Tutte noi, almeno una volta nella vita, siamo state invitate ad un matrimonio, ma nonostante questo molto di frequente ci sono ancora alcuni dubbi riguardo il protocollo da seguire durante questo tipo di cerimonia! Dagli outfit fino al regalo, per arrivare agli accessori e al momento in cui si deve tornare a casa, aleggiano, in effetti, ancora molte domande. Niente paura: oggi vogliamo darvi una mano a fare chiarezza avvalendoci della Wedding Etiquette, ossia il galateo matrimoniale! Si tratta di una serie di dritte e suggerimenti che possono salvare gli invitati da potenziali figuracce e che, in alcuni casi, risultano essere molto utili!

Ovviamente specifichiamo che si tratta di consigli, e non di verità insindacabili: ognuna di noi ha il proprio stile e ogni matrimonio è diverso, dunque sottolineiamo che si tratta di suggerimenti, da prendere con le pinze in base al contesto, al rapporto di confidenza che si ha con gli sposi e a come siamo più comode! Siete curiose, però, ragazze, di scoprire quali sono le linee guida base del galateo da matrimonio relativo agli invitati? Allora non vi resta che continuare a leggere per sapere tutto!

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IL GALATEO DELLE PARTECIPAZIONI: QUANDO RISPONDERE ALL’INVITO?

Quando si è invitati ad un matrimonio la prima cosa da fare, in base non solo al galateo ma anche al buon senso, è rispondere all’invito, sia nel caso in cui lo si voglia accettare o rifiutare. In alcuni casi, gli inviti presentano degli appositi biglietti di risposta da compilare ed inviare agli sposi ma, qualora non ci fossero, sarà sufficiente fare loro una telefonata.

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Rispondere all’invito il prima possibile, o farlo entro comunque la data segnalata, è molto importante, poiché potrà permettere agli sposi di organizzarsi al meglio per quanto riguarda le questioni logistiche come, ad esempio, la prenotazione dei posti al ristorante.


IL REGALO, UNA QUESTIONE SPESSO SPINOSA

Il regalo agli sposi spesso è una questione spinosa, ma ormai è prassi comune, da parte delle coppie che stanno per pronunciare il “sì”, dare indicazioni riguardo ciò che è più loro utile o gradito. C’è chi opta per una lista nozze e chi, invece, per la lista viaggio, mentre altri ancora preferiscono la classica busta.

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Il regalo deve andare incontro ai gusti degli sposi, non ai nostri

In questo caso, indicativamente bisognerebbe allegare una quantità di denaro non inferiore al costo del pranzo ma comunque, in generale, vanno tenute presenti molte cose, tra cui in primis le proprie disponibilità economiche, e anche il tipo di rapporto che c’è con gli sposi! In ogni caso, il regalo deve andare incontro ai loro gusti e non ai nostri, e deve tenere conto dei loro desideri e delle loro necessità.

QUANDO ENTRARE IN CHIESA O IN COMUNE?

Quando si tratta di matrimoni, molto spesso sorgono dubbi su quando entrare in chiesa o in comune. Il galateo prevede che gli invitati debbano già essere dentro il luogo della cerimonia, e che la sposa sia l’ultima a dover entrare. Fate però attenzione a dove vi sedete, poiché i posti sul davanti sono quelli che dovranno essere occupati dai parenti più stretti degli sposi.

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Credits: fotografiadimatrimonio.it

Per quanto riguarda, invece, la tradizione di lanciare sugli sposi del riso a fine cerimonia, la parola d’ordine è attenzione: evitate di lanciare il riso troppo forte, poiché si potrebbero fare male! Lanciate piccole quantità di riso per volta e non manciate intere, ed evitate di tirarle vicino al viso degli sposi: fidatevi, vi ringrazieranno!

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Credits: milanoplatinum.it

BON TON MATRIMONIALE E VESTITI: MAI RUBARE LA SCENA ALLA SPOSA!

Prima di tutto, bisogna tenere ben presente la regola numero uno in fatto di dress code ad un matrimonio, ovvero che la protagonista è la sposa, senza se e senza ma. Per questo motivo, va benissimo scegliere un bell’abito che ci valorizzi ma, al tempo stesso, sarebbe meglio non esagerare ed evitare di buttarsi in un outfit tanto, troppo impegnativo!

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“Vuol dire che non possiamo andare vestite così ad un matrimonio non nostro?”

NERO, ROSSO E BIANCO: SONO DAVVERO COLORI PROIBITI?

Nero, rosso e bianco non sono (quasi) più colori tabù

E ora, passiamo alla tanto discussa questione colori. È risaputo che, ad un matrimonio, tendenzialmente quelli considerati tabù sono il rosso, il nero ed il bianco, ma con l’andare avanti degli anni il dress code si è ammorbidito, e per tutti e tre i casi si può raggiungere un compromesso. Il rosso, ad esempio, è stato sdoganato da tempo, a patto però che sia ben bilanciato e di una sfumatura non troppo accesa.

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Via Pinterest

Lo stesso vale per il nero ma a piccole dosi, e meglio se per una cerimonia che ha luogo nel tardo pomeriggio o alla sera. Lo si può tranquillamente sdrammatizzare con accessori colorati.

