LE POLEMICHE E LE CRITICHE AL FILM

Come ci si può aspettare quando vengono trattati argomenti simili, le polemiche non hanno tardato ad arrivare. Specialmente in Inghilterra e USA l’accusa è sempre quella di parlare di un disturbo e renderlo quasi normale, da alcuni addirittura definito “glamour”. Come era successo dopo l’uscita di 13 reason why, la serie Tv shock che aveva tanto fatto discutere.

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Ma la domanda dunque è: “È meglio parlarne in qualunque modo purché se ne parli, dal momento che si tratta di un problema reale che riguarda tante persone oppure si deve evitare del tutto di rappresentare sugli schermi problematiche sociali tanto delicate, come il suicidio in 13 oppure l’anoressia nel caso di To the bone?”

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Il terrore generale è che una rappresentazione troppo veritiera dei metodi utilizzati dalle anoressiche per dimagrire, come in questo caso, susciti emulazione da parte di chi guarda. Ma si tratta allo stesso tempo di un timore che riguarda in generale anche il mondo dei media, dal momento che ogni giorno siamo bombardate da una serie di notizie spesso e volentieri catastrofiche.


IL MESSAGGIO DEL FILM

“L’anoressia non si desidera e non è vanità!”

Ma il messaggio che vuole passare e che la stessa Lily Collins più volte vuole rimarcare è che l’anoressia non è un qualcosa che si desidera dopo averla vista, non è vanità, e al contrario parlarne apertamente, vedere fino a che punto un corpo umano può spingersi, toccare con mano il fondo insieme alla protagonista di un film, può essere occasione di riflessione e non di emulazione.

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Nel film più volte la protagonista viene messa faccia a faccia con la realtà dei fatti, con una foto di se stessa nuda e la domanda tipica di chi gli sta attorno: “Tu pensi che questo sia bello?”. Insomma così come il film insegna, la scelta giusta potrebbe essere proprio questa, ossia quella di mettere il telespettatore faccia a faccia con la dura verità dei fatti in modo tale da trarre una maggiore consapevolezza di quello che è realmente un disturbo psicologico!

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Un tema delicato e spesso difficile da trattare, ecco altri post in cui abbiamo avuto modo di parlarne.

1)LA STORIA DI KATE DILLON: DA MODELLA ANORESSICA A MODELLA CURVY! 

2)FRANCIA: L’ANORESSIA SI COMBATTE CON UNA LEGGE!

3)IL LATO OSCURO DI VICTORIA’S SECRET: LA PERFEZIONE ESITE?!

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Insomma ragazze, per questo post è tutto. Voi avete visto il film? Vi è piaciuto? Avete apprezzato l’interpretazione di Lily Collins? Siete d’accordo con le critiche mosse al film? Siamo curiose di sapere cosa ne pensate, speriamo che il post vi sia piaciuto. Un bacio e un saluto dal TeamClio! 🙂

14 COMMENTI

  1. È giusto, giustissimo, parlarne!!
    Allora non guardiamo più il tg perché i ragazzi possono emulare i pazzi che fanno stragi o che amazzano la moglie perché vogliono il divorzio.
    Io ho studiato nel particolare, corso con un esperto psichiatra, i disturbi della mente tra cui bulimia e anoressia, i modi che adottano le ragazze e i ragazzi (perché anche loro ne soffrono a dispetto di ciò che si può pensare) per non mangiare. Eppure non ho questi problemi: quindi non è una moda, una vanità o che altro, è un problema che nasce dal profondo e non c’entra nulla con il fatto che se ne parli.
    Bisogna parlarne ma il grosso problema è che immagini sui giornali o alle sfilate, modelle di questo brand di vestiti o di make-up, sono estremamente false e lontane dalla realtà che una ragazzina cerca di perseguirle perché in un momento molto delicato della sua vita, che sia un trauma o la semplice adolescenza, e vedendo queste donne magari super fighe pensa che può diventarlo anche lei, diventare bella e apprezzata. Poi il supporto genitoriale fa il resto: se non spiega, lascia a se la ragazza o il ragazzo, lascia solo, il gioco è fatto e si ha un malato in più.

  2. Ho visto il film e mi è piaciuto molto, mi ha stupita. Lily Collins la adoro, è da sempre una delle mie icone in fatto di stile, credo stia migliorando anche come attrice. In questo film è perfetta.
    Devo ammettere che alcune scene mi hanno messo ansia, una in particolare che non voglio spoilerare, ma anche vedere la figura di Lily così scarna…ha avuto molto coraggio a ridurre così il suo corpo dopo aver già attraversato quest’esperienza in passato, non molti avrebbero accettato di farlo.
    Per quanto riguarda le polemiche, io penso che se a qualcuno possa mai venire in mente di emulare ciò che si vede di sbagliato in tv, allora è già evidente che c’è qualche problema. Questi argomenti non possono diventare un tabù perché è rischioso mandarli in onda, è giusto che se ne parli, le persone devono essere messe davanti alla realtà dei fatti.
    Se nel film vengono mostrate alcune tecniche per fare determinate cose e tu spettatore ne trai spunto, allora non hai capito il vero scopo del film. È ovvio che se una persona cerca di emulare un comportamento sbagliato vuol dire che ha un problema, e non c’è miglior campanello d’allarme di questo. Al contrario, una persona perfettamente sana di mente se vede certe cose è in grado di riconoscere cosa va bene e cosa no. Se c’è un problema va affrontato, bisogna parlarne e di conseguenza aiutare quella persona.
    E poi basta con questa cosa che le malattie mentali vengono romanticizzate in tv, non è vero niente. Solo in America si ha questo pensiero, se viene trattato un problema viene di conseguenza romanticizzato. Non è vero! Si parla di una tematica perché va affrontata, punto. Se in America pensate che tutto sia romanticizzato mi dispiace ma siete voi che avete un problema, perché avete questa visione del mondo in cui tutto deve essere commercializzato. Allora se la pensassimo tutti così in tv mandiamo solo film cui la trama rappresenta la classica ragazza di fretta che svolta l’angolo e si scontra con uno sconosciuto che dopo si rivela l’amore della sua vita. Ma per favore! Ci lamentiamo che la tv non dà contenuti, però poi se viene introdotto un argomento serio “Ah no, questo non va bene, non permetto che i miei figli vedano certe cose, è sbagliato mostrare certe cose” e bla bla bla

