Da un lato le modelle skinny sempre più magre, dall’altro le modelle curvy che stanno diventando un elogio all’obesità. Questo è il mondo in cui viviamo, in cui gli estremi vengono sempre “ricompensati” ma la normalità non viene neanche considerata.
Ma ciò che è davvero preoccupante è il totale disinteresse nei confronti della salute delle donne e delle ragazze che decidono di intraprendere la carriera di modella. Trasformando il loro corpo secondo gli ideali di bellezza che ci vengono imposti. In questo post, cercheremo di affrontare uno tema molto delicato: il modello che trasmettono le modelle. La nostra dietista Anna Gerbaldo cercherà di aiutarci a capire meglio la situazione. Curiose? Allora iniziamo.

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IL “MAGICO” MONDO DELLE MODELLE FATTO DI RINUNCE E SACRIFICI

Il mondo della moda è un mondo spietato. Ti dicono quanto devi pesare, quanti centimetri devono misurare i tuoi fianchi, cosa mangiare e quanto allenarti. Spesso le modelle non vengono considerate persone, ma appendiabiti umani.

cliomakeup-modelle-backstage-2Credits: @elisabettafranchi.com

Agli stilisti non importa se non mangiano da una settimana per rientrare in quel vestito succinto. Diventi un numero qualsiasi che deve mostrare la creazione dello stilista in questione. Ma, da qualche anno c’è stata invece una rivoluzione, dalla taglia 38 si è passati alla 56.


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Via @Pinterest

cliomakeup-modelle-curvy-4Credits: @tpi.it

Per un momento molte donne hanno “tirato un sospiro di sollievo”, pensando che l’industria della moda avesse finalmente capito che non tutte hanno un fisico longilineo. Ma una donna che porta la 56, potrebbe non essere così in salute.

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Via @Pinterest

LE MODELLE SKINNY E IL LORO STATO DI SALUTE

Le modelle skinny sono le classiche indossatrici che tutti conoscono, ammirate da tutto il mondo, solcano da generazioni le passerelle dei più grandi stilisti di sempre! Ce ne sono però di varie “sottocategorie“.

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Credits: @lipstickalley.com

Pensate a quanto sono diverse le modelle di Victoria’s Secret da quelle di Chanel.

cliomakeup-modelle-chanel-vistorias-secret-7In ogni caso, la stragrande maggioranza di queste modelle è clinicamente sottopeso e si sa che molte, purtroppo, soffrono di disturbi alimentari.

SPESSO LE MODELLE SOFFRONO DI DISTURBI ALIMENTARI

D’altronde, come potrebbe non essere così, visto che per fare questo lavoro ci sono dei canoni ben precisi?
Un fisico del genere nasconde ore e ore di allenamento giornaliero, diete molto restrittive e spesso digiuni.

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Via @Pinterest

Si fa presto quindi a cadere nell’anoressia o nella bulimia, pur di continuare ad essere adatte a fare questo lavoro. Certo, ci sono anche modelle magre di costituzione e buon per loro, ma sono davvero poche.

Sta di fatto che, in Francia, ci sia una legge che tutela la salute delle modelle, impedendo di salire in passerella tutte coloro dalla taglia 38 in giù e under 16.

MA IL PROBLEMA È ALLA BASE

Le modelle skinny sono così magre perchè le aziende le richiedono con certe caratteristiche fisiche. Il problema quindi nasce dall’idea che c’è dietro ad un abito.
Gli stilisti creano vestiti basandosi su una figura di persona, che è appunto una figura molto minuta.

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Via @Pinterest

L’idea è che creando abiti che possano calzare solo a un target molto ristretto, si crea qualcosa di irraggiungibile, e questo arriva anche alla mente del consumatore.
Si può quasi paragonare a “un valore aggiunto“, che ovviamente non è positivo dal punto di vista della salute.

L’IDEA DELLO STILISTA È QUELLA DI CREARE UN PRODOTTO ESCLUSIVO

Vengono allora creati dei prodotti di nicchia, non accessibili a tutti, quindi il marchio e ciò che viene offerto diventa quasi “esclusivo“.

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Via @Pinterest

Ragazze, anche voi pensate che il problema in questo caso sia all’origine? A pagina 2 parliamo invece delle modelle curvy e di tanto altro! Per scoprirlo, voltate pagina!

