Naturalmente, a noi italiane, questa discussione fa tornare in mente Caterina Balivo che twitta a Diletta Leotta: “Non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna”, riferendosi al crop top abbinato alla lunga gonna in broccato con spacco firmata da Alberta Ferretti.

ClioMakeUp-emma-watson-topless-polemica-vanity-fair-bella-bestia-intervista-beyonce-2ClioMakeUp-emma-watson-topless-polemica-vanity-fair-bella-bestia-intervista-beyonce-2

Ma quindi: qual è la regola entro la quale mantenersi, per poter, da donna, parlare di violazione privacy, abusi, gender gap e – in poche parole – di uguaglianza di genere?

Pensiamo che difficilmente Julia Hartley-Brewer, Caterina Balivo e chi altri si è lasciata “scappare” un commento così semplicistico e superficiale, saprebbe dare una risposta coerente e soddisfacente.

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Emma ha, ovviamente, centrato il punto: il femminismo sta nella possibilità di una scelta. Sta nella promozione di una donna che fa ciò che vuole in quanto attiva e non passivamente spinta a fare qualcosa solo per soddisfare terzi. E, quindi, non cestiste assolutamente in una regola per cui “portando i pantaloni puoi parlare di diritti, portando la gonna con lo spacco no”.


Il femminismo, che va inteso quindi come l’abbattimento di muri, della disuguaglianza e della limitazione personale, permette eccome di posare con un bolero fatto di corda – e magari anche in un “naked selfie” – se lo si vuole fare, se questo ci fa sentire soggetti e non oggetti.

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Il femminismo è la difesa della possibilità di esprimersi come si preferisce, a patto che lo scopo sia proprio la liberazione dal pregiudizio. Ecco che allora chi non ha nessuna voglia di posare nuda non è meno femminista di chi non ha problemi a farlo; chi si depila le ascelle non lo è meno di chi non lo fa e chi si fa i capelli tutte le mattine non lo è meno di chi si è rasata a zero.

L’importante è che chi si depila non pensi e non dica che chi non lo fa “fa schifo”, che chi si è rasata a zero non pensi che usare la piastra renda necessariamente “schiavizzate al sistema” e chi non posa nuda pensi che chi lo fa si sia preclusa la possibilità di parlare di qualunque cosa concerni i diritti delle donne e la parità sessuale.

Insomma, per citare Emma, il femminismo ha a che fare con la libertà, non con lo scambio di una servitù al posto di un’altra.

EMMA VS BEYONCE: RIEMERGE IL POLVERONE DI QUATTRO ANNI FA

Abbiamo voluto separare la polemica di Julia Hartley-Brewer & co., da un’altra: quella che accusa Emma Watson di incoerenza non tanto per aver posato per Tim Walker senza reggiseno, quanto per averlo fatto quando nel 2013 fa aveva affermato, riferendosi al video-album di Beyonce: “Vedendo il video, mi sono sentita in conflitto, ho avuto la percezione che il suo messaggio fosse in conflitto nel senso che da una parte lei si mette nella categoria della femminista, ma poi la telecamera è molto maschile, offre un’esperienza di lei voyeristica e maschile”.

ClioMakeUp-emma-watson-topless-polemica-vanity-fair-bella-bestia-intervista-beyonce-15Beyoncé in uno dei video dell’album Beyoncé del 2013

L’abbiamo voluta separare perché in questo caso non si sta cercando di definire il femminismo in quanto tale, ma semplicemente si cerca una coerenza nei discorsi di Emma Watson – il che è molto legittimo. Insomma, l’accusa è stata: lei può essere sexy e Beyoncé no?

EMMA WASTSON E BEYONCÈ: FACCIAMO CHIAREZZA

Facciamo chiarezza anche su questo punto, dove prendere posizione è più difficile. Vogliamo lasciare a voi lo spazio per schierarvi e ragionarci su, ma mettendo qualche puntino sulle i.