  3. sono pienamente d’accordo con te! allora in quest’ ottica si dovrebbe parlare solo di cose “positive”, bullismo no, perchè poi ne traggono spunto, droga no, perchè provano curiosità e si drogano, anoressia no, perchè smettono tutti in massa di mangiare, e via discorrendo!
    nel momento in cui una persona prova “interesse” o in qualche modo subisce il fascino (passami il termine) per questi comportamenti ha GIA’ un qualche problema alla base!

  4. Io non ho visto il film, ma penso che lo guarderò sicuramente. Non è facile per me fare questa scelta, ho vissuto questo problema sulla mia pelle e ne sono uscita da 2 anni; per me è stato un periodo breve ma intenso, purtroppo. Penso di non esserne uscita al 100% dal punto di vista mentale, perché ancora non mi vedo assolutamente come mi vorrei, ma ho imparato a capire che si può raggiungere il proprio ‘dream body’ con la salute! La mia voglia di guarire è scaturita dalla volontà di riprendermi tutti gli affetti che volutamente mi erano stati tolti… Comunque conconedo perfettamente con Lily: non è vanità di dire ‘Sono più magra il di tizia’, ci arrivi inconsapevolmente, e poi per mesi e mesi diventa un incubo sentirsi dire ‘Sei magra’ quando prima lo prendevi come un complimento.

  5. D’accordo al 100%. La cosa paradossale poi che certi i genitori tanto si arrabbiano che la TV mostrano immagini sbagliate ai figli, poi sono i primi che, quando hanno una figlia adolescente molto carina, alta, con un bel fisico, la spingono a tutti i costi a mangiare poco, fare palestra in maniera massacrante ecc.. per cercare a tutti i costi di ottenere il loro (non delle figlie) modello di bellezza! Sai quanto casi ho visto in giro? Ci si arrabbia sempre che sono gli altri a dare un messaggio sbagliato ai figli, si trova il pelo nell’uovo e anche nelle trasmissioni, i film, pubblicità piú innocue; però poi ci si dimentica Delle cosa fondamentale: che gran parte delle cose i figli le imparano guardando i genitori ed i loro comportamento. Ma d’altronde è molto più facile dare la colpa al telefilm, TG, cartone animato di turno, che riflettere sui messaggi che invece noi trasmettiamo agli altri

  6. Bravissima, sono i genitori che trasmettono la loro visione del mondo ai propri figli. Come per la questione dell’adozione alle coppie omosessuali: “Eh no perchè si rischia che il bambino venga bullizzato perchè non ha una mamma e un papà come tutti gli altri”. Ma cosa!? I bambini prendono in giro perchè sei tu genitore che non gli hai insegnato come comportarsi. Se le coppie omosessuali venissero viste come una coppia normale come le tutte le altre, i bambini imparerebbero dai propri genitori che non c’è nulla di male ad avere due genitori dello stesso sesso e non discriminerebbero nessuno

  7. Ecco, la tua ultima frase, non avrei saputo dirlo meglio. Era perfettamente ciò che intendevo. E dico pure, ben vengano questi film se riescono a portare a galla un problema che era passato inosservato, permettono di affrontarlo e di trovare una soluzione

  8. Io ho visto 13. Bello e avvincente! Non ti vuoi piú staccare dallo schermo. Aspetto con ansia la seconda stagione

  9. Guarderò il film, il tema mi ha interessato molto in passato e ho letto diversi libri a riguardo. Quello mi è rimasto più impresso è la facilità con cui si può instillare insicurezza e dubbio sul proprio corpo a una persona troppo sensibile. A volte basta un semplice “cicciona” dal bulletto di turno o una “simpatica” presa in giro dei parenti per cominciare a scivolare nell’ossessione.

  10. ho appena finito di vedere il film, ho ancora le lacrime agli occhi… veramente bellissimo e veramente bravissima Lily Collins… il finale però mi ha lasciata un pò “spiazzata” cioè quando è uscita la scritta “to the bone” ero tipo:”ah è già finito? finisce così?”

  11. Io ho visto il film e parlo da persona che ne ha sofferto, e ritengo che sia un film che può capire veramente fino in fondo chi ha avuto questo disturbo.

  12. Ho visto il film e in merito alle solite critiche trite e ri-trite dico che anche se una persona non ne soffre o non ne ha sofferto può assolutamente capire. Basta un minimo di intelligenza e visto che ritengo che il mondo sia pieno di gente intelligente lascio stare proprio i commenti cretini…
    E’ un male che ti logora dentro, non avevo idea di alcune cose, purtroppo ho avuto una compagna di classe davvero stupenda che ne ha sofferto ma lei non ce l’ha fatta. E’ un bene che se ne parli e non credo affatto che ci sia della vanità dietro…è un’altro tipo di sentimento che ti spinge a smettere di mangiare.

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