Ciao ragazze!

Oggi vi voglio parlare di uno di quei strani studi che le Università in giro per il mondo ogni tanto conducono, rivelandoci bizzarre (diciamocelo: spesso assurde) verità sulla nostra vita, sui comportamenti, sulla nostra percezione e tanto altro…

In questo caso, l’argomento è il profumo (spesso mi fate domande a riguardo e per chi se lo fosse perso, ecco un post su cosa penso dei profumi troppo intensi e un altro a proposito delle mie preferenze) e come questo possa essere in grado di ‘fregare’ il cervello di chi lo sente, facendo apparire le persone profumate più carine…e giovani! Se volete scoprire di che stramberia stiamo parlando, non vi resta che leggere il post!

Una spruzzatina e tolti cinque anni dalla nostra faccia?? Non sarebbe male, non credete?

Avete capito bene, ma partiamo dall’inizio: un team, che ha coinvolto il dipartimento di Neuroscienze di un istituto di Stoccolma e il Monell Chemical Senses Center di Filadelfia, fondamentalmente ha sottoposto a 18 giovani adulti non fumatori (il fumo ‘seda’ le capacità olfattive) in gran parte donne eterosessuali (considerate in questo caso giudici ‘obiettivi’) alcune foto di donne sulla quarantina, appositamente selezionate affinché avessero un’età poco definibile e nessuna caratteristica particolarmente attraente. Alcune foto sono state anche ritoccate in ‘meglio’ e in ‘peggio’, aggiungendo e togliendo rughe, difetti, segni del tempo ecc in modo che vi fossero più versioni di un’unica fotografia.

A ogni immagine è stato assegnato un odore buono o cattivo (rose o pesce) il quale veniva erogato attraverso il computer (ad ogni partecipante venivano assegnate circa 192 diverse combinazioni). Solo a questo punto veniva chiesto un giudizio sul soggetto della fotografia in termini di bellezza ad età.

rose o pesce cliomakeup
Per sapere che sarebbe meglio profumare che puzzare non c’era bisogno dell’Università di Stoccolma, ma avreste detto che avrebbe potuto contribuire sulla percezione dell’età?

Il risultato è stato dimostrare che i soggetti anche quando ‘peggiorati’ al computer ricevono punteggi migliori, se legati al buon profumo. Parrebbe quindi vero che i profumi gradevoli siano in grado di alterare nel cervello la percezione della bellezza, facendo apparire più carina e giovane una giovane che odora di mughetto, piuttosto che la stessa ragazza dopo essere stata in pescheria.

old young clio make up
Una vecchia rugosa capovolta è una giovane fanciulla: basta un po’ di profumo e la magia è fatta? più o meno…

Mi fa un po’ strano, confesso, quest’idea per cui la percezione che hanno gli altri di noi possa essere così tanto condizionata da fattori esterni di cui possiamo o non possiamo disporre: scoperto questo trucco, si potrebbe anche avere l’accortezza di scegliere un piacevole e delicato profumo da indossare, ma se ci dovessimo recare in un ristorante cinese non troppo di lusso, nulla ci risparmierebbe dall’uscire sapendo di fritto – e, stando allo studio, appariremmo delle ragazze bruttine e invecchiate.

OdorXout-ladycliomakeup

Insomma: inganna davvero di più un buon profumo di un buon correttore per le occhiaie? Quanto potere hanno i fattori ‘esterni’ sulla visione degli altri?
Se ti stai ponendo queste questioni, leggi la seconda parte del post!