Innanzitutto Emma Watson non ha mai criticato la posizione di Beyoncé, né i suoi testi, bensì ha trovato un po’ di conflitto tra le intenzioni del suo messaggio e le riprese dei video, il modo “voyeristico e maschile” con cui, secondo lei, è stata ripresa Beyoncé. Il fatto quindi è più sottile: non è l’essersi o meno spogliata di Beyoncé, ma il modo in cui, per Emma, l’ha fatto. Certo, si sta di nuovo toccando un terreno un po’ scivoloso, ma che almeno lascia lo spazio per discutere.
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In più, ed è la cosa più importante per quanto ne pensiamo noi, sono passati quattro anni. Per entrambe. Anche noi riteniamo che il messaggio femminista di Beyoncé si sia mostrato in modo più maturo e, volendo, “rivoluzionario” in Lemonade, rispetto al video-album del 2013.

ClioMakeUp-emma-watson-topless-polemica-vanity-fair-bella-bestia-intervista-beyonce-2Beyoncé in uno dei video di Lemonade, uscito nel 2016

E anche Emma Watson ha abbandonato certi aspetti di sé, così da difendere la propria integrità. Pur di dedicarsi in modo coerente alla promozione di prodotti beauty eco-sostenibili e legati campagne umanitarie, per esempio, ha rinunciato a posare per un brand commerciale di fama mondiale come Lancôme.

ClioMakeUp-emma-watson-topless-polemica-vanity-fair-bella-bestia-intervista-beyonce-2Una delle polemiche più accese di cui Emma Watson è stata protagonista riguardava la sua presenza in una campagna per Lancôme (indovinate? Proprio del 2013) riguardante una serie di prodotti sbiancanti per la pelle, venduti in Asia. Da allora, Emma ha lasciato il brand.

Ma ora tocca a voi: che ne pensate?

Se volete leggere altri articoli che riguardano Emma Watson, eccovene tre freschi freschi:

1) Emma Watson In La Bella E La Bestia: Tutte Le Anticipazioni E I 5 Motivi Per Cui Non Vediamo L’ora!!

2) Ho Provato I Prodotti Preferiti Di Emma Watson: Ecco Cosa Ne Penso!!

3) Offesa A Emma Watson? La Bambola-Shock Di Belle Di Cui Tutti Parlano!!

ClioMakeUp-belle-bambola-emma-watson-bella-e-la-bestia-beauty-and-the-beast-2017-9Pronte per vedere Emma nei panni di Belle?

Allora ragazze, che ne pensate delle foto scattate ad Emma Watson per Vanity Fair? L’hanno in qualche modo “tradita” o non hanno nulla a che fare con la sua integrità da femminista? E che dire di Beyoncé e del commento di Emma Watson risalente al 2013? Fateci sapere che ne pensate! Un abbraccio dal TeamClio!

43 COMMENTI

  1. Sono con Emma che dice “le donne DEVONO poter scegliere”. Credo che non ci sia altro da aggiungere.

  2. Il femminismo non ha regole, chiunque può parlarne che sia un’insegnate, un’ attrice, una escort… Non importa, ogni donna ha il diritto di autodeterminarsi e fare ciò che si sente di fare, senza che la società o un’altro uomo/donna le dica cosa è giusto fare e cosa no! Non vedo nessuna contraddizione in quello che ha fatto Emma Watson e mi stupisco in modo totalmente negativo di tutto il polverone che si è sollevato!!

  3. Giusto.. sempre più si parla per dare aria alla bocca e non perché ci sia qualcosa di sensato da dire…. se la polemica è nata dalla foto per me è totalmente inutile…

  4. come sempre le donne sono le più grandi nemiche delle altre donne .. per me il “femminismo” è esattamente questo, libertà di scelta, ovviamente come da secoli e secoli l’uomo nudo su una rivista fà sexy e macho ma non lo sminuisce affatto, la donna c’è sempre un se un ma un forse .. che poi ovvio che di base c’è l’intenzione e l’atteggiamento, e la foto in questione non ha nessuna tendenza ad essere ammaliatrice o avere volontà di essere sexy … mentre nel video di beyoncè c’è molto più eros e quindi concordo con Emma che ci sia un po’ di confusione tra il messaggio e le immagini , ma qui forse c’è da dare la colpa a chi “gestisce” Beyoncè che comunque non le vuol far perdere l’allure da sexy diva

  5. Concordo con Emma: ogni donna è libera di fare quello che vuole, ed esprime se stessa come meglio crede. Il discorso della giornalista non sta in piedi a mio avviso. Se una si veste un po’ scollata non è credibile come persona? Non è una donna da rispettare? Dobbiamo coprirci dalla testa ai piedi per poter parlare? Sembrano i discorsi che facevano i vecchi in piazza.
    Non parliamo della Bolivo, ogni tanto esce con delle cavolate che mi fanno pensare “ma c’è? o ci fa?”

