C’è un momento dell’anno in cui qualcosa cambia prima dentro che fuori. Le giornate si allungano, la luce diventa più morbida, l’aria si fa meno pungente. Eppure, mentre la natura si prepara a fiorire, noi possiamo sentirci ancora in bilico: stanche, confuse, emotivamente sensibili.

Il passaggio dall’inverno alla primavera non è sempre una ripartenza esplosiva. È una soglia. Una fase di adattamento in cui la voglia di rinnovamento convive con il bisogno di rallentare ancora un po’. È proprio in questo spazio intermedio che i Fiori di Bach possono diventare un sostegno prezioso: strumenti delicati, ma profondi, capaci di accompagnarci nel ritrovare equilibrio e vitalità senza forzature. In questo post della sua rubrica di naturopatia sul Blog ClioMakeUp, Tiziana Salari, Naturopata certificata e fondatrice di Naturopatia Intuitiva, ci svela 5 Fiori di Bach particolarmente indicati per affrontare il cambio di stagione con maggiore centratura, ascolto e armonia interiore. Perché la vera rinascita non si impone: si prepara, si accoglie, si attraversa con consapevolezza.

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Credits: Foto di Adobe Stock | Marina

TRA INVERNO E PRIMAVERA: 5 FIORI DI BACH PER IL CAMBIO DI STAGIONE

Ogni anno, quando l’inverno inizia lentamente a lasciare spazio alla primavera, ce ne accorgiamo prima di tutto dentro, ancora prima che fuori. La luce cambia, le prime margherite spuntano nei campi, le giornate si allungano, a poco a poco, quasi senza farsi notare, l’aria diventa più morbida… e qualcosa, piano piano, comincia a muoversi anche in noi.

La primavera viene sempre raccontata come un momento di grande slancio, di energia improvvisa, di rinascita, di fioritura. La mia esperienza personale e in qualità di naturopata, mi insegna che questo passaggio non è proprio così lineare e netto. Per molte persone è una fase delicata, fatta di sensazioni contrastanti: la voglia di ripartire che convive con la stanchezza, il desiderio di cambiamento insieme a una parte che si sente ancora fragile e incerta.

Sono Tiziana Salari, Naturopata certificata e fondatrice di Naturopatia Intuitiva. In questo articolo voglio accompagnarti, passo dopo passo, a riconoscere cosa può emergere in questo delicato momento dell’anno e a conoscere cinque Fiori di Bach che, a mio avviso, possono offrire un sostegno prezioso per affrontare questo cambiamento. Un lavoro che agisce in modo sottile e profondo, armonizzando corpo, anima e mente.

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CHE COSA SONO I FIORI DI BACH E PERCHÉ SONO UTILI NEL CAMBIO DI STAGIONE

Prima di entrare nello specifico, è utile soffermarsi un attimo su cosa sono i Fiori di Bach, per comprenderne meglio il potenziale.

I Fiori di Bach sono preparati ottenuti da fiori spontanei, che lavorano su un piano sottile e vibrazionale, cioè non agiscono sul sintomo in modo diretto, ma entrano in dialogo con il nostro mondo emotivo.

Ogni fiore porta con sé una qualità, una vibrazione, una “frequenza”, che va a sostenere le nostre corde emotive, i nostri stati interiori specifici: paure, stanchezza, confusione, momenti di cambiamento e di difficoltà. Nel mio lavoro da naturopata li utilizzo moltissimo perchè non hanno la presunzione di correggere, non forzano ma ci accompagnano offrendoci nuove consapevolezze.

Proprio perché il loro lavoro è vibrazionale, i Fiori di Bach sono delicati e innocui: non creano dipendenza, non hanno controindicazioni e possono essere utilizzati da chiunque (anziani, bambini, donne in gravidanza anche se consiglierei dei preparati non in soluzione alcolica), in ogni fase della vita. È anche per questo che li considero strumenti preziosi nei periodi di transizione, come il passaggio dall’inverno alla primavera, quando il corpo e le emozioni stanno cercando un nuovo assetto.

Non “fanno” qualcosa al posto nostro, ma ci aiutano ad ascoltarci meglio, a riconoscere ciò che stiamo vivendo e ad attraversarlo con più presenza e consapevolezza.

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Credits: Foto di Adobe Stock | TamiArita

#1 HORNBEAM. QUANDO LA STANCHEZZA È SOPRATTUTTO MENTALE

Hornbeam è il fiore che penso quando sento dire: “Mi sento stanca ancora prima di iniziare.”

