È un disturbo più diffuso di quanto si pensi: l’acne tardiva è una condizione infiammatoria della pelle che può colpire anche dopo i 25 anni d’età, ed è per questo che viene chiamata, appunto, acne tarda o tardiva.

Quando si pensa all’acne, è praticamente spontaneo associarla a persone molto giovani e in età adolescenziale; tuttavia, questo fastidioso inestetismo in alcuni casi si può presentare anche una volta passata la pubertà. L’acne tardiva colpisce più spesso le donne dai 25 ai 40 anni, anche se potrebbe verificarsi anche in donne in premenopausa. Non solo, l’acne tardiva, spesso, può verificarsi anche in persone che non ne avevano mai sofferto prima o anche in individui che, invece, non avevano più a che fare con questa problematica da anni.

Che cosa fare, allora, per risolvere questo disturbo, e quali sono le principali cause, rimedi e cure dell’acne tardiva? E soprattutto, esiste un modo per prevenire l’acne tardiva? Ragazze, per scoprirlo, non vi resta che continuare a leggere il post!

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Credits: Foto di Pexels | Andrea Piacquadio

CHE COS’ È L’ACNE TARDIVA, PROBLEMATICA DELLA PELLE IN ETÀ ADULTA

L’acne è un’infiammazione della pelle che, di norma, è una condizione che insorge nel periodo prepuberale, caratterizzata da tipiche alterazioni cutanee, situate specialmente su viso, spalle e schiena, tra cui figurano pustole, punti neri e bianchi, papule e, nei casi più acuti, anche noduli.

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Credits: Foto di Pexels | Ron Lach



Tuttavia alcune persone soffrono di acne tardiva che compare ben dopo la pubertà e, in questo caso, ci si trova davanti a quella che viene definita anche acne tarda. Inizia a comparire nella maggior parte dei casi dopo i 25 anni e può farlo fino ai 40-45; non solo, alcune recenti stime indicano che ne soffra fino al 20% delle donne tra i 40 e i 49 anni, probabilmente a causa degli squilibri ormonali tipici dell’età della premenopausa.

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Credits: Foto di Pexels | Angela Roma

L’acne tardiva, così come l’acne adolescenziale, è un’infiammazione dei follicoli pilosebacei che portano alla formazione del tanto odiato “brufolo”. Anche in età non prettamente adolescenziale, comunque, il processo per la formazione del brufolo è sempre lo stesso: in prima battuta compare il comedone (il punto nero) e successivamente le pustole, da noi conosciute, appunto, con il nome di brufoli. Tra i sintomi dell’acne tardiva possono rientrare anche cisti e noduli, nei casi più seri.

Trattandosi di una condizione medica, come sempre ribadiamo, è sempre necessario rivolgersi a uno specialista, in questo caso potreste chiedere il parere a un endocrinologo per l’acne tardiva: no all’auto-diagnosi. Tuttavia, vi lasciamo qualche informazione utile da conoscere per trattare questa problematica.

ACNE TARDIVA, LE CAUSE PIÙ DIFFUSE TRA LE DONNE

TRA I SINTOMI DI acne tardiva RIENTRA anche un aumento della peluria, DOVUTO A CAUSE ORMONALI

Nella maggior parte dei casi le cause di acne tardiva consistono in un’attività aumentata degli ormoni maschili ragion per cui, nelle donne, spesso è anche accompagnata da un aumento della peluria (che si presenta specialmente in zone come collo e mento), irregolarità del ciclo mestruale e pustole, comedoni e papule, concentrati sul mento e sulla zona mandibolare.

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Credits: Foto di Pexels | Polina Tankilevitch

Questi sintomi sono, di frequente, legati alla sindrome dell’ovaio policistico: se volete saperne di più sull’argomento vi invitiamo a visitare il nostro link di approfondimento.

Ma tra le cause dell’acne tardiva si è riscontrato anche un collegamento tra un maggiore rilascio degli ormoni alla base dell’acne tardiva e l’aumento di stress, che innesca non di rado un circolo vizioso. Al disagio conseguito dall’improvviso cambiamento della propria immagine corporea, infatti, segue un ulteriore stimolo di ciò che la causa, ovvero lo stress stesso!

