Se si parla di Victoria’s Secret, si parla di un successo planetario, di un brand che nel giro di pochi anni è divenuto un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della lingerie femminile. Conoscete la sua storia e perché è stato scelto proprio questo nome?

Nonostante la fama e la fortunata successione di eventi, che hanno reso il marchio di intimo degli Angeli un faro del settore underwear, Victoria’s Secret vanta una storia non proprio felice. Tuttavia non sono molte le persone che ricordano l’esordio e i primi anni di attività e sono in pochi anche coloro che conoscono il perché di questo nome.

Ragazze, cerchiamo di scoprire qualcosa in più su Victoria’s Secret, da chi l’ha fondata e perché, quali sono i risvolti noir e chi l’ha resa davvero grande. Continuate a leggere il post!

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Credits: via Pinterest

STORIA DI VICTORIA’S SECRET: IL FONDATORE E I PRIMI ANNI DI ATTIVITA’

Immaginate un uomo un po’ timido e stanco della solita lingerie dozzinale e poco femminile. Catapultate la mente negli anni ’70, in un’America rivoluzionaria ma ancora garbata. E ora pensate a un 30enne, che desidera acquistare dell’intimo elegante e raffinato, ma che non vuole accontentarsi della biancheria venduta al centro commerciale, perché brutta e anche perché non vuole affrontare le commesse, che l’avrebbero giudicato male.

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Boutique Victoria’s Secret in stile boudoir. Credits: @elitereaders.com


Quell’uomo è Roy Raymond, laureato a Stanford, innamorato di sua moglie e che per lei sogna lingerie raffinata, ma che non sa dove trovarla. Conscio del fatto che anche altri uomini sono nella sua stessa condizione, studia il settore underwear e fonda nel 1977 Victoria’s Secret, in California.

Ottiene un prestito, in parte dalla banca e in parte dalla famiglia, e apre il suo primo negozio, una boutique elegante e sofisticata, dove sono soprattutto i maschi a sentirsi a proprio agio.

cliomakeup-victorias-secret-storia-19-lingerieCredits: @victoriassecret

L’intimo, tra gli anni ’50 e ’60, è pensato per risultare confortevole e pratico. Raymond decide di andare controcorrente e opta per soluzioni più esclusive, solitamente riservate a occorrenze particolari, come prima notte di nozze e luna di miele.

Con Victoria’s Secret ogni donna può sfoggiare, quando lo desidera, lingerie sofisticata e glamour nella vita di tutti i giorni.

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Victoria’s Secret Fashion Show. Credits: @teenvogue.com

Ad ogni modo Victoria’s Secret è travolta dal successo: solo nel suo primo anno di attività incassa mezzo milione di dollari. I soldi sono serviti per aprire altri tre negozi e lanciare un catalogo di vendita per corrispondenza. Il fatturato sale in un lampo a 6 milioni di dollari l’anno.

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Leslie Wexner. Credits: @quiminet.com

Fin qui tutto bene, se non fosse che Raymond, ammaliato dall’offerta di Leslie Wexner, attualmente uno degli uomini più ricchi d’America, vende il marchio incassando 1 milione di dollari (e non 4, come si vocifera).

Wexner, dopo aver visto il negozio e la meravigliosa lingerie al suo interno, comprende qual è stato l’errore di Raymond: rivolgersi solamente a un pubblico maschile, pur vendendo capi femminili.

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Adriana Lima per Victoria’s Secret. Credits: via Pinterest

LA SCELTA DEL NOME, TRA MOBILI IN LEGNO SCURO E TENDE DI SETA

Il negozio di Raymond appare come un boudoir vittoriano, composto da tende in seta, divani in velluto rosso e mobili in legno scuro. Proprio il riferimento al boudoir della regina Vittoria, luogo di segreti e misteri, ha ispirato il nome Victoria’s Secret.

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Bella Hadid. Credits: via Pinterest

Leslie Wexner apprezza la boutique ma ne riconosce anche il grande limite: il mancato accesso da parte del pubblico femminile. Dopo aver acquistato il marchio, studia i fortunati negozi di lingerie in Europa, dove l’intimo è proposto come essenziale per la vita quotidiana e non qualcosa di straordinario e fuori dagli schemi.

Lingerie lussuosa ma a prezzi accessibili e ideale per tutti i giorni. Così conquista le donne americane, eliminando velluto e mobili scuri e offrendo un catalogo moderno e intrigante.

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Intimo pastello Victoria’s Secret. Credits: @victoriassecret

Un successo inarrestabile, che conduce Raymond ad ampliare l’offerta del prodotti, introducendo una linea di cosmetici e profumi. E, da non dimenticare, i costumi da bagno, apprezzati in tutto il mondo. La società vale quasi 2 miliardi ed è in continua crescita, motivo che rende la storia di Victoria’s Secret sfavillante e, al contempo, triste.

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Credits: @influenster.com

Dopo aver visto cosa ha lasciato andare senza troppe pretese, e dopo la bancarotta della sua azienda specializzata in abbigliamento per bambini, Roy Raymond nel 1993 si suicida, lanciandosi dal Golden Gate Bridge.

Non abbiamo ancora finito, ragazze! Nella pagina successiva parleremo della storia di Victoria’s Secret più recente e tutto quello che c’è da sapere sugli Angeli, che hanno calcato la passerella durante il Victoria’s Secret Fashion Show!

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