  6. Più che nella foto col seno, la contraddizione di Emma risiede nelle sue critiche rivolte alle scelte altrui. Purtroppo quando si prendono posizioni verso temi così ampi e controversi si tende a vedere bianco o nero, ad ignorare le sfumature che in realtà vi sono in mezzo e quindi, a risultare contraddittori. Se secondo Emma la donna DEVE essere libera di scegliere, allora Beyoncé PUO’ scegliere di essere femminista e di fare un video voyeuristico senza risultare contradditoria e le donne asiatiche POSSONO scegliere di schiarisi la pelle senza essere giudicate ingrate o subordinate al sistema. Nel momento in cui lei lascia un brand perchè promuovere prodotti sbiancanti per la pelle non la renderebbe più credibile come femminista, cade nuovamente nella trappola dell’incoerenza. E’ un casino, praticamente.

  7. Completamente d’accordo. Le cose peggiori sulle donne escono (quasi) sempre dalla bocca di altre donne.

  8. Io credo che criticarla perché abbia posato quasi nuda sia sinonimo di maschilismo e di anti-femminismo: si parla di emancipazione e femminismo quando una donna viene sottomessa dal maschilismo (anche!) di chi dice che le donne non possano fare quello che vogliono, come ad esempio fare un servizio come Emma Watson.

  9. A guardarla in queste foto (non la conosco molto) non dovrebbe lamentarsi per la bruttezza della barbie, anzi.. cmq a parte che non ha le tette in vista, allora jennifer lopez sul tappeto rosso dovrebbe essere considerata in topless? Ma poi ognuno fa quello che vuole nei limiti della moralità

  10. Ufficialmente perché preferisce sostenere dei brand eco. Però è successo in concomitanza di quel caso.

  11. Post interessante.
    La questione Balivo-Leotta non c’entra niente secondo me, la Balivo ha sbagliato e basta ma da bravo soldatino rai ha fatto finta di chiedere scusa (e qui critico io: va bene che devi portare la pagnotta a casa, ma se sostieni un’opinione portala avanti). Il messaggio della Leotta non era “coprite le cosce, mostrate il cervello” bensì quello di denunciare i reati di cyber-bullismo e violazione della privacy e, sempre a mio parere, una cosa importantissima che ha detto è che dopo aver subìto ciò, ha cercato di tornare alla normalità senza farsi condizionare, per cui ha fatto benissimo a mettere un vestito sexy se era quello che voleva.
    Commento mio sul vestito: orrendo.

  12. Sono d’accordo con Emma, non è una kardashian qualunque o una ratajkovskji che dispongono del proprio corpo come unica risorsa per far parlare di sé, Emma è apprezzata e nota per le performance recitative, per cultura, istruzione e impegno sociale, per cui la polemica mi sembra pretestuosa.
    secondo me sta tutto nell’aleatorio limite fra sensuale e volgare, e Beyoncè a mio avviso nelle due foto da voi postate è solo volgare, in particolare nella copertina, dov’è l’arte? Dov’è la musica? Io vedo solo un culo.

  13. Secondo me la polemica Emma/Beyoncé è molto più semplice di quello che sembra. Era il 2013, Emma aveva 22 anni circa?
    Semplicemente è maturata, è diventata più sensibile a certi argomenti. E la dimostrazione sta proprio nella campagna Lancome, magari a 22 anni non vedeva nessun problema nel rappresentare il brand ma adesso che ha abbracciato un altro stile di vita ne ha preso le distanze. Non ci vedo niente di incoerente. È come dire che un vegetariano è incoerente perché da quando è nato ha sempre mangiato carne e poi di botto ha smesso…non ha senso, non si tratta di incoerenza, semplicemente dal suo personale punto di vista si è reso conto di star sbagliando.
    Veniamo alla questione della giornalista, io trovo che sia assurdo anche parlarne ma vabbè. L’ho scritto sulla questione Leotta/Balivo (che tra l’altro un paio di giorni fa se n’è uscita con un’altra cialtronata che è passata inosservata), lo ribadisco adesso: una donna deve essere presa sul serio per il suo modo di pensare e non per come è vestita mentre parla di determinati argomenti. Poi per giunta questo era un servizio fotografico, quindi di cosa stiamo parlando? Non si è mica presentata in topless a fare l’intervista se il problema è realmente questo, che anche fosse?¿
    Si, ha le tette è sta parlando di femminismo. A questo punto togliete la libertà d’espressione a tutte le donne perché un paio di tette le sviluppiamo tutte quante.
    Cioè io non lo so, attaccare una persona intelligente e cosciente come Emma Watson è il colmo