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Credits: Foto di Pexels | Anna Tarazevich

In ultimo, oltre alle cause ormonali acne tardiva rientrano anche fattori diversi come la familiarità con questo disturbo. Anche il livello di igiene, l‘inquinamento ambientale e problemi e disordini di tipo alimentare possono influire negativamente sulla condizione di infiammazione della pelle.

Ragazze, non abbiamo ancora terminato: vi aspettiamo a pagina 2 per scoprire insieme quali sono le principali cure e i rimedi contro l’acne tardiva, e scopriremo insieme quali sono i gesti per prevenire questo disturbo nel modo più efficace possibile. Ci vediamo di là.

16 COMMENTI

  1. Io ne ho sofferto, dopo i 20anni e per circa 10 anni non riuscivo a risolvere il problema. Mi hanno dato di tutto, sia la pillola che tutte le creme in commercio, ma non si risolveva perché non era ormonale, non era di stress ne altro. Semplicemente la mia pelle reagiva “male” anche a livello ormonali normali. Sono guarita solo con il Roaccutan, ovvero dosi massicce di vitamina A per via orale. Ora ho solo la zona del mento un po’ più sensibile ad impurità o fondi occludenti. Di contro tutte quelle creme, credo, mi hanno fatto diventare fotosensibile, ed ora la mia pelle si macchia con molta facilità: protezione 50+ tutto l’anno e spiaggia di rado..

  2. Penso che questo genere di consigli spetti solo a un dermatologo. Anzi, nel caso di acne tardiva – di cui soffro, ho 38 anni – la cosa migliore è rivolgersi a endocrinologo. L’acne tardiva è dovuta a un’alterazione ormonale, causata da un mal funzionamento del pancreas, meglio nota come insulino-resistenza. L’effetto maggiore dell’insulino-resistenza è l’ovaio micropolicistico. Questa sindrome può rendere difficoltosa una gravidanza, si va incontro ad aborti precoci.
    Ecco perché dovreste lasciar perdere questo genere di argomenti. Vanno oltre le vostre competenze. A meno che tra di voi non ci sia un endocrinologo o quanto meno un ginecologo.
    Per acne tardiva comunque si intende dopo i 30/35 anni.

  3. vero, la maturità fisica culmina dopo i 30 anni, a 25 si è ancora un “giovane adulto” per usare il temine antropologico e pertanto non si può parlare ancora di acne tardiva.

    Più che altro, il post è molto utile perché aiuta a capire l’eziologia del disturbo, ma condivido anche il tuo punto di vista: al posto di consigliare cremine e yogurt, avrebbero dovuto limitarsi a dire: “questa è l’acne tardiva, col make-up si può risolvere così, ma andate a farvi vedere da uno specialista”.

  4. Sono contenta che abbiate citato anche i problemi connessi all’area gastrointestinale come possibile causa da investigare perchè spesso vengono ritenuti poco importanti anche da molti medici vecchia scuola fissati esclusivamente con il lato ormonale e ti fanno perdere tempo con cure sbagliate (nel mio caso anni!) spesso peggiorando la situazione. Da adolescente ho avuto una pelle bellissima, invidia di tutte le mie amiche, nessun brufolo nemmeno durante il ciclo, è esploso tutto all’improvviso parecchi anni dopo, una forma di acne cistica sottocutanea aggressiva e molto dolorosa che durava a lungo per poi lasciare cicatrici che rimanevano per ancora più tempo, dopo tante pomate e anticoncezionali sbagliati scelti da vari dermatologi specializzati, la situazione si è sbloccata solo grazie al Roaccutan per via orale e a una lunga serie di peeling chimici (sempre sotto stretto controllo medico). Ogni tanto capita ancora uno sfogo occasionale ma è sempre legato a qualche alimento sbagliato (latticini soprattutto ma anche lieviti, per fortuna esistono anche i fermenti senza lattosio) o colon irritabile MAI ciclo o ormoni…non siamo tutti uguali, non si dovrebbe mai dare niente per scontato, soprattutto se si parla di salute.

  5. Io non posso dire di soffrire di acne, dal momento che a me escono solo ogni tanto un paio di giganti dolorosi che vanno via abbastanza presto. Tuttavia, dopo mesi di pelle pulitissima, proprio ultimamente ne sono comparsi alcuni, e penso che la causa sia un mix di stress psicologico e intestino ricanalizzato da poco. Quello che faccio io nell’immediato è applicarvi sopra del gel antibiotico perché, ripeto, sono piuttosto grandi e dolorosi, però ovviamente si tratta di un farmaco e non è stata una mia iniziativa (mi è stato prescritto dal dermatologo).