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Via Pinterest

Un discorso più delicato riguarda però il bianco, appannaggio esclusivo della sposa fino a pochi anni fa. Nel complesso, il look total white sarebbe ancora da evitare ma, se siete state invitate ad un matrimonio estivo e volete indossare un abito bianco con stampe colorate, il problema non si pone.

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Credits: asoutherndrawl.com

Ragazze, non abbiamo ancora terminato! Nella pagina successiva vi parleremo di altre dritte in fatto di galateo matrimoniale per gli invitati, relative ad outfit, vestiti, ma anche a questioni logistiche come il giusto momento per tornare a casa! Scoprite questo ed altro a pagina 2!

85 COMMENTI

  1. Parlo da invitata e da sposa (ahimè di quasi 3 anni fa).
    – Regalo: il migliore è la classica “busta” perchè anche se la coppia prima non conviveva, e quindi ha tutta la casa già arredata, i soldi sono più utili anche per quelle coppie che vanno a vivere insieme e per la prima volta e compreranno ciò che gli serve ed è di loro gusto. Teoricamente, come dice l’articolo, non è meno del prezzo del menù e tiene conto del grado amicizia o parentela che unisce agli sposi (sicuramente al fratello si danno molti più soldi di quanto non si diano all’amica con cui si va a fare l’aperitivo e basta). Poi ovviamente bisogna anche farsi due conti in tasca, gli sposi se hanno un pò di criterio, lo sanno che è un periodo un pò delicato per tutti o quasi.
    – Vestito: io penso che ognuna debba vestirsi come vuole e si sente a suo agio. Se io vedo su una partecipazione l’obbligo di un dress code, mi vien voglia di non partecipare perchè la trovo una mancanza di rispetto. Al mio matrimonio avevo una cara amica che veste solo di nero perchè non si sente a suo agio con nessun altro colore. Sarei stata cattiva se le avessi vietato di usare il total black.
    РTrucco: vedi vestito. Ovvero come ti senti a tuo agio. Certo ̬ che bisogna un attimino calibrare.. ;P

    Una parola alle spose. Solo perchè è il vostro giorno, non potete obbligare e volere e pretendere tot soldi, quel vestito o quant’altro. Cercate sempre di venire incontro agli invitati, deve essere una giornata memorabile non una giornata di pressione per gli sposi e una giornata odiosa e forzata per gli invitati.
    Quando organizzavo il matrimonio facevo parte di un famoso forum di wedding e davvero ho letto richieste assurde! Spose senza nessun criterio e dispotiche: bridezilla all’ennesima potenza! C’erano anche quelle che richiedevano esplicitamente di non portare i figli perchè sono fastidiosi i bambini. Ma scherzi? Io al tuo matrimonio non partecipo per protesta e te ne dico pure quattro!

    Scusate il papiro, ma i matrimoni sono la mia passione e vorrei cercare di farne una professione se solo non ivessi in un piccolo paese dove non avrei successo.

  2. Cerco sempre di evitare i matrimoni, quasi sempre cerimonie lunghe e noiose, vado solo a quelli “d’obbligo”. Mi attengo alle caratteristiche dei celebranti, se sono sposi con cui ho una certa confidenza, preferisco il dono della busta, poi via via a scalare, includendo anche il “riciclo”. Se capisco il tono della celebrazione, mi attengo anche qui, sobrietà o provocazione, conformismo o alternatività, religiosità o laicismo, ritengo sia buona cosa esprimere l’adesione alla coppia “sposandone” anche i riti. Come mi vesto e trucco? Facile, anche qui mi adeguo, con le dovute eccezioni, se devo fare colpo, accentuo il look…

  3. Bell’articolo Team, mi è piaciuta soprattutto l’ultima parte, dedicata al comportamento da tenere. Nell’ultimo decennio è esploso il business del matrimonio e qualche volta si perde di vista il fatto che il giorno del matrimonio è prima di tutto una festa che segna l’inizio di un percorso, al di là del menù, delle bomboniere o della somma da regalare in busta.
    Per quanto riguarda l’outfit da invitata, non mi piace il total white, sinceramente eviterei anche i vestitini a fiorellini con fondo bianco, allo stesso modo no al total black, che fa troppo triste; non mi dispiace invece il rosso.

  4. Anch’io facevo parte di quel forum e conosco bene le pazzie da bridezilla! Devo dire però che ho letto anche molte perle da parte degli invitati. Per quanto riguarda la busta, onestamente il prezzo del banchetto non è per me il criterio per stabilire la cifra: non vado a chiedere agli sposi quanto spendono a persona, francamente non mi interessa, posso mangiare ostriche come pizzette surgelate, la busta per me è un regalo agli sposi, alle persone, e mi regolo in base all’amicizia che mi lega a loro e soprattutto alle mie disponibilità.