  14. Completamente d’accordo con Emma. Una donna deve poter scegliere.
    Per me il commento della giornalista non ha nessun fondamento.
    Non posso essere femminista e se voglio mostrare le tette? Non è che Emma ha predicato fino a ieri il coprirsi e non mostrare un centimetro di pelle se non il necessario e poi di punto in bianco ha posato così. Quella sarebbe stata incoerenza.
    E poi il polverone Beyoncè. L’avete detto voi e l’abbiamo pensato tutte: sono passati appunto 4 anni. Lei è maturata, ha sviluppato idee ed è diventata sensibile su certi argomenti. Non le si può assolutamente recriminare una cosa simile. E’ come dire ad una ragazza che odia il rosa “Eh ma quando eri bambina ti piaceva tanto, allora sei incoerente.”
    (ps. Non vedo l’ora di vedere la bella e la bestia *w* so già che piangerò come una fontana)

  15. Sì, sono assolutamente d’accordo! Del resto è normale crescere, maturare e a volte (tante) cambiare idee e opinioni!

  16. Vabbè, era solo un servizio fotografico, nulla di così sconvolgente.
    La giornalista ha un po’ calcato la mano, mi sa.

  17. Mi sa che vi è scappato un errire di battitura “qualunque cosa concerni”.
    Buona giornata!

  18. La giornalista ha un’idea veramente ristretta del femminismo… E’ sempre triste quando sono le donne le prime a considerare negativamente le altre solo perché si vestono in un certo modo. Tra l’altro spesso quelle che criticano sono le stesse che sostengono che ciò che conta è l’interiorità… e allora perché, se l’abbigliamento – una cosa esteriore – non è conforme a certi canoni, una donna dovrebbe automaticamente astenersi dal parlare di temi importanti?
    Mi ricorda quando alle medie una mia amica si mise una normalissima gonna per andare a scuola. Non una mini, eh (che non avrebbe niente di male in assoluto, ma vista l’età poteva essere discutibile). Una semplice gonna rosa. Maschi: nessuna reazione. Femmine: le hanno dato della poco di buono per mesi, per lo più dietro le spalle ma non solo 🙁

  19. Diciamo che in giro per la rete ci sono un sacco di foto e video di persone di anche comune che superano ogni limite di decenza e mi fanno molta tristezza perché mi sembra che purtroppo di capire che in certi il sentirsi realizzati coincida con il divenire l’oggetto Delle fantasie maschili, però ognuno è libero di fare quello che vuole. Tuttavia c’ un abisso tra quello è la foto di Emma. Cioè cosa c’è di male in quella foto? Tralasciando che comunque quel bolerino la copriva strategicamente, era una foto pensata per una rivista di moda, con una connotazione anche artistica se volete! Cosí come molti abiti di alta moda trasparenti o scollati che si vedono nelle sfilate O agli eventi di gala. Per non parlare dei nidi artistici. È stupido etichettare tutto ció che appare ‘nudo’ senza considerare il contesto è l’obbiettivo per cui quel nudo è stato fatto! Oppure dobbiamo censurare del tutto il corpo femminile e tornare indietro di 80 anni?

