XVII SECOLO: IL RE SOLE E LE LOUBOUTIN

I tacchi alti erano indossati dagli uomini anche nel XVII secolo, e da uno in particolar modo: il Re Sole! Luigi XIV di Francia amava molto queste calzature, e aveva fatto dei tacchi rossi il suo marchio di fabbrica, ordinando a tutti gli uomini che facevano parte della sua corte di tingere i loro dello stesso colore.

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Vi dice niente il nome Christian Louboutin? Beh, le sue scarpe dalla tipica suola rossa, sono state ispirate proprio a questa usanza del monarca!

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-7Christian Louboutin. Credits: bustle.com

XVIII SECOLO: LA CADUTA…DEI TACCHI

Nel XVIII secolo i tacchi hanno passato un periodo infelice: non solo, infatti, lo spirito della rivoluzione francese li aveva banditi dalla moda comune, in quanto richiamo della nobiltà (e da cui, dunque, il popolo si voleva separare e distinguere), ma addirittura, nel Massachussets, sono stati banditi dai puritani, in quanto considerati arma di seduzione e di stregoneria!


ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-10Puritani in un dipinto di John Rogers Herbert

XIX: SECOLO IL REVIVAL VITTORIANO

Durante l’età vittoriana, i tacchi sono risorti dalle loro ceneri e, grazie anche alle innovazioni e alle scoperte tecnologiche susseguite alla rivoluzione industriale, si sono diffusi modelli più eleganti, delicati e incurvati.

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-14Via Flickr

I tacchi, così, hanno cominciato, nel XIX secolo, ad essere considerati come un forte simbolo di femminilità, al punto da essere diventati una costante della nascente fotografiaerotica! Le modelle, infatti, indossavano spesso queste scarpe, poiché gambe e fondoschiena ne erano molto valorizzati!

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-13Via Pinterest

XX SECOLO: DALLA GUERRA ALLO STILETTO

Nel secondo conflitto mondiale, i soldati si consolavano ammirando calendari e fotografie che ritraevano maliziose e seducenti pin-up (termine che, proprio per questo, si può tradurre con “appendere”) che indossavano vestiti sensuali e tacchi altissimi, consacrando questo accessorio al mondo del fascino e della bellezza.

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-6Credits: elvgreenpinup.com

Nel 1954, inoltre, Roger Vivier inventò, per la maison Dior (di cui potete trovare la storia e i prodotti top in questo post) lo stiletto, il cui nome richiama proprio l’omonimo pugnale per via della sua forma, facendo la storia della moda!

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-2Via Pinterest

IL PRESENTE: TACCHI IN LIBERTÀ!

Oggigiorno, anche se spesso con un rapporto di amore ed odio, i tacchi alti fanno parte della nostra vita e spesso vengono indossati per occasioni importanti, serate eleganti o, molto più semplicemente, perché ci piacciono e ci fanno sentire più belle.

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Dalle già menzionate creazioni di Louboutin, fino alle Armadillo di Alexander McQueen e alle Manolo Blahnik idolatrate in nella celebre serie Sex & The City, la scelta è enorme e distinta da una libertà vastissima e, anche se forse lo si dà per scontato, dietro ad ogni tacco c’è una storia veramente notevole!

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-8Lady Gaga nella fase più eccentrica del suo look e le celebri Armadillo! Via Pinterest

Ragazze, siete delle appassionate di storia in chiave beauty? Allora vi consigliamo anche di leggere:

1)LUNGHE, RADE, COLORATE MA SEMPRE FAVOLOSE: STORIA DELLE CIGLIA E DEI LORO TREND!

2)COM’ERA LO SMALTO 7000 ANNI FA? LA STORIA DELLA NAIL ART, DA NEFERTITI ALLO SMALTO SPRAY!

3)L’INCREDIBILE STORIA DEL ROSSETTO ROSSO CHE NESSUNO SA: DAI MIX LETALI DEI SUMERI A RIHANNA!

4)LA CHIRURGIA ESTETICA COME OSSESSIONE DEL FUTURO? UN VIDEO SHOCK MOSTRA GLI ECCESSI DEL “TAGLIA E CUCI”!