  5. Di questo genere di post non ce n’é mai abbastanza, serve riproporli anche solo per rinfrescarsi le idee!

    Ne approfitto per chiedere un consiglio a tutte voi riguardante la questione regalo: io e il mio fidanzato siamo stati invitati al matrimonio di un lontano parente, io non lo vedo da anni e il mio fidanzato neanche lo conosce, insomma é il classico invito di quelli che vogliono fare la festa in grande con le centinaia di parenti a sborsare soldi e fare cassa. Siamo già d’accordo che non andremo, con una scusa buona e più che plausibile che non darà fastidio a nessuno, ma appunto come la mettiamo con il regalo? Per educazione ed abitudine sono solita fare un piccolo pensierino a tutti (che sia per un compleanno o altro) anche solo per “ringraziare” dell’invito ricevuto (non vi sto a dire quanti soldi ho sborsato nella vita senza mai ricevere nulla in cambio, dato che a me, al contrario, non piace affatto far feste! Ma questo é un altro discorso che riguarda solo me.). Ma in questo caso non so assolutamente come regolarmi. Dovremo contribuire? Entrambi o solo io? E se si… di quanto considerando che se partecipassi donerei tra i 100 e i 150 a testa?? So che potrebbe sembrare poco, ma il punto é che di questa gente non me ne frega proprio nulla!

  6. Beh non andando nè alla cerimonia nè alla festa, direi che già 100€ a testa sono parecchi! Poi dipende se hanno fatto lista nozze/viaggio o se vogliono la “busta”. Per quanto mi riguarda io metterei 100/150 a coppia e fine.

  7. Premetto che a me 100/150 a testa per un matrimonio non sembrano affatto pochi, anzi! In questo caso, gli sposi non hanno previsto una lista di nozze? Visto che vuoi, giustamente, fare solo un pensiero, potresti ripiegare su un oggetto invece della classica busta. Altrimenti, io starei sulla metà di quanto offriresti se partecipassi.

  8. Se non vai né alla cerimonia né alla festa, come cifra va benissimo!
    Informati magari se hanno bisogno di elementi di arredo, es.un orologio e gliene regali uno molto bello 🙂

  9. Io credo che non andando….saresti molto educata e gentile a recaputare un bel mazzo di fiori alla sposa con un bel biglietto di auguri…..e basta.
    Non serve fargli un regalo…ne 100 ne 200…ne altro, un mazzo di fiori delicati…di rose bianche…di gipsophila…o roselline con un mix di coliri pastello….

  10. Essendomi sposata anche io 3 anni fa, dico quello che ho pensato io (grazie al cielo mai bridezilla!) e quella che è stata la mia esperienza..
    – regalo: se c’è una lista nozze o lista viaggio fatta dagli sposi, mi atterrei a quella, in alternativa: busta, che non fa mai male.
    Quando mi sono sposata io, convivendo ed avendo di tutto e di più, mi sono limitata a far circolare la voce della preferenza per la busta, a suon di “ma no, abbiamo già tutto ciò che ci serve!”.. il più l’ha capita, anche se abbiamo avuto 3/4 persone che si sono presentate letteralmente a mani vuote :s
    – vestiti: io l’unico “divieto” che ho posto ad una delle testimoni, è stato relativo ad un lungo abito color beige/cipria in tulle con tanto di coda a strascico: insomma, se devi stare sull’altare con me sposa, non ti devi vestire come me (anche io abito in tulle con strascico)! Nonostante questo, abbiamo avuto gente vestita in rosso, viola, nero e bianco (con decori, mi pare) e non abbiamo avuto alcun problema.
    – trucco: campo liberissimo, così come per la scelta dell’abito, assolutamente.

  11. Elenuccia, anche io mi sono sposata 3 anni fa, facevo parte di quel famoso forum e ricordo molto bene i dibattiti sul famoso topic relativo al matrimonio “serale da adulti” con annessa richiesta di non portare i bambini!
    Bei tempi XD

  12. Dipende dalla zona. Al sud so che se sei invitato ma non cai al matrimonio il regalo non serve ma qui al nord si fa comunque il regalo. Che siano solo un’amica pianta o 50€ a testa, solitamente si fa. Poi dipende da te e dalle tue finanze. Se non te la senti, lascia correre, fai gli auguri e basta.

  13. Da noi di solito si guarda il costo del menu, più o meno anche perche ormai ci sono diversi siti che lo mostrano, senza chiedere agli sposi che sarebbe davvero di pessimo gusto.
    Poi ripeto, dipende dalla parentela, dal grado di cknoscenza e dal proprio sentimento.

  14. Io fortunatamente, non ho dovuto specificare che preferivo la busta. Ho ricevuto solo quelle! Dalle mie parti ormai si da per scontato che agli sposi servono soldi, sia per saldare i conti del matrimonio che poi l’anno luna di miele o comunque da mettersi in banca.

  15. Però vedi, se gli sposi fanno una festa semplice perché sono a corto di finanze, automaticamente non hanno diritto a una busta generosa? O se fanno il ricevimento in un ristorante stellato allora devo mettere mezzo stipendio in busta? A me sembra una logica sbagliata. Senza contare che a me proprio non va di mettermi a investigare su internet per capire quanto costa il menù o in che tipo di ristorante faremo festa.

