Ciao ragazze!

Oggi vi parlo del progetto strabiliante di una laureata ad Harvard, Grace Choi, che ha inventato Mink, una stampante 3D in grado di produrre trucchi di qualsiasi colore! Se l’idea vi incuriosisce, leggete oltre!

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Se non avete mai sentito parlare di stampanti 3D, si tratta di strumenti che permettono di creare oggetti tridimensionali, partendo da software di modellazione 3D; è un universo in espansione, infatti proprio di recente al Samsung Galaxy Studio ho avuto la possibilità di stampare un ciondolo utilizzando questo tecnologia!

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Tornando a noi, l’idea che ha portato Grace a inventare Mink è molto semplice e d’impatto: pare che dopo numerose ricerche abbia scoperto che tutti i brand, dai più economici a quelli lussuosi, tendenzialmente usano ingredienti simili per creare i trucchi. Quello che fa davvero la differenza è il colore, che viene comprato per cifre esorbitanti dalle marche prestigiose; questo sarebbe il motivo per cui raramente vedremo un ombretto Essence giallo limone o di un verde smeraldo intenso, mentre nella palette Electrics di Urban Decay troviamo le tonalità più pazze, intense e particolari sul mercato.


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Con la sua stampante Grace abbatte questi limiti: il colore è alla portata di tutti, con semplici programmi di campionamento è possibile salvare una nuance che vediamo sul computer (dalla foto di un fiore primaverile al rossetto di YSL che vediamo sul sito di Sephora), per poi stampare il nostro make-up personalizzato. Nella dimostrazione fa vedere la creazione di un ombretto, ma spiega che sarà possibile realizzare anche rossetti, fondotinta, blush… insomma, qualsiasi prodotto desideriamo!

Grace seleziona il colore che le interessa da un video di Michelle Phan
Grace seleziona il colore che le interessa da un video di Michelle Phan
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E questo è l’ombretto che ha ottenuto!
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Lo swatch
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Mette la cialdina in una palette e… voilà, l’ombretto è servito!

Il prezzo della stampante sarà di 300 dollari, circa 200 euro, mentre le cartucce e i materiali saranno venduti a parte, ma a prezzi accessibili; se pensate a quanto spendiamo in trucchi non è neanche una cifra così esagerata! Il target sono le ragazze tra i 13 e i 21 anni, perché a quell’età sono ancora disponibili a sperimentare e non hanno abitudini radicate; si possono immaginare utilizzi social di Mink, per esempio si fa riferimento a una ragazzina che investe nella stampante e poi produce trucchi per le sue amiche a un costo simbolico, magari organizzando party a tema.

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Un punto fondamentale della spiegazione di Grace è il riferimento alle beauty blogger, vere e proprie opinion leader in ambito cosmetico; sarà sufficiente far provare la stampante a una Youtuber influente per scatenare nel pubblico curiosità e interesse. Tra l’altro si parla di computer e tecnologia, quindi di ambiti vicini alla comunità beauty online.

Ragazze, io cosa penso di questa stampante cosmetica? Sicuramente l’idea è geniale, ma sono scettica su due punti: in primo luogo non sono d’accordo con il presupposto di base, cioè che le donne cerchino solo il colore nei trucchi. Per quanto mi riguarda il colore è importante, ma fino a un certo punto: sono la texture, la durata, l’intensità del pigmento, la sfumabilità di un ombretto, la sensazione di comfort di un rossetto a fare realmente la differenza. Mink permette di stampare un gloss del rosso perfetto, ma se dopo 10 minuti il colore sparisce, allora l’investimento diventa inutile e andrei subito da Sephora a comprarne uno nuovo. Il secondo problema è la qualità del materiale: ora, non so sulla base di quali ricerche Grace sostenga che Chanel e Essence usano gli stessi ingredienti, ma sinceramente non mi sentirei del tutto sicura a spalmarmi in faccia un fondotinta creato con la stampante 3D!

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Insomma ragazze, è sicuramente un’invenzione che potrebbe rivoluzionare l’industria cosmetica, ma c’è ancora tanta strada da fare; per ora ne sta parlando tutto il mondo, ma tra qualche settimana l’interesse calerà e torneremo a pensare a quale correttore o mascara comprare prossimamente.

Voi cosa pensate di Mink? Vi ispira? Se fosse già disponibile sul mercato fareste l’investimento? Vi fidereste a usare un prodotto creato con la stampante? La questione del colore è effettivamente un problema che sentite vostro? 