58 COMMENTI

  1. Io parto da un presupposto, nessuno vuole vedere una donna normale in passerella, la moda tende ad un ideale. Le donne normali magari sono magre, ma hanno un po’ di pancetta e la cellulite..vorreste vedere in passerella (o su un manichino in vetrina) un vestito che tira sulla panza? Detto questo gli eccessi sono sbagliati, ma fortunatamente di modelle così chiaramente malate mi sembra di vederne sempre meno in passerella, credo che nessuno stilista voglia associare il proprio brand ad un volto scavato. In realtà le modelle a volte sono così troppo giovani.. il modello ideale per me erano le supertop anni ‘90: belle ognuna con la sua diversa fisicità.

  2. Partendo dal presupposto che le modelle sono donne e hanno un cervello: 1) se mi chiedono di pesare 30 kg e non mangiare per indossare un vestito DEVO cercarmi un altro lavoro. Come non si va a costruire un ponte senza sistemi di protezione, DEVO anche rifiutarmi di sfilare rischiando la salute quindi, visto che le case di moda non ci sentono decido autonomamente di cambiare lavoro e vado a fare la commessa o meglio ancora finisco la scuola e mi prendo una laurea. Il cervello non deve essere bello ma funzionare e di sicuro mi garantisce una carriera piú lunga che non il mio corpo. E nessuno mi obbliga a fare un lavoro che mette a rischio la mia salute, per cui io donna con cervello non lo vado di sicuro a fare di mia spontanea iniziativa.
    2) i vestiti proposti non possono essere pensati solo per una taglia 36 perché altrimenti non avrebbero mercato. Le case di moda sarebbero fallite da molto se Jon considerassero di vestire anchecgente normale, riproducendo l’abito su misura. È ovvio che un vestito possa star meglio su un manichino magro che non fa grinze, ma la realtà dell’ acquirente è ben diversa

  3. Perché non dovrei voler vedere una donna normale in passerella considerando che chi acquista i vestiti nonmporta la 38 ma maari una 42 o una 44? Perché uno stilista dall’ alto della sua bravura non può pensare a un vestito che vada bene a una donna normale?

  4. Certo che 42 è normale ! Facciamo l’esempio del trucco, dei fondi, delle creme.. cosa ci attrae? La pelle della modella senza imperfezioni, il trucco su un viso bellissimo, il rossetto su labbra carnose.. ma poi è naturale che ragioniamo, non compriamo pensando che sia realtà e soprattutto adattiamo le cose alle nostre esigenze. È pubblicità, è mercato.. e poi non credo proprio che le donne nella realtà si facciamo influenzare. Non vedo donne in giro sempre a dieta, vedo purtroppo donne che seguono stereotipi come il seno grande e non si preoccupano minimamente del sedere e della pancetta. I vestiti in passserella non sono quelli che si vendono, sono lì per fare spettacolo

  5. Le modelle obese incitano a diventare obese? Mai nessuno ha ritenuto di diventare scienziato dopo aver visto le cerimonie di premiazione dei premi Nobel però…

  6. Ma davvero taglie 44/46 sono considerate curvy? Per me sono taglie che corrispondono a donne “normali” come vengono definite nel post. Gli stilisti non disegnano modelli per donne minute, ma per donne che non esistono; al contrario è sbagliato far credere che una taglia 56 sia la normalità. Ci sono regole imposte dagli stilisti per le modelle skinny e ci sono regole per quelle curvy che non contemplano certo taglie per una visita dal dott Nowzaradan. Vi invito a cercare Elisa D’ospina e il suo blog, è stata tra le modelle curvy più importanti nel fashon system.
    Concordo con Gerbaldo quando scrive che nessuno si interessa della salute di queste ragazze…che la nuova frontiera della passerella sia la normalità? E gli stilisti chissà se chiederanno alle modelle di stare in salute e di sorridere ogni tanto!! Un mondo patinato, ma orribile…..

