Ciao a tutte!

Ebbene sì, nemmeno qui sul blog se n’è mai parlato, ma ormai i tempi cambiano e, come sempre, anche noi vogliamo iniziare a rompere i più insensati e (sessisti) dei…tabù.
Oggi si parla di mestruazioni.
Voi sapete qual è l’origine della parola tabù? E vi siete mai chieste quante invenzioni siano state fatte negli ultimi 100 anni che riguardassero l’igiene femminile? Ma soprattutto: perché un processo fisiologico naturale come il ciclo è considerato ciò di cui non esiste peggior vergogna?

Perché Instagram ha dovuto chiedere scusa dopo aver bannato la foto di una ragazza con i pantaloni macchiati di sangue? E perché sono accettate pubblicità che ricordano stupri di massa, ma un pompelmo aperto è considerato offensivo e inappropriato? Trovate una risposta a tutte queste domande, qui nel post!

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Ultimamente tutti ne parlano, dopo millenni di silenzi. Le mestruazioni stanno diventando un vero e proprio hot topic. Ma non pensiate che la lotta contro il tabù trovi il suo campo di battaglia solo nei paesi in via di sviluppo, in cui l’emancipazione della donna è considerata una pessima e scandalosa idea: anche nel civilissimo occidente, il ciclo è ancora ciò che di peggio una ragazza possa mostrare.
Quante volte vi siete trovate in difficoltà all’idea di dover nascondere nel vostro pugno un assorbente, prima di recarvi alla toilette? E quante volte vi siete preoccupate che nessuno vedesse la magica bustina viola appallottolata in una tasca dei jeans o vi sentisse bisbigliare qualcosa a riguardo? E vi è mai capitato di andare a fare la spesa con un ragazzo presente e di non comprare gli assorbenti per la vergogna?

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-7Quando i ragazzi dicono “il ciclo non è così tremendo” – “niente utero, niente opinioni”

Ok non voler avere i pantaloni macchiati, ma perché le bambine devono provare un tremendo disagio la prima volta che viene chiesto loro “perché oggi non fai il bagno in piscina”? E perché dobbiamo torturarci di imbarazzo nel caso in cui lasciassimo pensare che sì, quel giorno abbiamo il ciclo?


ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-10Sono stata sbotata dalla mia “scatola per bambini”

La risposta è ovviamente molto complessa e, senza addentrarci in discussioni relative alla cultura machista, all’ancestrale paura verso il “potere della donna” di restare incinta e dare alla luce la vita, e senza discutere sul perché, sociologicamente, la donna ancora oggi dovrebbe saper mantenere un’aurea di purezza, anche quando sexy ed esplicitamente provocante…cerchiamo di capirlo attraverso i fatti.

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-5Quando hai il ciclo

The Huffington Post Women, insieme al brand Thinx, di cui vi spieghiamo tra poco la finalità, ha rilasciato un interessante video in cui si parla di mestruazioni e in cui si cerca di affrontare anche questi problemi. Il dialogo inizia ponendo due domande: 1) Quante invenzioni sono state fatte, in un secolo, relative all’igiene femminile? e 2) Che cosa significa, davvero, la parola tabù?

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-11Dal video di The Huffington Post

Alla prima domanda si risponde facilmente: principalmente 2. E, raschiando il fondo del barile, arriviamo a 5. Probabilmente sono state sviluppate 3 milioni di lamette da barba, 5 miliardi di deodoranti e 2 mila prodotti contro l’alitosi, ma solo 3 sono state le invenzioni legate al ciclo. E, pensate un po’, la maggior parte sono state sviluppate da uomini.
Riassumiamole brevemente, come fa il video di cui stiamo parlando:

– 1931: gli assorbenti interni (siano lodati)!

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-6Credits: Getty Creative

– 1969: l’assorbente con adesivo incorporato (geniale)!

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novità-13Credits: justaskshawna.wordpress.com

– anni ‘80: la coppetta (non sempre amatissima).

ClioMakeUp-mestruazioni-tabu-ciclo-rivoluzione-video-novitàCredits: slate.com

Fine. Forse potremmo aggiungere, pochi anni fa anche il Lactifless, la sostanza con cui vengono prodotti i migliori assorbenti che, finalmente, non danno più l’impressione di essere veri e propri pannolini, non hanno più volume e non fanno l’odioso rumorino quando si cammina e si sfregano le cosce.

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E siamo, volendo, a 4. La quinta sarebbe proprio Thinx, una nuova linea di biancheria intima che promette di dire addio agli assorbenti e di vivere il periodo del ciclo praticamente come una settimana “normale” (potenziali dolori lancinanti a parte). Si tratta di una serie di slip assorbenti assolutamente indistinguibili da quelli “normali”, in grado di proteggere “anche i più bianchi dei vostri pantaloni bianchi”.

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Non si cambia durante la giornata e, dopo aver sciacquato a mano lo slip, lo si mette in lavatrice per essere poi riutilizzato. L’idea potrebbe non piacere, ma sembrerebbero ottimali a livello di igiene (sono antibatteriche) e comode da portare, senza la minima sensazione di bagnato. Chissà – bisognerebbe provare per credere!

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Ma non si stava parlando di tabù? A pag. 2 scoprirete davvero cosa significa questa parola e quali sono i primi passati verso una vera e propria rivoluzione! Riusciremo a rompere la walk of shame e a far diventare il ciclo un argomento da affrontare? Scopritelo cliccando qui!

219 COMMENTI

  1. Quante volte vi siete trovate in difficoltà all’idea di dover nascondere nel vostro pugno un assorbente, prima di recarvi alla toilette? E quante volte vi siete preoccupate che nessuno vedesse la magica bustina viola appallottolata in una tasca dei jeans o vi sentisse bisbigliare qualcosa a riguardo? E vi è mai capitato di andare a fare la spesa con un ragazzo presente e di non comprare gli ass orbenti per la vergogna?

    Ma scherzate? Mai!! Io non vado in strada a sventolare il mio tampax sporco, ma di certo non faccio un dramma se devo comprare assorbenti con qualcuno o se devo andare a cambiarmi! A me il ciclo è venuto in 5 elementare, mia mamma non ha mai avuto problemi a parlarmi e ascoltarmi, ho usato i tampax fin da piccola perchè facevo nuoto e tutt’ora li trovo l’invenzione migliore del mondo! Ma se siamo noi le prime che ci creiamo tabù, come possiamo pensare che gli altri non ci vengano dietro? La gente, gli uomini, lo sanno che le donne hanno il ciclo! Cosa c’è di tremendo a dire “non sto bene, ho il ciclo.” Giuro, ho 25 anni, il ciclo da quando ne avevo 12 e nessun ragazzo è mai scappato vomitando o mi ha mai presa a sassate in piazza dopo un’affermazione così.

  2. In primo luogo mi pare appropriato che rileggiate i post prima di pubblicarli. Vi siete accorte dell’incipit?

    In secondo luogo, non credo sia sempre questione di vergogna…o almeno non solo. Penso che a volte si scambi la vergogna con il PUDORE.
    Per quanto il ciclo mestruale sia un fatto estremamente naturale, legato al ciclo della vita ecc ecc, tuttavia è una questione anche intima e personale.
    Non c’è nulla da nascondere, sia chiaro, non mi son mai vergognata di comprare assorbenti con fidanzati, mariti, amiche, amici, non trovo nemmeno vergognoso parlarne, però se ho il ciclo e devo cambiarmi, non è che vado a mostrare il rotolino viola in giro.
    L’assorbente sporco fa schifo pure a me, figuriamoci se mi va di mostrarlo a tutti. Quindi con un po di DISCREZIONE lo si butta.
    Ma discrezione non significa nascondere una bomba atomica o vergognarsi.

    Lasciando ad un altro discorso le questioni di campagne pubblicitarie e foto, credo che a volte si esasperino un pochino i termini della questione. Non credo che oggi si possa parlare ancora di “vergogna” o “tabu” quando si tratta di ciclo.

    Ma è solo la mia personale opinione.

    Buona giornata!!

  3. Sinceramente non ci ho mai trovato nulla di raccapricciante o sporco etc, il ciclo femminile è quanto di più naturale possa esserci, non faccio nemmeno caso ad una ragazza che cambia l assorbente…se qualcuno crede ancora che si tratti di qualcosa di oscuro o che sia un tratto degradante per le donne, beh povero lui

  4. Studio ostetricia all’università e non mi faccio alcun problema a parlare di mestruazioni, vagina o sesso e devo dire che questa cosa disturba di piu le persone più adulte che i miei amici, ai quali al massimo non interessa l’argomento ma non è che mi dicono “che schifo,non voglio sentirne parlare!”
    E in aggiunta posso dire che con il mio ragazzo non ho più nessun segreto, certo, non gli sbandiero mica i miei assorbenti usati, però gli parlo tranquillamente dei miei sintomi e anche disturbi e a lui non da fastidio, anzi, è un modo anche per lui di comprendermi meglio…. quindi in conclusione che dire, per me non è assolutamente un tabù!

  5. Anche io sono d’accordo con te. Lunedí mi è venuto il ciclo ed ero a casa di amici, con discrezione sono andata a prendere il mio assorbente e poi ho buttato il salvaslip sporco nella pattumiera della cucina (non c’era il sacchetto in quella del bagno).
    Non è che ho fatto l’annuncio a mezzo mondo, ma non è che mi sia vergognata.
    Lo stesso parlarne. L’altro giorno discutevamo sull’aciditá del sudore e io ho ammesso che durante il ciclo tendo a puzzare di piú, ed ho scoperto che non sono solo io. Che male c’è? Non ho mica ucciso nessuno.
    Non credo che al giorno d’oggi ci si vergogni…credo sia solo questione di pudore e basta.
    Poi, diciamocelo, il ciclo mette a disagio perchè si ha paura di sporcarsi…e quello non è mai bello.

  6. io sinceramente non è che mi faccia tutti sti problemi a livello di tabù o pudore, per me una foto con una ragazza che si è sporcata è solo di cattivo gusto, a me personalmente fa un po’ schifo. le pubblicità volgari e sessiste sono sicuramente ancora più offensive che “schifose”. non so per me sono due cose completamente diverse.

  7. Certo, nessuno vuole andare in giro con una macchia rossa sul sedere, o lasciare una padella sul divano bianco. Pero proprio per questo, meglio chiedere a un amico che andare in giro sporchi per la vergogna di non ammettere una cosa normalissima è fisiologica!
    PS anche io puzzo di più quando ho il ciclo, credo tutte le donne✌

  8. Esatto, proprio come dici tu: non ho nessuna vergogna a parlare di ciclo con marito, amici, parenti, colleghi… e nemmeno mi preoccupa il fatto che qualcuno capisca che ho le mestruazioni, perchè dovrebbe?!? L’unica mia preoccupazione è non sporcarmi… quindi vai di continui cambi e doppia mutanda 🙂

  9. Più che su un fantomatico tabù sulle mestruazioni, sarebbe da fare un post sui malati di mente che si scandalizzano per quello che può rappresentare un pompelmo o un uovo!

  10. Purtroppo ho un ciclo abbastanza doloroso i primi giorni e quando mi chiedono cosa ho non mi sono fatta mai problemi a rispondere : dolori mestruali. Per il resto sono d’accordo con Lauretta, cerco sempre di essere discreta non per vergogna ma per pudore. Ed il lactifless è l’invenzione del secolo, soprattutto in estate.

  11. Anche a me piacciono molto quelli in lactifless…è che costano un sacco quindi li compro solo in offerta e li uso con parsimonia!