91 COMMENTI

  1. Ciao ragazze! Io non so se lo comprerei.. È sicuramente un oggetto che può fare gola a tutte le ragazzine dai 13 anni in su che guardano più al risultato finale (quindi sono attirate dal colore) piuttosto che durata, sfumabilità dell’ombretto… Io a 13 anni ero così… Mi truccavo con pochissima roba e l’importante era l’effetto finale… Adesso che ne ho quasi il doppio di anni dedico più attenzione alle altre caratteristiche come ad esempio alla coprenza di un fondotinta, alla sua opacità, sfumabilità di un blush o di un ombretto e durata… Per ovviare al problema dei colori ho comprato una palette di ombretti con tanti colori a 22€ su internet così mi sono tolta lo sfizio!!!
    Ammiro molto gli studenti che inventano cose nuove e “rivoluzionarie”… Tanta stima!! Non credo però che andrà a destabilizzare più di tanto il commercio dei cosmetici… C’è sempre qualcuno che preferirà un Dior o chanel all’ombretto della stampante!
    Per quanto riguarda gli ingredienti…. Io forse un pò ci credo… Non ho mai indagato del perchè un marchio costi pochissimo e un altro costi tantissimo… Gli ingredienti sono più o meno gli stessi se si va a controllare, allora perchè tanta differenza?!? Mi piacerebbe scoprirlo!! (Clio facci un post!

  2. A me incuriosisce molto, xo mi sembra più una cosa da bambine, poi magari mi sbaglio è tra qualche anno mink avrà un successo strepitoso! X ora rimango nel comprarmi il makeup nei negozi :p
    Baci e buon weekend

  3. Comunque interessante, all’inizio più un giocattolo per ragazze giovanissime, ma poi….potrebbe essere il futuro, certo non solo basandosi sul colore….

  4. Ciao giulia!concordo pienamente su ciò che hai detto,mi sa un po’ di trucchi giocattolo,e cmq secondo me toglie il bello di quando uno acquista i trucchi:provare i tester,la consistenza il packaging ecc…secondo me non ci sarebbe più gusto a comprare dei trucchi.
    Buona giornata a tutte! 😉

  5. Già sono una pasticciona cronica e sbaglio praticamente il colore di tutti i prodotti che compro, dopo averli guardati e provati per ore. Mi manca solo il colore “fai da te”! Magari il clown è anche un bel lavoro. Buon sabato di bellezza a tutte! 😉

  6. E la magia dello shopping dove la mettiamo????già ci concediamo poco per svariati motivi,se poi ci togliamo anche quello…. aiuto!!!
    Ammiro lo sforzo ma no grazie, preferisco girare tra gli stand delle varie case cosmetiche.
    Buon sabato a tutte!!!!!!

  7. Ciao ragazze, allora questa idea mi sembra innovativa e al passo coi tempi e penso che se i cosmetici che si creano con questa stampante siano ottimi come qualità,durata,pigmentazione e sfumabilità sarebbe davvero una rivoluzione. Ma penso che potrebbe essere utile di più ai make-up artist che hanno bisogno di molte tonalità diverse di fondotinta a seconda della carnagione del cliente, ma anche per Blush rossetti e ombretti vale la stessa cosa perché è ovvio che ogni cliente ha necessità diverse per occasioni diverse. Io personalmente lo comprerei per curiosità, per ottenere Blush e rossetti diversi ma non per gli ombretti perché uso sempre gli stesso colori. Detto questo auguro una buona giornata ed un buon fine settimana a tutte

  8. Idea grandiosa e geniale. Il progetto è già geniale cosí ed è appena uscito. I materiali perchè dovrebbero necessariamente essere scadenti? Suppongo che con l’attenzione che c’è oggi alla qualità del prodotto ci lavoreranno su per garantirne la qualità, nell’interesse di vendere. Ma pensa ad andare in profumeria e farsi ‘stampare’ il fondotinta della tua marca preferita esattamente del tuo tono di pelle. Certo che non frega niente a nessuno del fucsia dell’orchidea vista su internet. Ma durante le sfilate si potrebbe creare in un attimo il rossetto in tinta perfetta col quel vestito, o correggere il colore di un ombretto al volo trovando la nance perfetta. Noto un geande resistenza alla tecnologia nei tuoi post, come quelli sul fotoshop. Io credo che la tecnologia avanza inperterrita, e la nostra bravura ed elasticità mentale sta nell’adattarsi e riuscire a esprimere le nostre capacità anche in nuovi contesti. Basta guadare come i cuochi sfruttano oggi le nuove tecnologie, riuscendo a fare cotture nuove che esaltano ancora di più la loro arte. Io guarderei a queste cose con più entusiasmo francamente..

  9. Al di là delle differenze tra marche costose ed economiche, che spesso è legata solo al “nome”, ma ci sarà un motivo se un certo rossetto mi dura tantissimo ed è morbido sulle labbra e un altro va via subito, o si secca, o viene via a pezzettini… Esistono così tanti tipi di rossetti e texture e qualità e durate che è impossibile dire che sono fatti tutti uguali… Avranno più o meno gli stessi ingredienti, ma magari in quantità diverse, altrimenti non si spiegano gli effetti diversi che hanno… Per cui no, io non la comprerei.