  16. Ma ovviamente dopo sovviene il gusto e quelli Chen puoi. Per le mie zone la prassi è questa. Ho avuto un’amica che si è sposata con i contro fiocchi, lei è benestante, ma ovviamente io non vi fare chissà che regalo perché purtroppo non sono di famiglia altolocata.

  17. Tatina, giuro che non mi spiego nemmeno io questo gesto.. o meglio: non me lo aspettavo. Per due persone, la motivazione è stata “non ce lo possiamo permettere” e vabbè, come se io avessi chiesto un regalo di una cifra minima O.O oltretutto neanche detto a me, ma a mia mamma. E vabbè. La 3° persona è stata la più patetica, perché si è trincerata dietro al fatto di aver sbagliato IBAN per la lista viaggio (che abbiamo dato ad una 10ina di persone, non di più), di aver avuto problemi a bonificare perché aveva sbagliato agenzia etc.. per tipo 3 mesi, oltre che per una settimana dopo le nozze. Insomma, dimmi che non riesci a farmi il regalo senza inventarti ‘ste scuse patetiche, fai sicuramente una figura migliore.

  18. Come ho detto in un post di qualche tempo fa, ormai penso che tutti i colori siano stati sdoganati. Il rosso poi, non capisco perché non si potesse indossare. Capisco il bianco o colorazioni chiare chiare soprattutto in versione lunga.
    Io al matrimonio di mio cugino avevo un tubino nero, molto sbarazzino ma al contempo elegante proprio per il colore, fosse stato rosa sarei sembrata non dico da spiaggia, ma da serata in discoteca sì. Chiaramente avevamo chiesto agli sposi se avevano delle preferenze e per loro potevamo vestirci come volevamo. La sorella dello sposo, quindi mia cugina ha indossato una abitino corto bianco che non aveva niente a che vedere con un abito da sposa. Quindi direi che l’importante è vestirsi con buon senso e senza volgarità, a prescindere dal colore. L’importante è, appunto, non togliere la scena alla sposa 🙂

  19. abbastanza, si. Il problema poi è che per come sono fatta io, mi faccio veramente duecento paturnie prima di “riprendere” una persona per un motivo del genere. che poi cavolo, se una non lo capisce da sola che non è il caso.. tutto ciò ovviamente dopo aver pure visto il mio abito, quindi ancora peggio.

  20. no vabbè Elenuccia numero 1!! ahahahah XD
    io non sono più entrata da quando mi sono sposata, se non ricordo male comunque sono stata più volte ripresa perché nei post relativi agli abiti, non facevo parte della schiera di commenti adoranti per qualsiasi cosa postata. Eddai cavolo, a tutto c’è un limite, ricordo delle cose veramente aberranti su cui era davvero difficile dire “oh cara ma quanto sei bella, quanto stai bene!!”. Cioè va bene l’educazione, ma una minima oggettività….

  21. No vabbè, le scuse assurde sono oscene. Piuttosto dimmi che non te lo puoi permettere e buonanotte.

  22. Grazie mille a tutte per i consigli!
    Ero già orientata verso le opzioni più semplici (tipo le proposte di Adriana ed Elenuccia) ma volevo una sorta di conferma per evitare la figuraccia =)
    Viste comunque alcune esperienze descritte sopra credo che non mi farò più altre pippe!

  23. Non ho veramente parole!
    Trovo questa gente assolutamente maleducata!
    Il fatto che non ti possa permettere un regalo mi va benissimo, mi bastano gli auguri a costo che siano siceri e sentiti, ma almeno non venirti a strafogare al ricevimento!

  24. Sarò controcorrente, ma io sono dell’opinione che presentarsi senza regalo ci sta! Tutta questa etichetta la trovo ridicola e volgare.
    Mi spiego: sei tu che hai deciso di sposarti e, sempre che decida di partecipare, il regalo più bello è la mia presenza e la mia felicità per il tuo traguardo di vita… A mio avviso non occorre altro…

  25. Si, in effetti una cosa così non sai mai come dirla. Visto che le persone dovrebbero arrivarci da sole

  26. ma a me sta pure bene che quello che non si può permettere il regalo venga al ricevimento, per carità, se è stato invitato è perché abbiamo piacere ad averlo con noi in quel giorno, ma almeno non mi prendere per i fondelli, che cavolo.
    Dimmi “guarda, economicamente non riesco a farti nulla, mi spiace”, non che parti 3 mesi prima a chiedermi 30 volte la mail dell’agenzia viaggi con l’iban (a me e ad altre persone), mi dici che hai bonificato ma è tornato indietro perché hai sbagliato iban, che sei andato con i soldi in mano in agenzia ma l’hai trovata chiusa e la volta dopo l’hai sbagliata.. addirittura dopo il viaggio di nozze si voleva presentare con i soldi alla mano perché aveva saputo che la lista (viaggio) era chiusa, ma poi nessuno ha mai visto nulla O.o
    Cioè ma per carità, presentati con un fiore colto in giardino o con un pensierino scritto sulla carta da formaggio che davvero fai una figura meno peggiore di quella di cui sopra..