  12. Per me non è assolutamente tabù, anzi… già dalle medie io e le mie amiche dell’epoca abbiamo deciso, in uno slancio di femminismo, di abolire il termine “mie cose” per indicare il ciclo, ma usare solo “ciclo” e “mestruazioni” 😀

    Detto questo non ho assolutamente problemi a raccontare cose inerenti al ciclo ai miei amici maschi o al mio fidanzato.. entrando anche nei particolari 😀
    Certo, un po’ di pudore esiste… non vado in giro per l’ufficio a raccontare della prima volta che ho messo un tampax, o quanti assorbenti ho dovuto cambiare quella notte… però con le persone con cui ho confidenza sì, come parlarei di raffreddore. (Trovo decisamente più strano sentire i discorsi della gente che descrive con enfasi come/quanto fa la cacca -altro trend topic!-, aspetto/consistenza/vita, morte e miracoli…)

    Ho notato però che alcuni maschietti sono ancora TERRORIZZATI dalle mestruazioni, anche se magari hanno delle sorelle (probabilmente vivono in famiglie dove nessuno ne parla… come se non esistessero :D)…
    Un mio amico, recentemente, ha assistito a una mezza conversazione inerente al ciclo tra me e una mia amica (si parlava di marche di assorbenti, niente di schifoso) ed era imbarazzatissimo, alla fine si è allontanato perché non riusciva a “sostenere” quel discorso.

  13. Guarda che ci vuole davvero fantasia e tanta malizia, non dico per cogliere il riferimento, ma per scandalizzarsi!

  14. Lavoro nel campo della pubblicità e trovo che quella campagna sia bellissima, al di là dell’argomento “ciclo”…
    è molto difficile rappresentare con immagini evocative qualcosa che nella realtà non si può rappresentare (il ciclo, appunto), trovo che ci siano riusciti alla grande e trovo anche che le immagini mantengano una certa finezza…

    Le pubblicità d&G invece sono incommentabili! La fiera dello stereotipo… dalla cosa ultra-sessista con la gang bang (ah non era una gang bang??), all’uso dell’immagine stereotipata che molti nel mondo hanno dell’Italia e degli Italiani (quella del paesino del sud, sul mare, con le vecchie comari con in testa il foulard sedute fuori da ogni casa…).

  15. Forse sono solo stata fortunata, ma non mi sono mai trovata in condizione di dovermi vergognare del ciclo. In casa quando ho le mestruazioni e ho male lo dico apertamente, non ho mai avuto un ragazzo col quale mi sentissi a disagio a parlarne (anzi, ho sempre trovato persone rispettose con le quali poter parlare apertamente di ciò che mi stava succedendo e che facevano il possibile per aiutarmi ad alleviare il dolore in quei giorni). Anche quando ero a scuola, io e le mie compagne ricordo che ne parlavamo sempre apertamente, non avevamo problemi a tirare fuori l’assorbente e a parlare dei nostri disagi davanti ai nostri compagni. Ripeto, forse sono stata fortunata, ma non ho mai vissuto la cosa come un tabù, e se qualcuno ha problemi nel vedere che tiro fuori un assorbente o nel sentire che parlo del ciclo, ritengo siano problemi loro, perché per me è una cosa assolutamente normale e per nessun motivo lo voglio nascondere. Sono contenta che abbiate fatto questo post e spero ne farete altri di simili in futuro.

  16. Anche io sono perfettamente d’accordo! Un conto è contestare qualcosa di VERAMENTE sessista, un conto è cercare il pelo bell’uomo anche quando non c’è, giusto per farne parlare e per fare polemica! Una pubblicità con un uomo circondato da donne genera invidia ed è perfettamente ok, la pubblicità di Dolce e Gabbana è stata contestata.
    È comunque non ho mai provato invidia per il ciclo, anzi, durante quei giorni il mio ragazzo mi fa i massaggini alla pancia!!

  17. Sono d’accordo con tutto quello che hai detto, avevo pensato proprio la stessa cosa leggendo il post.
    Neanche io mi vergogno, ma ho un minimo di pudore.
    Durante la lettura pensavo che ci sono altri processi naturali nel nostro organismo, per esempio la stitichezza e la diarrea. Se una persona ha mal di pancia per diarrea non è che ne parlerà tranquillamente in giro, magari al bar con gli amici. Va bene non avere tabù, ma è normale essere discreti su argomenti intimi e personali.

  18. A me gli articoli così non dicono niente, preferivo quando si parlava di mascara ed eyeliner sinceramente!
    Il ciclo non è un tabù per il 99% delle persone ormai! Tutto l’articolo è basato semplicemente su stereotipi e su notizie assemblate a caso!
    Io odio fare polemica, ma fino a qualche tempo fa adoravo venire sul blog e trovavo sempre articoli interessanti, mentre ora vengo sempre meno perché si trova sempre più spesso questo genere di articoli

  19. Ciao a tutte! Trovo che la pubblicità di Thinx non sia per nulla offensiva, soprattutto rispetto a molte altre pubblicità che spesso sono davvero di cattivo gusto! Poi penso che questi slip potrebbero essere interessanti, non tanto per una questione di pudore o vergogna, ma per la praticità di non avere assorbente e doppia mutandamutanda! 😉

  20. Mi sembra davvero esagerato scandalizzarsi per l argomento ciclo e tutto quello che ne riguarda. Tutto sta nell indiscrezione. Siamo nel 2016, non nel Medioevo e all epoca di Adamo ed Eva.

  21. mestruazione ➡️ menstruatio ➡️ mensilità ➡️ fenomeno totalmente naturale in età fertile.
    Certo, non ho mai (ovviamente!!!) sventolato l’assorbente sporco in faccia a nessuno, così come non mi é mai stata rivolta la domanda “che vai a fare in gabinetto?”; non ho mai avuto problemi a cambiarlo nei bagni pubblici o a casa di amici e di certo non facvio annunci di nessun genere perché, dopotutto, si tratta di semplice educazione.
    Penso che nessuna si sia mai “vergognata” del suo ciclo, si sta solamente attente a non macchiare la gonna o i pantaloni. Per fortuna non si é più nel Medioevo, in quell’ epoca (e anche più in là) era considerato vergognoso – perdonate il linguaggio- sciacquarsi il culo e i genitali.
    Sicuramente in altre parti del globo c’é una sessuofobia e un bagaglio culturale molto arretratto (rispetto a questo e altri temi) ma nella nostra società occidentale (e pure in altri Paesi dell’estremo oriente) la mestruazione non é vista come qualcosa di scandaloso, ci mancherebbe!

  22. Sono d’accordo. Mi sembra un po’ tutto portato all’esagerazione sia in un senso (estrema vergogna) sia nell’altro (sbandieramento di assorbenti).
    Io la trovo una normale questione di pudore. E’ una cosa naturale, certo, ma è anche una cosa personale e intima, quindi non la vai a sbandierare con chiunque, ma puoi parlarne con gli amici. Una via di mezzo.
    Neanche io ho trovato scandalosa la pubblicità di Dolce e Gabbana. La trovo simile a quelle con un uomo circondato da donne, come hai detto tu. La donna non mi pare abbia un’espressione impaurita, non ci vedo nessuna allusione a uno stupro.

  23. Per prima cosa, faccio i complimenti al blog perchè trovo molto importante che, tra un post e l’altro, si affrontino anche argomenti “fuori dalle righe”, dove ognuna di noi possa esprimere la propria idea anche su temi più personali e profondi.
    Personalmente cmq, sono d’accordo con chi dice che non bisogna esagerare con questa storia del ciclo, perchè si tratta comunque di un momento intimo che non è necessario dover per forza condividere. Certo, in famiglia, con le amiche o col proprio partner, è abbastanza naturale parlare tranquillamente dell’argomento. Però, trattandosi di un evento personale, non penso che sia strano non avere la necessità di parlarne in certi contesti (ad esempio al lavoro con i colleghi). Questo non vuol dire che si tratti di un tabù, ma semplicemente di discrezione: ad esempio, non condivido con un collega la notizia che quel giorno io abbia il ciclo, così come lui non condivide con me la notizia che quel giorno lui abbia la diarrea 😀 si tratta di due cose ugualmente naturali e biologiche di cui non c’è da vergognarsi, però non è nemmeno necessario doverle condividere visto che sono cose personali.
    Detto questo, è anche vero che la sfera personale è molto diversa da quella sociale: penso che il post non si riferisse al tabù inteso nel nostro piccolo, ma a larga scala, dal punto di vista culturale. Basti pensare a quelle pubblicità/post che vengono bandite perchè definite di “cattivo gusto”. Credo che sia questo il passo avanti che la nostra società non riesce ancora a fare. E mi sembra così strano, considerando che sul web girano foto di ogni tipo, relative alla guerra, alla morte, sessiste, volgari e chi più ne ha, più ne metta. Perchè il ciclo mestruale viene ancora così “demonizzato”?

  24. In alcune culture le donne durante il ciclo sono considerate impure e devono essere allontanate. Inoltre esiste proprio una “malattia” che consiste in una vera e propria fobia verso le mestruazioni (ovviamente colpisce maggiormente gli uomini). Questo dice tutto

  25. Guarda che in realtà era stata la stessa azienda ad un certo punto ad ammettere che fosse un chiaro riferimento al sesso di gruppo. Qualcuno c’ha visto uno stupro perché la ragazza ragazza è bloccata bloccata terra dall’uomo. Nel pubblicità in cui si vedono uomini circondati da donne nessuno li blocca blocca terra anzi il messaggio è “se usi quel profumo o quell’accessosio le donne cadranno ai tuoi piedi” ed è un messaggio completamente diverso! Son d’accordo nel non voler vedere sempre e comunque sessismo e di non essere le prime a fare le vittime ma questa è un’altra cosa.

  26. Concordo su tutta la linea! Una cosa sono i pregiudizi (stupidi), un’altra cosa è la discrezione. Pensate forse che vivremmo in un mondo migliore se tutte esponessimo i nostri assorbenti sporchi o i vestiti macchiati? A me i miei assorbenti fanno “schifo” allo stesso modo in cui mi fa schifo il fazzoletto sporco o il vomito (cose che riguardano anche gli uomini, quindi niente baggianate sessiste). E non mi fanno schifo perché impuri o cos’altro ma per questioni igieniche!
    La foto della donna coi pantaloni macchiati mi fa lo stesso effetto della foto di un pavimento sporco di vomito: sono reazioni fisiologiche ed umanissime e chi non le comprende è un imbecille, ma sono cose che creano comunque repulsione. Punto.
    Le vere discriminazioni nei confronti delle donne sono ben altre: magari gli assorbenti fossero il peggio!

  27. Io non credo che sia una questione di vergogna. A me fa schifo avere il ciclo, lo dico apertamente, e quindi quando devo cambiarmi non metto certamente i manifesti, e non mi piace neppure che mio marito sia nei paraggi. Ma non è vergogna. Non mi piace che altri vedano ciò che a me per prima non piace. Tutto qui.
    Ma in questo caso siamo nel campo del “visivo”, e sfido chiunque a non storcere il naso di fronte ad un assorbente sporco lasciato in giro. E’ una cosa naturale, sono d’accordo, ma non è bella da vedere.
    Se entriamo nel campo della “discussione sul tema” invece non mi crea nessun problema parlarne, sia con amici che con parenti, e non penso che sia un tabù. Anzi. Rispetto a quando ero piccola ora se ne parla tranquillamente, a volte in modo ironico.

  28. Concordo, però aggiungo che al mondo esistono ancora dei Paesi in cui le mestruazioni sono oggetto di superstizione e pregiudizi. Avevo letto che da qualche parte le donne devono stare accovacciate sulla cenere finché le mestruazioni non sono finite. Immagino che lì le conoscenze mediche siano piuttosto scarse.

  29. Innanzitutto VIVA la coppetta mestruale, da quando ho iniziato a usarla non ho mai più avuto fastidi, irritazioni o cistiti (e prima mi veniva spessissimo); Con la coppetta posso fare sport, mettere i pantaloni bianchi e andare al mare o in piscina..no problem! Per quanto riguarda la vergogna, boh io sinceramente non l’ho mai provata.. I miei fidanzati non hanno mai avuto problemi a riguardo, né per quanto riguarda l’intimità durante il ciclo, né a parlarne, né a comprarmi gli assorbenti o qualunque altra cosa. La coppetta mestruale va bollita prima e dopo il ciclo, ovviamente ho un pentolino apposito che uso solo per la coppetta ma lo faccio tranquillamente in cucina davanti al mio ragazzo e non si è mai scandalizzato. Mio padre, con tre femmine in casa è abbastanza abituato a questi argomenti ma non partecipa con coinvolgimento, anzi gli crea un po’ di imbarazzo. Spero solo che gli uomini della mia generazione diventeranno padri più aperti all’argomento!