  7. da designer posso da un lato dire che si, c’è un ideale che si segue, ma 1) i figurini non rispecchiano, spesso e volentieri, le proporzioni di una persona normale. 2) a seconda del mercato a cui ci si riferisce si decide come far sfilare i modelli (non chiami una modella skinny se la linea è solo per le curvy, infatti da un lato vorrei che ci fossero distinzioni solo di vestibilità -petite, normale, tall, per fianchi più o meno formosi ecc.-) 3) è vero che molti preferiscono persone più magre nella moda, ma da un lato si scelgono modelle più magre possibile per risparmiare sul tessuto, che è una pratica che comprendo ma che cercherei di rivisitare, visto che basterebbe rallentare i ritmi e la gente comprerebbe più volentieri. leggere che gli stilisti puntano a vestire solo un’ élite un po’ mi ha ferita, perchè non è sempre così. so che la frase non era una generalizzazione, ma lo sembrava. è vero che ci sono molti (quelli che ricevono più attenzione mediatica) che sono piuttosto esclusivi nel senso letterale del termine, ma ci sono anche molti che fanno del loro meglio per rendere normale vedere taglie più grandi nei negozi. perchè una 34 è comprensibile e una 56 no? una ragazza può essere minuta di costituzione, magari non è ancora cresciuta del tutto o è dimagrita molto RAGGIUNGENDO UNA FORMA FISICA SANA PER I SUOI STANDARD. idem con la 56. una ragazza alta 1,90 di certo non avrà la 34 in genere, poi le eccezioni esistono. e se è un po’ formosa a maggior ragione dovrà cercare abiti più grandi delle sue coetanee più basse, o magari vuole un tipo di vestibilità che le piace come può essere l’oversize ma non riesce a trovare niente che vesta come vorrebbe. poi, visto che le taglie piccole sono considerate normali parlerò solo di persone obese: ma se uno è obeso e vuole dimagrire, avrà il diritto di vestirsi decentemente nel frattempo o no?

  8. L’unico concetto che non ho ben capito e’ l’ultimo..cosa centra? Si parla solo ed esclusivamente di come si puo’ passare da un estremo all’altro nel giro di poco tempo, distorcendo un messaggio che poteva essere bello, ovvero, si donna, puoi avere le tue curve ed indossare abiti di alta moda sulla mia passerella. Ma qui si parla di modelle obese che di certo non e’ una bella cosa. Il diritto di vestirsi bene ce l’hanno tutti, ma mi chiedo, quanta voglia di dimagrire e tornare ad uno stile di vita sano hanno queste modelle se vengono pagate ed ammirate per essere obese? E viceversa anoressiche?

  9. Mi chiedo se ci sono persone che ancora vogliono essere come queste donne..io non voglio essere cattiva o chissa’ che altro, ma sono semplicemente dei sample da mettere su una passerella e farla sfilare, non copiare anche perche’ e’ naturalmente impossibile essere tutti uguali. Poi mi chiedo se queste modelle non siano gia al corrente dello stile di vita che dovranno avere, parlo per entrambe le parti, obese e anoressiche. Io prendo per esempio il calciatore, lo sai gia che quando sarai a livello agonistico dovrai seguire uno stile di vita sano, allenarti quando devi e cosi via. Quindi ci sara’ un contratto da firmare e ci saranno delle clausole che dicono, se vuoi lavorare con VS allora devi pesare cosi’. Non dico sia giusto. Ma lo sai. E lo fai perche’ vuoi fare quel lavoro. Se tutte smettessero di lavorare a queste condizioni e chiederebbero rispetto per il proprio corpo allora si, ma qui stanno zitte, i dottori stanno zitti, nessuno denuncia e allora??. Poi per carita’ si passa da un estremo all’altro e si comincia a far sfilare donne obese e non piu’ curvy, distorcendo il significato della parola stessa e di conseguenza il messaggio, hey mangia quanto vuoi ti pago per rimanere cosi’ perche’ hai comunque un bel viso E lo sfrutto. E’ tutto sbagliato. Han fatto bene ad usare i droni per mostrare i vestiti e non le modelle, non ricordo dove o chi ma e’ stata un ottima cosa.

  10. Non credo incitano a diventare obese ma ti fanno capire che anche se sei in uno stato potenzialmente rischioso, va bene lo stesso

  11. Esatto, come ho detto nel mio commento, in passerella vedi solo dei sample, quello e’ l’abito, poi tu lo compri per la tua taglia ed esigenza.

  12. Mi permetto un po’ di ironia, allora….intanto per una donna come me vedere vestiti attillatissimi e succinti mi fa pensare che proprio non siano per me anche se poi fossero adattati alla mia tg. Se è vero quello che dici tu che in passerella le modelle sono una specie di “gruccia” dove appendere i vestiti, veri protagonisti, allora mi sembra giusto farli indossare da manichini come quelli che ci sono nei negozi….le taglie si equivalgono!! Forse si guadagnerebbe in salute e non solo sulle stoffe o i filati!!

