Ciao a tutte!

Oggi in questo post, seguendo in pieno lo spirito della nostra Clio, vogliamo parlarvi di tre beauty guru che hanno trasmesso, tramite i loro canali Youtube, degli importantissimi e meravigliosi messaggi positivi!

Il make-up infatti per questi youtuber si è rivelato essere un’occasione per ispirare e dare sostegno a migliaia di persone, dimostrando come, tra una passata di mascara e una spolverata di cipria, amarsi per quello che si è, con le proprie particolarità e caratteristiche, è la nostra forza più grande! Siete curiose di scoprire chi sono? Allora ragazze non vi resta che continuare a leggere il post ;-)!

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STEF SANJATI E LA BELLEZZA DELL’ESSERE UNICI

La beauty guru canadese Stef Sanjati ha fatto il suo esordio su Youtube nel 2014, condividendo con i suoi fan, oltre ai tutorial di make-up e a recensioni e commenti sui videogame, anche riflessioni a tematica sociale con cui promuovere l’integrazione, l’accettazione e la valorizzazione di ogni tipo di diversità.

ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_11Via Youtube @Stef Sanjati

Sanjati nel suo canale ha spesso parlato della sindrome di Waardenburg, mutazione genetica da cui è affetta, raccontando tutte le difficoltà che ha dovuto subire da bambina a causa del bullismo, che prendeva di mira le fattezze del suo volto.


ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_10Sanjati nel video in cui parla della sindrome di Waardenburg. Via Youtube @Stef Sanjati

Questa sindrome tuttavia, oltre ad avere conseguenze estetiche, ha anche ripercussioni sulla salute, causando molto spesso anche sordità e alterazioni della pigmentazione di pelle e capelli.

ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_7La sindrome di Waardenburg è ereditaria, infatti ne è portatrice anche la mamma di Sanjati

Sanjati, da piccola insultata e apostrofata come “elfo”, ha però trovato il coraggio di reagire e di fare, della sua diversità, il suo punto di forza, esaltando il suo viso unico con il make-up!

ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_12Via Youtube @Stef Sanjati

Sanjati così è diventata non solo un esempio per le persone con la sindrome di Waardenburg, ma anche per tutti coloro che hanno subito bullismo e sono stati tacciati come “diversi”. Sanjati stessa ha affermato: “So che il mio volto è unico. Ma unico, non è sinonimo di cattivo, e cattivo non è sinonimo di unico”.

ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_6Sanjati ha anche detto che, grazie al make-up, è riuscita ad amare la forma dei suoi occhi. Come biasimarla? Sono bellissimi!

Sanjati ha anche parlato del suo essere transgender, sottolineando però come abbia sempre continuato ad amare il suo corpo e a rispettarlo, indipendentemente dalle sue fattezze.

ClioMakeUp-Beauty-Guru-Messaggio-Positivo_9Sanjati in un video informativo sulla transessualità. Via Youtube @Stef Sanjati

Sebbene stia infatti facendo la terapia ormonale per cambiare definitivamente sesso, Sanjati ha affermato che la sua libertà di essere umano si è sprigionata dal momento in cui è diventata consapevole della sua identità di genere, e di come, da quel momento in poi, si sia sentita libera di vivere come la ragazza che sapeva di essere.

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Ok ragazza: dicci SUBITO dove hai preso quel maglione natalizio :-D!!!

Sanjati con il suo canale è quindi fonte di ispirazione per tantissime persone, riuscendo ad unire messaggi importanti e positivi alle sue più grandi passioni: brava!

Ragazze, non è tutto! Nella pagina successiva infatti vedremo come altri beauty guru riescono a servirsi del make up per combattere i pregiudizi, l’omofobia e…Il diabete! Continuate a leggere a pagina 2 per scoprire come ;-)!

33 COMMENTI

  1. Questo continuo ostentamento dei propri malesseri/sfighe sta diventando ridicolo. Capisco e apprezzo il voler condividere come il make up sia un reale aiuto in situazioni in cui il volto viene deturpato. Ci sta. Ha senso. Ma l’accostamento make up e diabete…seriamente? E’ davvero necessario includere SEMPRE una parte spiacevole della propria esistenza per rendersi interessanti?

  2. Dai non esageriamo, per carità il diabete da bambini non è facile da gestire e su questo siamo d’accordo ma al giorno d’oggi non è una malattia dura come poteva esserlo 50 anni fa. Mio babbo ha il diabete di tipo 1 come quello della ragazza ma conduce una vita assolutamente normale, ok le 4 punture di insulina al giorno (ma avete mai visto quanto è minuscolo l’ago?), le varie misurazione etc etc ma basta sapersi regolare e la vita non cambia. Insomma non ne ha mai fatto una tragedia, mi ha sempre detto di averla accettata subito come malattia perché è assolutamente gestibile. A proposito diabete, una ragazza affetta da diabete che abita nella mia città sta andando in bicicletta da Cesena a Singapore per promuove lo sport anche se si è diabetici. Il progetto si chiama For a Piece of Cake, vi lascio link dateci un’occhiata se vi va. 🙂
    https://www.facebook.com/forapieceofcake/?fref=ts