  30. brava Clio ci voleva proprio…questo blog e’ letto da tante ragazzine che ancora ne fanno un tabù del ciclo e di tante altre cose che riguardano la sfera sessuale femminile o la donna in generale,purtroppo noto come le nuove donne spesso siano più maschiliste dei ragazzi…come lo sono le pubblicità o la televisione spazzatura, (vedi programmi come uomini e donne)che in Italia impazza,,,oggi le ragazzine ambiscono a fare le veline o le torniate,,Nn ci dobbiamo certo lamentare di tanto sessismo se le prime che mercificano la donna sono le donne stesse

  31. Noi per prime non dobbiamo vergognarci delle mestruazioni e se abbiamo bisogno di aiuto è importantissimo rivolgerci a un ginecologo/a di fiducia . I dolori mestruali possono essere ridotti con cure appropriate e anche i disturbi della sindrome pre mestruale possono essere limitati con alcuni accorgimenti, come un’alimentazione appropriata.

  32. Io talvolta, se mi rendo conto di essere particolarmente nervosa, avviso i familiari stretti che dipende dalle mestruazioni. Giusto per non far pensare che io sia impazzita 😀

  33. Io credo che possa essere utile spiegare a tutti, sia maschi che femmine, cos’è il ciclo e cosa può comportare. Penso che un’informazione corretta sia un buon punto di partenza per combattere i pregiudizi.

  34. scusami se mi permetto ma se consideri questi argomenti stereotipati e polemici penso che sia chiaro che ti interessi solo il mascara e l’eye liner !!!!!!

  35. Il punto del mio discorso è che generalmente venivo sul blog per avere un attimo di spensieratezza e per leggere di argomenti “leggeri”, divertenti, anche banali a volte, che mi facevano passare un quarto d’ora di divertimento. Ci si confrontava sui prodotti da usare, sulle esperienze. Per un quarto d’ora la mia testa era leggera e mi estraniavo dal mondo. È nato come un blog spensierato e se volessi leggere di questioni pesanti e moraliste sicuramente mi indirizzerei su siti diversi. Mi piaceva perché appunto era un’oasi felice.
    Non ho detto che l’argomento è stereotipato, ma che le notizie sono affrontate in modo stereotipato: le ragazze che nascondono l’assorbente nella mano per non farsi notare e cose di questo genere. Mi sembra che molte, se non tutte, non abbiamo condiviso queste argomentazioni.
    Quindi, in conclusione, se proprio il blog deve trattare argomenti seri, che vengano trattati nel modo adatto, senza riproporre immagini standardizzate giusto per allungare il post.
    E poi cara, ho molti interessi e il make-up rientra certamente tra questi. Durante il giorno stai pur certa che non mi interesso solo di mascara ed eyeliner, anzi, direi che faccio tutt’altro, ma se vengo su clio MAKE-UP questo è ciò di cui mi aspetto si parli!

  36. Ciao Clio e ciao ragazze. Io le prime mestruazioni le ho avute che avevo ancora 10 anni (ma era l’anno che ne facevo 11). Mi ero spaventata molto perché non sapevo cosa fossero. Infatti non lo dicevo a nessuno perché provavo vergogna non pensavo fosse una cosa naturale. Quando poi sono incominciate ad arrivare anche alle mie amiche io dicevo che a me non era ancora successo. Poi crescendo ho capito che è una cosa che succede a tutte e non c’è niente di cui aver vergogna perché è una cosa naturale. Infatti adesso non me ne vergogno più. Gli assorbenti li compro anche con il mio moroso perché non c’è nulla di male in tutto questo. E quando ho il mal di pancia per i dolori mestruali lui è il primo a cui lo dico e poverino che deve sopportarmi

  37. Oh, finalmente! Per quanto mu riguarda ho superato il tabu delle mestruazioni da molti anni. Sono stata educata a non sentirmi menomata in quei giorni, anche se a casa mia se ne parla poco e mi rendo conto che per mia madre é ancora motivo di disagio.
    Io ho risolto il problema delle mestruazioni con coppetta+analgesici. Non é esagerato dire che la coppetta cambia completamente il rapporto con le mestruazioni. Le vivo bene, é rassicurante vedere che il mio corpo funziona. Ricevo coccole extra dal mio ragazzo. In realtá il ciclo non mi dispiace.
    Ah, quelle mutandine saranno mie!

  38. Non ho dubbi che in alcune parti del mondo possano ancora essere demonizzate.
    Io, ovviamente, mi riferisco alle mie esperienze, alla civiltá del mondo occidentale. Poi certamente esisteranno anche realtá diverse.

  39. Scusa se mi intrometto, ma sinceramente credevo che Clio fosse stata ben chiara quando ad un certo punto ha annunciato che voleva che il blog si rivolgesse a più persone possibili e che avrebbe ampliato i temi! Ogni cosa che la fa riflettere, o di cui si parla in giro, lei lo riprende qui sul blog e ne esprime anche il suo personale parere, Non ci trovo nulla di male!
    Anche perchè sinceramente questo è un argomento attuale e comprende il 100% del pubblico femminile, che poi l’argomento a te non interessi o non ti piaccia è un altro discorso. Ma, ad esempio, se Clio fa un post sui mascara, a me non interessa, dato che da molti anni uso sempre lo stesso mascara e mi ci trovo bene. E se pubblica un post dedicato agli illuminanti, nemmeno quello mi interessa, dato che, avendo la pelle mista, preferisco sempre un look totalmente opaco.
    Che poi scusa, l’ultima volta che Clio ha condiviso un post piuttosto leggero e, sinceramente, un pò ridicolo, tutte le sono saltate alla gola accusandola di mancanza di contenuti e di frivolezza e hanno lasciato il blog creando tanto scalpore. Magari per te è stato il post più sensazionale o divertente della storia.
    E’ questione di gusti, non di oasi felici.

  40. Questa mi sembra polemica e pochezza di contenuti Nn l’articolo perché Nn penso che il blog sia ad personam

  41. Certamente, ognuno ha i suoi gusti! Infatti dicevo poco fa che vengo sempre meno perché trovo poco interessanti questi articoli finto-intellettuali e le millemila classifiche sulle star! Il mio primo commento è stato semplicemente che prima adoravo questo blog e ci venivo sempre, mentre ora vengo e verrò sempre meno! come hai detto tu, sono gusti! Stop

  42. Il blog non è ad personam ma per anni ha trattato solo di makeup e clio stessa è nata come makeup artist! Il mio commento è partito da qui! È come se uno che ha un blog di giardinaggio, seguito da appassionati del pollice verde, iniziasse a parlare anche dell’inquinamento delle acque, dell’effetto serra o del buco dell’ozono; ha sì ampliato i suoi contenuti ma non a tutti può piacere!
    E a me non piace! Amen

  43. finalmente se ne parla un po! io avendo due sorelle piu grandi sapevo gia cosa fossero la prima volta accadde, e lo sapevano tutti in famiglia perchè sono stata malissimo. Ovviamente sono stati anni problematici, soprattutro a scuola. Ancora oggi parlando tra amici, maschi compresi, si fanno battute sul ciclo. Sei incazzata? E ti dicono ma hai le tue cose?!?.. cosa che trovo abbastanza stupida ma vabbeh che ci vuoi fare, non lo capiranno mai grazie a dio! Eheh oggi non ho problemi di imbarazzo, e ringrazio tutti questi morosi sotto citati ( in primis il mio! ) per capirci, accudirci e sopportarci xD…e scusate ma di quelle mutandine non sapevo nulla, si trovano nei supermercati? Sono da provare

  44. in un certo senso mi fa ridere la questione della malattia per gli uomini xD cone sono deboli, hanno la vita spesso molto piu semplice, noi siamo complicate ma forti!

  45. oddio ahah sventolare l’ assorbente sporco in faccia a qualcuno, che scena ahahha scusa ma mi hai fatto fare una risata di cuore

  46. io sono KO per almeno 2 giorni col ciclio, e a chi mi conosce lo dico tranquillamente, se gli dà fastidio son cavoli loro alla fine! comunque il Lactiflex è si geniale, ma a me sembra di avere comunque un pannolino addosso, quindi lo metto solo la notte. col caldo poi non c’è cosa che tenga, vado di tampax. e a chi insiste a dirmi che la coppetta mi cambierà la vita, che sono antiecologista: ho provato per almeno 6 mesi a usarla ma la trovo troppo scomoda. semplicemente non siamo tutte uguali, quindi ognuna deve essere libera di mettere quello con cui sta più a suo agio (molte mie amiche usano solo gli assorbenti, ma non sto ad ammorbarle a cambiare per i tampax). almeno nel mio gruppo se ne parla liberamente, i maschi che ne fanno parte si sono abituati per fortuna!
    comunque a 11 anni è stato un trauma, e fino ai 17 andavo in bagno con assorbenti nascosti in ogni tasca, finchè non ho miracolosamente scoperto i tampax (anzi sono quella che ne ha sempre in borsa e se alle amiche serve sanno che possono contare su di me XD)

  47. Grande! Anche a me la coppetta ha cambiato la vita, non tornerei mai e poi mai agli assorbenti, non capisco come mai non la usino tutte! Coppetta forever!

  48. Leggendo i commenti qui sotto mi pare che la cosa sia stata interpretata male. Di sicuro non tutte si vergognano delle mestruazioni ma quante volte, invece, sentiamo ragazze dire “ho le mie amiche” oppure altre cazzate invece di dire ho le mestruazioni. Purtroppo molte mamme, le più religiose, hanno inculcato nella testa delle loro figlie che questo fatto naturale sia sporco e poco bello, non da manifestare, parlarne apertamente. Il fatto che un social elimini una foto di una ragazza solo perché sporca di mestruazioni è forte sinonimo di come questo sia considerato un tabù. Il fatto che noi siamo una fortunata minoranza non significa che in giro non ci siano donne che provano disagio di fronte a certi argomenti e che argomenti dirittura ne provino vergogna. Pubblicità di assorbenti che promettono di eliminarlo (vedi quella della linea ultra che diceva “in quei giorni ho difficoltà ad avere contatti con le persone perché temo del emanare odori strani (?) Fortuna che con tal assorbente non ci penso più!”) Lo confermano. Non so se mi spiego

  49. sono un po’ una pecora nera, me ne rendo conto, ma a me onestamente un pochino imbarazza…non tanto a casa, vivo in una famiglia in cui si parla di tutto (per farvi un esempio che mi fa sempre ridere: ero andata a camminare con mio fratello in canotta attorno a maggio di due tre anni fa, e lui dopo un po’ a caso mi dice: ma bianca, ti è venuto il primo ciclo? non sei più piatta!!)
    ma diciamo che a scuola tendo a nascondere sempre quando prendo l’assorbente dallo zaino…non so è una cosa più forte di me anche se sono totalmente consapevole che non dovrei provare imbarazzo

    ps: quelle mutandine sono una genialata

  50. purtroppo io invece di ragazzi terrorizzati dalla cosa ne ho conosciuti. okay ero in terza media (ora vado in seconda superiore) ma un giorno una mia compagna aveva i pantaloni macchiati e i ragazzi della mia classe erano no imbarazzati…di più! non sapevano dove guardare e continuavano a fare battutine dj pessimo gusto sulla cosa…spero che ora siano cambiati ahah

  51. Va beh, in seconda media si è anche un po’ bimbi, credo che l’articolo sia rivolto a gente un po’ più adulta

  52. Ma dai…
    Lo dico da convinta femminista e quindi attivissima sostenitrice della parità dei sessi in ogni campo: questa storia dello sdoganamento del ciclo mestruale è una grande baggianata. Non ha senso vergognarsene o sentirsi sporche e impure per qualcosa di fisiologico e normalissimo, ma perché si dovrebbero sbandierare i propri assorbenti zozzi in giro?? È come se io mandassi una foto a qualcuno ogni volta che vado di corpo: non sto dichiarando la mia libertà su nulla (e cosa ci sarebbe da dichiarare poi su una cosa fisiologica e non evitabile come questa o il ciclo), sto solo sbandierando ai quattro venti qualcosa di privato che giustamente può anche disgustare qualcuno, un po’ come a me disgustano i fazzoletti sporchi di muco o il vomito. E se vedessi una con i pantaloni zozzi di sangue (volontariamente, non perché magari non se n’è accorta, quello può succedere a tutte) non penserei che è spontanea o emancipata, solo che è sporca e magari si porta in giro chissà che batteri. Non sono ginecologa, quindi perché mai dovrei interessarmi del ciclo altrui?? Va bene parlarne con amici, amiche, parenti, medici se è necessario o esce fuori il discorso, va bene non vergognarsi di comprare gli assorbenti in presenza e’altri o dire che si sta andando in bagno a cambiarsi e non nascondere l’assorbente nelle maniche o chissà dove altro, ma non esageriamo, così come non mi va di sentir parlare della motilità intestinale altrui, non voglio neppure che la mia migliore amica venga a mostrarmi il suo Tampax appena usato, io non le mostrerei certo la mia coppetta piena. Basterebbe il buon senso per capire che questa è una polemica sul nulla (non a caso parte di una campagna pubblicitaria).

