Dopo ogni Halloween, è tempi di tirare le somme e… scoprire quali sono i travestimenti più inquietanti, incredibili, disturbanti che abbiamo visto online.

Come sempre, in prima fila abbiamo le celebrity che, complici risorse impensabili per noi “comuni mortali”, spesso ci sorprendono con costumi che le rendono irriconoscibili… e in molti casi davvero spaventose! Ma non sono le uniche: anche MUA e beauty guru hanno postato sui social make-up che le hanno trasformate in personaggi da brivido.

Oggi abbiamo selezionato per voi alcuni dei più scioccanti costumi di Halloween di quest’anno: vedrete quali sono stati i temi e i personaggi più apprezzati, le loro diverse interpretazioni e come alcune ragazze hanno deciso di incarnare le “mamme pancine”, il fenomeno social portato in luce dal Signor Distruggere. Via col post!

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PENNYWISE: IL PREFERITO DALLE MAKEUP ARTIST

 

FORSE IL COSTUME PIÙ VISTO QUEST’ANNO È LO SPAVENTOSO PAGLIACCIO DI IT

Come sempre, i film di maggior successo influenzano la scelta dei travestimenti di Halloween. Se l’anno scorso uno dei costumi più gettonati è stato quello di Harley Queen, quest’anno è stato il turno di Pennywise.

L’uscita del film di It è stata un enorme successo – in America è stato l’horror con maggiori incassi nella storia del cinema. E l’inquietante pagliaccio protagonista è stato uno dei personaggi più scelti da make-up artist che si sono cimentate in incredibili capolavori!

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@zainaciara


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@venomtoyaveins

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Ma non è stato nemmeno disdegnato dalle celebrity: ecco LeBron James in versione Pennywise.

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Via Youtube

LADY GAGA È EDWARD MANI DI FORBICE

Un altro costume di Halloween chiacchierassimo quest’anno è stato quello di Lady Gaga, che ha interpretato un Edward Mani di Forbice fedele e al tempo stesso lontano dalla dolcezza di fondo del personaggio impersonato da Johnny Depp. La sua versione è stata un po’ più paurosa!

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UN CLASSICO DI HALLOWEEN: HANNIBAL LECTER

Un serial killer ossessionato dall’antropofagia: esiste forse un personaggio più spaventoso di Hannibal the Cannibal? La maggior parte di noi ricorda più che altro la sua magistrale interpretazione di Anthony Hopkins ne Il silenzio degli innocenti, ed è a questa che si è ispirata la supermodella danese Josephine Skriver.

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Ragazze, il bello deve ancora venire: difatti abbiamo tenuto alcuni dei costumi di Halloween più inquietanti di quest’anno per la prossima parte del post. Troverete una supermodella che interpreta una donna ossessionata dalla chirurgia estetica, un’altra che si è ispirata nientemeno che a The Ring e… ragazze comuni che hanno interpretato le mamme pancine!

30 COMMENTI

  1. Potrò sembrare pedante e all’antica ma io questa smania di Halloween all’italiana non la capisco proprio. E’ una festa che deriva da tradizioni celtiche che nulla hanno a che fare con le nostre. Posso concepire che in un mondo globalizzato le usanze si mescolino ma mi chiedo quanto sia rimasto del significato originale di questa ricorrenza… Io vedo solo costumi sempre più macabri immaginati per il gusto del sensazionalismo e non riesco a vederci né dell’ironia né un senso….solo voglia di apparire….e un mercato fiorente che sfrutta ancora una volta la nostra faciloneria capitalista…

  2. Mi hai tolto le parole di bocca. Già odio il Carnevale italiano, figuriamoci Halloween che in Italia è solo la brutta copia di quello anglosassone (il vero Halloween nasce in Irlanda oltretutto).

  3. Non ho mai amato il carnevale e qui da noi in Italia non ho mai capito Halloween. E’ vero che ormai il mondo ormai si sta mescolando quindi abbiamo tante religioni, tanti colori, tante differenze culturali, tante feste diverse e questa rientra in questo ciclo di cambiamenti però non essendoci cresciuta non sento alcun tipo di attrazione.
    La storia delle mamme pancine mi sconvolse e se ci penso continua a sconvolgermi … ecco, questo è un tipo di diversità che mi fa paura…

  4. Mi associo a chi critica Halloween all’italiana: non è una festa nostra, non ha la valenza originale ed è diventata solo l’ennesima commercializzazione e occasione di sfoggiare makeup, costumi o forme di abbigliamento più o meno sensuali. Personalmente non ne sentivo proprio il bisogno, mah.