ClioMakeUp-Storia-dei-Tacchi-Alti-3Concludiamo con un aforisma di un’altra celebre pin-up, la leggendaria Marilyn Monroe (che l’anno scorso avrebbe compiuto 90 anni) : “Date ad una ragazza le scarpe giuste, e conquisterà il mondo!”

Ragazze, voi conoscevate la storia dei tacchi alti e l’origine delle suole rosse di Louboutin? Amate questo tipo di scarpe oppure le indossate solo nelle occasioni più importanti, e siete d’accordo con la regina del burlesque Dita Von Teese? Raccontatecelo, se vi va, nei commenti: un bacione dal Team!

25 COMMENTI

  1. adoro i tacchi..ma da quando sono rimasta incinta gli ho archiviati per problemi di stabilità…ho provato a rimetterli ma adesso mi fanno malissimo i piedi, devo trovare un modello con tacco non più alto di 8-10 cm e tacco spesso

  2. in effetti l’ho notato!!!
    perché non pensate a una rubrica pensata per noi mamme?
    io mi candido 🙂

  3. mia moglie stesso discorso, anche dopo il parto!!! ne ha fatto una malattia visto che lei adora il tacco a spillo 🙂

  4. Lo stesso vale per me, soprattutto con un bimbo che corre tutto il giorno!! Ho risolto con scarpe e sandali con tacco comodo o con plateau!!

  5. Guarda sonoo marche italiane di ottima qualità: Rapisardi per l’inverno e Bruno Premi sia per l’inverno che l’estate!! I suoi sandali sono comodi e belli

  6. bellissimo post! anche a me piacciono questi post storici!
    le Chopine sono veneziane e venivano originariamente indossate dalle prostitute per “esporsi” alla clientela … poi però sono diventate di moda anche per le nobildonne perchè su quei trampoli anche di 40 cm non potevi camminare e dovevi essere aiutata da almeno 2 persone per spostarti (sinonimo quindi di agio e ricchezza) , erano quindi “sponsorizzate” dai mariti cosichè le mogli non andassero tanto in giro e dalla chiesa! sono state poi abbandonate perchè le cadute provocavano numerosi aborti

  7. Grazie Jennifer per il suggerimento, in futuro sicuramente dedicheremo più post a questi argomenti. Ciao!

  8. Bellissimo post Team, complimenti! Fatene altri così, la storia della moda è estremamente affascinante ed educativa!

  9. Io le acquisto nei negozi rivenditori della mia città ma si trovano anche su internet come ebay o zalando

  10. I post storici sono sempre i miei preferiti!! <3 Avete dimenticato il grande Salvatore Ferragamo però, inventore della zeppa di sughero moderna negli anni '30 e del tacco a spillo rinforzato in metallo reso famoso dalla Monroe negli anni '50, tutta Hollywood, i reali e l'alta società del primo '900 si è fatta fare le scarpe su misura da lui, le manifatture italiane (specie Vigevano e Firenze) sono sempre state un'eccellenza all'avanguardia in questo campo ben PRIMA dei francesi. Altra chicca: le prostitute dell'antica Roma si riconoscevano per le altissime zeppe sulla cui suola era incisa la scritta "seguimi" che lasciava nel terreno un'impronta ben precisa…! 😉

  11. questo articolo è bellissimo! Avete fatto un lavoro di ricerca delle immagini incredibile… anche io sono d’accordo che manca solo Ferragamo. Ho visitato il museo a Firenze, una meraviglia, assolutamente da vedere!

  12. Ciao Aretha! Anche io sono d’accordo che manca solo Ferragamo… sono andata a vedere il museo a Firenze e l’ho trovato splendido!

  13. Ciao Clio! Molto interessante questo articolo anche se ho letto una piccola imprecisione. 🙂 Essendo stato oggetto della mia tesi di laurea, volevo precisare che Louboutin non ha tratto ispirazione dalle scarpe del Re Sole per le sue calzature, ma dallo smalto rosso lacca della sua assistente personale. Durante la “battaglia” legale contro di lui (proprio per via del marchio di colore), è stata la maison YSL a spiegare come la suola rossa delle scarpe non fosse un’invenzione innovativa dello stilista ma un’usanza molto in voga già ai tempi di Luigi XIV. Detto questo, i tuoi articoli sono sempre molto interessanti e con tutto il Team state facendo un ottimo lavoro! Baci :*

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