  53. Sono invece d’accordo sulla seconda parte del post, quella riguardante le pubblicità, trovo ci siano cose decisamente più offensive, volgari e disturbanti di un pompelmo.

  54. Sì e sono d’accordo con te! In tante dicono che non sia più in tabù, invece spesso è ancora così, soprattutto per le persone + grandi d’età e gli uomini!! Io non mi sono mai fatta problemi a parlarne, ma x molti, vi assicuro, un problema lo è ancora, forse di più per le ragazzine che hanno il ciclo da poco e devono confrontarsi con compagni impreparati. A mia figlia, che ora ha 8 anni, non l’ho mai nascosto, gliel’ho spiegato in maniera che potesse comprendere per poter crescere con la consapevolezza che sia una cosa normale e naturale di cui non dovrà vergognarsi, al contrario di come mia madre ha fatto con me, che invece sapevo di cosa si trattava e di come agire solo perché ho due sorelle più grandi.

  55. Io ho smesso di vergognarmi del ciclo a circa 15 anni. Nonostante questo, ancora oggi preferisco non parlare di queste cose con mio padre presente, non so perchè…forse perchè anche lui è sempre stata timido e chiuso nei miei confronti. Con le amiche o con il mio fidamzato invece non mi faccio molti problemi! Anzi, domenica scorsa per la prima volta il mio ragazzo era con me mentre stavo male e credo sia rimasto un po’ sconvolto

  56. Anche per me la coppetta è stata una manna dal cielo, praticamente adesso se non fosse per i dolorini del primo giorno, mi dimenticherei completamente di avere il ciclo!! Mai più senza!

  57. Lasciando stare se queste” Mega mutande assorbenti” funzionino o meno l’idea di avercele x tutto il giorno mi fa un po’schifo

  58. Grande!! È proprio quello che penso io! Non mi piace l’idea di dover accettare la visione di qualsiasi cosa perché è naturale… Anche fare la cacca lo è, ma non per questo la faccio davanti a tutti o lo dico al mondo intero! Non scambiamo la vergogna col pudore per favore!!

  59. Viva la coppetta! Davvero tutto un altro mondo rispetto a Tampax e assorbenti. Non smetterò mai di promuoverla d consigliare a tutte di provarla almeno una volta. Dopo non si torna più indietro.
    Non ho mai comprato i latifless ma so che costano un botto. La coppetta penso costi quanti 3 o 4 pacchi in media, ma poi ti dura 10 anni.

  60. Sono d’accordo con te, i “prodotti del corpo” sono qualcosa di intimo e che può giustamente impressionare la gente, sbandierarli così mi sa di sporco e di maleducazione. Se andiamo al ristorante e qualcuno tira un potente rutto facciamo un applauso per la libertà e l’apertura mentale o ci sembra una cafonata?
    Io non ho nessun problema a dire che sto male per le mestruazioni ai miei amici o famiglia e nessuno si è mai scandalizzato, però non credo che a nessuno di loro farebbe piacere trovarne il prodotto nel gabinetto.

  61. Mah…. Io credo che su Instagram il pudore proprio non esista a giudicare le foto dove si vedono ragazze in tutte le pose (a giudicare ciò che giunge qui sul blog, visto che su Instagram non ci sono).

    Quindi, se vengono bannate le immagini inerenti alle mestruazioni ecc e non altre, c’è eccome un tabù. (Preciso che gli indumenti sporchi di qualsiasi fluido corporeo mi fanno schifo)

    Molte delle ragazze/donne che conosco si comportano con molta discrezione quando hanno il ciclo, molto meno se parlano di performance sessuali, o se magari dopo un’abbuffata dicono esplicitamente “sto per vomitare” processo fisiologico pure quello.
    Quindi anche in questo caso, noto un alone di vergogna intorno al ciclo.

    Io non mi sono mai fatta i problemi, né a parlarne né tantomeno a comprare davanti a chicchessia i tampax.
    Quando ho il ciclo sono ancora più cadaverica e a chi me lo fa notare, rispondo: ” ho il ciclo”. Fidati, c’è chi distoglie un pò lo sguardo, quindi ti ribadisco che esiste un pò di tabù, e di certi atteggiamenti soprattutto nell’era degli autoscatti in tutte le salse, non so se si può parlare di pudore.

  62. anche io uso la coppetta da 5 anni circa,mi trovo benissimo!anche io non ho piu’ avuto irritazioni da quando la uso!:)

  63. Ma sai cosa? Credo che il pudore legate al ciclo mestruale (e le altre funzioni fisiologiche) sia una cosa naturale e “normale” … Come tutte le ragazze che hanno scritto qui, non mi vergogno delle mestruazioni ma non sono neanche innamorata del mio assorbente sporco. Non un tabù ma una cosa istintiva, lo stesso istinto che porta gli animali a seppellire e ad allontanarsi dalle proprie deiezioni. Le pose provocanti e il vantarsi delle proprie prodezze sessuali sono inutili spacconerie ed esibizionismo forzato… Lo si fa perché fa figo, fa figo fare le disinvolte e sembrare “porche” (o porci), anzi adesso ti devi vergognare se sei il contrario! Comunque io ho sempre scherzato anche su questo, come magari dico “Sto per vomitare” dopo un’abbuffata, posso anche dire “Sono in sindorme/ho il ciclo” per scherzare sul mio nervosismo.

  64. Ma pure io. Quello che ho avvertito leggendo i commenti è che tutte hanno scritto ” io non mi vergogno del ciclo”. Ovvio. Il punto è il modo in cui i media, filtro della società, ne parlano.
    Ti ricordi che prima le pubblicità dei Lines, per farti un esempio, avevano sempre ragazze non belle, ma a volte pure bruttine? Equazione, ciclo = brutto evento.
    Io lavoro anche a contatto con i liceali. Ok, saranno pure giovani, ma perché non hanno problemi a dire “mi farei tizio e caio”, e poi quando hanno il ciclo, ti chiedono un assorbente come se ti stessero chiedendo una dose??

    Un pò di tabù, su questo argomento c’è ancora.
    Io mica dico che non bisogna agire con discrezione, ma noto in molti casi imbarazzo. E mi sembra assurdo che magari le stesse ragazze che si fanno foto al di là della decenza, non s’imbarazzano per quelle, ma nell’affermare di avere il ciclo, si.

  65. Leggo soprattutto di pudore nei commenti, ma io non credo che sia questo.

    Le stesse persone che mi chiedono dei fazzoletti prima di andare in bagno me lo chiedono con un tono di voce normalissimo, se mi devono chiedere un assorbente, bisbigliano.

  66. Meglio lo stereotipo del paesino del sud (che da siciliana trovo anche lusinghiero) che quello dell’ “Italiano mafioso”, che abbiamo stampato addosso come un marchio d’infamia all’estero :S

  67. Sono d’accordo. Anche fare la cacca è naturale e normale, ma nessuno lo sbraita ai quattro venti, tantomeno mostra il “risultato dei suoi sforzi”, diciamo. Io problemi a parlarne non me ne faccio, ma di certo non mostrerei volentieri il pantalone macchiato di sangue, così come un uomo non mostrerebbe di essersi fatto la pipì addosso, per dire. L’assorbente non è un bello spettacolo già per me, di sicuro non lo mostrerei in giro anche perché, diciamocelo, l’odore lo ha e si sente, va bene combattere stupidi stereotipi ma la decenza è imprescindibile.

  68. La foto incriminata di Instagram non mi piace 🙁 mi fa venire in mente quel femminismo da 4 soldi che va tanto sui social, avete presente quei post – che di solito pubblica il vostro contatto più tamarro – sulle donne-madonne, esseri superiori in quanto madri e donatrici di vita, su Dio che ha reso la donna più forte perché avrebbe pianto e sofferto più dell’uomo e bla bla bla? Se abbiamo bisogno di dare importanza o valore alle mestruazioni vuol dire che ancora c’è qualche problema. Se una cosa è naturale (quanto urinare o starnutire) che bisogno c’è di ritrarla o cercare di renderla artistica? Non sarebbe normale prenderla come una qualsiasi funzione del nostro corpo? Scriviamo forse un sonetto ogni volta che ci esce il moccio dal naso? Forse è proprio perché ci sentiamo inferiori che sentiamo il bisogno di fare cose del genere. Mi chiedo se fosse stato un uomo a pubblicare una foto della sua eiaculazione. Inoltre da donna libera e molto pratica la foto mi suscita fastidio: fastidio perché vedo una pelandrona che dovrebbe alzare il culo e andare a lavarsi e cambiarsi (chi dico io, rimarrebbe a letto col culo sporco di sangue?) e che probabilmente non sarà lei a dover smacchiare pigiama e lenzuolo.

  69. Ragazze, mi avete incuriosita, io non ci ho mai fatto particolarmente caso a questa cosa del sudore, ma dato che il mio, purtroppo, è piuttosto acido di suo, tendo a neutralizzarlo in ogni modo, quindi è difficile notare una differenza le poche volte che lo sento. Sarà che l’alluminio non è il massimo della salute, ma io senza quello non resisterei fino a sera.

  70. L’ho pensato anch’io, ma vedendo nei commenti che nessuna aveva detto niente ho pensato di essere schizzinosa solo io e dunque non lasciato commenti….

