Ciao ragazze!
Questa serie di post sui “basics” è pensata per quelle di voi che si sono avvicinate da poco al make-up, o che non hanno ancora le idee molto chiare sui diversi prodotti in commercio.
Oggi parleremo di blush, detto anche fard!
Iniziamo con un piccolo esperimento: immaginate di poter possedere un solo cosmetico… quale scegliereste? Sono sicura che la maggior parte delle donne risponderebbero senza rifletterci due volte “mascara”, “fondotinta” e “rossetto”. Solo pochissime penserebbero al blush, perché all’apparenza non è quel passaggio fondamentale della nostra routine di bellezza che cambia drasticamente il viso e l’effetto d’insieme. A dire la verità questo prodotto riesce spesso ad aggiungere quel tocco finale, quel dettaglio armonico, quell’accenno di colore che fa apparire ogni look veramente completo.
Ho voluto stilare una lista dei diversi tipi di blush che si possono trovare nelle profumerie; mi concentrerò unicamente sulle texture, cioè sulle consistenze, e non sui colori, che sono unicamente legati a cosa ci piace e a cosa ci dona maggiormente. Se volete vi metto qui un video VECCHISSIMO, uno dei primi che ho girato, sull’applicazione del blush! Ero timidissimaaa 😀 😀
Blush in polvere compatta: è il genere più diffuso e semplice da utilizzare, inoltre è adatto a quasi tutti i tipi di pelle (giusto in caso di forte secchezza potrebbe sottolineare la cute disidratata). Se applicato sul fondotinta non perfettamente asciutto rischia di creare delle macchie, quindi è preferibile stendere prima un velo di cipria per rendere più omogenea la superficie.

Blush in polvere libera: il concetto è lo stesso del fard in polvere pressata, ma dovete stare molto attente quando lo usate perché…vola da tutte le parti! Sconsigliato quindi se lo dovete portare in giro (rischia di aprirsi e di spargersi nel beauty) e se vi truccate con le finestre aperte hehe 🙂 Normalmente in questa forma si presentano i blush minerali, naturali e privi di schifezze e siliconi.

Blush in crema: perfetto per chi ha la pelle secca e vuole evitare un effetto polveroso. Può essere applicato con un pennello, possibilmente a setole sintetiche, o direttamente con le dita (in questo modo il prodotto si scalderà leggermente e il risultato sulle guance sarà naturalissimo). Volendo può essere usato come “base” per un fard in polvere, per far sì che duri tutto il giorno.


Blush “cream to polder”, crema a effetto cipriato: questo genere è consigliassimo per chi soffre di pelle grassa. Si presenta con una consistenza cremosa, ma una volta applicato diventa quasi una polvere vellutata, opaca; si perde il beneficio della luminosità del fard in crema tradizionale, ma come sapete chi combatte con una pelle che si lucida facilmente non ha nessuna voglia di aggiungere prodotti ulteriormente idratanti.


Blush liquido o in gel: è un prodotto abbastanza recente, non ancora diffusissimo sul mercato italiano. Normalmente può essere utilizzato sia sulle guance, sia come tinta per labbra; l’esempio più conosciuto è il Benetint della Benefit, che si presenta come un liquido rosso trasparente. È a lunghissima tenuta, ma attenzione, si fissa subito, quindi va lavorato velocemente per evitare che formi delle macchie. Il modo migliore per applicarlo è con le dita.



Bonus: il rossetto! Se avete un rossetto di un colore che amate, provate a picchiettarlo sulle guance e a sfumarlo bene; non è detto che funzioni con ogni rossetto (con quelli troppo opachi e coprenti si rischia di fare dei pasticci), ma tentare non nuoce 🙂 Inoltre è un perfetto metodo salva-spazio, perché avrete un solo prodotto con due funzioni.
Ok ragazze, spero di aver chiarito i vostri dubbi! Se ancora non conoscete le magie del blush compratene uno seguendo le indicazioni sui vari tipi e vedrete che non rinuncerete mai più al bell’effetto salute che vi donerà! Un bacione!

















































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