  3. Non ho letto il post…ho visto solo la foto della mamma di Matthew e avevo già le lacrime agli occhi, non ce la posso fare…

  4. Esatto, credo che la ragazza con il diabete abbia esasperato un po’ la cosa. Insomma, quante altre ragazze amanti del make-up saranno diabetiche?!? Credo che anche solo qui nel blog ne troveremmo a centinaia

  5. Sai che ho trovato anch’io ridicola la cosa. .me lo ero tenuta per me stamattina è non ho commentato, ma leggendo il tuo commento, ho voluto proprio per dirti che hai ragione secondo me. Non voglio fare discorsi più profondi, non voglio urtare la sensibilità di nessuno sia chiaro..

  6. E’ stato davvero commuovente leggere la storia di Matt e la sua mamma…in generale comunque dovremmo imparare un po’ da tutte le ragazze e i ragazzi di questo post, sia nel considerare quanto insignificanti siano spesso alcuni nostri problemi o difetti se rapportati ad altri ben più gravi, ma anche e soprattutto nel capire quanto sia meschino, ingiusto e disumano (nel senso che esula proprio dall’umano buonsenso) giudicare gli altri sulla base di inutili canoni, preconcetti e modelli che non riassumono altro se non una minima parte della bellezza dell’esistente…e dovrebbero anche insegnarci a trovare in noi la stessa loro forza per superare qualsiasi difficoltà!

  7. Credo che la si possa vedere anche in un ottica diversa. Non è ciò che è spiacevole della nostra esistenza a renderci interessanti. Semmai può essere una motivazione in più per scoprire una dote particolare, o capire che si è portati per una particolare professione, come appunto tutto ciò che ruota attorno al make up.
    Ok che viviamo in un mondo in cui si fa a gara a chi si fa il selfie più bello o il video più interessante, ma anche vedere le cose soltanto in questa ottica mi sembra esagerato.
    Partire anche sempre prevenuti e dire “questa persona fa quello che fa solo per farsi vedere” mi pare riduttivo, ed è una critica che non tiene minimamente conto del vissuto di quella persona.
    Questo è quello che penso.

  8. Io credo invece che sia utile parlarne. Probabilmente ci sono patologie peggiori del diabete (che comunque non è un semplice malessere), ma nessuno sta facendo la gara a chi ha il problema più grosso e i video di questa ragazza possono essere d’aiuto a chi riceve questa diagnosi. Il messaggio che arriva a me è “Soffro di una malattia che deve essere tenuta sotto controllo, ma ho una vita normale”… mi sembra positivo.

  9. Infatti secondo me il messaggio di questa ragazza è proprio “Ho una patologia che deve essere tenuta sotto controllo, ma non mi impedisce di avere una vita normale”. Tu lo sai per la tua esperienza personale, ma non è detto che tutti ne siano a conoscenza.

  10. Io capisco quello che vuoi dire, ma sinceramente penso che questa ragazza abbia fatto del diabete, e del disagio che le ha provocato sin da giovane e che ancora le provoca, una possibilità di riflessione su se stessa…chiaramente ci sono disturbi ben più gravi e destabilizzanti, e non penso che lei non ne sia consapevole, semplicemente si è ritrovata non per sua scelta a vivere questo problema (non si può negare che lo sia) e l’ha trasformato in un’opportunità di espressione creativa, riuscendo così a realizzarsi al di là degli ostacoli dati dalla malattia…il fatto che siano ostacoli più facilmente superabili di altri è un altro discorso…ognuno vive la vita con una sua propria sensibilità, e se c’è qualcuno che riesce dare un senso a se stesso traendo forza da qualcosa di non poi così drammatico, che problema c’è? L’importante è che ci sia riuscito! Non per forza gli esempi da seguire devono essere attinti da contesti drammatici…

  11. No, bè, seguo Lex e ricordo che aveva fatto quel video non per ostentare il fatto che fosse diabetica e che si fosse “curata” il diabete col trucco, ma per un Draw My Life, dove diceva che per lei il fatto che le avessero diagnosticato il diabete era stato abbastanza un trauma, anche perché poi aveva il terrore degli aghi e il diabete comporta le iniezioni di insulina giornaliere.
    E soprattutto era anche per sensibilizzare le persone sul diabete. (che è vero, lo si conosce e ora non è come ai tempi, ma c’è ancora gente che sottovaluta sempre le malattie…)
    Era un bel video! 🙂 si chiama “Draw My Life: My Diagnosis”
    Poi lei fa dei lavori davvero bellissimi!
    Poi oddio, c’è gente su yt che per rendersi interessante spiattella davvero le storie tristi e tragedie, eh…

  12. Non si tratta di partire prevenuti. Certo che si trae motivazione e coraggio da esperienze drammatiche, ed è una cosa bella, un altro discorso, però, è spiattellarlo sul web a tutti i costi. Se non avesse detto una parola sulla sua malattia non starebbe neanche su questo post, che poi si intitola “cambiare il mondo con il make up”. In che modo cambia il mondo con il make up, ‘sta ragazza?