  71. Io ho lasciato da parte instgram e pubblicitá perchè lí il discorso, secondo me, si fa oltremodo complesso e soprattutto ampio.
    Credo che su instgram sia ammesso ciò che secondo stupidi stereotipi possa essere considerato “bello”, anche se in molti casi è solo stupido e volgare.
    L’immagine della ragazza con il pigiama macchiato non solo non è “canonicamente” bella ma, volendo, potrebbe essere considerata un pò schifosa. Io in automatico ammetto di aver pensato “no che palle!” come quando mi sveglio e mi accorgo di essermi sporcata e di aver sporcato anche il letto.
    Poi credo (spero) che instgram e i social non rappresentino un vero spaccato della realtá, tu non hai instgram, io non ho mai postato una mia foto col sedere all’aria o con il seno in bella mostra e nemmeno con la duckface (che odio tantissimo), nemmeno Clio (grazie al cielo) lo fa.
    E sono solo tre esempi, quindi mi sento di dire che il pudore esiste eccome. Quante saranno mai le “ragazze instgram”, quelle che appaiono volgari e senza pudore?
    Siccome esistono e se ne parla allora diciamo che il pudore non esiste piú?
    Comunque, io ho parlato della mia esperienza, di come l’ho vissuta e di come la vivo.
    Adesso, leggendo il tuo commento, ho pensato “sono stata presa in giro per tante cose e mi son vergognata di tante cose nella vita, del mio peso, dei miei capelli, dei peli superflui…ma non mi sono mai vergognata di avere il ciclo”. Non sono mai stata portata a vergognarmene e non ho mai pensato fosse qualcosa di cui ci si dovesse vergognare.
    Ho letto diversi commenti su questo post e c’è effettivamente qualche ragazza che si vergogna. Bene, spero che tutte le ragazze che si sentono imbarazzate leggano tutti i commenti di questo post, innanzi tutto per capire che non sono sole ad imbarazzarsi, ed in secondo luogo per capire che in realtá non c’è nulla di male o di sporco o da nascondere come una colpa.
    Alla fine il ciclo è piú democratico della cellulite! Prima o poi colpisce davvero tutte! XD

  72. Certo, ma la cosa può tranquillamente partire da noi. Se sono con amici ed esce l’argomento ciclo e qualcuno si scandalizza o altro io non corro via imbarazzata, gli dico che a 25 sarebbe ora che imparasse almeno le basi dell’anatomia!

  73. Nella Bibbia (Levitico in particolar modo) ci sono dei passi aberranti sulle mestruazioni. La donna in quel periodo è definita immonda, il ciclo è chiamato ”immondezza mestruale” (come se poi la donna ne avesse colpa), chiunque sieda dove è stata seduta la donna immonda è immondo egli stesso e dovrà lavare quelle vesti. Insomma, questo per noi ha dell’incredibile, e per fortuna è una realtà lontana nel tempo e per noi anche nello spazio. Non si può dire lo stesso in tutti i paesi del mondo, dove ancora il ciclo è una vergogna. In molti paesi arabi ad esempio le ragazzine iniziano ad indossare il velo con l’inizio del ciclo.. Ma scusate, che manifesto del piffero è? Lo sbandiero al mondo andandomi a coprire il capo perché ormai sono una donna impura e peccaminosa e devo nascondermi? Mah. Ne deduco che gran parte del tabù lo dobbiamo alla religione. Oggi le madri ancora arretrate sull’argomento sono purtroppo le più cattoliche (e mi è capitato di confrontarmi sul tema tampax e per carità…) Per fortuna la nostra società occidentale è sempre più lontana da questi retaggi, e oggi nessuno si scandalizza per un ciclo, anzi tanta comprensione se una donna non sta bene quel giorno.. Vorrei potesse essere così in tutto il mondo! Certe idee dimostrano solo ignoranza becera! Per il resto sono assolutamente d’accordo con te, hai espresso anche il mio pensiero, per noi non si tratta di vergogna ma di pudore e decoro, così come non parlo di cacca e vomito a ruota libera, ho un contegno anche con il ciclo. O almeno, ne parlo ma non mostrerò di certo un assorbente usato, così come le persone normali non mostrano al mondo la loro cacca

  74. Secondo me, almeno nella nostra cultura, è molto meno tabù di quello che si pensa. La prima volta che ho avuto il ciclo ero a casa con il mio papà perché mamma lavorava e guarda un po’, lui non si è fatto problemi o si è sentito in imbarazzo e mi ha spiegato tranquillamente cosa stava succedendo, come si mette un assorbente etc etc.. a me è sembrata la cosa più naturale del mondo, quindi non ho mai avuto problemi a parlarne con amiche/moroso/amici. Pensate che il mio miglior amico è un ragazzo e lo conosco da 10 anni, mai in questo periodo mi sono sentita in imbarazzo quando avevo il ciclo e lui nemmeno.

  75. Io invece tendo a puzzare pochissimo, ovviamente mi lavo lo stesso tutti i giorni e dopo avere fatto sport, ma per abitudine e igiene, non perché io realmente puzzi! Invece quando ho il ciclo sento proprio l’odore forte, per quello me ne accorgo 🙂

  76. Beh, il fatto dell’odore, però, è vero e io ringrazio il geniale inventore degli assorbenti profumati, non tanto perché potrebbero sentirlo gli altri (mica la gente ti sta appiccicata) ma perché lo sento io ed è fastidioso. E comunque mi ricordo che prima che lo facessero capitava, tra ragazze, che qualcuna esclamasse “da dove viene questo odore? non è che qualcuna ha il ciclo?”. Non neghiamolo 😛

  77. Ma è giusto che sia così! Quanto ho il ciclo e sto male il mio babbo mi fa la borsa dell’acqua calda, il te, i massaggini, mi va a comprare gli assorbenti se sono rimasta senza… Idem il mio ragazzo! Siamo tutti grandi e vaccinati

  78. Diciamo che vergogna non é il termine che userei. Per me la vergogna sussiste solo se c’è colpa. Io parlo più di imbarazzo.
    E lo noto l’imbarazzo. Non sempre, ma a volte si.
    Poi lo scrivo di nuovo anche a te, se pensi alle tue amiche, ti chiedo quante volte ti hanno chiesto un assorbente e se il tono di voce con cui te lo chiedevano era normale o molto più basso rispetto a quando ti chiedono i fazzoletti sempre prima di andare in bagno.
    Io noto sempre un tono di voce differente. Se mi chiedono un tampax bisbigliano. Per i fazzoletti no, eppure sempre per la stessa zona anatomica li usiamo.

  79. Dolcissimo 🙂 conosco il padre di una mia amica che compra assorbenti senza problemi, ma il mio ecco non lo farebbe mai per vergogna e su questo ci sarebbe da parlare a lungo! Dico io, un pacchetto di assorbenti non ti mangia la mano di certo! Mi rendo conto che il non conoscere crea disagio e diffidenza, ignoranza se vogliamo! Ma ormai sinceramente importa poco, vedo che è uno dei pochi e che le cose in generale vanno diversamente, nessuno si mette più tanti problemi, quindi meglio così! 🙂 ciò che aiuta sarà sempre l’informazione e il dialogo

  80. Poi volevo dire che secondo me è normale che si provi del pudore a livello personale dei propri processi fisiologici se se ne parla in maniera troppo approfondita.
    Il punto è proprio la diversità con cui vengono percepiti i vari processi del corpo dagli altri. E il web, le pubblicità, Instagram fungono da cassa di risonanza di questa percezione, quindi non so quanto si possano lasciare da parte perché credo rappresentino il punto focale di questa discussione e di questo post.

  81. Esattamente! È logico che evocativo del “sesso di gruppo” se così vogliamo chiamarlo, ma non è per niente detto che la donna non sia consenziente! Esattame

  82. Ciao! Scusa posso farti una domanda sulla coppetta? Interesserebbe anche a me ma sono sempre stata scettica sulla praticita’. Quando passiamo la giornata fuori capita di usare bagni pubblici anche sporchini

    e col lavandino solo esterno: come gestisci allora la coppetta? Avrei troppa paura di prendermi un’infezione toccandola con le mani sporche, o di combinare un disastro e non sapere poi come pulire! Come hai risolto?

  83. Non saprei risponderti…perchè se proprio ci penso devo dire che forse è vero che un assorbente si chiede in modo magari piú sommesso di un fazzolettino, ma credo sia perchè un fazzolettino può servire a tante cose.
    Forse associamo le mestruazioni a qualcosa di piú sporco dell’urina…ad esempio io ho provato lo stesso imbarazzo quando la nonna di mio marito ha annunciato a tutto il parentado che stavo male per il ciclo, sia quando ha fatto l’annuncio della mia costipazione.
    Ma io dico, gli affari suoi no??
    Vabbè ho divagato, magari lo associamo a qualcosa di piú sporco perchè l’assorbente sporco è un’immagine forte…e decisamente schifosa.
    E poi diciamoci anche che se dobbiamo chiedere un assorbente ci troviamo in una situazione di difficoltá perchè se nessuno ce l’ha devi scappare a casa, quindi uno parte giá a disagio.
    A parte questo, ci vergognamo davvero di comprarli?
    Evitiamo davvero, se capita, il discorso con amici?

  84. Io utilizzo gli assorbenti della Lines (quelli viola scuro per intenderci). La cosa che mi da fastidio di più sono i sintomi premestruali, a volte una settimana prima mi capita di avere mal di testa, di schiena, eccessiva emotività anche per stupidate. L’assorbente interno non fa proprio per me, non riesco ad indossarlo mi sento a disagio, è puramente soggettivo. Per quanto riguarda le macchie, mi capitava spesso di macchiare le lenzuola di notte ed ho risolto mettendo sopra le mutandine una culotte che le tiene ferme. Non mi soffermo sul tabù perché personalmente non l’ho mai avuto, l’ho sempre vissuta come qualcosa di naturale, stop. Ma concordo con chi sostiene che a volte non è vergogna ma semplicemente pudore né più né meno.

  85. Idem… Non le terrei su tutto il giorno.. L’igiene dell’assorbente/tampax sta proprio nel fatto che lo tieni un po’ su poi butti e cambi con quello PULITO!

  86. Beh ci sono tante ragazze che si vergognano a comprare assorbenti e non a comprare preservativi, a me se dovessi scegliere darebbe più fastidio il contrario. Poi oh, ognuno ha i propri limiti, però che un uomo non voglia comprare assorbenti è più capibile piuttosto che un uomo che ha dei pregiudizi, non sa cosa sia il volo, fa battute oppure che non ne vuole sentire parlare!

  87. Non riporrei tanta fiducia nei giovani in quanto giovani! Ho notato spesso che stiamo andando indietro invece che avanti, c’era molto meno maschilismo e sessismo nella mia classe e nel mio gruppetto di amici (15-20 anni fa) che in quelli di adesso, quindi sì può essere benissimo che adesso ci sia qualche ragazzina in più che consideri il ciclo una cosa da nascondere ai maschietti per non traumatizzarli e diventare meno attraente ai loro occhi. Sulla differenza tra fazzoletti e assorbenti non saprei dirti, io non ho mai sbandierato il dover andare in bagno (né per pipì nè per ciclo) pur non vergognandomi di nulla. Io parlo per me, non sono mai stata una di quelle donne che sussurrano “Ho le mie cose” (ma le mie cose cosa?! Scatole? Valigie? Mele?) e con quelle così ho sempre evitato di farci conversazione. Sai qual è il punto secondo me? E’ che sarebbe bello se tutti fossero istruiti, intelligenti e di mente aperta, il superamento di queste cose lo si fa con l’istruzione e l’acculturamento, non con le foto di mutande sporche di sangue o assorbenti sporchi appesi. Secondo me 🙂

  88. Ecco vedi io non sono totalmente d’accordo con questo. Secondo me nei social vediamo quello che gli altri vogliono farci vedere di se.
    Viene propagandato ciò che ci vogliono far credere che è figo…ma basta poco per arrivare a capire che quello che proviene dal web è all’80% fasullo.

  89. Alle ultime domande ti rispondo di no.
    Io li compro davanti chiunque e ti ripeto, se mi chiedono perché sono bianca, dico : ” ho il ciclo”, e non solo agli amici stretti.
    Però sulla prima ti dico, che se mi chiedi un fazzoletto prima di andare in bagno , o lo usi per la pipì o per la cacca 😀 … Non so quanto siano più puliti del sangue…. È una questione d’imbarazzo, un pò radicata pure… Tanto che non sempre la notiamo.

    Comunque mi è venuta in mente Carrie di Stephen King

  90. Mi ha fatto sorridere la frase sulla coppetta “non sempre amatissima” perché mi spiace dirlo ma solo chi nn l’ha provata può scrivere una cosa del genere, io sono rinata e dimenticata di avere il mestruo e come me migliaia di altre ragazze..