  13. Io porto la 38 e di certi capi anche la 36 eppure ti assicuro che non sono una modella ahah
    Il discorso di Strakikki1 non vuole essere esclusivo verso la normalità, ma parla semplicemente di marketing spiccio. Ti faccio un esempio non “umano”, quando pubblicizzano un divano non te lo fanno vedere nella realtà di una casa abitata, con il suo disordine, le coperte stropicciate sopra dopo una serata di film e i peli del cane ma te lo fanno vedere iper ordinato, perfettamente coordinato con tutto il resto e non un minimo di imperfezioni; ecco il concetto è lo stesso, alle sfilate gli stilisti vogliano che i loro abiti non facciano pieghe o grinze, cosa normale nella vita di tutti i giorni!poi ecco io non sono d’accordo con il modello di magrezza eccessiva, però capisco a livello di marketing lo scegliere una modella con la pancia piatta a discapito di una normale e sana pancetta.

  14. Sono convinta di più che le sottopeso abbiano voglia di farsi un pranzo come si deve e quindi mollare tutto, che non un’obesa mettersi a dieta. Quest’ultima si strafoga, viene pagata e appaga pure il suo ego… questa risposta “curvy” (ma de che?!) all’anoressia la vedo davvero male.

  15. Credo proprio che 44/46 possano essere curvy. Ma come potrebbe non essere? Forse sbaglio a considerare l’altezza? Però io sono 1.65 e porto una 42 e sono curvy nel senso che ho tette e fianchi evidenti. Non mi vedo, nè ho una fisicità skinny.

  16. A parte che i Nobel li danno per svariate categorie… comunque ciò che vedi t’influenza, specie l’aspetto esteriore. Scusa, al rogo le anoressiche e le obese tutte brave? Ma anche no.

  17. Stra concordo. La modella è una professione. Nessuno vuole un volto scavato, ma un corpo snello e tonico si. Pure per me le modelle sono le top anni 90 e ora quelle di Victoria Secrets. Ogni professione vuole uno sforzo, vuole degli standard e incontra periodi di stress. Tutto facile non esiste. Bisogna sudare, in questo caso su un tapis rulant.

  18. Non voglio chiamarle ” gruccia ” perche’ mi sembra inappropriato, volevo rendere l’idea di marketing dietro le sfilate, sono modelle, accettano di stare alle regole, sono li per mostrare l’abito ideato per quel tipo di corpo. Come ho detto in un atro commento, uno stilista non ricordo chi, ha utilizzato dei droni al posto delle modelle, perche’? Perche’ non rispecchiano nulla, servono ad esporre il vestito, un sample appunto. Un po’ come in tv , no? Con le varie pubblicita’ a scopo di vendita. Poi il gusto e’ gusto, come dici tu, non fanno per te, come non fanno per me, l’alta moda non ha mai sfornato abiti che mi abbiano colpito particolarmente 🙂

  19. Mi sembra che la nostra dottoressa si conferma molto competente e equilibrata nei suoi pareri! Non bisogna sconfinare nell’anoressia da una parte o nell’obesità dall’altra…..non si può sostenere che qualsiasi corporatura va bene, ci sono delle malattie legate al peso che vanno curate!

  20. Ho sempre pensato che la taglia M sia quella a cui sta bene tutto indosso, anche se ovviamente è un parere molto generico. Quando ero nel mio peso forma perfetto, indossavo taglie M e a volte S ma solo per come me li vedevo meglio addosso. Di pantaloni mai sotto la 44 comunque, e il mio fisico era assolutamente normale. Semplicemente la 44 si adattava meglio alle mie gambe, anche se poi si abbassava in vita. E ci tornerò a quel peso, work in progress!

  21. le ultime cose di cui ho parlato sono solo un esempio a caso dei benefici che potrebbero originarsi dall’inclusività di taglie più grandi nel campo della moda che è disponibile a tutti. poi non è che si può combattere una cattiva forma fisica solo con le critiche “rivela-verità”. molte persone si sentono soggiogate dai commenti o dalle azioni pessime che subiscono, e questo aiuta solo a fomentare l’imbarazzo ed il senso di colpa verso sé stessi, che a sua volta comporta una negazione del problema o uno stato depressivo che porta a pensare in negativo rispetto alle proprie qualità e possibilità. accettarsi da obesi, anoressici e quant’altro spesso è la chiave per una vita migliore, per trovare le forza di cambiare. anche perchè se si accetta di avere un problema vuol dire che intanto lo si riconosce, e quello dà lo spunto per affrontarlo.