  13. io lex la seguo da un anno e non parla SEMPRE di diabete. lo ha fatto per il video tipo draw my life e forse un altro. e di video ne ha fatti centinaia.

  14. Oh menomale! Non volevo passare da insensibile e ci tenevo perché in passato ho avuto un partner disabile quindi so cosa significa con tutti i disagi che si conseguono. Però talvolta mi sembra una forzatura, io se scelgo di aprire un blog di make-up vorrei svago, altrimenti apro quello del corriere della sera o del messaggero ecc..chiedo scura ancora se sembra una cosa sbagliata!

  15. Il collegamento, sta nel fatto che lei ha scoperto una malattia (e piacere non fa) e attraverso una passione è riuscita a sfogarsi e distrarsi. Questo l’ha aiutata ad accettare e ”sdrammatizzare”, ha diretto la sua attenzione altrove ed è stato positivo per lei. Il collegamento non sarà immediato ma c’è, non riguarda un difetto correggibile esteticamente ma qualcosa di diverso, una passione che poteva essere il trucco o altro, sport, pittura, fai da te, giardinaggio, scienza, che comunque ti aiuta nella vita a far qualcosa di positivo per non rinchiuderti nei tuoi problemi, qualsiasi essi siano, diabete, depressione, ansia, malattie varie, problemi quotidiani. Adesso va bene che il diabete non è più una tragedia assoluta ma inizialmente non è facile e comunque comporta uno sconvolgimento, è una cosa che ugualmente bisogna accettare. Parlare superficialmente se le cose non le abbiamo passate sulla nostra pelle non è carino ed è molto insensibile. Nemmeno io sono diabetica ma cerco sempre di mettermi nei panni altrui. Quando ho letto l’articolo non mi è venuto da dire nulla, se lo ha fatto evidentemente l’ha fatta star bene, non credo che davvero chi soffre voglia speculare sulla propria sofferenza, almeno questo non è il mio primo pensiero!

  16. Peró ognuno può scegliere di trasmettere ciò che meglio crede e i contenuti che reputa necessari, poi se a noi non interessa non seguiamo la ragazza e basta! O no? Lei condividendo sul web parte della sua vita ha condiviso anche il suo problema, tutto qua. Non a tutti può interessare chiaramente.. Ma come tutte le cose! Poverina, se questo l’ha aiutata a viverla meglio io son contenta per lei, non mi sento di darle della ridicola perchè non ha tolto nulla a noialtri. 🙂

  17. Hai completamente ragione! Io non intendevo dire ridicola a lei lungi da me guarda! So cosa significa credimi. Non sto a dire cose che sono fuori dal contesto e personali, ma veramente so di cosa si parla, io non ho vissuto la mia adolescenza e maggiore eta’ per questo.Ho detto che non condivido questo boom che c’è adesso di spiattellare tutto sul web. Spero di essermi spiegata!

  18. Il post è delicato interessante e tratta l argomento con rispetto e cura .. Non era un tema facile. Usiamo tutti i giorni il make up per valorizzarci e occultare le nostre imperfezione, qui c è coraggio . Grinta. Desiderio di superare le proprie asperità , spesso derivate da una sorte difficile, come quella della malattia .

  19. la ragazza non la seguo a prescindere, non sono andata sul suo profilo a dirle di non fare la vittima. Ho commentato un post di un blog che seguo, e che ha parlato di come lei cambi il mondo col make up, relazionato alla sua malattia, non di certo alle sue doti. Fatto sta che il 90% delle youtuber posta quel simpaticissimo video in cui urlando al mondo quanto la loro infanzia/adolescenza sia stata orribile, perchè il dramma sì sa, ci piace tanto. Quindi non è nemmeno un caso isolato. La poveretta in questione è solo un esempio, magari l’ha fatto pure in buona fede, ma dopo 1-2-3-100 volte che leggi sempre le stesse storie drammatiche, che poi teoricamente dovrebbero farti addirittura sentire meglio, scoccia. C’è altro modo di sensibilizzare la gente su questioni come queste.

  20. Si, su questo hai ragione, chi non conosce questa malattia può esserne spaventato. Ma dopo essere stata accanto a una cara amica che ha combattuto e sconfitto la leucemia certe cose mi sembrano un po’ eccessive..

  21. E’ giusto parlarne, anche qui sul blog, per carità….
    Il discorso è che se “non hai problemi” passi inosservato. Come alcuni TG di cronaca nera o gli incidenti in strada……. vengono seguiti, perchè nell’animo umano a volte c’è morbosità.
    Non aggiungo altro perchè non voglio essere fraintesa!

  22. Ragazze, i vostri commenti mi stupiscono un sacco: Lex (che seguo da un paio d’anni) non è affatto una ragazza che ha cercato iscrizioni piangendo sul proprio diabete, anzi!

    Diventata virale grazie ad alcune trasformazioni in personaggi di videogiochi ha deciso di usare la sua nuova visibilità per parlare del diabete e raccogliere fondi per la ricerca.

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