  91. Non sono d’accordissimo. Io non dico che il web ci da la verità assoluta, ma una vox populi, si. Ci dà un trend, una percezione di massa.
    Ad esempio da quello che gira, per molti fa figo la duckface. A noi fa schifo, ma c’è una maggioranza cui piace. È un fatto. Il web ci porta delle evidenze. E sono delle evidenze cui bisogna tener conto. Vanno filtrate ma ci fanno capire cosa pensa in linea di massima la gente su una cosa.

  92. Ahahahahha, anche a me!! In realtà non l’ho mai letto ma ne parlavano ieri alla radio e hanno letto proprio il brano in cui le tiravano gli assorbenti!!
    Sarà il mio prossimo libro!

    C’è da dire che a meno che uno non stia morendo, difficilmente va a fare la cacca in un bagno pubblico. non ci riuscirei mai…già ho dovuto imparare a fare pipì e spesso ancora non riesco…
    Ecco la pipì è più accettata, se ci pensi sopratutto i ragazzi lo annunciano…anche nei film lo annunciano…come se a qualcuno interessasse…
    Forse perchè non puzza (tanto). XD

  93. Questo post è per me! Confesso: io mi sento totalmente in imbarazzo quando ho le mestruazioni. Cammino sperando di non macchiarmi, che non si notino gli assorbenti se ho i pantaloni e si al supermercato compro gli assorbenti come se li stessi rubando e li nascondo nel carrello. Quindi per me sono un tabù, le vivo male. So che sono un evento naturale che durerà ancora per 30 anni circa ma è più forte di me 🙁 . Sono tutti pensieri stupidi lo riconosco e sto cercando di liberarmene. Grazie per il post!

  94. Cavolo, hai assolutamente ragione!!
    Sarebbe bellissimo!! Sarebbe bellissimo se ci si potesse confrontare con chiunque in maniera intelligente! Anche se le visioni sono differenti, ma almeno potersi confrontare e accrescere il proprio bagaglio!
    Poi magari uno capisce che ci sono cose di cui non c’è nulla di cui vergognarsi ed altre di cui…beh, magari un po’ di più.

  95. Su su, forza e coraggio!! Ricordati che non stai rubando, alla cassa quegli assorbenti li paghi eccome XD

  96. Si usano questi strumenti perché ormai si comunica in modo veloce e diretto tramite le immagini. Si ricorre a qualcosa di “forte” o che fa repulsione perché forse si avvisa ancora un certo imbarazzo che non so se possa essere giustificato.
    Pure per me, comunque, la cultura sta andando sempre più in secondo piano…
    E non credo ci sia immagine che possa sostituirla.

  97. Leggilo, è stupendo.
    Il mio primo vero romanzo a 12 anni. Vent’anni fa… Ormai.

    Con me sui bagni pubblici sfondi una porta aperta… Io mi tengo tutto fino al prossimo bagno privato. A meno che non stia crepando o non me la stia facendo sotto, non ci entro.
    E resisto pure 12 ore!

  98. Sì, ma l’apparato riproduttore si studia solo un anno dopo. Si potrebbe comunque informarsi (non su siti internet tipo la rivista Cioè) ed evitare di fare battute sciocche. Forse noi adulti per primi dovremmo dare informazioni corrette, visto anche che ci sono bambine che hanno la prima mestruazione in quinta elementare.

  99. Ma non piace a tutti, non tutti lo fanno e quelli che si astengono non sono emarginati.
    E siamo davvero sicuri che stiamo parlando di una maggioranza? Perchè io non lo so, eh?
    Ci sono magari persone più conosciute e famose, qualcuno che li segue a ruota ma son davvero la maggioranza?
    Forse è quello che noi percepiamo perchè si inizia a parlare di “trend”, ma è davvero una maggioranza?
    Sai che non saprei rispondere?
    E poi tante cose son veramente veramente sciocche, e passeggere! Ora il becco di papero è stato sostituito dalle manine da t rex! Ma ci rendiamo conto!!

  100. Anche sono davvero resistente e me la farei addosso pur di non entrare in un bagno sporco…
    Però, tanto per stare a tema, quando ho il ciclo sento mooooolto più spesso il bisogno di far pipì!

  101. Io credo che le campagne come quella del muro con attaccati gli assorbenti usati abbiano senso in Paesi dove ci sono ancora forti pregiudizi verso le donne e le funzioni del corpo femminile. A noi possono sembrare assurde perché per fortuna in Italia siamo un po’ più avanti, ma non è così ovunque.

  102. Si assolutamente la bassezza…
    Io non dico che ci dobbiamo far piacere ste cose… Mai.
    Internet e tutte le varie piattaforme non devono sostituirsi al nostro cervello.
    Dico solo che fungono da cassa di risonanza su ciò che fa/pensa la gente.
    Poi, noi facciamo le nostre scelte. Sono solo un Reportage.
    Certo, mi dirai che tanti non usano i social. Almeno, Io me lo auguro.
    Purtroppo credo che la maggioranza li usi. Di certo un’ampia corte generazionale.
    Un bacino di persone che influenzano il mercato perché sono la domanda principale su molti beni di consumo.
    Non so se ora ti ho reso l’idea del grado in cui vanno presi in considerazione.

  103. Non ho seguito bene la polemica relativa alla foto di cui parli, ma può darsi che la ragazza che l’ha pubblicata viva o sia originaria di una nazione in cui le mestruazioni sono ancora demonizzate. Magari in questo caso può avere senso come gesto di protesta.

  104. Io mi illudo che una volta passata l’adolescenza si smetta di pensare che questo e quello facciano figo e la smettano di fare gli idioti perchè lo fa il celeberrimo Tal Dei Tali…è una pia illusione, vero?

  105. Io ho scoperto che gli integratori di potassio e magnesio possono alleviare i sintomi della sindrome pre mestruale, magari parlane con il tuo ginecologo/a 🙂

  106. Io per fortuna, no… Poi, dove lavoro abbiamo il nostro bagno cui entrano poche persone. Quindi potrei pure usarlo. Ma a meno che non debba cambiare il tampax, sono così abituata a non usarlo, che faccio tutto a casetta.

  107. Certo, io le ho avute in 5 elementare e non mi sono mai capitato questi episodi. Cioè magari qualche bimbo non sapeva cosa fossero o faceva la battuta, ma quello che volevo dire io è che un conto sono i bimbi di 12 anni, un conto sono ragazzi/uomini di 30. C’è una bella differenza!

  108. Secondo me nei giovani, nonostante internet, c’è tanta disinformazione, per cui si diffondono pregiudizi e paranoie di vario genere.

  109. Non lo so.
    I social network esistono da poco tempo rispetto la lunghezza dell’esistenza umana, potremmo valutarlo tra una quindicina d’anni. Perché ad esempio, io ho 32 anni.
    Facebook sbarcò nel 2007/08 più o meno. Ero all’ultimo anno di università e tutti i miei amici si fecero un profilo. Io mi sono sempre rifiutata.
    Ma non so com’è per chi con Facebook, lo smartphone sempre connesso ci è nato.
    Credo di appartenere a quella generazione borderline.
    Osserverò i figli dei miei amici….

    Perché in teoria, sono fasi queste relegate all’adolescenza e alla prima giovinezza, ma alcuni miei conoscenti che hanno 40 anni e usano Facebook al massimo da dopo i 30 anni (ben lontani dall’adolescenza) ci smanettano abbastanza sui social… Quindi davvero non lo so.
    Di sicuro, non c’è la marcia indietro.
    I rapporti sono cambiati. La relazione con la nostra immagine lo è. Almeno per chi li usa e credo siano in tanti.
    Io non ho nemmeno la foto su What’s up…. Ma credo di essere in minoranza.

  110. Eppure hanno molta più libera informazione rispetto a noi. Vent’anni fa mica c’erano tutti i siti dove potersi documentare. È che come al solito, preferiscono usare internet nel modo peggiore.

  111. Osservazione inutile: 3000 lamette da barba e 5000 deodoranti (che comunque sempre lamette e deodoranti sono)…forse che non ci sono anche millemila assorbenti diversi? (A me pare che ogni volta che li compro c’è qualcosa di diverso).
    A volte mi sembra proprio un voler trovare problemi dove non ce n’è …

  112. Sono svogliati. E poco invogliati. Basta cliccare. Tutto troppo facile. Appunto, preferiscono le immagini alle parole.
    Mi ricordo quando dovevo fare le ricerche io sui tomi dell’Enciclopedia….

  113. Tra l’altro il sangue mica si lava facilmente, accidenti! Per fortuna non ho mai macchiato la tappezzeria di cuscini P divani in casa d’altri, ma se mi fosse successo mi sarei sentita mortificata e, se ne avessi corso il rischio molto ma molto a disagio

  114. Però paragonare ciclo e diarrea e sbagliato, perché il ciclo è fisiologico, la diarrea no. Il problema non è il parlare del ciclo al bar, capisco che per alcuni possa risultare poco piacevole. Il problema è vergognarsi di dire “ho il ciclo”, o di farsi vedere con un assorbente in mano. Questo non è pudore 🙂

  115. Classe ’84 (ma se te lo dovessero chiedere ho 28 anni XD) faccio parte della generazione borderline, ho la stessa foto profilo dal 2008, credo, e non capisco come la gente possa passare su facebook delle ore.
    Mio marito, classe ’82 non ha facebook e si rifiuta categoricamente di averlo e come te non ha la foto su wapp…finchè non gliel’ho messa io perchè parlare con quelle 3 testoline grigie mi dava fastidio.
    Ti fa compagnia Antonello XD

  116. Ma poi se sn state create x aggevolarci sinceramente pure lo stress di doverle lavare ect…già ho il mio bel da fare (quindi un altro impegno )che sinceramente oltre a fare schifo farebbe parte di una lista già lunga tra figli spesa lavoro casa..Ma x favore

  117. Diciamocelo, fare le ricerche, le traduzioni dal latino o dal greco, le poesie a memoria e studiare in generale non è mai piaciuto alla follia ai più, tuttavia non ci ha fatto ceramente male!

  118. 😀 anche il mio nè Facebook, nè fotine e lui è del 1977, ma alcuni dei suoi amici si, e mi sembra strano che dei quasi 40 enni, allora più che 30enni abbiano accettato così di buon grado tale rivoluzione nei loro modi di comunicare. Cioè per me, ma molto di più per loro, si chiamava a casa degli amici, dovevi essere puntuale agli appuntamenti (niente telefonini niente sms), si scrivevano i bigliettini… Si scattavano le polaroid…
    Niente filtri (cosa sono ancora non l’ho ben capito… ) niente foto ritocchi…
    Niente foto del cibo che hai comprato/ cucinato/ ordinato….
    Io sono restia ai cambiamenti…

  119. Anche a me piace la stabilità…mi da una sensazione di sicurezza. Ma ammetto che mi sono sempre piaciuti gli sms e ora wapp…anche solo per fare una battuta estemporanea.
    Però se da un lato mi piacciono gli sms o i wappini sono una di quelle che raramente pubblica qualcosa su fb, sono abbastanza refrattaria agli status o alla condivisione degli stati d’animo con chiunque.

  120. Ma What’s up è solo un’evoluzione più funzionale e pratica dei messaggi, nella chattina ci sono persone davvero strette.
    Facebook io proprio non lo capisco. È al di là della mia comprensione. Cioè di sicuro ha le sue utilità in campo economico, o in determinate condizioni sociali/fisiche.
    Ma io che i miei amici li vedo periodicamente, perché devo mettere foto/stati ecc.. Su internet? Se voglio condividere una foto o un messaggio c’è What’s up con quella vera stretta cerchia di persone.