  22. Credo ci sia un fraintendimento, per me curvy non è sinonimo minimamente di taglia forte. Per me curvy è quella che ha le curve al posto giusto, che ha il fisico a clessidra. Io mi reputo curvy e non ho vestiti da sciura. Non so se dipende dalla tua altezza, ma non è eccessiva, mi sembra perfetto 1.75. Forse sei muscolosa se vai in palestra… si può essere alti e avere una certa taglia che non per forza si traduce in un tipo di modello. Perchè la struttura corporea è diversa.

  23. Mi domando quanta influenza abbiano oggi le modelle sulle donne. Secondo me le ragazze osservano di più le influencer, e anche su quello magari si potrebbe scrivere un articolo, ma non so se la taglia delle modelle sia così importante per le persone comuni. Sicuramente le modelle spesso lavorano con condizioni inaccettabili, ma il rifiuto dovrebbe partire da loro.

  24. penso tu abbia interpretato liberamente il quesito che mi sono posta, mai detto anoressiche al rogo… anzi secondo me il body shaming è sbagliato per principio, in un verso e nell’altro. Non mi piace il tono di questo “articolo” perché mira a riproporre la classica guerra grasse contro magre… non mi piace in genere chi stigmatizza gli altri. Non credo che sia giusto che le persone con dei difetti debbano nascondersi, tutto qui. Riflettevo con ironia.

  25. non sono d’accordo, per me modelle plus size vuol dire che anche se si ha un corpo diverso ci si può vestire in modo carino…

  26. Nessuno dice che se sei plus size devi vestire male perche’ in commercio non c’e’ nulla di carino. Ma qui si sta promuovendo due tipologie di corpo che non sono salutari e neanche questo va tanto bene, secondo me. Poi ognuno ha il cervello e lo usa come meglio crede, magari qualcuna si lascia influenzare da queste modelle plus size vedendole come idoli cosi come accade per quanto riguarda modelle anoressiche e magari pensa sia pure giusto essere cosi’. Le menti purtroppo sono abbastanza plagiabili specialmente ora con tutti questi social….

  27. Mi spiace essere stata fraintesa… però leggendo che “le modelle obese non possano influenzare” sotto un articolo in cui si parla di due estremi e non solo uno, e tirando in ballo i premi Nobel che a detta tua non ispirano nessuno a diventare scienziato (come anche scrittore e poeta) e non ne puoi avere certezza, mi sembra una lancia spezzata in favore di un modello di cui davvero non si sente necessità.

    Se vogliamo essere semplicistiche risolviamo tutto in grasse contro magre, ma credo ci sia bisogno di andare oltre e cominciare a pensare che forse come ci sono degli standard in molte professione debbano esservi anche in quella di modella, standard di salute e di prestanza fisica.

    Se io dovessi fare un casting di modelle sceglierei prima un corpo sano, e sicuramente il più possibile senza difetti: cellulite, smagliature, ecc. Perché sono modelle e ci sono standard di bellezza che riconosciamo tutti e non perché imposti.

    Ho sempre creduto che la bellezza sia molto più oggettiva di quanto si voglia far passare per essere più “inclusivi” (odio questo termine ultimamente troppo abusato e politicamente strumentalizzato, ma non mi viene altro.) Io cerco di vivere in pace con il mio aspetto, ma ho piena coscienza che esistono corpi e visi molto più belli del mio è tutto ciò che posso fare è ammirarli, senza struggermi o rodermi. Sicuramente sto tergiversando, ma credo che l’egocentrismo sia alla base di molti problemi, non ultimo la percezione esteriore di se e degli altri.

  28. Si è una bella riflessione, e si penso che i premi nobel siano di ispirazione… e lo so che i nobel sono anche in altri ambiti… faccio il tifo per Philip Roth da una vita…
    a me piace che ci siano più modelli e temo che il bello oggettivo sia un concetto filosofico talmente alto che non trovi realizzazione, credo che ognuno percepisca il bello in maniera soggettiva, per quanto si un corpo snello, tonico e proporzionato sia generalmente ben accettato da tutti…
    grazie per esserti presa del tempo per esprimermi la tua opinione, l’ho apprezzato 🙂

  29. Già… però credimi che ora in commercio ci sono parecchie cose carine, fino a qualche anno fa era una disperazione….
    Certo che siamo molto influenzabili, non so se è colpa dei social, certo i social portano un sacco di esasperazione…
    però secondo me, per non essere facilmente soggiogati la pluralità di modelli è indispensabile… grazie per esserti presa del tempo per esprimermi la tua opinione, lo apprezzo.