  20. fermo restando che ognuno (emma, la leotta, beyoncè) fa ciò che vouole, e ognuno resta libero di mantenere le sue posizioni, credo che la giornalista abbia semplicemnte colto l’attimo di notorietà che le poteva capitare bacchettando una star mondiale così al centro dell’attenzione..ma con qualcosa privo di contenuto, a me sembra ovvio..
    I casi portati poi come esempio completamente diversi! Che siamo d’accordo o meno sia chiaro (non conoscevo la storia, mi baso su quanto riportato – testo e foto), La Watson di Beyoncè credo intendesse dire un video che ti rappresenta mezza nuda, cosce aperte a terra riporta più a una visione maschilista che femminista della “donna”: liberi di essere d’accordo o ritenerlo opportuno idoneo etc. Così come La Leotta lì ha (mio personalissimo parere) messo due cose su una bilancia(proprorre se stessa o proporre un altro contenuto) e ha ritenuto che in quei 3 minuti valesse più la pena proporre se stessa (da qui tette alla gola spacco e vestito che si apre alla belen), a poterselo permettere ben enga… anche lì liberi di pensarla diversamente lo premetterò e specificherò sempre :*

  21. Emma ha ragione e anche voi del team: il femminismo è la libertà di poterci autorappresentare senza imposizioni. Una femminista è tale sia in jeans e maglietta che con un tubino attillato e il tacco 12, se ciò la fa sentire a suo agio. Tutto il resto è aria fritta e disinformazione.

  22. Io sto con Emma e per la libera scelta, sempre! La sottile differenza tra le foto di Emma e quelle di Beyoncé è una sola: ” Sono una donna, fiera di me e di mostrarmi perché piace a me”. Beyoncé, invece, trasuda un altro messaggio :” Sono bella, sensuale, voglio piacere agl’uomini e farli arrapare”.
    Così la vedo io, eh.

  23. mamma mia mi sa che ogni scusa è buona per fare polemica… quando al mondo tutti avranno la stessa opinione quello sarà il momento in cui il mondo scomparirà 😉

  24. Bellissimo servizio fotografico, lei è elegante, raffinata e stupenda. È una ragazza che è cresciuta e ha smussato qualche spigolo caratteriale e interpretato diversamente alcune cose. È diventata più matura non incoerente a mio avviso

  25. Volevo rispondere con veemenza alla Signora che ha puntato il dito contro Emma Watson ma poi ho deciso che no, la Signora non merita la mia attenzione. Però chissà se qualche settimana fa manifestava per le strade contro Trump ed il diritto di essere libera di essere donna.
    EDIT: Ho dimenticato: secondo me Emma Watson non ha criticato il “come” Beyoncè si è mostrata in quel particolare video, forse più sottilmente ha criticato il “perchè”. Beyoncè sarà la persona migliore del mondo ed ha chiaramente un talento fuori dal comune, ma ciò non toglie che la sua fortuna è data principalmente dal suo vendere una fantasia. Beyoncè ha capito che se vuoi sfondare per davvero in un ambiente dominato dagli uomini, devi “prenderli per la gola”. E lei lo fa. A volte a vantaggio delle donne, o delle persone di colore e via dicendo, a volte no. Da come la vedo io, per quanto non mi ritengo esattamente una fan di Beyoncè, non punterei mai il dito verso di lei dicendole di non avere il diritto di fare quello che fa.
    Così come di certo non paragonerei Emma Watson a Beyoncè, 2 donne diverse che portano avanti quello in cui credono nel miglior modo che possono. Non fanno del male a nessuno.

  26. Emma Watson che posa per un servizio fotografico dove si vede mezza tetta sì e no: ah, donna incoerente, che propugni il femminismo e poi ti spogli!
    Kim ed Emiratta che si fanno i selfie con tutte le bocce di fuori: grandi donne che difendono la libertà delle donne di mostrare il proprio corpo!
    Forse l’incoerenza la dovremmo cercare in qualcun’altro, più che in Emma Watson

  27. Subito pensavo che la foto fosse una fatta di suo pugno e condivisa su insta, tipo quella di emrata e kim k, ma a mio parere una foto dove di vede una fetta di tetta in un servizio di moda non si dovrebbe additare come una foto antifemminista. Neanch’io primo caso lo vedo antifemminista, forse avrei capito un po’ di più quest’indignazione. E la giornalista che asserisce praticamente che se Emma non viene presa sul serio è perché ha fatto una foto così? Non è diverso da quello che ha detto la Balivo sulla Leotta o di chi si aspetta che una ingegnera debba essere bruttina e sovrappeso. Purtroppo tante donne si professano femministe e gridano a quanto le donne debbano essere libere di fare quello che vogliono… Finché quello che vogliono fare non è in conflitto con quello che vogliono le cosiddette femministe.