  27. Questo ragionamento “hai deciso tu di sposarti, non è un problema mio” secondo me è sbagliato ed egoista. È come andare da una neomamma che magari un po’ si lamenta della stanchezza dei primi periodi ed esordire dicendo “ah ma non te l’ha mica detto nessuno di fare un figlio. È un problema tuo, a me non frega niente”.
    Se devi fare questo ragionamento è volutamente andare senza regalo, piuttosto stai a casa. Capisco se vieni al mio matrimonio senza regalo perché non ne hai la possibilità economica, ma se lo fai apposta, no.

  28. Ho sempre pensato che darsi dare dei soldi per il matrimonio sia proprio di cattivo gusto (ad eccezione dei parenti stretti degli sposi). Nessuno ti obbliga a spendere troppo per un matrimonio e ad avere un milione di invitati; se non puoi permetterti una cosa in grande stile, ci sono mille modi per contenere i costi, senza “dover farsi restituire i soldi” speci per il ricevimento (perchè alla fine di questo si tratta).

  29. io mi sentirei “male” a partecipare ad una festa (che sia un Battesimo, un matrimonio o anche un “semplice” compleanno) senza poter dare un minimo contributo, francamente.
    Poi ripeto, qui il discorso non è tanto “con o senza regalo”, il discorso è: vuoi venire senza regalo? Bene, dimmelo ma senza inventare cazz*te per prendermi in giro.

  30. Guarda, questo pensiero mi pare esagerato.
    Io ho fatto una cosa piccola e solo con parenti stretti eppure i fornitori TOH, volevano essere pagati. Sebbene con prezzi molto onesti, comunque il matrimonio costa. Punto. Vuoi spendere proprio poco? Offri la pizza a tutti e buonanotte.

  31. Mah, per come l’ho vissuta io, ognuno spende ciò che gli è consono senza fare affidamento su buste o controbuste, anche perché giustamente non si sa mai quello che ti arriva; detto ciò io la busta la faccio tipo 9/10 volte, un po’ per pigrizia (lo ammetto..), un po’ perché molte volte chi si sposa ha già convissuto prima ed ha già tutto quello che serve.
    Quindi vedresti male anche il discorso lista viaggio, per dire?

  32. Vedi, devo essermi spiegato male… Non è il voler andare volutamente senza regalo, ma piuttosto è il dire “ma vieni lo stesso anche senza” e subito dopo commentare con “ma almeno a farmi un pensiero non credo che ti saresti svenato”… E FIDATE, mi è successo… Io volevo solo mettere l’accento su quanto sia paradossale che per una decisione PERSONALE di cui io posso esserne assolutamente felice e partecipe, ci si dimentichi che l’unica cosa che dovrebbe contare è che qualcuno sia felice per questo passo… Invece, nelle mie esperienze, ho visto solo dei morti di fame che hanno pensato “dobbiamo pagare le bollette, sposiamoci” e dopo hanno anche la faccia come il c*lo di farti i conti in tasca…

  33. Sul discorso evita le bugie sono d’accordissimo… Sul discorso fiore colto nel giardino mi fa piacere che hai capito cosa intendevo…

  34. Per quanto riguarda il fatto di organizzare matrimoni “vietati ai bambini” ci sarebbe qualcosa da dire.
    Se la sposa dice che non vuole bambini perchè li reputa fastidiosi, beh, di sicuro non è il modo più galante che esista di esprimersi e capisco l’incazzatura di un’ipotetica invitata con figli ma non si può negare che i bambini, soprattutto se in numero elevato, spesso e volentieri fanno chiasso, a metà pranzo si lamentano e piangono perchè vogliono andare a casa o perchè non vogliono stare seduti e composti, rompono bicchieri, fanno cadere posate… ne ho viste di cose così ai matrimoni e non solo li. Negando tutto ciò si cadrebbe nell’ipocrisia.
    Non per niente stanno prendendo piede un sacco di ristoranti, bar e comunque locali pubblici vietati agli under 11.
    Se poi ci mettiamo i genitori che non li tengono a bada, beh, la colpa è loro che non sanno educare i figli.
    Ultimamente vedo che gli sposi (soprattutto quelli con figli) pagano una truccabimbi o animatrice che tenga a bada i bambini e li faccia divertire ed è un’ottima idea, ma costano un bel po’ e ci sta che gli sposi vogliano spendere qualcosa in più per, che ne so, il menù piuttosto che l’animatrice e quindi dicano agli invitati di portare i figli. Liberissimi di farlo.
    Ma se, per esempio, la sposa (o lo sposo) fosse sterile e non potesse avere figli?
    Avrebbe la mia piena comprensione e tutto il mio supporto se volesse fare un matrimonio senza bambini e dovrebbe avere comprensione e supporto da tutti a prescindere.
    Ma io dico, una persona non si può godere il giorno più bello della sua vita senza bambini intorno che la/lo farebbe stare male solo per accontentare qualche invitata egoista che per questione di principio (leggasi “egoismo”) non parteciperebbe al matrimonio senza il figlio? Ma dai.
    Capisco chi non ha nessuno che possa accudire il figlio e quindi è costretto o a portarlo o a stare a casa, ma chi ha suoceri, genitori e zii che possono tenere il figlio mentre si è al matrimonio ma non prende in considerazione l’idea perchè è un’eresia a lasciare a casa il figlio, sinceramente da una parte mi fanno ridere e dall’altra mi fanno venire il nervoso.
    Io su un sito di organizzazione di matrimoni ho letto due post su questo argomento e i commenti cattivi, egoisti e stizzosi (e alcuni anche ignoranti, molto) da parte di madri invitate appunto a matrimoni senza bambini, mi hanno fatto letteralmente venire la nausea.
    La giustificazione era sempre “non son madri, non capiscono”, beh allora loro che non sono sterili non possono capire il dolore di una persona che vorrebbe avere figli ma non può, e che vede dappertutto donne incinte, bambini in carrozzina, bambini che giocano al parco… no, non sono sterile ma il mio ex ragazzo lo era e quando me l’ha detto ci sono stata malissimo, volendo diventare madre, e ho cominciato a riflettere su argomenti come questi.
    O un’altra giustificazione era “eh tanto se non può avere figli non è che se lascio a casa mio figlio allora cambia qualcosa!”. Questa si chiama cocciutaggine o, in alternativa, egoismo, mancanza di tatto e non voler capire e non voler vedere il problema di un’altra persona.
    Capisco che ho usato un tono non molto pacato e cortese, in ogni caso non voglio offendere nessuno, è solo la mia opinione. Liberissime di pensare come volete.
    Ci sarà chi pensa che io abbia fatto una tragedia in questo commento ma non la penso così, è una questione delicata che molto spesso viene presa sottogamba.