  10. La prima cosa che mi viene in mente: caricare la foto della mia pella per creare il colore di fondotinta perfetto (visto che finora ho trovato nuance simili ma mai perfette). Anche se poi si pone il problema dell’inci, ecc. Per il resto non mi entusiasma un granchè, ci sono talmente tante marche e talmente tanti colori che è impossibile non trovare esattamente quello che vogliamo. E lo dice una che ama coordinare trucco e outfit. Se voglio assolutamente uno specifico colore e lo trovo solo di una marca costosissima, spendo comunque meno che comprare una stampante che poi magari userei due volte in croce.
    Buon sabato Clio e ragazze! 🙂

  11. I marchi costosi devono ripagarsi marketing, pubblicità, packaging, ecc con la vendita dei loro prodotti, credo sia questo il principale motivo. Se prendo Dior ed Essence come esempio, le prime differenze che noto sono che Dior fa pubblicità ovunque (giornali, riviste, cartelloni, tv) ed Essence zero e poi che Dior ha dei packaging non solo più ricercati ma pure più resistenti mentre quelli di Essence sono carini ma di plasticona (poi ovviamente ci sono le eccezioni). Per la qualità…mah, anche io ho i miei dubbi sul fatto che sia così diversa..
    Baci Giulia 🙂

  12. Credo che stampare un qualsiasi trucchino sia operazione molto asettica, che toglie quella magia del ricercare e comprare. Poi c’è in effetti il problema della qualità del prodotto e della sua portabilità ….. Io non la comprerei questa stampante. Anche se sicuramente la Signorina che l’ha inventata ha giustamente creato interesse….

  13. non credo la comprerei è così soddisfacente andare in negozio e provare prima di acquistare!per quanto riguarda la questione brand economici e non, è come paragonare la ferrari alla 500: sono entrambe due auto,hanno 4 ruote e fondamentalmente svolgono la stessa funzione, cioè trasportare le persone ma a chi non piacerebbe almeno per una volta un giro in ferrari?:)

  14. Se mi posso permettere patrizia, secondo me non è una questione di resistenza alla tecnologia (visto anche per esempio il lavoro di suo marito, la città in cui vive e le sue attività nel web)…credo che sia in primis consapevolezza in chi sa fare il proprio lavoro (perché ricordiamoci che clio prima di essere una youtuber è un affermata make up artist),e di conseguenza essere selettivi nel valutare se una determinata tecnologia nell’ambito del make up possa essere apprezzabile o meno.. credo che si tratti di questo!ma è solo un mio modesto parere 😉

  15. ragazze quasi due mesettti fa mi hanni regalato la naked mentre ieri l’abbiami regalata alla mia migliore amica e ho scoperto che la confezione è cambiata tutte hanno il pennello doppio(cavolo) e 4 minisize di primer uffaaaa

  16. L’idea è buona soprattutto per le ragazze che si affacciano per la prima volta al mondo del make up..per loro si sarebbe carino, è un po’ come i giochi in scatola di una volta dove c’erano tante cosine per truccare se stesse e la barby! Io se avessi una figlia tredicenne gliela regalerei…ma per me…mmmm no non credo! Non sono una che spende 50 euro a rossetto 1 perchè non lavoro e 2 perchè anche se lavorassi non credo che prenderei questa costosa abitudine…anche perchè sono ancora nella fase di sperimentazione dei colori! Ma la stampante proprio non mi convince…sulla mano dell’inventrice nemmeno si vedeva l’ombretto…Io sono più per le palette tipo sephora, con meno di 50 euro hai una marea di prodotti carini e ti puoi divertire!!

  17. Non so! Da una parte è vero che alle ragazze più piccole piace sperimentare, dall’altra bisognerebbe capire l’inci. Se lei dice che gli ingredienti sono uguali penso abbia anche una spiegazione scientifica e l’abbia dimostrato altrimenti dice il falso, e puó incorrere in problemi se la denunciano. Io personalmente la trovo un idea geniale anche se il mio è un no make up, sia per il tempo sia per l’abitudine! Viva le scoperte e viva le invenzioni

  18. Ma più di un colore …a me interessa anche la texture… Ci sono colori stupendi che si stendono malissimo…. Il fondotinta a parte il colore, lo compro per la coprenza, la resistenza e altro…
    Penso che per ombretti, blush e rossetti, può anche essere accettabile…ma il fondo non credo…

  19. Mi sembra un’invenzione davvero fantastica se applicata ai prodotti in polvere. Che gli ingredienti degli ombretti siano più o meno gli stessi (eccezione fatta per i marchi ecobio) e la differenza stia solo nella qualità dei pigmenti mi sembra abbastanza realistico onestamente; e da questo punto di vista sarebbe bello poter ricreare l’esatto colore che si ha in mente senza doverlo cercare in lungo e in largo e magari spendendoci più soldi di quanti non ne valga.
    Sono più scettica riguardo a prodotti come rossetti e fondotinta, lì credo che ormai le case cosmetiche più importanti stiano lavorando per creare formule 2 in 1 che possano offrire, oltre ad una buona resa, anche benefici per la pelle (tipo skincare e makeup mischiati assieme) per cui dubito fortemente che in quei casi gli ingredienti siano per forza gli stessi.
    Comunque l’idea incuriosisce non poco una come me che ha sempre in mente esattamente quello che vuole (sia nel makeup che nei vestiti) e poi puntualmente trova il prodotto dei propri sogni solo da Chanel ad un prezzo assolutamente inaccettabile.

