Ciao a tutte!

Per quante l’arrivo del Natale è visto, tra le altre cose, come un attentato alla linea? Panettoni, pandori, zabaioni, spumanti, faraone ripiene, baccalà, agnolotti e ravioli, pani speziati e chi più ne ha, più ne metta: l’Italia ha una cucina variegata e meravigliosa, ma concentrarne tutta la sua ricchezza in un pasto, ripetuto magari per qualche giorno, potrebbe non essere il massimo per il nostro benessere (che non comprende solo la silhouette, ma anche la pelle e, ovviamente, la salute generale).

Siccome la dieta è un argomento molto delicato e l’educazione alimentare è qualcosa di ancora più importate, abbiamo pensato di rivolgere quelle che ci sembravano le domande più interessanti che riguardano pranzi e cenoni di Natale ad una professionista, biologa nutrizionista. In questo modo, speriamo di dare una risposta a tanti dubbi che, inevitabilmente, creano confusione ed errori! Insomma: meglio i dolci o il vino, per la linea e il benessere? Panettone o pandoro? Quali rischi si corrono e come prevenire, senza rinunciare al godimento del cenone? Scoprite tutto questo nel post!

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La dottoressa che risponderà alle domande di questo post è la Dott.ssa Paola Sechi, biologa e nutrizionista a Milano. Se vi piace e interessa il post, le abbiamo già chiesto di poterci concedere una “seconda puntata” alla fine delle vacanze, quando tutte saremo alle prese con il tentativo di “remise-en-forme” dopo gli stravizi di Natale, Capodanno, ed Epifania. Lasciate allora le vostre domande nei commenti: le raccoglieremo per la prossima intervista!

Una doverosa premessa: quanto seguirà nell’articolo rappresenta una serie di buone abitudini che però sono adatte e pensate per una persona sana e in buona salute. Chi dovesse avere particolari problemi di peso, intolleranze o patologie, ovviamente, dovrà rifarsi ad una dieta personalizzata, che non può essere generalizzata.

I RISCHI E I DANNI PER LA SALUTE E…LA PELLE!

D: Dott.ssa Sechi, quali sono i rischi per la linea e per il benessere corpo, dati dai bagordi di cenoni natalizi/di Capodanno e festeggiamenti vari?

R: Normalmente, i danni causati dai pasti sregolati, abbondanti e ricchi di grassi e proteine sono diversi: innanzitutto l’affaticamento della digestione, con spesso episodi di reflusso. Il nostro sistema digerente non è abituato ad assumere quantità di cibo così importanti, né tantomeno a smaltirli, con conseguente affaticamento epatico, ossia del fegato.

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Un’altra conseguenza tipica sono le borse sotto gli occhi, causate principalmente dell’eccesso di sale nelle pietanze tipiche delle feste. Non è da escludere, infine, la comparsa di pelle spenta per il minore apporto di vitamine e sali minerali derivanti da verdura e frutta.

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COSA FARE I GIORNI PRIMA E DOPO NATALE PER…”SOPRAVVIVERE”!

D: Molte di noi pensano di “limitare i danni” mangiando drasticamente meno i giorni immediatamente prima e/o immediatamente dopo Natale. Ha senso o c’è una routine più sana da seguire?

R: Mangiare drasticamente meno i giorni prima, fa sì che si arrivi al fatidico pasto con una fame smisurata e incontrollabile – anche se si cerca di contenerne lo stimolo. Così facendo andremmo ad abbuffarci proprio degli alimenti meno indicati.

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È molto meglio prepararsi riducendo un minimo le porzioni dei pasti nei giorni che precedono e seguono il Natale, facendo soprattutto attenzione alla qualità delle pietanze, in modo da sentirsi sazi e avere l’energia giusta, ma avendo mangiato piatti leggeri e non in quantità smisurate.

Mi spiego: volendosi, per esempio, preparare al pranzo del 25, può essere una buona strategia mangiare leggero i due giorni precedenti e i seguenti. E per “leggero” intendo pasti variegati e ricchi di verdure, cereali integrali, legumi e frutta. Bando, invece, agli eccessi di carne, grassi (come formaggi stagionati, salse, burro, insaccati…), e cibi elaborati o confezionati.

D: È sano saltare il pasto precedente all’abbuffata?

R: La colazione che precede il pranzo non va saltata, perché farebbe sì che si arrivi al pasto con troppa fame; lo stesso vale per il cenone: il pranzo non va saltato ma dev’essere leggero ed equilibrato.

Anzi, sarebbe meglio stuzzicarsi con aperitivi e antipasti di verdure crude che iniziano a riempire lo stomaco facilitando la stimolazione del senso di sazietà. Sappiate, infatti, che a prescindere da cosa si mangi, questa insorge dopo 20 minuti dall’inizio del pasto.

ClioMakeUp-dieta-natale-linea-alimentazione-limitare-danni-cenone-pranzo-nutrizionista-6Credits: let’s talk evergreen

Inoltre, mangiare lentamente permette di gustarsi appieno le buone pietanze tanto attese e raggiungere la sazietà più facilmente, evitando l’abbuffata di cui ci si potrebbe pentire!

Ma quando si sta per scoppiare… non si deve comunque saltare il pasto? Ed è peggio fare il bis di dolce, o il secondo brindisi? Quali sono gli errori che si commettono più spesso, sperando di far bene – e peggiorando solo la situazione? Scopritelo a pag. 2!