PESCE E PRODOTTI ITTICI: COME INSERIRLI NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE?

  1. I prodotti ittici sono alimenti tipici della dieta mediterranea.
  2. Possono essere ottenuti dalla pesca oppure dall’allevamento.
  3. Non solo il pesce, ma anche i molluschi ed i crostacei fanno parte di questo gruppo alimentare.
  4. I prodotti ittici rientrano tra gli alimenti ricchi di proteine.
  5. Il tenore in grassi rappresenta la componente più variabile.
  6. I prodotti ittici, insieme ad alcune alghe, rappresentano l’unica fonte significativa di grassi omega 3.

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Credits: Foto di Pexels | Karolina Grabowska

I prodotti ittici, in virtù delle loro proprietà e caratteristiche nutrizionali, rappresentano degli ottimi alimenti per rendere la nostra dieta varia ed equilibrata.

Tutte le informazioni sono puramente a scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un esperto. Per indicazioni specifiche rivolgetevi sempre al vostro medico ed al dietista, nutrizionista di riferimento.

Ragazze, vi interessa capire quali prodotti ittici scegliere e con che frequenza consumarli? Allora non potete perdervi questo post! Siete curiose? Iniziamo subito!

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PRODOTTI ITTICI

I prodotti ittici sono un gruppo di alimenti ottenuti dalle attività della pesca e dell’acquacoltura, tipici della dieta mediterranea.

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Credits: Foto di Pexels | Cottonbro


I prodotti ittici non sono costituiti solo da veri e propri pesci. Infatti, all’interno di questo gruppo alimentare ritroviamo:

  • Pesci di acqua dolce come la trota, la carpa, il luccio ed il pesce persico;
  • Pesci diadromi, ovvero che vivono sia in acqua dolce che salata. Generalmente questi pesci migrano per ragioni legate alla riproduzione. Il salmone e l’anguilla sono degli esempi di pesci diadromi.

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Credits: Foto di Pexels | Cottonbro

  • Pesci marini tra cui il merluzzo, il tonno e l’orata;
  • Molluschi come il calamaro, la seppia, il polpo e la vongola;
  • Crostacei ad esempio il gamberetto, lo scampo, l’aragosta e la canocchia.

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DEI PRODOTTI ITTICI

Le caratteristiche nutrizionali dei prodotti ittici li rendono degli ottimi alimenti da inserire all’interno della nostra alimentazione.

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Credits: Foto di Pexels | Spencer Selover

Spesso si fa riferimento all’elevato contenuto di fosforo che, sebbene sia un minerale importante, è piuttosto diffuso negli alimenti e perciò non rappresenta la caratteristica nutrizionale più interessante dei prodotti ittici.

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Credits: Foto di Pexels | Tom Fisk

I prodotti ittici, oltre ad essere ricchi di proteine di buona qualità, sono l’unica fonte significativa di acidi grassi omega 3 a lunga catena, nutrienti particolarmente benefici per i loro effetti nella promozione della salute cardiovascolare e del corretto sviluppo cerebrale.

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Credits: Foto di Pexels | Ksenia Chernaya

I grassi rappresentano la componente più variabile e a seconda del contenuto è possibile distinguere i pesci in:

  • Magri come merluzzo, nasello, sogliola. Anche i molluschi ed i crostacei sono prevalentemente magri;
  • Semigrassi tra cui dentice, sardina, cefalo, triglia;
  • Grassi ad esempio anguilla, sgombro, tonno, aringa, salmone.

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Credits: Foto di Pexels | Terje Sollie

Tra le vitamine spiccano in particolare quelle del gruppo B e le liposolubili mentre per quanto riguarda il contenuto in minerali, come dicevamo in precedenza, il fosforo è particolarmente rappresentato.

Inoltre, i prodotti ittici sono caratterizzati da una maggiore digeribilità rispetto alla carne.

In generale la digeribilità risulta proporzionale alla quantità di grassi e dipende molto dalle modalità di cottura. Ovviamente un fritto misto, anche se di pesce, non si può dire che sia una preparazione che richiede una digestione poco impegnativa.

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Credits: Foto di Pexels | Valeria Boltneva

Tuttavia, a parità di condizioni, i prodotti ittici risultano più digeribili rispetto alla carne per via della conformazione delle strutture contrattili maggiormente sensibile al calore ed il contenuto inferiore di tessuto connettivo.

GLI ACIDI POLISANTURI GRASSI OMEGA 3

Gli acidi grassi polinsaturi omega 3, oltre ad essere componenti fondamentali delle membrane cellulari, sono i precursori di sostanze coinvolte nella regolazione della pressione arteriosa e delle risposte infiammatorie.

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Credits: Foto di Pexels | Eva Elijas

Mentre alcuni alimenti di origine vegetale come i semi oleaginosi e la frutta secca in guscio forniscono una buona quota di acidi grassi omega 3 a corta catena, i prodotti ittici e alcune alghe sono le uniche fonti significative di omega 3 a lunga catena EPA e DHA.

I PRODOTTI ITTICI SONO UNA FONTE DI OMEGA 3 A LUNGA CATENA

Il nostro organismo è in grado di sintetizzare EPA e DHA partendo dagli acidi grassi a corta catena, ma purtroppo queste reazioni non sono molto efficienti.

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Credits: Foto di Pexels | Sebastian Coman Photography

Gli acidi grassi omega 3 a lunga catena sono nutrienti particolarmente importanti durante le prime fasi dello sviluppo cerebrale e della retina. Comunque, in virtù delle loro proprietà sia funzionali che strutturali rivestono un ruolo importante nella nostra dieta durante tutte le fasi della vita.

PESCE SELVAGGIO E PESCE DI ALLEVAMENTO

Non è vero che il pesce fresco e selvatico possieda delle caratteristiche migliori rispetto al prodotto allevato o a quello surgelato. Questi rappresentano infatti un’alternativa altrettanto valida dal punto di vista nutrizionale e spesso anche quella più economica.

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Credits: Foto di Pexels | Meru Bi

Piuttosto che focalizzarsi sulla differenza tra pesce pescato ed allevato esistono altri aspetti molto più rilevanti. Tra questi, la tipologia di pesce scelto, la freschezza del prodotto e, non meno importante, la scelta del metodo di cottura, preferendo quelli che permettano di preservare al meglio la qualità dei nutrienti dei prodotti ittici.

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Credits: Foto di Pexels | Leonard Aldenhoff

Considerando il tenore in grassi, in proporzione il pesce allevato sembra contenere meno acidi grassi omega 3 rispetto al pesce pescato. Invece, facendo riferimento al contenuto assoluto di omega 3, spesso il pesce allevato ne contiene di più poiché generalmente è più grasso.

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Credits: Foto di Pexels | Valeria Boltneva

Il contenuto di omega 3 dei prodotti ittici dipende da diversi fattori, tra cui la specie, la stagione, l’alimentazione, la localizzazione geografica e lo stadio del ciclo vitale.

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Credits: Foto di Pexels | Alleksana

Per quanto riguarda il pesce allevato, il controllo del mangime permette di modulare la qualità dei nutrienti. Al contrario nel pesce pescato i fattori determinanti sono legati all’ambiente di crescita e di pesca.

Ragazze, non abbiamo ancora finito. Quali tipologie di prodotti ittici inserire nella nostra dieta? Con che frequenza consumarli? Vi aspettiamo nella pagina successiva per rispondere a queste domande. Continuate a leggere!