  20. é un’idea davvero carina però effettivamente non mi fido tantissimo..magari più in là nel tempo, dopo aver fatto più esperimenti/studi, potrei anche investire su questa stampante 3 D ma per ora preferisco comprare cosmetici nelle profumerie 🙂

  21. Anche io valuto molto importante la qualità degli ingredienti, e non è vero che usano tutti le stesse cose, per cui questa novità non mi interessa!

  22. Il colore è importante, ma come dici tu mi interessa di più la qualità del prodotto ovvero la scrivenza, la durata, la texture e così via. E poi a meno che una sia una make up artist, cosa se ne fa di miliardi di ombretti dai colori più improbabili?!? Ok è per avere a disposizione colori più belli e intensi, ma credo che dopo averne stampati uno per categoria di colore, la stampante rimarrebbe inutilizzata.

  23. Io non la comprerei mai perché a me piace andare in profumeria e vedere tutti quei bei prodotti… Poi scegliere con calma… e soprattutto la qualità non mi convince… Se chanel o altre marche di lusso hanno prodotti e colori a volte migliori d quelli low cost vuol dire che investono di più nel produrli… Quindi sta a noi scegliere cosa comprare … Questa stampante è un po inutile! Si perde il contatto cn i prodotti al negozio…

  24. Ciao a tutte..!io personalmente non la trovo tanto una cosa da bambine..anzi il contrario..se la qualità dovesse essere buona la vedo un’idea fantastica x tutti i make-up artist che hanno bisogno x il loro lavoro di molti e svariati colori..io a 13 anni tutto ciò che usavo era la matita nera e non avrei mai osato con un ombretto fuxia..al contrario di ora..!:) Sarebbe bellissimo x ki ama spignattare e crearsi i propri cosmetici..io lo faccio mescolando le miche e creandomi i miei ombretti personalizzati..mi dà soddisfazione aver creato qualcosa di mio e penso che questa stampante possa avere lo stesso effetto..detto questo xò rimango scettica del risultato..esistono diverse texture e formulazioni di cosmetici e ne stiamo sempre a parlare x conoscere il prodotto migliore..con qst stampante tutto ciò verrebbe meno..!e poi penso che ormai oggi tutte le case cosmetiche prima o poi propongono gli stessi colori..gira gira se siamo fissate con un dannato colore prima o poi sono certa che da qualche parte lo troviamo..x qui non so quanto sia utile se non giusto x comodità..!e come avete detto in tante..così ci tolgono il gusto dello shopping..!:D

  25. Mink..i..!!! Non sanno più che inventarsi….scusate la battuta ma sono in partenza per la Sicilia !!!! Besooooooo…..

  26. Hanno ragione tutte le ragazze che sottolineano gli aspetti negativi (qualità dubbia dei prodotti, niente magia dello shopping ecc), però sinceramente appena ho letto l’articolo di Clio non ho potuto non pensare “UAU. È un sogno!!!!”. Quante volte mi capita di voler fare un trucco piuttosto elaborato, ma di non avere il colore giusto per le mie esigenze? Questo perché vedo nei negozi tantissimi ombretti e rossetti stupendi, ma che non compro perché “tanto poi lo metterei solo una volta! Non vale la pena spendere questi soldi!”. Con questa stampante avrei davvero tutti i colori che desidero a mia disposizione… È davvero un’idea molto più che geniale! 🙂

  27. ciao a tutte! sinceramente a me non sembra che sia il colore la differenza tra grandi e piccoli marchi, anzi..credo che spesso abbiamo trovato ombretti di tutti i colori anche di marche sconosciute che non scrivevano per niente e difficilmente palette di celebri marchi con colori esagerati (fatta eccezione per l’eletric)..condivido il mondo delle stampanti 3D soprattutto per il mondo delle life science perché potrebbero davvero migliorare la vita, ma in questo caso l’idea di base mi sembra un po “stupida”

  28. al di là del risultato che ha ampi margini di miglioramento, l’idea rivoluzionaria secondo me è che il consumatore non è più disposto ad ‘accontentarsi’ dei prodotti che l’industria del make up mette a disposizione, ma la volontà di crearsi il prodotto in base alle personali esigenze personali,che sia il colore, la durata, l’intensità.
    Come abbiamo già visto per il rossetto personalizzato, credo che il futuro della cosmesi sarà proprio quella di coinvolgere sempre più le acquirenti nella creazione di una prodotto originale e unico

  29. Il mio compagno è un disegnatore 3d e di recente ha ordinato una stampante perché è molto affascinato da questo settore: certo non stamperà trucchi, ma cose come la tua stellina sì, se impara a disegnarle correttamente per la macchina :))
    Io trovo che quella della stampa 3d sia una strada rivoluzionaria proprio perché pian piano si sta applicando agli ambiti più diversi, dal giocattolino al bijoux, dalla medicina… al makeup! Perciò sono curiosa. Speriamo che la qualità dei prodotti, al di là dei colori, sia buona, ma comunque se questa cosa prenderà piede ci sarà margine di miglioramento col tempo… Nel frattempo questo rimane un bel giocattolino per sfogare la propria creatività.
    Sinceramente non mi farebbe specie usare un prodotto stampato, se la materia prima è di buona qualità: alla fine i prodotti industriali che usiamo vengono combinati ed escono pur sempre da delle macchine, no?