  28. MI sembra una polemica sterile e inutile. La foto incriminata non è un topless ma un semplice servizio di moda piuttosto castigato. I lembi di pelle che si intravedono dal bolero, bellissimo, non sono niente in confronto a ciò che si vede sul web o sulle pagine di un giornale. Femminismo non è una foto nuda o vestita, è soprattutto rispetto verso le donne. Credo che mostrare il proprio corpo non abbia niente a che vedere con il femminismo, e nel XXI secolo incriminare un paio di tette mi sembra assurdo. Personalmente sono a favore del nudo, ognuno si gestisce come vuole, ben diversa è la volgarità imperante di pose e atteggiamenti discutibili viste in alcuni servizi.

  29. Oimmena non ne posso più di questi battibecchi da Asilo nido! Siamo o non siamo persone libere? Ognuno si veste come vuole e si professa come crede. L’ importante è che stia bene con se stessa! Certo la notizia in certi ambienti fa notizia è genera visibilità per entrambe le parti!!!

  30. “Però chissà se qualche settimana fa manifestava per le strade contro Trump ed il diritto di essere libera di essere donna.”. Applausi.

  31. Io come minimo nella foto per vanity fair mi aspettavo TETTE in vista ma chiamarlo topless mi sembra esagerato.

  32. una che si proclama femminista e poi si scaglia contro un’ altra donna, come ha fatto la giornalista contro Emma Watson, non può definirsi tale. la solidarietà tra donne è alla base del femminismo secondo me!

  33. non sono d’ accordo. io appoggio sia Emma ke Kim e Emily. perché emma può spogliarsi e loro no? i commenti sul blog di clio contro kim e Emily fatti da altre donne mi danno proprio sui nervi!! purtroppo l’ italia pullula ancora di bigotte (finte) santarelline..

  34. embeh, Emma Watson le ha di fuori perchè come ogni femminista che si rispetti ha bruciato il reggiseno!!!
    Scherzi a parte, non darei troppo peso a Julia Hartley-Brewer, pur essendo una donna di notevole cutura, è notoria in UK per le opinioni controverse e provocatorie. Più che opinioni definirei le sue uscite “atteggiamenti” e quando una persona deve per forza essere contraria e provocatoria su tutto e tutti, ciò che dice finisce col lasciare un po’ il tempo che trova. Come hanno già commentato altri, le sue sono uscite forzate che odorano dei cosiddetti 5 secondi di fama. Oppure sanno un tantino di gelosia, ma come Emma Watson su tutti I giornali come rispettata femminista e io laurea ad Oxford e non mi si striscia nessuno?
    Una cosa mi deve spiegare la Sig.ra H-B, le sue opinioni valgono di più di quelle di Emma Watson solo perchè lei non è fotografata in topless (se topless lo vogliamo proprio definire) su Vanity Fair? La serietà ed onestà di opinioni di una donna si misurano ancora in centimetri di spacco e di scollatura?

  35. Onestamente io non ci vedo nulla di incoerente nemmeno nella campagna Lancôme. E’ stata un po’ fraintesa, in quanto il cosmetico era mirato a correggere le discromie e a rendere la pelle uniforme, non a farti diventare bianco perchè nero è brutto. E’ mirato alle donne asiatiche che non amano la pelle abbronzata, non a far diventare bianco Michael Jackson. No, non rappresenta tutte le donne, come alcuni prodotti sono mirati a donne di colore, ho un olio corpo che è pubblicizzato come specifico per pelli di colore mi devo offendere? E mi devo offendere perchè vendono rasoi specifici per uomini e donne quando sono la stessa cosa solo quelli per le donne sono rosa? Comunque Emma ha fatto benissimo a distanziarsi dal marchio se non si sentiva in accordo. La polemica con Beyoncé pure, si è semplicemente chiesta come mai nei video si presenta come oggetto della libido maschile e nelle canzoni proclama girl power. Ci si potrebbe scrivere un trattato, ma la trovo una domanda legittima.

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