  35. Io mi sono sposata 8 anni fa. Sulla mia esperienza posso dire questo: io ho preferito il viaggio, ma ho ricevuto anche altri regali. Per il regalo ho fatto un conto approssimativo di circa 80/90 euro a persona, ovvero il costo a testa del ristorante. Poi ognuno ha messo quello che ha potuto. Anche quando faccio regali ad altri faccio un conto simile.
    Rispondere all’invito il prima possibile e senza sollecitazioni è sempre educato e soprattutto se uno non può venire all’ultimo di farlo sapere prima possibile. Qui posso dire che una mia carissima amica è diventata ex amica proprio per questo. Veramente, presentarsi a un matrimonio e andare via senza cenare dicendo di avere un appuntamento il giorno dopo, quando sai del matrimonio da 4 mesi, è odioso, antipatico e stupido soprattutto se ti sei fatta 3 ore di auto per venire.
    Infine un consiglio. Gli ospiti tutti nella stessa sala. TUTTI. e mai dietro a colonne, pilastri, separè, ante, librerie, scaffali, statue… Perché è davvero antipatico. Io mi sono trovata a un matrimonio dove gli ospiti erano divisi (amici in giardino e parenti in cantina, bellissimo tra le botti c’era pure fresco) e tanti si sono lamentati, compreso mio marito che non si lamenta mai!

  36. Marco, non ho capito se fossi sarcastico o meno, in ogni caso il mio commento è in relazione a ciò che mi è successo, così come ho già spiegato..

  37. È un terno al lotto.. anni or sono ebbi un matrimonio ai primi doc giugno: vestito con una giacchetta leggera sopra. A meno che non sia un anno particolarmente caldo come quello 2017 (speriamo di no!!!), giugno è un po’ come settembre..

  38. Io non sono madre e non concepisco vietare i bambini a un matrimonio. Che poi i genitori non sappiano educarli è un altro paio di maniche. Ci sono gli animatori se ci sono tanti bimbi. Non puoi lasciarli a nessuno? Li porti lo stesso o non vai. Secondo me non è egoista, è egoista la persona che non li vuole perché gli rompono le scatole.
    Se la coppia non può avere figli, non credo sia una giustificazione. Io non riesco ad averne eppure non ho vietato alle amiche o cognate di portare i figli al mio matrimonio, tuttora li vado a trovare anche se un po’ mi rattrista ma non è che li taglio fuori dalla mia vita.

  39. Tu stai ribadendo che, visto che è una tua decisione sposarti, io invitato sono così prezioso che basta la mia presenza. I fornitori però non si pagano così.

  40. Oh oh? Si, non è il massimo, però vedo che anche per altre si pone il problema di “donare” contro voglia, magari perché invitate per far “numero”, a me sembra sia contradditorio, sia fariseo? ahahahah
    Appena andata a vivere da sola, ho ricevuto doni tra i quali 2 aspirapolvere, sapete quelli molto buoni che sono venduti con il porta a porta? coincidenza ha voluto che dopo pochi mesi si è sposata una coppia di amici a cui ho rigirato uno dei due, ancora intonso: erano felicissimi.
    Diversamente capita pure di regalare quegli oggetti che nessuno regalerebbe mai ma che ti hanno regalato perché magari comprati in una svendita e che rigiri a tua volta a persone di cui non ti interessa.
    vale anche per @disqus_zYnWNtB0s9:disqus