  5. Sulla questione mamme pancine ci siamo già espressi, io sono sconcertata e preoccupata dal fatto che queste donne esistano e abbiano diritto al voto e alla patria potestà, spero sempre che sia tutto un fake, noi ridiamo e la gente ne ha inventato i travestimenti ma spero davvero che sia tutto finto.

  6. Se parti dicendo che non sono nostre tradizioni, ti dico che non ci vedo nulla di male. Tutte le culture si commistionano tra di loro. I nostri usi, costumi e linguaggi (intendo di tutti) subiscono le influenze di altri popoli che hanno invaso e conquistato. Oggi le invasioni sono più multimediali, ma sempre invasioni e conquiste sono. E se è una cosa divertente e fa pure girare un pò l’economia (industria alimentare, ristorazione, tessile e cosmetica più tutti gli affini) ma che c’è di sbagliato e da biasimare?

  7. Ma anche qui in UK non è particolarmente celebrato, ci sono altre feste tipo Guy Fawkes e Bonfire Night che sono molto più tradizionali, e solitamente anche Diwali (la festa delle luci Hindu) cade intorno a questo periodo ed è molto più festeggiata. In USA invece è molto sentito. Altrove è più una trovata commerciale per far leva sui portafogli dei genitori che vogliono accontentare i propri figli. Tra l’altro mi viene pure da ridere perchè molti negozi non aspettano nemmeno che passi Halloween per mettere fuori le decorazioni natalizie, quindi ti trovi Pennywise vicino a Gesù Bambino … hahahah!
    Personalmente mi piace decorare la casa con le zucche lo trovo carino.

  8. Se lo metti a confronto con la nostra tradizione cattolica di andare in giro per cimiteri per i “Santi” e i “Morti” non stento a credere che la gente preferisca Halloween …

  9. A dire il vero era anche un festa romana legata al culto pagano e comunque pre-cristiano (quindi, a dirla tutta, non ha proprio nulla a che fare con il cristianesimo), legata all’autunno, ai cicli del sole e della luna (corrispondenti a vita e morte) e al mutare delle stagioni; gli antichi erano soliti riunirsi in processione nelle vie principali di Roma e di molte altre città latine, vestiti di bianco durante il giorno e con tuniche scure durante la notte.

    Fidatevi, non ha nulla a che vedere con “il giorni dei morti” inteso in senso cristiano ed è molto più una festa “nostra” di quanto pensiate.

  10. Sì ma chi festeggia oggi Halloween non credo lo faccia per rimembrare gli antichi culti celti e romani 😉

  11. ahahahaha 😀
    Non so nel resto d’Italia ma nella mi città di origine, Foggia, si visitano i cimiteri per ricordare i defunti e i bambini ricevono la “calza dei morti” il 2 novembre, una calza piena di dolci e caramelle portata in dono dai defunti cari.
    In Svezia nella notte di Halloween si visitano i cimiteri per ricordare i defunti e si accendono lumini, una bella atmosfera. E ovvimaente ci si traveste e si festeggia all’anglosassone.

  12. Halloween ha sostituito il Carnevale, il mondo cambia, io me ne faccio una ragione…..le mamme pancine mi sembra invece un bel passo indietro, al Medio Evo o giù di lì……

  13. Esatto, se anche nei culti autoctoni precristiani si celebrava il passaggio naturale dal sole all’ombra, dall’estate all’inverno, non credo proprio che gli antichi Romani andassero in giro a dire “dolcetto o scherzetto?”, o che si travestissero da streghe sexy. Halloween per com’è è della cultura anglofona e celtica: la zucca intagliata era la lanterna di Jack O’ Lantern, uomo malvagio che da morto non era stato accettato neppure dagli inferi, così da essere condannato per l’eternità a vagare di notte con la sua lanterna, senza mai trovar pace. La domanda “dolcetto o scherzetto” una rivisitazione giocosa (fatta dai bambini) di offerte ai defunti per evitare di esser portati via da loro, e così via. Personalmente non sento mia questa festa, come non mi piace neppure San Valentino: per quanto mi riguarda hanno solo una matrice commerciale.