  30. Mi piace l’articolo, ma se si provasse a dire qualcosa alle donne obese ti accusano di body shaming e si parte con la tiritera ogni donna è bella, forte e probabilmente sana ecc. Come se tra la modella della terzultima foto e pazienti del dott nowzaradan ci fosse tanta differenza.

  31. Io non l’ho interpretato così. Grasse contro magre..no.
    E nemmeno ci ho letto che chi ha una fisicità diversa debba nascondersi.

  32. Devo fare una premessa: a me non piacciono le etichette e quindi sarei infastidita anche se fossi magrissima e mi sentirei dire “tu sei una skinny”.
    Io mi definisco una donna vera di 44 (quasi 45) anni, che mangia in modo adeguato, si muove in modo adeguato per essere tonica e in salute. Sono una donna che lavora a casa e fuori, ho un figlio da tirar su, un marito e un gatto!! Una donna nella media che rifiuta a priori di essere identificata in una categoria o in un’altra solo per le misure fisiche che ho, io sono molto di più esattamente come le ragazze troppo magre o troppo grasse che sfilano. Per rispondere alla tua domanda mi definisco una DONNA , una persona con mille sfaccettature, molti difetti e pochi pregi, ma la novità al giorno d’oggi è che mi piaccio esattamente come sono!! E, si, avrò la cellulite (che per fortuna è democratica), ma la mia pelle è ancora come quindici anni fa, ho una testa che ragiona e a volta sono anche un po’ pazza, ma questa sono io, come mi definisco? Sono Elena.

  33. In realtà a me non risulta che nella legge si specifichi una taglia. Si parla di un certificato medico che deve attestare che la modella non sia sottopeso secondo gli standard dell’indice di massa corporea, che tengono in effetti conto anche dell’altezza nel calcolo. La legge integrale la trovi sul sito Legifrance. Poi va detto anche che una 38 francese equivale a una 42 italiana.

  34. Io avevo una 40/42 fino ai trenta anni (ora ne ho 50), ero e sono 1.56, e non ero affatto curvy, anzi: ero secca secca, sembravo anoressica (e me lo dicevano), in realtà facevo molto sport ed ero magrissima, avevo la 2^ di seno (non molto perciò) e vita piccolissima, fianchi snelli.
    Ero così magra che dovevo vestirmi nel reparto dodici/tredici anni.
    O la 40/42 che indossavo io corrisponde ora alla 44/46 e forse 48 o non capisco come tu possa sembrare curvy

  35. Ma io credo che non sia una questione squisitamente di taglie. C’entra molto la struttura del corpo. Io porto una 42, ma ho tette e fianchi e cosce, e quelle sono le curve per cui ci si può definire curvy e non skinny. Il mio concetto di curvy non attiene minimamente a quello che vogliono far passare certe modelle in forte sovrappeso.
    Non puoi basarti solo su taglia e altezza per dirmi che non sono curvy. Dovresti vedermi o avere molte più misure per capire le proporzioni.

  36. Grazie a te per averla letta e compresa. Non è scontato. Mi piace soprattutto che non ti sia chiusa di fronte al concetto piu oggettivo di bellezza, anzi. Grazie ancora. E mi unisco al tuo tifo (sebbene, vengono assegnati postumi?), anche se devo leggere le sue opere (mea culpa, ma nonostante legga appena ne ho tempo, non basta mai per conoscere tutti)…

  37. Ho letto tg 38 e pensavo fosse la 38 italiana, che mi sembra piccolissima e quindi nn vedevo tutta sta rivoluzione. Se é la tg 42,, é ok.

  38. Meno male che ogni tanto qualcuno si ricorda pure delle persone normopeso!
    Come avevo commentato in un altro post in cui si parlava di questi argomenti, secondo me queste modelle sono ancora giovanissime e non risentono ancora degli effetti di un’alimentazione così pericolosa, quindi trascurano la salute per privilegiare l’estetica convinte che a loro non succederà mai nulla di grave. Ma potrebbero sbagliare di grosso… Se non cambiano stile di vita il conto si presenterà più in là negli anni, forse salatissimo.