È una stanchezza più mentale che fisica. Il corpo magari sarebbe anche in grado di fare, ma la mente anticipa la fatica. Tipico di questo periodo dell’anno, quando l’energia primaverile vorrebbe emergere, ma qualcosa dentro di noi resta ancora in modalità “inverno”. È utile quando senti che la giornata pesa già prima di cominciare.

#2 WILD ROSE. QUANDO MANCA L’ENTUSIASMO

Wild Rose è il fiore della rassegnazione silenziosa. Non c’è una sofferenza evidente, ma una sorta di appiattimento emotivo: le cose vanno come vanno, senza una vera e proprio partecipazione.

In primavera questo stato può emergere con forza: la natura si risveglia, ma dentro ci sentiamo distaccati, poco coinvolti, come se fossimo spettatori della nostra stessa vita. Lo trovo prezioso quando c’è una rinuncia sottile alla gioia, più che una vera tristezza.

#3 WALNUT. IL FIORE DEL PASSAGGIO

Walnut è, per eccellenza, il fiore delle transizioni. Ogni volta che stiamo cambiando, che sia stagione, abitudini, fase di vita, Walnut ci aiuta a restare centrati, senza farci influenzare troppo da ciò che ci circonda.

È il fiore che accompagna, protegge e sostiene mentre qualcosa di nuovo sta prendendo forma.

#4 ELM. QUANDO CI SENTIAMO SOPRAFFATTE

Elm parla a quelle persone che, di solito, ce la fanno. Quelle che sono responsabili e capaci. Ma che, in certi momenti, si sentono improvvisamente schiacciate dal peso di ciò che devono gestire.

In primavera può emergere un senso di sovraccarico: le richieste aumentano, l’energia non è ancora stabile, e nasce la sensazione di non essere all’altezza. Elm è utile quando senti di avere troppe responsabilità tutte insieme.

#5 CRAB APPLE. IL FIORE DELLA DEPURAZIONE E DELLA PURIFICAZIONE

Crab Apple è spesso definito il fiore della “pulizia”, ma mi piace pensarlo come il fiore che aiuta a lasciare andare ciò che non serve più, a tutti i livelli.

La primavera, dal punto di vista naturopatico, è il tempo della depurazione: il corpo inizia naturalmente a eliminare, in particolare attraverso fegato e intestino, ciò che si è accumulato durante l’inverno. Ma questo processo non è solo fisico.

È un fiore prezioso quando sentiamo il bisogno di fare spazio, nel corpo, nei pensieri, nelle emozioni, per accogliere davvero il nuovo che sta arrivando.

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Credits: Foto di Adobe Stock | TamiArita

I FIORI DI BACH SONO UTILI NEL CAMBIO STAGIONE

La primavera richiede energia, ma prima ancora chiede pulizia, adattamento, fiducia e ascolto. Perché arriva dopo l’inverno, una stagione che, per sua natura, ci invita a rallentare, a stare, a riposare, a fare scorte (non solo fisiche). Eppure, spesso facciamo il contrario. A gennaio spingiamo l’acceleratore: lo viviamo come il mese delle ripartenze, dei nuovi propositi, degli obiettivi da raggiungere in fretta. Una corsa quasi automatica, che conosciamo bene, ma che in realtà va contro il ritmo naturale delle stagioni. L’inverno è quella stagione che dovrebbe prepararci a ripartire in primavera e non è mai così.

Quando poi arriva la primavera, il corpo e le emozioni si trovano a dover cambiare marcia senza aver davvero avuto il tempo di fermarsi. Ed è lì che possono emergere i tipici stati di stanchezza, confusione, insonnia, difficoltà ad adattarsi.

È per questo che, nel mio lavoro, considero questo periodo dell’anno un momento prezioso per fermarsi e sentire dove siamo davvero e scegliere così con consapevolezza come accompagnarci nel cambiamento, invece di subirlo. Perché rinnovarsi, adesso, in inverno, significa tornare all’essenziale.

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Ci leggiamo presto,

Ti abbraccio

Tiziana Salari

Naturopata di Naturopatia Intuitiva

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e di condivisione di consigli generali di benessere. Non sostituiscono in alcun modo il parere medico, diagnostico o terapeutico di un professionista sanitario qualificato.

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Via Giphy

Ragazze, speriamo che questo post con i consigli di Tiziana Salari sui Fiori di Bach da scegliere per il cambio stagione vi possa essere utile. Condividete il post con tutti coloro che soffrono questo periodo dell’anno. Un bacione dal TeamClio!

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