  14. Dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi. A me sono morti i genitori, cui ero legatissima, e per me Ognissanti è una cosa seria.

  15. Bene, allora preferisco, a questo punto, il Bon Odori giapponese: almeno si va in giro in kimono fra balli e canti, e non con orrendi travestimenti.

  16. Assolutamente non voglio prendere alla leggera le sofferenze legate alla mancanza delle persone care, a me è mancato recentemente papà quindi non ho fatto umorismo. Vado al cimitero ogni volta che torno a casa non solo ad Ognissanti e anche per ricordare le altre persone a me care che purtroppo sono venute a mancare.
    Ricordo anche che quando ero bambina essere trascinata per cimiteri ad Ognissanti non era una gioia, se si fosse celebrato Halloween sarebbe stato sicuramente più spensierato, non credo nel fatto di dover caricare i bimbi con tutta questa tristezza che noi cattolici associamo ad Ognissanti.

  17. In realtà è molto vicina alle tradizioni italiane, tant’è che pare che siam stati proprio noi a portare certi aspetti della tradizione di Halloween in America e che adesso le stiam nuovamente riscoprendo, essendo queste tradizioni molto più antiche delle medesime Usa. Una tradizione secolare calabrese infatti è il “coccalu di muortu”: in breve si svuota una zucca e la si intaglia a forma di teschio, dandola ai bambini che poi bussano di casa in casa chiedendo offerte in soldi o dolci. Tradizioni simili ci son poi anche in provincia di Pescara ( i bambini invece che dolcetto o scherzetto, quando bussano alle porte, dicon “siam le anime dei morti”) ed in Friuli ( le “suche dei morti” sono zucche intagliate a forma di teschio). Proprio in Friuli oltretutto vi era la tradizione di vestirsi da mostri e di bussare alle porte recitando filastrocche, in cambio di dolcetti (che pare sia stata la base della moderna festa americana, si pensa infatti sia stata lì esportata dai migranti).

  18. La leggenda non è così. Giocò un tiro mancino al Diavolo che intrappolò su un albero intagliando una croce e ottenne di non seguirlo all’inferno. Ma quando morì il paradiso non lo volle per tutti i suoi peccati e nemmeno più il diavolo che in cambio della libertà gli aveva risparmiato la dannazione eterna, quindi vaga con la sua zucca che all’inizio era o una rapa o una cipolla…

  19. Ho sintetizzato il concetto: ovvero un’anima dannata condannata al limbo eterno. E non mi pare proprio questa gran meraviglia ricordarlo con la zucca, eh.

  20. Per me è solo una sgradevole pagliacciata, che mi tocca sorbire in tutte le salse già a metà ottobre non appena accendo il PC. Meno male che avvenga solo per un giorno all’anno, e meno male che almeno quando ero giovane io non se la cagasse di striscio nessuno, qui in Italia.

  21. Ovvio che tutte le culture si mescolino, ci mancherebbe, é sempre stato così, figuriamoci in un mondo globalizzato…. Se ci pensiamo la nostra tanto rinomata pummarola neanche esisterebbe se non avessero scoperto il continente americano tanto per fare un esempio tra mille… Ma per quanto riguarda Halloween a me sembra che la festa sia stata svuotata del tutto del suo significato iniziale….non c’è nulla di male a far girare l’economia ma sarebbe bello se oltre ad importarne l’aspetto commerciale si cercasse anche di associaree il significato simbolico e spirituale originale di questa celebrazione. E non sono sicura sia così neppure in America, figuriamoci da noi… Ma d’altronde è anche quello che sta succedendo col natale dove si celebra sempre più il dio dei giocattoli e sempe meno la ragione per cui si è iniziato a festeggiarlo…

  22. Giustissimo ma quanti conoscono quello chi dici tu ? Non che sia essenziale ma sarebbe importante preservare anche l’aspetto simbolico di una celebrazione e non solo quello commerciale….

  23. Io Natale lo detesto… mi sento molto più affine ad una festa freak che ad una buonista. ( Non mi sento troppo Cristiana, parlo dell’atmosfera in generale)
    Poi tra i commenti ho imparato cose che non sapevo circa le radici di Hallween che sembrerebbero state esportate dai nostri immigrati trasferitesi in America. Leggetele se puoi stanno qui sotto. 😉

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