  30. Come hai detto tu, l’idea è geniale e questo modo di produrre oggetti come il ciondolo mi incuriosisce parecchissimo.
    Certo è che, come hai detto tu, stamparsi dei trucchi mi pare strano. A parte che sono “della vecchia scuola” e se mi dici “stamparsi dei trucchi” automaticamente io penso alla classica stampante che realizza una copia in 2D sulla carta, poi mi domando “è la qualità?”? Secondo me c’è molta strada da fare ma nel futuro chissà.. A breve magari diventerà normale!

  31. we io ho 13 anni
    beh insomma non è che io guardo solo il colore….la qualità è prima,dopo il colore e dopo la durata
    io la vedo così e mai la comprerei,insomma con cosa vengono fatti alla fine?? tengo alla mia pelle,sopratutto perchè è sensibile

  32. A me sembra che questa idea abbia un grandissimo potenziale per quanto riguarda la personalizzazione delle formule. Allo stato attuale è molto facile acquistare ingredienti cosmetici su internet, e io stessa ho fatto alcuni cosmetici in casa. Gli ombretti in particolare sono molto semplici da produrre. Sarebbe bellissimo sapere con certezza cosa contengano i nostri cosmetici e personalizzarli in base al nostro tipo di pelle, alle sensibilizzazioni o al tono personale. Io sono pallida, ma non ho ancora capito se il mio sottotono sia rosato o giallo. La mia pelle è reattiva e non posso usare qualsiasi cosa… SE stampare significasse anche personalizzare, sarebbe fantastico.

  33. Considerato che tutto ciò che compriamo viene prodotto in massa, crearsi “a piccole dosi” il proprio make-up dovrebbe essere più un conforto e non una diffidenza O_o
    O comunque fondamentalmente la solfa è sempre la stessa, visto che anche i singoli materiali verranno trattati in massa… però nella possibilità di farlo, trovo molto più igienico stamparsi i trucchi personalmente – sapendo che non sono stati soggetti ad umidità, cadute etc. – con quantità limitate e spendendo di meno per provare i colori che altrimenti mi costerebbero troppo per una semplice prova settimanale.

  34. Beh, credo che la cosa sia da studiare per bene, ma l’idea di base non è affatto male! Non la vedo una cosa da bambine/ragazzine: è un giocattolino un po’ troppo costo per loro! La darei in mano a dei professionisti che si occupano di make up quotidianamente, ad esempio nelle sfilate: trovare il colore perfetto per i gusti dello stilista o per un determinato abito, ed averlo pronto in pochi minuti. Io privatamente non credo che la comprerei perché è una spesa che non credo di ammortizzare nel tempo, forse la sfrutterei solo poche volte… Non ho bisogno di 5 tipi di blu diversi, ad esempio. La cosa in cui forse la userei di più sarebbe x creare fondotinta e correttori in un colore ad hoc per me, perché non sempre mi risulta così semplice trovarli. Ovvio sono da studiare bene gli ingredienti (a cui oggi giorno sempre + gente è attenta), le texture e le formulazioni in generale. Se ben collaudata può essere un gran bello strumento, e magari farle avere a certi negozi, dove ognuna di noi, pagando ovviamente, va e si crea magari giusto un paio di prodotti che le servono senza comprare la stampante. Un po’ come Clio ha fatto col rossetto personalizzato.

  35. Mi sembra solo un giocattolo come il Dolce Forno, ma molto più costoso. Io proprio non lo vorrei.

  36. Ciao a tutte!
    Appena ho iniziato a leggere il post, ho pensato WOW CHE GENIALATA!!!!
    Poi, però riflettendoci, sono d’accordo su tutto quello che dice Clio, la sfumabilità, la durata, il finish…
    Ribatto sempre sullo stesso punto, ovvero le case cosmetiche investono in ricerca ed in studi al fine di ricreare dei prodotti nuovi con determinate caratteristiche, poi arriva Zorro con la stampante per ombretti e copia pari pari il prodotto in questione….
    Bah, sono piuttosto perplessa, non ho capito se si possono ricreare prodotti in crema, ed anche per le polveri penso che la faccenda sia piuttosto limitata, vorrei vedere “stampato” un bel finish mrtallico…

    Ma vogliamo mettere il girellare in una bella profumeria, le luci, i profumi, gli espositori, lo spataccarsi il dorso della mano con tanti ombretti o rossetti, finché non hai trovato quello che vuoi… e dici “eccolo era quello che volevo” ed il trotterellare allegramente fino alla cassa…
    Con MINK sì perde questa magia… almeno a parere mio!

  37. Mi incuriosisce e mi piacerebbe provarla, anche se non credo che la comprerei perché non uso prodotti di mille sfumature diverse. E poi vorrei capire meglio la qualità degli ingredienti e poter leggere l’inci.

  38. Io non la comprerei questa stampante 3d perché come dici tu non è solo il colore che mi interessa quando acquisto un prodotto e poi avrei un po’ paura a mettermi sul viso un prodotto uscito da una stampante 3d. Bello il ciondolo, ciao Clip.