  121. Infatti…evidentemente non riesco a vedere la miracolosità della condivisione col mondo, mi pare di notare quasi esclusivamente gli aspetti negativi.
    Ma forse ho semplicemente una vita troppo normale o ordinaria. Ma sai che c’è? Mi sta bene così…

  122. Non è questione di vergogna, è questione di essere discreti. E’ comunque una cosa intima e personale.

  123. Ti dico un lato positivo.
    Ho comprato casa e ovviamente ho dovuto comprare tutti i mobili…molto spesso se metti “mi piace” alla pagina del produttore ti applicano subito una percentuale di sconto sull’acquisto ;p

  124. Questo sicuramente, ma dubito che il brand citato (quello delle mutandine igieniche), che poi è il punto di partenza per questo post, stesse pensando a quei Paesi. Parlare di tabù riguardo al ciclo mestruale riferendo la questione a quei Paesi lo trovo giusto, volerlo vedere da noi o in qualsiasi altro Paese occidentalizzato invece no, in questo caso è una polemica senza capo né coda (anzi, in questo preciso caso è una meravigliosa trovata di marketing sfruttando a mio parere la corrente più demenziale del femminismo moderno) perché il tabù non c’è più da anni, che mi risulti in Italia ben poche vanno davvero in bagno vergognandosi come ladre o dicendo che vanno a incipriarsi il naso come questo post vorrebbe far credere, secondo uno stereotipo anche un po’ comico.

  125. ah sisi, anche il mio me li compra. Poi mi chiama disperato dal supermercato “ma vuoi quelli verdi o quelle viola??” ahahaha fantastico!

  126. Ma non e’ che nel post ci sia un principio di femminismo?! Il ciclo, almeno io, non lo vedo e non lo percepisco nella mia quotidianità come argomento tabu: a scuola anche le studentesse mi chiedono un assorbente ma lo fanno con discrezione e fanno bene xche si tratta della loro sfera intima, xche dovrebbero dirlo ad alta voce?! Io stessa quando sto male e mi chiedono: ” cos’hai oggi?” Rispondo: “il ciclo!” Anzi una volta ad uno studente che si lamentava e era insofferente di suo per scherzare ho detto: ” ma che hai oggi il ciclo???”

  127. Il problema non sono solo le mestruazioni: l’intera sfera femminile diventa tabù a meno che non si tratti di sesso. Mi spiego: il mondo in cui viviamo è pieno di riferimenti al sesso, alla donna come oggetto sessuale. Tuttavia se in TV c’è lo spot per una crema contro infiammazioni vaginali, allora si parla di “fastidioso prurito intimo” e tutti arrossiscono e guardano altrove. Se si pronuncia la parola “vagina” in pubblico si viene guardati come se si stesse bestemmiando. L’intero mondo dell’intimità femminile è ancora un tabù, a meno che non coinvolga anche l’uomo, e quindi non si parli di sesso.
    Io sono anni che lo dico: voglio fondare il Movimento per la liberazione della parola vagina. Giusto per parlare liberamente di femminilità e non essere considerate “donne” solamente a letto.

  128. mi spiace ma non è vero, io ci ho provato per mesi e mesi ma proprio non mi ci sono trovata, ho guardato mille tutorial e letto articoli ma non è per tutte

  129. Io uso la coppetta da 6 anni e penso sia stata la scoperta migliore della mia vita! Non capisco come nel 2016 ci siano tantissime donne che si schifano del proprio ciclo e soprattutto del proprio corpo…!!

  130. Certo che non è per tutte, ma parlarne così sembra che sia solo una minoranza a trovarsi bene, tu sei la prima che conosco che proprio non ci è riuscita..

  131. Ciao Benedetta! Allora, ti spiego come faccio io! Premetto che ho un flusso molto tranquillo e nel peggiore dei casi se non trovo bagni adatti posso tenere la coppetta anche 8 ore e più senza cambiarla (a differenza del Tampax in realtà la puoi tenere dentro a lungo). Ciò non significa che mi piaccia farlo, quindi cerco sempre di svuotarla ogni 4 ore che sia fuori casa o in casa. Quando sono fuori uso possibilmente i bagni per i diversamente abili, lì avendo il lavandino dentro riesco a sciacquarla senza sguardi estranei e imbarazzi inutili. Nel caso non ci siano bagni per disabili, ho sempre dietro nella borsa due tipi di salviette – un pacco di salviettine intime e un pacco si salviettine anti-germi (come il gel, ma io preferisco le salviettine). Quindi mal che vada, la tolgo mi pulisco con la salvietta intima, svuoto la coppetta, la pulisco con la salvietta anti germi, la lavo sotto l’acqua bollente, cerco di non toccare niente e la rimetto! Disastri non me sono ancora capitati! Importante è cercare un bagno un minimo decente

  132. capito, grazie! Si, in effetti con le salviette alla meno peggio probabilmente si fa… magari dovrei fare prima molta pratica, sono ciompissima 😀

  133. Anche io trovo eccessiva la foto, perché come leggo dai commenti sotto, non si tratta di vergogna, ma di pudore. E oggi il pudore non si sa più cosa è. Da un eccesso ad un altro. Non mi vergogno a comprare assorbenti, ma ho vergogna se mi macchio i pantaloni. Purtroppo sono in giro per lavoro e ho il problema di avere un ciclo breve e abbondante. Per sicurezza giro con assorbente interno ed esterno e quando mi devo cambiare ho con me tutto l’armamentario: il cambio, le salviette intime, un sacchettino per mettere i rifiuti e l’igienizzante per le mani. Vogliamo parlare dei bagni di certi bar? Io il bar lo scelgo spesso anche per il bagno: con carta igienica, sapone e un cestino per gli assorbenti. Bevo qualcosa perché è giusto che il servizio si paghi e ciao.
    La cosa peggiore è accorgersi poi che lo sciacquone non funziona e allora lì esco come una ladra. Ma perché poi, mi devo vergognare? Ora che ho descritto i miei imbarazzi provo un senso di liberazione.

  134. Non ho detto che sia per tutti ma dall’articolo sembra chi si trova bene sia solo una minoranza, ma non è così tu sei la prima che sento che non si è trovata.. Ne sento tantissime che gli è cambiata la vita..

  135. I tabù ci sono eccome! Ma confido sempre nel progresso, come avanzamento complessivo dell’umanità!

  136. Beh, penso ci sia più da vergognarsi di foto con tette rifatte e chiappe al vento che del proprio ciclo. Certo, da ragazza me ne vergognavo, lo odiavo ma ci ho fatto pace da quando ho capito che il nostro corpo è un tempio, vocato a ospitare la vita e il ciclo un mezzo per raggiungere la meta. E poi serve ad essere belle, a regolare il nostro umore o a scuoterlo un po’, io non le disprezzo più, le accolgo, e va meglio. Nel filone di questa filosofia ho iniziato a provare la coppetta lunare ed è stato Amore! Confidenza col mio corpo che è sempre stato taboo, niente più assorbenti puzzoni, niente fili di tampax in giro per il costume, niente cattivi odori, libertà. Eppure ero scettica come tutte quelle che dicono “che schifo”, mai arrendersi davanti un preconcetto. Avere il ciclo non è come avere la diarrea, come ho letto sotto, poiché è un evento naturale e non un disturbo patologico, io la penso così

  137. A me sembra che molte donne non dicano “ho le mestruazioni” perché è una parola che 9 volte su 10 ci fa incespicare 🙂

  138. Però oggi boccio il post… Se devi scrivere un post su questo argomento non parli tanto di ThinX e zero di coppetta mestruale… Voglio dire se non sai nulla di coppetta mestruale prima ti informi, poi la provi poi scrivo…io la uso da anni ed è comodissima! Detta così non spingi certo nessuno a provarla!!!

  139. Non ho mai concepito il fatto di dovermene vergognare e ne parlo quasi senza problemi, delle volte mi frena il fatto che gli altri possano pensare che sia inappropriata dicendo che ho il ciclo, ad esempio quando mi chiedono perché sto male, non sopporto la necessità di tutti i nomignoli che gli si danno, chiamatele mestruazioni o ciclo, non è una parolaccia, perché mai qualcuno dovrebbe scandalizzarsi a sapere che si ha il ciclo? Sarebbe strano non averlo, lo sanno tutti che una volta al mese lo abbiamo, eppure conosco diverse persone che si vergognano. Su Instagram non ho parole, ci sono le peggio cose e poi tante storie per del sangue.. Mah. Poi c’è tanta ignoranza su questo argomento sia da parte delle ragazze che da quella dei ragazzi, non si sanno cose basilari, ma in Italia sia mai che si fa educazione sessuale, per carità, quindi anche questo argomento è un mistero tra i ragazzi.

  140. ciao a tutte! ho le mutandine Thinx da quasi 2 anni, sono fantastiche! Ne ho acquistate vari modelli! Provatele, sono anche molto carine!

  141. Ragazze, io uso la coppetta mestruale da qualche anno e vi posso garantire che mi ha cambiato la vita: altro che assorbenti interni! Gli assorbenti interni restano rigidi e fanno sempre sentire la loro presenza mentre la coppetta essendo in silicone aderisce perfettamente alle pareti della vagina e ci si dimentica di averla addosso. Dopo di me altre mie amiche l’hanno provata e adesso non la mollano più…ve la stra-consiglio! 🙂

  142. Ciao Clio! Grazie per aver pubblicato questo articolo e aver contribuito se non altro a far nascere qualche spunto di riflessione ma anche più semplicemente per averne parlato, è bello vedere che qualcuno utilizza la propria popolarità nel modo giusto! On a brighter note rispetto agli esempi che hai riportato però, volevo segnalarti questa storia se non la conosci già: https://www.youtube.com/watch?v=maYFoZVvDiM io l’ho trovato molto toccante e soprattutto dà molto da pensare: il fatto che il ciclo mestruale di una donna sia un tale taboo per noi occidentali può essere sì un fastidio, ma in altre parti del mondo può rappresentare una vera e propria minaccia per la salute e quindi la vita di tantissime donne che non potendosi permettere di comprare costosi assorbenti utilizzano rimedi tutt’altro che igienici e chiedere aiuto è escluso ovviamente, perché avere il ciclo è una vergogna. Per questo e tanti altri motivi di mestruazioni si dovrebbe parlare un po’ di più, perciò grazie Clio!

  143. Senza addentrarmi in discorsi etici (sono in linea col pensiero di Clio), vorrei solo consigliare a tutte l’intimo Thinx. Ho provato le mutande e le sto adorando! Sono davvero una rivoluzione.
    Idem per la coppetta mestruale. Inoltre, queste cose sono più ecologiche e salutari rispetto agli assorbenti usa e getta, cose da non sottovalutare più al giorno d’oggi. Io mi sono convertita anche agli assorbenti di stoffa. Sembrerà quasi un “passo indietro”, io però non tornerei più agli usa e getta. è tutto un altro mondo!

  144. Beh il fatto che ha sollevato il dubbio è sulla posizione sottomessa della donna bloccata bloccata terra, non sta guardando il ragazzo ne sembra abbia molta voglia di essere lì. Se fosse consensuale avrebbe tutt’altro atteggiamento. Quanto meno più ammiccante o divertito e non l’espressione di chi vorrebbe essere altrove

  145. Non credo ci sia molto da scherzare. Non è che se uno è figo allora può stuprati e tu devi ritenerti fortunata tanto meno se son tanti fighi. …

  146. Sì lo si distingue dal fatto che la donna dia il suo consenso. Cosa che a molte donne non hanno colto nell’espressione della ragazza della pubblicità. A prescindere da tutto comunque (la pubblicità che piaccia o no fece scandalo proprio perché a tutti sembrava mimose uno stupro) non è una novità che d&g facciano pubblicità sessiste dove le donne sono comparate comparata un oggetto oggetto ciò non è accettabile

  147. Ciao TeamClio, ahaha bell’idea il post non so come vi sia venuta!
    Non sapevo della 5° invenzione (sono la solita vecchietta che ha ancora le spugnette triangolari ahaha).
    Mi capita di comprare gli assorbenti anche se ci sono ragazzi nel supermercato. Altrimenti che farei? Ripasserei più tardi sperando che non ci sia nessuno? Ma dai ahaha. :’D
    Poi va be’ non ne parlo molto in giro, ma tanto lo capiscono tutti mi lamento che sto male oppure dico che sono grassa. Ahahah :’D

  148. Cioè che tu dici, lo do per scontato. Il fatto è che io non stavo pensando ad uno stupro di gruppo, ma mi univo a chi dice che quella foto può far pensare a “sesso di gruppo”: per sesso di gruppo intendo che qualcuno fa sesso con più persone col consenso di entrambe le parti (del resto ho parlato di imbarazzo della scelta, da parte della donna).
    Quello che ho è espresso è ciò che ha fatto pensare a me quella pubblicità: mi sono immedesimata in quella donna attorniata da uomini seducenti ed a me ha evocato l’immagine di “un sogno erotico” più che di uno stupro. Se fosse stata attorniata da uomini dall’aspetto repellente, presumo che ne avrei ricavato invece un senso di disagio. Penso che nessuno si possa offendere se io dico che a me quell’immagine fa pensare a questo, del resto non c’è una didascalia in quella foto che specifica “questo è uno stupro di massa”.