  41. Oh, argomento croce e delizia! Credo di essere un’invitata praticamente perfetta, non rompo le scatole, mi vesto in modo adatto e faccio regali attenendomi ai desideri degli sposi. Al massimo, sono quella che martella gli sposi quando sono un po’ restii a dire chiaramente quello che vogliono, il tutto ovviamente per evitare di fare un regalo non gradito. So cosa vuol dire ricevere cose discutibili…
    Tutt’altro discorso se ripenso al mio matrimonio, quasi 10 anni fa ormai… gente che abbiamo dovuto rincorrere per capire se sarebbe venuta o meno, gente che non ci ha fatto il regalo accampando scuse assurde (stai zitto che fai una figura migliore), la testimone di mio marito,nonchè sorella, che era mezza nuda (pur essendo dicembre… abbiamo dovuto escludere delle foto dall’album di nozze perchè… si vedeva un po’ troppa pelle! E si è pure inalberata quando ho fatto garbatamente presente che non eravamo ad un night club…), invitati che mi sono stati imposti dalla suocera “perchè noi al loro matrimonio c’eravamo” (gente mai vista prima e mai più rivista dopo), regali assurdi nonostante avessimo fatto la lista nozze in agenzia…
    Se potessi tornare indietro, due testimoni in Comune e via!

  42. Al sud il regalo è tassativamente “la busta” e in genere comprende non meno del costo del pranzo. Il che significa che se si è invitati a più matrimoni in un anno e si è una famiglia numerosa, spesso bisogna declinare gli inviti, ché spendere mezzo stipendio solo per la busta (a cui bisogna aggiungere i soldi per vestiti, accessori, parrucchiere, spostamenti, ecc) diventa un salasso.
    Semmai mi dovessi sposare, io vorrei che i miei invitati si sentissero liberi di partecipare in base alle loro possibilità. Sarò io a scegliere dove tenere il ricevimento, quindi sarò io a pagare senza dover fare affidamento su nessuno.

  43. Al sud in genere quando si tratta di lontani parenti e non si è invitati si inviano dei fiori. Onestamente, considerato che non vi frequentate ed è un invito “di convenienza”, direi che vanno benissimo anche nel tuo caso. In alternativa, se hanno fatto la lista nozze, direi che un pensierino sulle 50€ è più che sufficiente.

  44. Lo scorso mese di luglio sono stata invitata a 6 matrimoni. Non scherzo. 6. Ad uno abbiamo fatto il regalo il mese prima, ad uno sono andata sola senza il mio compagno e ad uno abbiamo rinunciato… Trovando scuse qualsiasi,ma non avrei mai potuto presentarmi senza regalo. Se gli sposi sono “stretti” si può parlare in confidenza, magari solo posticipando il regalo.

  45. Io preferisco non andare per niente piuttosto che fare la figura della morta di fame. Il regalo è anche ringraziamento per l’invito e per ciò che gli sposi ti offrono il giorno del matrimonio.

  46. Non andando se vuoi fare un pensiero piccolo è una gentilezza che comunque credo che verrebbe apprezzata, starei sui 50€ in totale. Gli ultimi matrimoni a cui sono andata per il regalo sono stata sui 100€ a testa. Anche perché come scritto nel post si cerca almeno di ripagare il pranzo. Non è educato chiedere agli sposi quanto pagheranno, ma dato che il costo medio si aggira sui 100€ circa starei su quella cifra.

  47. Io ho fatto così, nell’ultm A cui mi hanno invitato. Un’amica cara mi ha chiamata ma non potevo andare e il regalo l’ho posticipato a dopo le nozze per problemi di soldi..

  48. Per me è davvero una brutta figura, anche se nonnlo coprono mi sentirei male se dovessi riciclare un regalo!

  49. Però dovresti capire che con gli abbracci non si paga nulla. E dire che “hai scelto tu di sposarti, non io. Quindi zero soldi” è un pensiero egoista.

  50. Credo di aver capito di che forum state parlando XD Mi sposo a settembre e ci sono dentro anche io e questa risposta mi fa pensare a tutti i commenti adoranti sotto i post degli abiti. Alla gente a volte servono gli occhiali.

  51. Elena, scusami… Ma proprio non riesco a pensarla come te… Resto dell’opinione che il matrimonio lo fai in un certo modo se te lo puoi permettere… E io il regalo lo farò con gran piacere, nel limite delle mie possibilità, quando mi rendo conto che non è imposto né dal costume, né tanto meno dalle esigenze economiche degli sposi… Perlomeno è con questa filosofia che ho organizzato la mia unione civile… Me lo sono potuto permettere e l’ho fatto, altrimenti avrei fatto una cosa veloce in comune e poi canapé è pizzette… Senza mandare nessuno alla canna del gas

  52. Mi sembra la copia del mio matrimonio.
    Con l’aggiunta delle lamentele della suocera che non era contenta perché a fine giornata, dopo ore in piedi a fare foto (con i suoi soli parenti eh, i miei nemmeno contemplati) avevo l’aria stanca.
    Tornassi indietro imporrei al marito quello che era il matrimonio che davvero desideravo.
    In una chiesetta in collina (che frequentavamo), con soli i nostri genitori e i nostri fratelli, con degli abiti belli estivi ma non da matrimonio (io volevo un abito leggero al ginocchio con gonna leggera e un poco ampia con stampe di piccoli fiori su fondo bianco con un cappello rosso a tesa larga).
    Ed il pranzo in una trattoria vicina, prenotando un pranzo normale.
    Tutto qui, a me di tutto quel teatrino non importava nulla.