  39. Ho visto tutto il video e qualche articolo/commento. Sono una designer e di digital fabrication e 3D printing ne sento parlare fin troppo. Posso essere ampiamente d’accordo con clio che, giustamente, dice che la texture e la durata del prodotto dicono della sua qualità più di quanto non faccia il solo colore, ma allo stesso modo penso che bisogna assolutamente togliersi il cappello e congratularsi con qualcuno che, finalmente, ha trovato un modo diverso, originale, innovativo, futuribile di usare la tecnologia della stampa 3D, finora usata per produrre (male) cazzate (belle). Non solo: penso anche che il progetto di Mink non si limiti solo alla produzione fai da te in maniera tecnologica, ma che sia anche un artefatto in grado di creare un mondo, un pensiero, una “filosofia” intorno al prodotto stesso, nel modo che le persone avranno di usarlo! Insomma, quando il concept è così forte, poi sulla qualità si lavora: io darei credito e fiducia al lavoro di Grace Choi, complimenti!

  40. Io non la comprerei manco sotto tortura, ma soprattutto non voglio perdermi la magia dello shopping, che inizia già dall’idea di partire da casa e dedicarsi un po’ di tempo, poi entrare in profumeria, curiosare tra le varie novità, provare i vari colori sul dorso della mano, acquistare ciò che più ci piace, per poi arrivare a casa e, cosa per me molto emozionante, aprire le varie confezioni e guardare con orgoglio ciò che abbiamo comperato, per poi provarlo sul nostro viso. Poche cose mi rendono più entusiasta !!!

  41. ma il packaging?? sono solo io la gazza ladra qui dentro o a qualcun’altra brillano gli occhi tra gli stands di trucchi costosi e si riempie il cuore toccando il velluto che ricopre i trucchi chanel?! questa ragazza ha avuto un’idea assolutamente geniale e posso immaginare un mercato per questo tipo di invenzione, pero’ personalmente non vorrei privarmi della gioia di cercare, provare e pure pagare per qualcosa che e’ stato creato con competenza e continua ricerca dalle case cosmetiche.. ad ognuno il suo lavoro!

  42. Io non sono per nulla documentata sul caso delle stampanti 3D, quindi parlo da ignorante.. Ma in Grey’s Anatomy fanno vedere che usano stampanti 3D addirittura per fare degli organi, come la vena cava, è ovvio che li sia finzione, ma un fondo di verità penso ci sia: nel senso che magari tra 20 anni sarà una cosa possibile, non che lo sia ora. (Non lo so). Però penso che i materiali te li puoi scegliere, magari all’inizio saranno non dei migliori, poi qualche genio sicuramente le migliorerà 🙂

  43. Io, da appassionata di tecnologia, penso sia un’idea eccellente.
    Stiamo pur sempre parlando di un prototipo eh… ovvio che è ancora da migliorare parecchio, ma i risultati potrebbero diventare davvero ottimi.
    Sono parecchio curiosa, e sono d’accordo con il fatto che tra cosmetici costosi e meno costosi non c’è molta differenza in termini di qualità.
    Per esempio, ho da pochissimo comprato i lip balm stain di Jordana (Twist & Shine) che sono uguali uguali a quelli Revlon (Just Bitten Kissable), solo che li ho pagati molto ma moltoooo meno.
    Circa 3 euro l’uno contro i 12 euro l’uno di Revlon… e per chi se lo chiede: sì, li ho testati per bene… e credetemi che non ci sono differenze, ovviamente sempre parlando in termini di qualità, dato che i colori hanno tonalità differenti ma comunque belli (anzi, quelli nude li sto preferendo anche di tanto!).

  44. Io, da appassionata di tecnologia, penso sia un’idea eccellente.
    Stiamo pur sempre parlando di un prototipo eh… ovvio che è ancora da migliorare parecchio, ma i risultati potrebbero diventare davvero ottimi.
    Sono parecchio curiosa, e sono d’accordo con il fatto che tra cosmetici costosi e meno costosi non c’è molta differenza in termini di qualità.
    Per esempio, ho da pochissimo comprato i lip balm stain di Jordana (Twist & Shine) che sono uguali uguali a quelli Revlon (Just Bitten Kissable), solo che li ho pagati molto ma moltoooo meno.
    Circa 3 euro l’uno contro i 12 euro l’uno di Revlon… e per chi se lo chiede: sì, li ho testati per bene… e credetemi che non ci sono differenze, ovviamente parlando sempre in termini di qualità, dato che i colori hanno tonalità differenti ma comunque belli (anzi, quelli nude li sto preferendo anche di tanto!).

