TUTTI I FALSI MITI SULL’ESPOSIZIONE AL SOLE: L’SPF FA VENIRE I BRUFOLI?

  1. I brufoli non hanno nulla a che vedere con l’SPF presente nelle creme solari. La pelle, infatti, a causa di caldo e umidità ha una produzione di sebo più elevata e questo può provocare la comparsa di qualche piccola imperfezione.
  2. L’SPF indica il grado di protezione che una crema può fornire dai raggi solari e, in particolare dai raggi UVB. 
  3. Tra i falsi miti sull’esposizione solare più diffusi c’è anche la presunta pericolosità del sole, che, al contrario, è una preziosa fonte di Vitamina D.
  4. Appurato che l’SPF non fa venire i brufoli, è bene sapere che utilizzare un fattore di protezione medio-alto non pregiudica l’abbronzatura.
  5. I raggi solari possono filtrare anche attraverso l’ombrellone, perciò è necessario proteggere la pelle con il giusto SPF. 

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L’SPF fa venire i brufoli? Allarme spoiler: NO. Questo, infatti, è solo uno dei falsi miti sull’esposizione al sole che devono assolutamente essere sfatati! Si è detto molto nel corso degli anni sui danni causati da raggi UVA e UVB, sull’esporsi al sole in totale sicurezza e sullo scegliere responsabilmente quale crema utilizzare per proteggersi dal fotoinvecchiamento e per tutelare l’ambiente. Sono molti i falsi miti che riguardano il sole e l’abbronzatura: tra i tanti, anche la falsa credenza secondo cui l’SPF farebbe venire i brufoli. Allora ragazze, siete pronte a scoprire tutta la verità sui falsi miti riguardanti l’esposizione al sole e, soprattutto, se davvero l’SPF ha qualcosa a che fare con la comparsa dei brufoli? Continuate a leggere il post!  

SE L’SPF NON FA VENIRE I BRUFOLI, PERCHÈ LA PELLE È PIÙ GRASSA DURANTE L’ESTATE?   

L’SPF fa venire i brufoli? La risposta è no, sebbene sia innegabile che d’estate la pelle sia più lucida e appiccicosa e quindi più facilmente soggetta alla comparsa di brufoli. La colpa è imputabile al caldo e non all’utilizzo di creme con SPF, poiché è proprio la calura estiva che provoca uno squilibrio nella produzione di sebo.

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Credits: image.ie


caldo e umidità aumentano la produzione di sebo

Persino le pelli normali e a tendenza secca sperimentano questo tipo di problema per via della maggior secrezione di “olio” dai pori: caldo e umidità, infatti, aumentano la produzione di sebo, di cui la pelle non ha alcun bisogno per mantenere l’idratazione, al contrario di quanto avviene durante l’inverno.  

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Via Pinterest

Questa condizione, unita a qualche mancata accortezza come toccarsi il viso con le mani sporche, può portare alla formazione di qualche brufolo, ma questo non ha assolutamente niente a che vedere con il fattore di protezione delle creme solari, che devono essere utilizzate ogni volta che ci si espone al sole.

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Credits: @theguardian

COS’È ESATTAMENTE L’SPF E COME SI SCEGLIE?

La sigla SPF sta per Sun Protection Factor e indica il grado di protezione fornito da una crema solare, in particolare dalle radiazioni dei raggi UVB, pericolose perché sono responsabili delle ustioni cutanee. 

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Via Pinterest

Solitamente l’SPF si presenta sotto forma di un numero che va da 6 a 50 e si ottiene calcolando i tempi di arrossamento delle pelli protette dalla crema solare rispetto a quelli di pelli non schermate. Il valore del Sun Protection Factor, purtroppo, non indica la protezione fornita dai raggi UVA, che sono la causa del fotoinvecchiamento: per questo è bene scegliere solari che siano “ad ampio spettro”.

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Credits: @creativereview

L’SPF, infatti, offre uno schermo efficace dai raggi UVB, ma occorre precisare che la capacità di protezione di un filtro solare non aumenta proporzionalmente all’SPF: una crema solare con SPF 15 non ha metà dell’efficacia rispetto a una con SPF 30. Il primo, infatti, offre una protezione del 93%, il secondo del 97%. 

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Credits: @jamienelson

La scelta della crema solare e del fattore di protezione, naturalmente, dipende molto dal proprio fototipo, perciò, quanto più la vostra carnagione è chiara tanto più l’SPF dovrà essere alto. 

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Credits: @vogue

É fondamentale, infine, applicare correttamente la protezione solare, che va messa 20 minuti prima dell’esposizione e riapplicata all’incirca ogni due ore e dopo ogni singolo bagno!

Ragazze, non abbiamo ancora finito! Nella prossima pagina vedremo altri falsi miti sull’esposizione solare da sfatare assolutamente prima di poterci dedicare all’abbronzatura. Continuate a leggere il post! 

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