  6. Idem! Se leggi il mio post..abbiamo avuto lo stesso percorso, ed il dubbio che non abbiano indagato sull’area gastrointestinalemi è sempre rimasto

  7. Grazie, siamo contente che hai trovato il post utile! L’opportunità di una visita dal dermatologo era sottintesa, come sempre quando trattiamo certi argomenti, ma hai fatto bene a segnalarcelo, chiariremo meglio questo importante aspetto della questione. Ciao!

  8. Soffro di acne da oltre 10 anni e se si esclude un leggero periodo di miglioramento grazie alla pillola anticoncezionale, ora che ho smesso la situazione è tornata la stessa di sempre. Un consiglio: non fate come me e fatevi vedere subito da un dermatologo. Non ho mai trovato un singolo prodotto che si sia rivelato utile a sconfiggere l’acne.

  9. non è possibile che proprio il Roaccutan preso per lunghi periodi e in dosi massicce ti abbia reso la pelle fotosensibile? chiedo solo eh 🙂 sai a volte questi farmaci e/o vitamine fanno bene a una cosa ma a lungo andare creano effetti collaterali ad altro

  10. A me l’acne mi è uscita tardi ,ma comunque non si può parlare di acne tardiva visto che avevo 18 anni. Credo sia al 70% ormonale visto che con un anno di pillola è migliorata, 20% stress e tocca di qua e di là. Vorrei capire se c’è anche una componente alimentare, non tanto per l’acne ma anche perché non mi sembra di avere un intestino brillante. Non credo latte e derivati perché non bevo una tazza di latte da anni o comunque non ho mai notato il peggioramento se la bevevo. Ho paurissima che mi dicano che devo tagliare i cereali e i lieviti; per una che magia tanto carboidrati e almeno due etti di pasta al giorno sarebbe un colpo.

  11. A me l’acne e’ venuta in forma leggerissima subito dopo la puberta’ e poi a 26 anni quando ho interrotto l’assunzione della pillola….maledetti ormoni! Tutto risolto con skincare accurata e tanta pazienza ma che seccatura!

  12. questo post è proprio adatto a me.. interrotto pillola dopo 3 anni (in quanto in cerca di una gravidanza..), ma ho un ovaio policistico, quindi mi è tornata peluria, acne tardiva e chi più ne ha, più ne metta..
    posso dire una cosa? ho ascoltato Clio e ho acquistato tutti i prodotti Effaclar della La roche. Bè la pelle mi sta migliorando un sacco.. quindi grazie a Clio e a tutto il Team per avermi parlato di Effaclar, acquistando i prodotti su Amazon ho pure avuto un risparmio rispetto alla farmacia.

  13. Ma 200g di pasta al giorno, ogni giorno, sono una sassata!!! Se poi è farina bianca (raffinata) ’00 peggio ancora, è il male! È irritante per l’organismo, in quanto troppo lavorata e povera di nutrienti rispetto all’integrale, gonfia tanto, e a prescindere dalle intolleranze ti consiglierei di andarci piano per evitare problemi futuri (infiammazioni, intolleranze al glutine, ecc). Ci sono paste integrali, patate, svariati tipi di riso e cereali che sono ottime fonti di carboidrati!

  14. Anche a me 200g di pasta al giorno sembrano esagerati. Una porzione sono 80-100g e ogni tanto sarebbe bene mangiarla integrale.

  15. La mia dieta può e deve sicuramente migliorare, due etti è il massimo che abbia mai mangiato. Facciamo circa tre etti di pasta in tre ma magari quello a cui finisce di più nel piatto è mio fratello quindi alla fine ne mangio 80g. Intolleranze indotte non saprei, non me ne intendo abbastanza. Infiammazione è probabile. Dovrei usare di più la pasta integrale e usare altri cereali e in realtà vorrei anche farmi una pulizia intestinale. Adesso a pranzo non ho mangiato pasta ma solo un tortino e frutta ma ho ancora fame!! Per inciso, sono un metro e sessanta per 45 kg e brucio quasi tutto quello che mangio, non mangio praticamente niente fuori pasto (anche questa cosa andrebbe cambiata).

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