LA GREEN LIGHT THERAPY STA CONQUISTANDO IL SEGMENTO SKINCARE
- La Green Light Therapy rappresenta l’ultima novità diventata virale sulle piattaforme social come TikTok.
- Si tratta di una delle frequenze cromatiche impiegate dai dispositivi estetici.
- Esperti di dermatologia e appassionati di bellezza guardano con crescente interesse a questa lunghezza d’onda verde.
- Questo tipo di tecnica è apprezzata per la sua capacità di agire in modo mirato su inestetismi diffusi come l’iperpigmentazione, i rossori e l’incarnato spento.
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La cura della pelle assiste continuamente all’emergere di nuove tendenze. Le tecniche che prevedono l’impiego di luce LED, negli ultimi anni, hanno saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama cosmetico contemporaneo. Vediamo allora cos’è la Green Light Therapy, a cosa serve, i benefici e se ci sono i rischi. Via col post!
GREEN LIGHT THERAPY: COS’È E COME FUNZIONA

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La fototerapia con luce verde si basa sull’utilizzo di particolari lunghezze d’onda, generalmente comprese tra i 520 e i 550 nanometri. Questa specifica frequenza luminosa è in grado di penetrare negli strati superiori dell’epidermide, raggiungendo i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina.
A differenza delle radiazioni ultraviolette, la luce LED verde non danneggia i tessuti cutanei, ma svolge un’azione regolatrice e lenitiva.
Il principio cardine della terapia risiede nella capacità di inibire la sovrapproduzione di pigmento e di favorire il microcircolo superficiale.

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rende omogenea la pelle
Attraverso la stimolazione cellulare incruenta, la cute riceve un segnale di riequilibrio che aiuta a ridurre le discromie cutanee senza provocare esfoliazioni aggressive o tempi di recupero.
La sua azione delicata rende questo trattamento adatto anche alle pelli particolarmente reattive o soggette a couperose.
I BENEFICI PER UN INCARNATO LUMINOSO

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L’interesse attorno alla terapia a luce verde deriva dai molteplici vantaggi riscontrabili sulla grana e sul tono cutaneo.
Il beneficio primario è rappresentato dal contrasto alle macchie scure, dovute all’esposizione solare, all’invecchiamento cronologico o a segni post-infiammatori derivanti dall’acne.
La luce verde aiuta a frammentare i depositi di pigmento in eccesso, uniformando progressivamente il colorito.

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Un altro aspetto fondamentale riguarda l’azione calmante sui rossori diffusi. I dispositivi a frequenza verde svolgono un effetto decongestionante sui vasi sanguigni superficiali, offrendo un valido supporto in presenza di irritazioni o sensibilità accentuata.
La stimolazione luminosa incrementa la naturale luminosità del viso, contrastando l’effetto di pelle stanca o opaca tipico dei periodi di forte stress o inquinamento ambientale.
QUANDO PROVARE LA GREEN LIGHT THERAPY

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L’integrazione della Green Light Therapy all’interno della routine di bellezza è consigliata quando si desidera intervenire su problemi di discromia senza ricorrere a trattamenti invasivi.
L’autunno e l’inverno rappresentano i momenti ideali per iniziare un ciclo di sedute, poiché la pelle tende a mostrare i postumi dei danni solari estivi, come macchie e disidratazione.
non ci sono rischi
È tuttavia possibile utilizzare la luce verde durante tutto l’anno, data l’assenza di fotosensibilizzazione indotta dal LED.

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Questo approccio si rivela particolarmente indicato per chi cerca una prevenzione attiva contro l’invecchiamento cutaneo e desidera mantenere un tono omogeneo.
Risulta ideale anche come trattamento complementare dopo sessioni di peeling chimici o trattamenti dermatologici più intensi, previa consultazione professionale, per accelerare i processi di recupero e calmare i tessuti.
COME INSERIRE LA LUCE VERDE LED NELLA PROPRIA ROUTINE DI BELLEZZA

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L’utilizzo dei dispositivi a luce LED verde può avvenire sia nei centri estetici e studi dermatologici, attraverso macchinari professionali ad alta intensità, sia tra le mura domestiche mediante maschere o manipoli ad uso personale.
Per ottenere risultati apprezzabili con i dispositivi casalinghi, la costanza rappresenta l’elemento chiave. L’applicazione richiede generalmente sessioni di circa dieci o quindici minuti, da ripetere diverse volte alla settimana su pelle perfettamente detersa e asciutta.
Prima dell’esposizione alla luce verde è opportuno evitare l’uso di cosmetici fotosensibilizzanti o contenenti ingredienti potenzialmente irritanti, per permettere alle onde luminose di penetrare in modo ottimale.

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Al termine della seduta, l’applicazione di sieri idratanti a base di acido ialuronico o trattamenti lenitivi permette di amplificare gli effetti positivi della fototerapia, fornendo alla pelle il nutrimento necessario per rigenerarsi.
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Ragazze, ora è il vostro turno e vogliamo se conoscevate la Green Light Therapy, se l’avete provata o vorreste farlo o se preferite altri trattamenti. Fateci sapere tutto nei commenti sui nostri social, un bacione dal TeamClio!
































