  45. Io, da appassionata di tecnologia, penso sia un’idea eccellente.
    Stiamo pur sempre parlando di un prototipo eh… ovvio che è ancora da migliorare parecchio, ma i risultati potrebbero diventare davvero ottimi.
    Sono parecchio curiosa, e sono d’accordo con il fatto che tra cosmetici costosi e meno costosi non c’è molta differenza in termini di qualità.
    Per esempio, ho da pochissimo comprato i lip balm stain di Jordana (Twist & Shine) che sono uguali uguali a quelli Revlon (Just Bitten Kissable), solo che li ho pagati molto ma moltoooo meno.
    Circa 3 euro l’uno contro i 12 euro l’uno di Revlon… e per chi se lo chiede: sì, li ho testati per bene… e credetemi che non ci sono differenze, ovviamente sempre parlando in termini di qualità, dato che i colori hanno tonalità differenti ma comunque belli (anzi, quelli nude li sto preferendo anche di tanto!).

  46. Ciao ragazze! Io sicuramente non lo comprerei, non mi fido di questo genere di cose.. Comunque se vi va passate dal mio blog, ho scritto un nuovo post sui rossetti Essence!
    http://patdmaniac.blogspot.it/?m=1
    È in inglese, ma è di facile comprensione 🙂

  47. le stampanti 3D mi affascinano tantissimo, in generale la tecnologia mi affascina..penso che fra un po’ di anni probabilmente tutti l’avremo a casa, esattamente come ormai tutti abbiamo uno smartphone e fino 6-7 anni fa nemmeno esistevano..ora come ora faccio anche fatica a concepirla ma invece chiesa fra pochi anni sarà normale amministrazione utilizzarla!in ogni caso per ora non penso proprio che la comprerei mi sembra ancora un po’ futuristica la cosa, in ogni caso ben vengano il progresso e le idee originali!

  48. ehehh ma ha stampato un rosa completamente diverso! XD

    Calibrare e stampare la giusta sfumatura è un’arte difficile per i tipografi, figurati per noi ciompette ^_^ Brava comunque per l’idea 🙂
    Come in una stampante si possono cambiare fogli e inchiostro, si dovrebbe poter scegliere basi dei cosmetici e pigmenti diversi, anche per me sono importanti texture&co dati dagli ingredienti 🙂 ciao a tutte!

  49. E la gioia di entrare in profumeria, vedere tutte quelle meraviglie, provare i tester dei prodottini dove finiscono??????? Io non la comprerei assolutamente, anche se come hai detto bene tu Clio l’idea è geniale 🙂 buon weekend a tutte!!!!!

  50. Sicuramente è una gran figata, e penso che come regalo di compleanno sarebbe perfetto: ma vi immaginate tra amiche a creare i vostri trucchi? Fantastico!
    Il lato negativo però è la qualità…
    E poi entrare in profumeria è sempre una cosa meravigliosa, entrare tra amiche poi, secondo me è 100 volte meglio.
    Non so… L’idea è stupenda ma… Funzionerà?

  51. Wow che genialata fantastica!!! Penso che sia una figata! Ma andando alla pratica, non farei mai i miei trucchi con una stampante…non so che tipo di elementi vengono utilizzati ed ho paura che possano portare allergie o essere dannosi. Preferisco andare in giro e trovare il prodotto che più mi piace! Comunque complimenti a Grace!

  52. L’idea è molto bella però non credo funzionerebbe
    – intanto gli ingredienti hanno una scadenza diversa uno dall’altro
    – i diversi brand magari usano più o meno gli stessi ingredienti ma in concentrazioni diverse, altrimenti ci saremmo accorte da tempo che i prodotti sono tutti uguali, vi pare?!
    – non credo sia possibile stampare qualunque colore, se penso alla stampa tradizionale con i quattro colori di stampa si ottengono moltissimi colori ma non sono mai come i colori Pantone
    Non mi convince la cosa…

  53. Non si può fare la chimica con una stampante… c’è poco da dire… al max si possono campionare e mixare dei pigmenti… sempre che siano chimicamente miscibili. Per il resto sono totalmente d’accordo con Clio

  54. Lo swatch non promette bene, sembra uno di quei colori pallidi che anche a ripassarlo, non si riesce a vedere… E poi non mi pare così utile, forse se funziona potrebbe trovare utilizzo per chi di mestiere fa la truccatrice… Ciao
    (solo una cinese, poteva proporlo, non mi pare che siano noti per la “qualità “)

  55. Cara Clio, voglio farti i miei complimenti perché nel tuo blog a differenza di tutti gli altri trovo sempre degli argomenti interessanti e stimolanti, conosco novità che diversamente non verrei a conoscere e tratti gli argomenti in modo molto intelligente le tue conclusioni non sono mai scontate e fanno sempre riflettere, era da un po’ di tempo che volevo dirtelo, continua così. Ciao è a presto!!!

  56. Ahahahaha..è vero..mi sa di si onimo di poca affidabilità..tipo: questo ombretto è uscito proprio a mink..non mi piace affatto! Ahahah!

  57. Ciao a tutte! Io concordo pienamente con Clio e vorrei aggiungere una cosa… ho notato solo io che l’ombretto è completamente differente dal colore che è stato creato nel file??? se il punto di forza sostanzialmente è quello e, a video è un colore e nella realtà un altro, non so fino a che punto sia utile….

