IL FALSO MITO DELLA PELLE CHE DEVE RESPIRARE: MA CHI L’HA INVENTATO?
- Il mito della pelle che deve respirare nasce soprattutto dalla sensazione di freschezza e leggerezza che si prova dopo aver rimosso trucco e prodotti cosmetici.
- Dal punto di vista biologico, però, la pelle non respira come i polmoni.
- Dunque, non ha bisogno di essere lasciata senza cosmetici per ricevere l’ossigeno necessario al proprio funzionamento.
- La sua funzione fondamentale è quella di barriera: lo strato corneo contribuisce a proteggere l’organismo e a limitare la perdita di acqua.
- Per questo, più che chiedersi se la pelle “respira”, è utile chiedersi se la skincare rispetta la barriera cutanea.
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Detersione adeguata, idratazione, fotoprotezione e scelta di prodotti adatti alle caratteristiche della propria pelle sono concetti molto più corretti dal punto di vista dermatologico rispetto alla necessità di lasciare periodicamente il viso “a respirare”. Approfondiamo meglio questo concetto e cerchiamo di capire davvero il falso mito della pelle che deve respirare: via col post!
PERCHÉ SI DICE CHE LA PELLE DEVE “RESPIRARE”?

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“Lascia respirare la pelle”, “senza trucco la pelle respira”, “ogni tanto bisogna far respirare il viso”: sono espressioni molto comuni quando si parla di cura della pelle e cosmetici. Ma che cosa significa davvero far respirare la pelle?
L’idea che la cute abbia bisogno di essere lasciata libera da creme, make-up o altri prodotti per poter respirare è molto diffusa, ma non corrisponde al modo in cui la pelle funziona dal punto di vista biologico.
La pelle, infatti, non respira come fanno i polmoni. La sua funzione principale è proprio quella di fare da barriera tra l’organismo e l’ambiente esterno, proteggendo i tessuti sottostanti e contribuendo alla regolazione della temperatura corporea.

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L’epidermide è uno strato superficiale della cute, a diretto contatto con l’esterno, con il compito di proteggere il corpo e impedire la penetrazione di sostanze e agenti nocivi.
la pelle non è un organo respiratorio
Quindi, da dove nasce l’idea della pelle che deve respirare? E soprattutto: perché è un falso mito?
L’espressione nasce probabilmente dall’osservazione di una sensazione reale: quando sulla pelle vengono applicati molti prodotti, soprattutto formulazioni molto ricche o occlusive, la superficie cutanea può apparire più lucida, umida o appesantita.
Lo stesso può accadere dopo molte ore di trucco. Una volta rimosso il make-up, il viso può sembrare più fresco e confortevole. Da qui è facile arrivare alla conclusione che la pelle abbia finalmente ricominciato a respirare.
In realtà, la sensazione di leggerezza dopo la detersione non significa che la cute abbia ripreso a ricevere ossigeno.

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La pelle non è un organo respiratorio. Questo non significa, però, che la superficie sia biologicamente inattiva. Al contrario, è un tessuto complesso, vivo e continuamente soggetto a processi di rinnovamento.
La differenza fondamentale è quindi tra “respirare” nel senso comune del termine e mantenere una pelle sana e funzionale.
LA PELLE NON HA BISOGNO DI RESPIRARE: DEVE SOLO FUNZIONARE BENE

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Per capire perché il mito della pelle che deve respirare è fuorviante, bisogna osservare la funzione dello strato corneo, cioè la parte più esterna dell’epidermide.
Lo strato corneo rappresenta una componente fondamentale della barriera cutanea. La sua funzione è contribuire a proteggere l’organismo dall’ambiente esterno e, allo stesso tempo, a limitare la perdita di acqua dalla pelle.
Quando questa barriera è alterata possono aumentare la perdita transepidermica di acqua, la secchezza e la vulnerabilità agli agenti irritanti. La pelle secca è infatti associata ad alterazioni del film idrolipidico e dei lipidi epidermici, tra cui ceramidi, colesterolo e acidi grassi.
Questo porta a un punto importante: l’obiettivo della skincare non dovrebbe essere far “respirare” la pelle, ma preservarne la funzione di barriera.
Una pelle in equilibrio deve essere sufficientemente idratata, protetta e in grado di svolgere correttamente le proprie funzioni. La barriera cutanea contribuisce, tra le altre cose, a limitare la perdita d’acqua e a difendere i tessuti dagli stimoli esterni.

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Per questo motivo non è corretto pensare che una crema, un fondotinta o un prodotto cosmetico “soffochino” automaticamente la pelle.
Un cosmetico applicato sulla superficie cutanea non equivale a una pellicola, che impedisce alla pelle di ricevere ossigeno. La situazione può essere diversa quando un prodotto non è adatto alla propria pelle, viene utilizzato in quantità eccessive oppure provoca irritazione o occlusione, ma questo è un problema di tollerabilità o di formulazione, non di mancanza di respirazione.
TRUCCO, CREME E COSMETICI “SOFFOCANO” LA PELLE?

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È qui che il falso mito della pelle che deve respirare diventa particolarmente frequente.
usare i cosmetici giusti è fondamentale
Si sente dire che sarebbe necessario trascorrere alcune ore senza prodotti cosmetici affinché la cute possa ossigenarsi. Ma questa affermazione confonde due fenomeni diversi.
Rimuovere il trucco è una buona abitudine perché consente di detergere correttamente la pelle e togliere residui di make-up, sebo, sudore e impurità. Non è però necessario farlo perché la pelle possa “respirare”.
Il problema, semmai, è utilizzare prodotti non adatti alle caratteristiche della propria cute o adottare una routine troppo aggressiva. Anche una detersione eccessiva o l’impiego continuativo di prodotti molto delipidizzanti può contribuire a compromettere il film idrolipidico e la funzione di barriera.

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Anche il termine “non comedogenico” va interpretato correttamente: non significa che un prodotto permetta alla pelle di respirare, ma che la sua formulazione è stata concepita per ridurre la probabilità di favorire la formazione di comedoni secondo criteri e test specifici.
Inoltre, la pelle non ha bisogno di essere lasciata completamente senza prodotti per “riposarsi”. Una crema idratante, per esempio, può contribuire proprio a sostenere la funzione di barriera cutanea quando è formulata e utilizzata correttamente.
COME PRENDERSI CURA DELLA PELLE SENZA INSEGUIRE FALSI MITI

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Superare il concetto di “pelle che deve respirare” non significa trascurare la cute. Significa, al contrario, concentrarsi sulle sue reali esigenze biologiche.
Una corretta routine cosmetica dovrebbe essere semplice e rispettosa della barriera cutanea. La detersione serve a rimuovere ciò che si accumula sulla superficie, mentre i prodotti idratanti possono aiutare a mantenere l’equilibrio cutaneo. La fotoprotezione è fondamentale per limitare gli effetti dannosi della radiazione ultravioletta.
Anche la scelta dei cosmetici dovrebbe tenere conto delle caratteristiche individuali della pelle. Una cute secca, per esempio, può avere esigenze diverse rispetto a una pelle grassa o particolarmente sensibile.
La pelle non deve quindi essere “liberata” dai cosmetici per respirare. Deve essere rispettata, protetta e mantenuta in equilibrio.
Fonti: Humanitas, Ministero della salute
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2) ESFOLIARE LA PELLE RIMUOVE L’ABBRONZATURA?
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