ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA: ATTENZIONE AI FALSI MITI

  1. Come spesso accade quando si parla di gravidanza, anche l’alimentazione della futura mamma è interessata da dissertazioni più o meno valide e da diverse correnti di pensiero su cosa mangiare e quanto.
  2. In realtà, è opportuno seguire le linee guida sull’alimentazione in gravidanza e affidarsi sempre e solo ai consigli di professionisti.
  3. Tutto il resto non ha alcun tipo di attendibilità: si tratta di falsi miti che, in quanto tali, vanno sfatati e messi da parte.
  4. Pensiamo, per esempio, alle credenze sul fabbisogno energetico della mamma che dovrebbe mangiare per due persone.
  5. Un altro falso mito è quello inerente le voglie, che in sostanza non esistono e nulla hanno a che vedere con gli effettivi bisogni del feto.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Lordn

Le future mamme possono sentirsi confuse in gravidanza. Ci sono dubbi su cosa mangiare, quanto mangiare e quali alimenti evitare, spesso scatenati da credenze popolari prive di validità. Pronte a scoprire insieme quali sono i falsi miti sull’alimentazione in gravidanza da sfatare, senza se e senza ma? Iniziamo.

#1 NON È VERO CHE SI DEVE MANGIARE PER DUE

Questo è forse il più conosciuto tra i falsi miti sull’alimentazione in gravidanza che bisogna sfatare. L’aumento dei fabbisogni energetici in gravidanza dipende dalla sintesi di nuovi tessuti nel bambino e nella madre (ghiandole mammarie, utero e placenta), dall’aumento del tessuto adiposo della madre e dalle necessità metaboliche che accrescono progressivamente per la donna e il feto.

La richiesta di energia aumenta progressivamente durante la gestazione, di circa 350 kcal al giorno nel secondo trimestre e di 450 kcal al giorno nel terzo trimestre. Nei primi 3 mesi, invece, l’alimentazione della futura mamma dovrebbe rimanere invariata per quanto riguarda l’aspetto energetico.

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Una iper-alimentazione in gravidanza rappresenta un errore molto frequente che può causare un aumento di peso superiore al previsto, potenzialmente pericoloso sia per la mamma che per il bambino.

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È invece importante controllare l’alimentazione sia a livello quantitativo che qualitativo per fare in modo che ci sia un’adeguata copertura delle spese energetiche della madre. Quindi non si deve mangiare per due, ma sicuramente bisogna mangiare meglio. Il regime alimentare della mamma infatti dovrà subire alcune modifiche per quanto riguarda le norme igieniche, gli alimenti da escludere durante la gestazione e quelli invece da preferire.

#2 LE VOGLIE MATERNE MACCHIANO LA PELLE DEL NEONATO

Un’altra falsa credenza è che le voglie alimentari tipiche della gravidanza siano segno di un’alimentazione carente di qualche nutriente che serve al bambino.

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NON È MAI STATA DIMOSTRATA LA VERIDICITÀ DELLA TEORIA DELLE VOGLIE

Inoltre, secondo la tradizione popolare, quando la futura mamma desidera un cibo in particolare e tocca una parte del suo corpo prima che la “voglia” venga soddisfatta, il bambino nascerà con una macchia della pelle rappresentativa del desiderio insoddisfatto, proprio in quella parte del corpo.

Non si conosce il perché di questi desideri alimentari (a volte anche bizzarri o di cibi che prima non si apprezzavano o che non venivano consumati abitualmente), tuttavia potrebbero essere il risultato di cambiamenti ormonali e in particolare dell’aumento degli estrogeni.

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Le cosiddette “voglie” o “macchie” possono essere di varia natura e colore: gli angiomi color rosa scuro sono formati da un accumulo di vasi sanguigni sotto la pelle e non dipendono dalla voglia di fragole (magari con panna!) della madre; gli angiomi più scuri, tendenti al marroncino, sono causati da una maggior concentrazione di melanina e non dal desiderio di caffè o di cappuccino.

In generale se le “voglie” sono sane o comunque non interferiscono più di tanto con un regime alimentare sano ed equilibrato potete assecondarle senza particolari preoccupazioni, purché non siano un pretesto per mangiare in modo sregolato.

#3 BERE BIRRA IN GRAVIDANZA FA PRODURRE PIÙ LATTE

Il latte materno, prodotto e secreto dalle ghiandole mammarie, è importante per assicurare al neonato il giusto nutrimento.

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La produzione di latte che inizia in seguito alla gravidanza, dipende da processi neuro-ormonali: dopo il parto diminuiscono i livelli di estrogeni e progesterone e le ghiandole mammarie iniziano a produrre grandi quantità di latte, grazie al rilascio in circolo di prolattina.

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La birra non è stata assolutamente mai correlata ad una maggior produzione di latte materno. Anzi, gli alcolici vanno tutti assolutamente evitati poiché il feto non possiede gli enzimi in grado di metabolizzare l’alcol. Un consumo di bevande alcoliche, anche moderato (meno di un drink al giorno) aumenta il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e sindrome fetoalcolica.

#4 PER MIGLIORARE/EVITARE LA STITICHEZZA, BISOGNA BERE L’OLIO DI RICINO

La stipsi gravidica è una problematica molto comune ed è associata a un rallentamento della motilità intestinale dovuto agli alti livelli di progesterone (che rilassa i muscoli) e al maggior assorbimento da parte dell’intestino delle sostanze nutritive.

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Inoltre, l’utero ingrossato comprime e schiaccia il retto, ostacolando il normale deflusso delle feci. Insomma, tutte queste condizioni fanno sì che la stitichezza in gravidanza possa diventare un vero e proprio incubo, di certo non curabile dall’olio di ricino.

Per migliorare la stipsi bisogna introdurre una buona quantità di fibra alimentare, con verdure cotte o crude sia a pranzo che a cena, 2-3 porzioni di frutta e legumi almeno un paio di volte alla settimana, utilizzati come fonte di proteine vegetali.

Anche una buona idratazione è importante per mantenere le feci morbide. Inoltre il fabbisogno di acqua aumenta in gravidanza, arrivando a più di 2 litri al giorno. Infine, mantenersi attive fisicamente è un valido aiuto per la regolarità intestinale (e non solo!).

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DURANTE LA GRAVIDANZA È BENE FARE ATTIVITÀ FISICA

Se questo non basta, prima di ricorrere ai farmaci, potrebbe essere una buona idea consultare il proprio medico per assumere degli integratori a base di fibra alimentare e/o dei fermenti lattici.

I falsi miti sull’alimentazione in gravidanza sono quello che sono ovvero mere ceredenze popolari. Si consiglia di rivolgersi sempre a un professionista in caso di problemi o dubbi per affrontare con serenità il periodo della gestazione.

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Ragazze, conoscevate tutti questi falsi miti alimentari? A voi ne raccontano o ne hanno raccontati altri? C’è qualcuna tra voi che è in dolce attesa e ci vuole raccontare come sta andando la sua gravidanza? Vi aspettiamo nei commenti, un bacione dal TeamClio!