Ciao ragazze!
Questa del 2016 è sicuramente l’estate degli illuminanti. Ogni volta che entro in profumeria resto sempre molto colpita da quanti ce ne sono, comprese le palette con 3-4 colori (ne è appena uscita una di Anastasia) perché devo confessarvi che sono abbastanza indifferente al fascino di questi prodotti: mi piace usarli ogni tanto ma non ritengo che costituiscano uno step fondamentale del make up!
Naturalmente, per il mio lavoro ne ho provati moltissimi e nel post di oggi vi faccio vedere per bene quali sono, spiegandovi i pro e i contro delle varie formule, qualche trucchetto nell’applicazione e indicandovi i migliori illuminanti che io abbia testato. Iniziamo!
Come scegliere l’illuminante? Swatchando sul braccio quelli che ho a casa, ho potuto accorgermi che non c’è una grande differenza tra l’uno e l’altro. Ce ne sono moltissimi in commercio perché è il trend del momento, ma se avete un ombretto beige-rosato e non troppo perlato o polveroso, potete benissimo usarlo come illuminante. In alternativa, è l’amore per un determinato brand ad essere la molla che vi fa prediligere un illuminante piuttosto che un altro!
Una ragazza del Team usa come illuminante l’ombretto in crema Paint Pot di MAC in Bare study. Prezzo: 20€
In generale, le ragazze con la pelle grassa o che si lucida tendono a odiare questo tipo di prodotti, mentre quelle con la pelle secca li amano. Io li utilizzo quasi sempre per sfilate e servizi fotografici, ma poco su di me perché, come dicevo, credo sia un passaggio che è possibile saltare!
Però mi piace illuminare le spalle se ho abiti che le lasciano scoperte 🙂
Non mi piace molto l’effetto “lampadina” da lontano; se ho un trucco naturale metto un po’ di illuminante per evidenziare alcuni lineamenti, ma non ne abuso come va di moda su Instagram.
Via Pinterest
Tenete conto che più illuminante si indossa, più si vedranno pori dilatati, secchezza, peluria, rughe e piccole imperfezioni.

































