  58. Ciao Clio! Ultimamente si sente spesso parlare di queste stampanti 3D, non mi ricordo dove hanno provato a fare delle vere e proprie case!
    Per me l’idea di base è ottima! Sono sicura che con il tempo poi perfezioneranno anche gli aspetti che dici tu (texture, durata, qualità dei materiali ecc) basta pensare alle ragazze che oggi sperimentano nella realizzazione di makeup a casa, che si occupano di miscelare tutti gli ingredienti necessari per realizzare ciò a cui aspirano e che via via riformulano per trovare la giusta durata e consistenza del prodotto. Questa stampante potrebbe essere un aiuto in più per rendere il tutto più professionale 🙂

  59. Secondo me è il target che è sbagliato…mia madre se avessi 14 anni non mi farebbe MAI comprare una stampante 3D per i trucchi!!!le ragazzine comprano prodotti di marca essence o kiko proprio per hè costano poco!!

  60. cavolo…a me sembra bellissima:) l’idea di crearmi i trucchi da sola…mi serve un colore e non ce l’ho?perfetto!poi potrei confezionarli e regalarli alle amiche;)…l’unica cosa bisogna veramente vedere come sono i materiali…perchè se sono tossici ciao peppa! sicuramente tra tanti anni si faranno dei passi enormi e allora si che saranno sicuri…cmq personalmente credo sia un’idea geniale;) ammetto che mi piacerebbe provarla;)

  61. ciao a tutte <3! ammetto che anche io sono piuttosto perplessa su un po' di punti: prima di tutto certo è un'invenzione stratosferica per le appassionate di make up (ammetto anche il pizzico di invidia per il cervello di sta ragazza, avendo ideato qualcosa del genere!! :D), ma anche io ho pensato la stessa cosa di clio sul fatto della qualità.. molte di noi (a mio avviso giustamente) tengono molto al fatto che ciò che ci si mette in faccia sia principalmente bio, quindi non credo proprio che questa stampante possa dar vita a prodotti del tutto naturale, anzi!! secondo motivo, magari più futile, mi viene da pensare che, se la comprassi, starei dietro a fabbricare cialdine per una settimana ma poi non la guarderei più o mi stancherei (come i bambini con i loro giochi ahahahah) e, per di più, avrei la nostalgia di fiondarmi nei negozi e metterci delle ore a scegliere l'ombretto- rossetto- blush perfetti! sarà anche uno sbattimento, ma io mi diverto così tanto 😀 un bacione!!

  62. Sarà anche utile per ricreare un colore particolare ma sinceramente preferisco lo shopping truccoso e se poi mi serve qualche colore specifico mischio gli ombretti che ho et voilà: non sarà professionale e non sarà perfetto ma costa sicuramente meno

  63. Clio la penso proprio come te…..mi sa che questa è proprio una stampante per le teen ager per divertirsi a fare i colori ma a me interessa molto di più la texture la durata l’intensità ecc. E cmq grazie per tenerci sempre informate su tutte queste novità! Baciiii

  64. Secondo me, se prendessimo una terra low cost ma che fa il suo dovere, e la mettessimo nella confezione Dior, nessuno e dico NESSUNO se ne accorgerebbe..

  65. Nooooo e il bello di andare in profumeria e girare tra tutti quei prodotti luccicanti con dei packaging particolari e con quel profumo tipico dei cosmetici e di scegliere, provare, farsi consigliare…no no no non lo scambierei mai con una stampante! x me è come comprare vestiti…li voglio toccare con mano, capire il tessuto, la morbidezza, provarmelo con una scarpa bassa e una col tacco… E’ così che deve essere..la bellezza del guardare e toccare!!!

  66. Clara io la penso come te, io in internet proprio non riesco a comprare e perché dovrei togliermi la soddisfazione di testare e godermi tutto quel lusso che trovo in profumeria per farmeli in casa??? no no io continuerò a comprare in modo tradizionale…mi piace troppo!!! 🙂

  67. Non so Clio..sei sicura che la qualità non sia quella che desideri? Secondo me se ci fosse un modo ti consiglierei di provare 🙂 ma qualcosa mi dice che anche se fosse perfetta tu continueresti a comprare trucchi perché ti piace farlo 😛 è normale però secondo me è un’idea geniale e, vedendo il successo che stanno cominciando ad avere le stampanti 3D, credo che condizioneranno il nostro futuro (ma spero non troppo velocemente!) 🙂

  68. Mai ! Piuttosto comprerei le miche e le mischierei per ottenere il colore che voglio!
    E poi dal test non mi sembra sia il colore uguale a quello di Mihcelle Phan nè che abbia scrivenza!

  69. la semplicità …a me fa gola un bel piatto colmo di spaghetti e non un quadratino colorato con delle cose dentro che non riconosco!

  70. Secondo me..tanti complimenti all’inventrice ..però è un modo un po’ superficiale di vivere il makeup, che non è solo di colori..mi sembra una visione più adatta “al venditore” che all’effettivo pratico uso e interesse delle donne VERE !

  71. Secondo me..tanti complimenti all’inventrice ..però è un modo un po’ superficiale di vivere il makeup, che non è solo di colori..mi sembra una visione più adatta “al venditore” che all’effettivo pratico uso e interesse delle donne VERE !

    …al massimo per le ragazzine che danno una festa, appunto!

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