Essere mamma implica una serie di inaspettate variabili e la depressione post allattamento, è, purtroppo, una di queste. Non tutte sanno bene cosa sia, fino a quando non la provano. Ne avvertono l’ansia, la pesantezza e spesso non riescono nemmeno a dargli un nome.

Per farla semplice, è quando una mamma allatta al seno il suo bambino e, presto o tardi, non potrà più farlo per una serie di svariati motivi. Quando accade, avviene il distacco, una vera e propria seconda separazione del piccolo dal corpo della genitrice, dopo il parto.

Il non poter più condividere quella coccola, che è un momento esclusivo e unico di mamma e figlio, in alcune donne genera ansia. Genera la depressione post allattamento. Cerchiamo di capire qualcosa in più su questo particolare stato genitoriale, grazie anche al parere della psicologa e alle testimonianze delle mamme del TeamClio. Ragazze, continuate a leggere il post!

cliomakeup-depressione-post-allattamento-1-copertinaCredits: Foto di Unsplash | Wes Hicks

COS’È E COME SI MANIFESTA LA DEPRESSIONE POST ALLATTAMENTO

Premesso che ogni donna deve scegliere liberamente come allattare il proprio bambino e considerando che ognuna vive un’esperienza diversa dall’altra, sul tema allattamento si apre un mondo di se, ma, forse, avrei potuto.

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Credits: Foto di Unsplash | Kevin Liang


Accade questo perché, tra le prime nozioni fornite alle future mamme, viene consigliato l’allattamento al seno esclusivo, senza aggiunte di latte in formula (artificiale).

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Credits: Foto di Unsplash | Luiza Braun

“E se non avessi latte?”. Ecco una delle domande più frequenti delle donne che stanno per diventare madri per la prima volta. C’è chi tenta fino allo stremo delle forze, chi proprio non vuole farlo e chi invece tenta e ci riesce, avviando quella fase che si chiama allattamento materno esclusivo.

LA DEPRESSIONE POST ALLATTAMENTO è UN MOMENTO PARTICOLARE E DIFFICILE CHE GENERA UN MIX DI SENTIMENTI E STATI D’ANIMO, TRA CUI ANSIA E STRESS, CHE ABBATTONO UNA NEOMAMMA

E, questa fase, dura fino a quando latte ce n’è. In genere è consigliato l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi, periodo in cui si inizia lo svezzamento. Ma ovviamente è possibile proseguire fino a quando possibile e utile.

È quindi importante fare due distinzioni, ovvero distinguere l’ansia di allattare con la depressione della fine dell’allattamento al seno. La prima riguarda l’avvio, quindi la fase iniziale, quando una mamma cerca – spesso spinta e spronata da altri – ad attaccare al seno il proprio figlio.

La seconda, invece, riguarda lo stop, la fine, per l’appunto, il distacco.

Sono entrambe dure, due esperienze difficili da superare, che generano diversi sentimenti che passano.

La depressione post allattamento non è altro che lo stato di ansia, tristezza e difficoltà generato dalla fine dell’attaccamento del bimbo al seno.

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In genere dura qualche settimana prima del distacco finale e qualche settimana dopo. In alcune è solo un periodo veloce, in altre può durare di più. Ma, appunto, è uno stato passeggero.

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Credits: Foto di Unsplash | Raycahn

Sono stati condotti in questi ultimi anni moltissimi studi riguardante la depressione post parto ma anche legata alla fine dell’allattamento. I dati, riportati su La Leche League Italia, indicano che in uno studio condotto su 51 donne nel post-parto con depressione maggiore, nell’83% delle la depressione ha preceduto l’interruzione dell’allattamento e solo il 17% affermava che lo stato depressivo era iniziato dopo la sospensione dell’allattamento.

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Credits: Foto di Unsplash | Zach Lucero

Anche in una ricerca australiana le donne che avevano smesso di allattare bimbi tra i 2 mesi e i 2 anni, hanno riferito che la depressione aveva proceduto l’interruzione dell’allattamento materno. Ciò che è stato notato è che l’allattamento riduce i livelli di stress, di ansia e soprattutto di depressione post partum. Si tratta, quindi, di una sorta di cura preventiva per lo stato emozionale e salutare della neomamma.

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Credits: Foto di Unsplash | Eric Froehling

Tra le cause che conducono alla depressione ce ne sono alcune legate al distacco precoce, tra cui il dolore ai capezzoli, che è tipico di questo periodo e che può condurre anche a uno svezzamento prematuro.

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Credits: Foto di Unsplash | Paul Hanaoka

In pratica, secondo questi studi, la fine dell’allattamento materno non segna da solo l’inizio della depressione, ma accentua uno stato di ansia e stress che la madre vive e prova sin dal post-partum.

Ragazze, per saperne di più sulla depressione post allattamento e conoscere il parere della psicologa girate pagina e continuate a leggere il post!