Esiste un solo modo per far sì che le diversità, le “imperfezioni”, vengano accettate davvero. Ed è normalizzarle. Quando qualcosa è normale si smette proprio di vedere quella cosa che, fino a poco tempo prima, era considerato un difetto. Nessun uomo sulla copertina di una rivista farebbe “notizia”, perché, per esempio, ha le braccia pelose, non vi pare? Perché è normale che le abbia.

“Normale” non significa nulla se non usuale, comune. Vediamo la maggior parte degli uomini con le braccia pelose, e quindi è normale averle. E nessuna di noi nota chi ne ha più o di meno, chi li ha più lunghi chi più corti… Semplicemente avrà le braccia pelose e va bene così.

Perché, allora, elementi come le smagliature, e un po’ di buccia d’arancia, entrambi “accessori” della maggior parte delle donne, non sono considerati “normali”, ma sono invece “difetti”? Perché facciamo finta che le donne più belle non li abbiano. Li cancelliamo dalle foto, li copriamo con quello che possiamo e non li mostriamo. Così, ad essere anormale è il fatto di farli vedere, più che di averli.

Avrete forse capito, allora, quale sembra essere l’unico modo per normalizzare queste caratteristiche che bene o male abbiamo tutte. Mostrandole, facendo sì che anche le donne più belle e ammirate possano non far finta di non averle.

Ha abbracciato questa rivoluzione ASOS, uno dei più noti e più frequentati negozi di abbigliamento online di tutto il mondo. È amatissimo da personalità del calibro di Michelle Obama e Kate Middleton, oltre che da tutte noi, grazie all’offerta sterminata e ai prezzi adatti ad ogni tipo di portafoglio.

E, sorpresa sorpresa, ora su ASOS potete trovare foto di modelle in costume… con le smagliature o un filo di cellulite. Sono sempre modelle, non ragazze “comuni”, ma proprio per questo è rivoluzionario: quelle caratteristiche così frequenti, che colpiscono proprio anche le modelle, finalmente vengono normalizzate.

Ce le hanno tutte, anche loro. E Photoshop non le cancellerà più. Per ora la cosa fa notizia, ma ci sembra il miglior modo per far sì che presto non la faccia più.

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ASOS NON È IL PRIMO (MA IL PIÙ GRANDE): IL CASO AERIE

Non è la prima volta che si possono vedere su internet foto di modelle in lingerie sulle quali non è stato usato l’aerografo di Photoshop. Il caso che, prima di ASOS, aveva attirato l’attenzione dei media era quello di Aerie.

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Aerie è un brand di lingerie che, nel 2015 ha scelto di abbandonare il fotoritocco per permettere alle clienti di vedere online come davvero la lingerie sarebbe stata, una volta indossata.

L’idea di mostrare donne reali era venuta, a dire della Global Brand President, dalla community sui social.

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Volendo quindi ascoltare le esigenze delle clienti, l’ecommerce e le campagne pubblicitarie del brand hanno iniziato a mostrare la pelle delle ragazze ritratte (che non erano più, a quel punto, supermodelle) per quello che era. Il risultato? Sexy, ma credibile, vero.

The REAL you is sexy” era, non a caso, lo slogan della prima campagna senza ritocchi.

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Questa scelta, cosa ha portato alla compagnia? Oltre che un’ottima fama tra le donne, anche una notevole crescita economica.

nel primo anno le vendite aerie sono cresciute del 20%, e poi di un ulteriore 32% nei successivi 3 mesi

Incoraggiate dalla visione realistica dei corpi sull’ecommerce, le consumatrici hanno permesso che nel primo anno le vendite salissero del 20%, e poi di un ulteriore 32% nei successivi 3 mesi, e così via.

Insomma, una scelta etica e strategica, che ha dato frutti fin dall’inizio. In poche parole, senza fotoritocco, la lingerie si vende di più. Vorrà dire qualcosa, no?

IL CASO DI ASOS E PHOTOSHOP (E UN PO’ DI STORIA)

ASOS è l’acronimo di As Seen On Screen – come visto sullo schermo. Questo perché era nato come brand accessibile, dedicato ai giovani adulti, in grado di riprodurre lo stile dei personaggi di serie TV e film, tanto ammirati per il loro look.

ASOS è l’acronimo di ‘As Seen On Screen’ – come visto sullo schermo

Ecco perché ASOS è sempre al passo con i tempi e attento a tutti i trend lanciati dalle influencer o dalle grandi case di moda: lo scopo originale era proprio quello di ispirarsi a star e alta moda, per estrapolare ciò che ragazze e ragazzi avrebbero amato di più e reso quindi più trendy.

E la cosa più paradossale è che il risultato sembra piacere anche alle star e alle influencer stesse! 🙂

indossato in occasione della rielezione del marito

Esemplare il caso di Michelle Obama, che ha sfoggiato un abito ASOS in occasione della rielezione del marito. Ovviamente, dopo pochi minuti, l’abito è andato sold-out!

Ed è proprio questo sito, nato per seguire le tendenze, a inaugurane una, davvero epocale.

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Notata la smagliatura sulla natica della modella?

Ma non avete ancora visto niente! La vera rivoluzione la vedrete a pag. 2! Siete pronte per vedere le modelle cellulite-munite? Allora non vi resta che continuare a leggere il post!