  39. No, il sovrappeso (vero, e non 5/6 chili) non lo definisco curvy, ma nemmeno essere snelle e avere seno e fianchi (magari per struttura ossea), direi che sei normale.
    Curvy per me è essere morbide in generale., con pochi chili in più (4/5/6)
    Il resto è sovrappeso

  40. Ah, ecco.
    Certo le taglie non sono fisse: io ero 40 chili ed avevo la 40/42 ed ero magra, mentre tu con la medesima taglia hai la figura morbida.
    Forse negli anni hanno modificato le taglie…

  41. Finalmente qualcuno che dice BASTA a queste donne chiaramente obese (e in maniera preoccupante). E’ giusto che una donna non si rinchiuda in casa per il suo aspetto (specialmente se ci sono patologie dietro questi aumenti di peso, e posso parlare con cognizione di causa dato che sono ipotiroidea e ingrasso solo respirando), ma non è neanche giusto che si passi un messaggio sbagliato.
    Grasso NON E’ BELLO ma soprattutto NON E’ SANO!
    abbiamo un incremento pazzesco di obesità, soprattutto nei bambini, e passiamo delle donne obese come modello?
    anche no.
    Le donne troppo magre vengono continuamente taccate come “malate”, ma se lo dici ad una obesa sei una brutta persona.
    Come ci sono delle donne che per vari motivi sono sovrappeso, ci sono delle donne che di loro (o per patologie come ipertiroidismo) sono molto magre!
    Sto buonismo per nulla fa solo che danni.

  42. Finalmente! Tutte le volte che si pubblicano articoli sulla taglia delle modelle, curvy e non, mi scaldo sempre tantissimo insieme a tante altre lettrici perchè entrambi promuovono un modello di fisicità che non ha nulla a che vedere con la normalità e soprattutto con la salute! Ho sempre commentato che la vera rivoluzione nel mondo della moda sarà quando cominceranno a vedersi persone “normali”,alle quali la maggior parte delle donne può relazionarsi, sia nelle riviste che sulle passerelle.

    Non riesco a rallegrarmi quando vedo le varie Ashley Graham, Winnie Harlow, Moffy etc, la prima deve abboffarsi per lavorare e le altre al contrario devono affamarsi. Ashley Graham ha un fisico troppo grasso per essere sano ed è comuqnue già stata criticata per aver perso peso le altre strabiche o con la vitiligine devono comunque mantenere una taglia 38 per sfilare… dove si vede una “rivoluzione” per me è un mistero l’unico messaggio che leggo in tutto ciò è “se sei normale sei praticamente invisibile e non sei nessuno, non sei nè abbastanza bella, nè abbastanza brutta, magra o grassa” sei praticamente fuori moda. Quindi mi imbufalisco quando “i guru della moda” si fanno belli con frasi tipo body shaming o body confidence quando non hanno nessun vero rispetto per le donne.

  43. Appunto, ma dire a una magra che è troppo magra no … va benissimo tanto lei non si offende. Ti dico che a me nessuno accuserà mai di essere troppo magra hahha! Però se dici che le modelle sono anoressiche tutti a darti ragione e a dire che incoraggiano abitudini alimentari malsane e non sono un buon esempio di salute. Se dici ad Ashley Graham che è obesa tutti urlare vergogna

  44. Probabilmente dipende dagli anni, magari sia hanno modificato le taglie, sia i vestiti sono più aderenti di 20 anni fa. Dipende anche dalla marca di abiti, alcuni marchi (es. Zara) hanno taglie un po’ piccole.
    Considera che mia madre veste la 38/40 e pesa 47 kg. Non è magra, è normale, perché è alta 1,48 cm.

  45. Non direi: se chi oggi porta la 42 è ben oltre i 40 chili ed è in lieve sovrappeso, mentre io con la taglia 42 ero 40 chili e sono 1,56 …significa che hanno “allargato” le taglie abbassando il numero (come già si vociferava in giro). Ovvero la taglia 42 di oggi sarebbe stata, 25 anni fa, la 44 o anche la 46.
    25 anni fa 40 kg x 1,56 taglia 42
    oggi 47 kg x 1,48 taglia 38/40
    cioè 7 kg di più (che già è una taglia in più), 8 cm in meno, e ha 2 taglie in meno.
    Ci imbrogliano, fanno credere che si è magri in barba alla vera taglia

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