LA RISPOSTA DI CHLOE GRACE MORETZ…

Chloe Grace Moretz, che da sempre si è rivelata essere una grande sostenitrice della body positivity tra le donne, non ha fatto attendere la sua risposta, e ha affermato: “Ho pienamente rivisto la campagna pubblicitaria di Scarpette Rosse, e sono sbalordita e arrabbiata come chiunque altro, questa pubblicità non è stata approvata né da me, né dal mio team”.

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Chloe ha anche aggiunto: “Sappiate che l’ho fatto sapere ai produttori del film. Ho prestato la mia voce ad uno script bellissimo che spero possiate vedere nella sua interezza. La storia attuale è potente per le giovani donne e mi è piaciuta molto. Sono dispiaciuta per un’offesa che è andata al di là del mio controllo creativo.”

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…E QUELLA DELLA PRODUZIONE!

La produttrice Sujim Hwang, tenendo conto della grandezza del malcontento generale, si è scusata per il poster, e ha confermato che quella campagna pubblicitaria è stata ormai cancellata, aggiungendo che: “Il nostro film, una commedia familiare, porta un messaggio ideato per sfidare i pregiudizi sociali legati agli standard della bellezza fisica nella società, enfatizzando l’importanza della bellezza interiore.”

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Sujim Hwang ha anche detto, in relazione alle critiche arrivate direttamente a Chloe Grace Moretz: “Siamo sinceramente dispiaciuti per ogni imbarazzo o insoddisfazione che questa pubblicità fraintesa ha causato agli artisti o compagnie coinvolte con la produzione o la futura distribuzione del nostro film, nessuno dei quali ha avuto alcun coinvolgimento con la creazione o l’approvazione della campagna pubblicitaria ormai annullata.”

CHE COSA NE PENSO?

Personalmente, prima di esprimere qualunque giudizio, sono consapevole di dover prima vedere il film. Mi viene però da sorridere (un po’ amaramente) pensando a come, cercando di abbattere determinati stereotipi, la casa di produzione Locus li abbia più o meno direttamente rinforzati.

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Non me la sento di biasimare la reazione di Tess Holliday, che ha sottolineato come ancora, dopo tutte le lotte e i movimenti per sostenere la bellezza della diversità, non essere altissimi o longilinei sia ancora qualcosa di immediatamente associato al “non bello”.

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La Biancaneve del film, infatti, è semplicemente più bassina e cicciottella della sua versione “idealizzata”, e presenta una tipologia di fisico comune a moltissime donne e ragazze.

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Ma, come ho già detto, l’unica cosa che possiamo fare al momento è aspettare, anche se sono felice di vedere come ci siano sempre più persone che hanno senso critico e consapevolezza e che si battono per eliminare il body shaming. Intanto, ecco qui il trailer!

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Anche i principi-nani sono un po’ perplessi!

Ragazze, voi che cosa ne dite della campagna pubblicitaria di Scarpette rosse e i 7 nani e delle controversie che ne sono conseguite? Siete d’accordo con Tess Holliday, oppure pensate che sul web si sia esagerato? Fatemelo sapere nei commenti! Un beso bellezze!!!