande dibattito sul divieto di indossare il burkini in certe spiagge, definendosi “decisamente stufa” di sentire sempre dire cosa le donne “possano o non possano indossare”, dimenticandosi quanto questo dovrebbe derivare da una loro “scelta”.

ClioMakeUp-emily-ratajkowski-escile-seno-volgarita-femminismo-4

Il problema, per Emily sta nel fatto che, ancora nel 2016 “associamo il seno con qualcosa di trash e volgare“, quando di per sé si tratta semplicemente del corpo femminile. Non solo non lo pensiamo come qualcosa di bellissimo, ma ne siamo “spaventati”, crediamo di doverlo coprire perché di per  volgare. A suo dire, questo meccanismo è dovuto al fatto che “dà molto potere, la possibilità dire alle persone cosa possono indossare e cosa no”. E Emily ha un solo desiderio: “poter vedere questa cosa finire”.

Il sex symbol della nostra epoca dà anche consigli alle teenager a cui sta crescendo un seno abbondante e che si sentono in imbarazzo per questo. Quante di voi conoscono qualcuno (o sono quel qualcuno) che ha passato il liceo cercando di nascondere il proprio seno grande, assumendo anche posizioni sbagliate, incurvando le spalle e coprendosi con magliettoni buoni solo per farci apparire di un paio di taglie in più? Non è certo qualcosa di “strano” o “mai visto”, non è vero?
Emily, nel parlarne, va dritto al sodo: sì, vi faranno sentire diverse, vi faranno sentire in imbarazzo e vi faranno sentire “sovrasessualizzate”. “La cosa che dovrete capire – continua – è che si tratta di un loro problema e non vostro”.

Naturalmente non è finita! La vera “questione” è nella seconda pagina, quando Emily se l’è presa con un “big” della moda che ha definito un suo abito provocante e… “disgustoso”! Volete saperne di più? Allora girate pagina!