  53. Il nero devo essere stata una delle prime a sdoganarlo….per obbligo.
    Matrimonio all’improvviso di mia cugina a fine ottobre: nebbia e freddo da paura.
    Pensate che ci fosse possibilità di trovare qualcosa di adatto e più chiaro?
    L’unico colore alternativo era il grigio ma faceva effetto abito da ufficio.
    Quindi tubino longuette smanicato nero con la sua giacca nera lunghetta e avvitata in vita
    Una sciarpa di pizzo di lana preziosa per coprirsi e stare al caldo.
    Scarpe nere e borsa neutra

  54. Io avevo parecchi bambini al mio matrimonio, nessun intrattenitore eppure niente caos o casini. Idem al matrimonio di mio fratello e a quello dei miei cugini.
    Non so mi pare che spesso il non volerne è solo per partito preso e che non si fondi sulla certezza che i bambini diano fastidio. Ma che razza di bambini conoscete poi? Dio mio, di rompiballe non ne ho proprio mai conosciuti in vita mia io.

  55. Sottoscrivo! Anche da me (nord) fiori o al limite anche una bella pianta in vaso vanno benissimo per i parenti lontani

  56. Se mi dici che ci sono persone che esagerano solo per fare cassa ti do ragione ma comunque un minimo di busta la faccio comunque. Io sono la prima a non aver voluto un matrimonio “solo perché si fa così”: mi sono sposata in comune e non in chiesa come vuole la tradizione dove poi in chiesa vai si e no per Natale e Pasqua: se credi bene, altrimenti no perché lo fai solo per far scena o per tradizione; al ricevimento ho invitato soltanto i parenti stretti, genitori/fratelli/nonni/zii e cugini di primo grado/amici che vedo molto frequentemente e non quelle parentele di cui quasi non sai nemmeno l’esistenza; il matrimonio era semplice, come lo volevo e senza strafare, senza far debiti per sposarmi o chiedere niente a nessuno: questo proprio non lo capisco nemmeno io.

  57. Io avevo solo 7 o 8 bambini e pure piccoli, dai 2 ai 6 anni. Nessun intrattenitore ma nessun disordine in tutta la giornata.

  58. Non è solo la questione abito o le scarpe sempre adorabili o altro. Il punto è, secondo me, che l’occhio critico ci vuole sempre. Anche perché se stai facendo una stupidaggine, sei egoista (vedi il no bambini o il “mi sposo facendomi debiti solo per avere la luna anche se non ho lavoro” o tremila altri motivi di discussione) con educazione ovviamente, bisogna dirtelo, punto. E ribadisco, educazione prima di tutto. Ma smielaggine NO.

  59. Ah sicuro! L’occhio critico ci vuole sempre! Mi ricordo che quando ero in giro per l’abito alle mie amiche e ai miei genitori e sorella che erano lì con me ho chiesto pura sincerità schietta. Va bene che ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma se stavo da schifo o se qualcosa che scelgo non è bello o non sta bene è da dire. Punto.
    Il problema regali poi è tutta un’altra cosa.

  60. Sul farsi restituire i soldi del pranzo sono d’accordo anche io che non bisogna contare sui regali, ma per il regalo in soldi… noi faremo la lista viaggio, anche perché conviviamo da oramai 2 anni e sinceramente che ce ne faremmo di mille cornici, servizi di piatti ed elettrodomestici? I bigliettini con le informazioni saranno nelle partecipazioni. Ovviamente non abbiamo fatto nulla di troppo extra, siamo rimasti contenuti… ma se con quasi 110 invitati non recuperi nemmeno il viaggio ti girano le balle XD

  61. Io non la vedo così, ma è la mia opinione. Se mi regalano due aspirapolveri, uno lo passo volentieri ai miei amici, ma ciò non va a sostituire il regalo del matrimonio, semmai è un plus, perché il regalo deve essere qualcosa che ho scelto e pagato io. Idem per i regali che nessuno farebbe: se nessuno li farebbe vuol dire che sono veramente brutti, perché allora rifilarli a qualcuno? Non è un regalo, è una punizione! 😀
    Se la persona non mi interessa, più volentieri non le faccio niente o invio un biglietto di auguri.

  62. Mi sono immaginata il tuo vestito, come lo hai descritto… delizioso!
    Certo che doversi innervosire pure il giorno del proprio matrimonio causa parenti… ma chi ce lo ha fatto fare?!? 🙂

  63. Io l’abito lo vedo come fosse un ricordo, come se l’avessi davvero comprato ed indossato. Davvero chi ce l’ha fatto fare?!

  64. Esattamente, sapevo che era loro utile e in più ho aggiunto un pensierino. Il concetto però rimane lo stesso: non ho regalato la cacca, è un aspirapolvere che costa bei soldini e quando metti su casa non so se te lo puoi permettere e magari ne compreresti uno più economico. Si, è vero, una sottile punizione per chi lo intende, visto che in alcuni casi si è invitate per interesse o per altri motivi tranne l’affetto e la partecipazione.

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