QUALI SONO LE MIGLIORI ACCONCIATURE CAPELLI DEL TERZO GIORNO?
- La ricerca delle migliori acconciature capelli terzo giorno può destare non poche preoccupazioni.
- Tuttavia, non sempre è necessario lavare i capelli per ottenere un look ordinato e curato.
- Al terzo giorno dallo shampoo, infatti, la chioma può avere una texture più definita, maggiore aderenza e una struttura che facilita alcuni tipi di styling.
- Chignon, code, trecce, mezze code e raccolti sleek possono diventare alleati preziosi, soprattutto se accompagnati da piccoli accorgimenti.
- L’obiettivo non è nascondere a tutti i costi i capelli non appena lavati, ma sfruttare la loro consistenza naturale per creare acconciature semplici e dall’aspetto intenzionale.
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Una piccola quantità di shampoo secco può aiutare a rinfrescare le radici e aumentare la texture, mentre fermagli, cerchietti e foulard permettono di personalizzare il risultato. Il terzo giorno, quindi, non deve necessariamente essere sinonimo di capelli da nascondere: con la giusta acconciatura, una chioma vissuta può diventare la base perfetta per uno styling facile, pratico e curato. Vediamo allora quali sono, anche attraverso le foto, le acconciature capelli terzo giorno da replicare: via col post!
PERCHÉ I CAPELLI DEL TERZO GIORNO SONO IDEALI PER ALCUNE ACCONCIATURE
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Dopo alcuni giorni dallo shampoo, il sebo prodotto naturalmente dalla cute tende a rendere i capelli più compatti. Le lunghezze possono apparire meno vaporose, mentre le radici possono risultare più lucide e appesantite.
Questa caratteristica non è necessariamente uno svantaggio. Per alcune acconciature, infatti, una chioma leggermente “vissuta” può essere più facile da lavorare rispetto a capelli appena lavati, spesso molto morbidi e scivolosi.
Trecce, chignon spettinati e raccolti strutturati beneficiano proprio di questa maggiore presa. Anche gli accessori, come mollette e fermagli, possono rimanere più facilmente in posizione.

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Per questo motivo, quando si cercano idee per acconciature capelli sporchi, è preferibile scegliere styling che raccolgano strategicamente la chioma invece di cercare di ricreare a tutti i costi l’effetto di capelli appena lavati.
Una piccola quantità di shampoo secco può inoltre aiutare a rinfrescare le radici, assorbire parte dell’eccesso di sebo e dare maggiore volume. È però un prodotto di supporto e non sostituisce il lavaggio.
CHIGNON BASSO O SPETTINATO

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Tra le acconciature per capelli non lavati ce ne sono alcune particolarmente semplici da realizzare e adatte a diverse lunghezze.
lo chignon è una soluzione efficace e molto chic
Lo chignon basso è una delle soluzioni più efficaci quando le radici iniziano a essere lucide. I capelli vengono raccolti sulla nuca e attorcigliati fino a formare un piccolo nodo.
Per un risultato elegante si può mantenere la superficie liscia, mentre per un look più casual è possibile lasciare qualche ciocca morbida intorno al viso.
Lo chignon spettinato funziona particolarmente bene sui capelli del terzo giorno perché la maggiore texture aiuta a mantenere la forma. Anche alcune ciocche volutamente imperfette possono contribuire a rendere l’acconciatura più naturale.
CODA BASSA O ALTA TRA LE ACCONCIATURE PER CAPELLI DA TERZO GIORNO

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La coda è una delle soluzioni più immediate, ma può essere resa più interessante con piccoli dettagli.
Una coda bassa e sleek, molto ordinata e pettinata all’indietro, trasforma le radici lucide in una scelta di stile. In alternativa, una coda alta può essere resa più voluminosa con una leggera cotonatura sulle lunghezze.
Un’altra possibilità è coprire l’elastico con una piccola ciocca di capelli. Il risultato appare subito più curato.
TRECCIA LATERALE O A SPINA DI PESCE

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Le trecce per capelli sporchi sono particolarmente pratiche perché permettono di raccogliere anche lunghezze che non appaiono più perfettamente fresche.
Una treccia laterale morbida è indicata per un risultato semplice e romantico. La treccia a spina di pesce, invece, aggiunge maggiore movimento.
Non è necessario renderla perfettamente precisa: una treccia leggermente allentata può risultare più moderna e valorizzare la texture dei capelli. Le trecce sono infatti tra le soluzioni più frequentemente consigliate proprio per il terzo giorno.
ACCONCIATURE PER CAPELLI DA TERZO GIORNO: MEZZA CODA CON TRECCIA

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Per chi non ama raccogliere completamente i capelli, la mezza coda con treccia rappresenta una buona via di mezzo.
Si possono prendere due piccole sezioni ai lati del viso, creare delle trecce e unirle sulla parte posteriore della testa. In questo modo, le radici vengono ordinate mentre le lunghezze restano libere.
È una soluzione particolarmente adatta ai capelli medi e lunghi.
COME RINFRESCARE I CAPELLI SENZA LAVARLI?

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Prima di realizzare le acconciature capelli terzo giorno, è utile preparare la chioma. Non servono molti prodotti: l’importante è evitare di appesantire ulteriormente le radici.
Lo shampoo secco può essere applicato soprattutto sulle zone più oleose. Dopo averlo lasciato agire per qualche istante, è consigliabile massaggiare delicatamente le radici e distribuire il prodotto.
spostare i capelli, pettinarli all’ingiù e usare lo shampoo secco
Un errore frequente consiste nell’utilizzarne una quantità eccessiva. Il risultato può essere una chioma opaca, rigida o con residui visibili.
Per aumentare il volume, soprattutto sui capelli fini, si può inoltre sollevare leggermente la radice con le dita prima di procedere con il raccolto.
Anche la riga può fare la differenza. Spostarla leggermente rispetto alla posizione abituale può cambiare l’aspetto generale della chioma e creare una sensazione di maggiore volume.
Se invece le radici sono molto lucide, una coda o uno chignon dall’effetto volutamente sleek possono trasformare proprio questa caratteristica in un elemento estetico. L’effetto wet e le acconciature grafiche, per esempio, sfruttano una base non appena lavata per ottenere una superficie più compatta e definita.
ERRORI DA EVITARE CON I CAPELLI DEL TERZO GIORNO

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Anche quando si punta su acconciature per capelli da lavare, alcuni accorgimenti possono migliorare notevolmente il risultato.
Il primo è evitare di applicare molti prodotti uno sopra l’altro. Se la chioma è già appesantita, oli, creme e cere possono accentuare l’effetto unto.
Meglio inoltre non spazzolare continuamente le radici. Un passaggio delicato è sufficiente per distribuire lo styling senza rendere la chioma ancora più piatta.
Infine, non bisogna necessariamente nascondere ogni traccia di texture. Un’acconciatura leggermente imperfetta può apparire più naturale e contemporanea rispetto a un raccolto estremamente rigido.
Se il cuoio capelluto presenta fastidio, prurito o un’eccessiva sensazione di sporco, però, lo styling non dovrebbe diventare un modo per rimandare indefinitamente il lavaggio. La frequenza dello shampoo dipende infatti dal tipo di capello, dalla cute e dalle esigenze individuali.
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Via Giphy
Ragazze, è il vostro turno e non vediamo l’ora di conoscere le vostre opinioni, sapere come acconciate i vostri capelli al terzo giorno dallo shampoo, quali sono le vostre pettinature preferite o se passate direttamente a un nuovo lavaggio. Fateci sapere tutto nei commenti sui nostri social, un bacione dal TeamClio!































