  149. Io non son stata così fortunata. Il primo ciclo l’ho avuto in Canada in vacanza ero con mia zia e avevo paura fosse una malattia grave. Nessuno mi aveva mai detto nulla…ho fatto 8ore di volo mettendo carta igenica 🙁 a casa poi, mia mamma mi ha spiegato tutto però solo ora ac 50 anni e passa riesce a parlare di certe cose con tranquillità. Quindi io in realtà non saprei proprio come comportarmi con mia figlia. Dico “ha soloo4anni c’è tempo” spero solo di non aspettare troppo

  150. Se quello ti sembra un sorriso…. forse ognuno guarda un’immagine mettendoci il proprio vissuto o forse è questione di sensibilità. Io modelli brutti non ne ho mai visti. Soprattutto nelle pubblicità. Allo stesso modo una ragazza stuprata spesso si sente dire “un ragazzo così bello potrebbe avere chiunque ergo non ha senso la tua accusa.” In conclusione dico che se una fosse contenta di quello che le sta accadendo guarda felice l’oggetto del suo desiderio. Ha uno sguardo felice e complice, di sicuro non si gira dall’altra parte. Comunque dato che nessuna azienda ammettera mai di aver inscenato uno stupro ognuno è libero di si vederci quel che vuole

  151. Quando ero bambina p ragazzina mi vergognavo anche con le amiche soprattutto con chi non si era ancora sviluppata e era invidiosa di chi lo fosse (poverette non capivano cosa le aspettava) ma crescendo la vergona è passata! Non ne ho avuta nessuna anche durante le prime volte con il mio fidanzato! Se posso cerco di cambiarmi assorbente senza farlo in piazza davanti a tutti, ma per pudore e perché fa un po’ schifo anche a me!

  152. Avevo fatto un esempio di una cosa intima, personale, naturale, perché può dare dolori di pancia e quindi qualcuno potrebbe chiederti “Stai male?”.
    In ogni caso la defecazione è un processo fisiologico, ma non penso che le persone si mettano a parlare del proprio tipo di pupù fra conoscenti. Parlo in generale, magari qualcuno che lo fa c’è.
    E’ a questo che mi riferivo, alla normale discrezione, come ha scritto Lauretta.

  153. LOL I benedico il cielo per le app per monitorare il ciclo (Clue, sempre sia lodata!). Così se inizio a sentirmi come se volessi compiere una strage ed interpreto ogni singolo commento nella maniera peggiore possibile, butto un occhio e vedo che due volte su tre è ‘solo’ la sindrome premestruale. Se capita invece in un giorno random non vicino al ciclo, è l’ovulazione. Una volta invece, al posto della rabbia sono comparse le lacrime. Per una settimana. Assurdo 🙂

  154. Bel post! Io almeno per il 2^giorno non vorrei andare al lavoro e dirlo che sto male per le mestruazioni e invece devo lavorare e far finta che sto benissimo. Io invece vorrei dire: ho le mestruazioni!!!

  155. Ma che vergogna??????? Non mi sento in difetto ne rompo le scatole a moroso o ad altri quando le ho, mi viene mal di pancia ok e quindi??? Prendo un moment act e un protettivo per lo stomaco e sono come nuova! Vado al mare, vado in palestra, vado a ballare… non mi faccio certo condizionare la vita, sono una donna…POSSO FARE MILLE COSE TUTTE INSIEME E FARLE BENE COMPRESO METTERE UN BEL PAIO DI PANTALONI BIANCHI ED ESSERE IMPECCABILE CON UN SORRISO A 32 DENTI ANCHE CON LE MIE COSE!
    Dai suuuuuuu tutte noi lo sappiamo fare… ho alcune amiche che non escono nemmeno quando hanno il ciclo o che cominciano a lamentarsi una settimana prima… qui parla una donna quindi so esattamente come ci si sente e come si sta (io le ho molto dolorose) eppure lo combatto e ci vivo benissimo!
    E’ un argomento cmq personale, non lo vado certo a sbandierare in giro anche perchè non vedo il bisogno di aggiornare le persone sulle mie care mestruazioni, sono discreta e delicata E VORREI LANCIARE UN APPELLO….

    QUELLA DANNATA PUBBLICITA’ DOVE DICEVA “ODORE ACRE”!!!!!!!!!!!!
    VE LA RICORDATE??????????????????????????????????????????????
    MA CHE ODORE ACRE! CHIIIIIIIIIIIIIII ! COSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se becco il regista!

  156. ma solo io sono irritata da quegli spot di assorbenti che ci vogliono felici libere e asciutte su tacco 12 anche in quei giorni(sono un sfigata che da una vita soffre atrocemente) tanto quanto lo sono da quello del medicinale girato con la tizia che ruggisce e caccia il fidanzato perché ha il ciclo? Fatemi capire o sono una pazza isterica oppure devo “volare” come una top model?Ma quelli che girano le pubblicità l’hanno mai avuto un ciclo super doloroso e abbondante con annessi dolori di pancia,ovaie,schiena,nausea magari col tuo bel pacchetto in estate?

  157. uffi..pensavo di averti risposto. . che noia sto aggiornamento del blog 🙁
    Dicevo..mi interessa moltissimo ma non riesco a capire bene le taglie.. come faccoo a contattarti in privato?

  158. Ciao, bella domanda 😉 se hai Instagram mi puoi contattare li, ti posso dare il mio profilo che è pubblico (@ellispaw). Al limite lì poi ti posso dare la mia e-mail 🙂 mandami pure un direct. Altrimenti mi puoi mandare un messaggio su Facebook (Elisa Zambiasi, ho un vestito a fiori in foto). Così posso rispondere alle tue domande.

  159. Oggi al ristorante col mio ragazzo sono andata in bagno con un assorbente in mano e lui ha esclamato “portati la borsa cosi non si vede il coso viola” io ho ribattuto dicendo “non sapevo di essere l’unica donna col ciclo” questo per dire che non trovo nulla di strano nell’avere il ciclo, quando mi vennero la prima volta fu un trauma, sembrava una cosa brutta agli occhi degli altri, qualcosa da tenere nascosto e la vissi molto male (“non toccare le piante che muoiono” per esempio), non è questo il messaggio che vorrei arrivasse un giorno a mia figlia. E’ una cosa naturaleee!

  160. anche a me ha fatto schifo l assorbente sporco. e neanche io mi vergogno di comprare gli assorbenti. no, non e tabu, e solo educazione: come non si lasciano peti in giro soprattutto se c e gente, come se si va a fare pipi non la si fa per strada. Hai ragione, e pudore. Leggo molti blog, soprattutto in lingua straniera e sono tutti molto ben scritti, senza alcun errore di ortografia. ce la faremo anche qui? sono una grandissima fan di clio 🙂 sono critiche costruttive!

  161. certo, se hai la diarrea magari ne parli con la tua migliore amica, non con il tuo capo con tutti i colleghi che ti stanno a sentire 🙂 sono d accordo con te!

  162. ma sai il punto credo e che non e un tabu ma stiamo parlando di discrezione. Io non sbandiero al mondo di avere il ciclo non perche me ne vergoni, affatto ma per discrezione. il mio ragazzo magari lo sa, il mondo intero no 🙂

  163. Non tutti i mesi sono uguali, e talvolta mi sento davvero un rottame. Purtroppo con l’ età è aumentata la sofferenza e tendo a impasticcarmi ogni mese soprattutto se sono al lavoro. Crampi e nausea i sintomi peggiori. Sinceramente non mi piace sbandierare la mia settimana rossa ma se un uomo è intelligente capisce e comprende. Per fortuna ho sempre avuto colleghi sensibili!

  164. Ciao, scusa il ritardo nella risposta. Assolutamente no. Devo dire, anzi, che assorbono meglio degli assorbenti usa e getta sia le mutande Thinx, sia gli assorbenti di stoffa. Non mi è mai successo di sentirmi bagnata come invece spesso succedeva con gli usa e getta. Sono molto confortevoli anche dal punto di vista della morbidezza. Non irritano e non c’è quella sensazione di plastica un po’ rigida. Sono rimasta molto colpita, per questo non tornerei indietro. Sono davvero comodi. L’unica scomodità degli assorbenti di stoffa è doverli riportare a casa, ma chiusi in una bustina di plastica non sporcano 😉 le mutande invece le tieni su e basta. Poi ovviamente bisogna regolarsi rispetto al proprio ciclo e all’assorbenza delle mutande, ma è soggettivo…

  165. Ciao Lauretta ^_^
    scusami, dato il post vecchio…mi sono sempre chiesta come fosse stò lactifless, in pubblicità sembra molto sottile…ma assorbe? per quanto tempo? tu che ciclo hai? 😛 sono sempre stata abbastanza insofferente agli assorbenti 🙁

  166. Ciao!! Gli assorbenti in lactifless sono abbastanza sottili…saranno spessi forse poco piú della metá dei classici (io uso anche i petalo blu).
    Sono anche un po piú lunghi degli assorbenti normali (ovviamente non tanto lunghi come quelli da notte) e per me è davvero una comoditá.
    Anche l’assorbenza è buona, sicuramente piú alta degli assorbenti normali, sicuramente stai tranquilla per un po di tempo in piú. Per quanto riguarda questo aspetto non riesco a fare un confronto piú preciso rispetto agli assorbenti classici.
    Il mio flusso è sicuramente piú abbondante nel secondo e terzo giorno…credo sia un flusso abbastanza “normale” nel senso che generalmente non è stra abbondante…poi, certo, a volte mi capita il giorno in cui ne ho di piú del solito.
    Danno sicuramente meno fastidio rispetto agli assorbenti standard, restano anche piú asciutti e si adattano benissimo al corpo infatti è vero che quasi non li senti.
    Spero di esserti stata utile!
    Ciao!!

  167. ah….quindi anche se sono più sottili assorbono veramente più dei normali?? caspita :O com’è possibile? 😀 😛
    Io anche ho ciclo più abbondante il 2 e il 3 giorno, e preferisco gli assorbenti più lunghetti, sì… ho provato da poco anche i petalo blu per la prima volta…ma mi lasciavano bagnata un po’, non hanno lo strato che blocca il flusso giù all’interno insomma.
    Te l’ho chiesto perché mi hanno sempre incuriosito e per ora sono in offerta al supermercato vicino casa mia 🙂
    Ti ringrazio, mi sei stata utile ^_^ :*

  168. Giá che sono in offerta, provali! Anche io inizialmente ero restia per il prezzo elevato, adesso quando li trovo in offerta li prendo sempre anche se non li uso sempre, li riservo a determinate situazioni. 🙂

  169. sì farò così…sono a 3.30… :/ 🙂 ma di meno non li scendono da nessuna parte, lo sò

  170. Anch’io l’ho provata per mesi! Anzi, ne ho provate ben due di misure diverse… Niente! Ho perdite, mi vengono dolori mestruali che non dovrei avere…Insomma non fa per me. Ma quando lo dico mi si accusa di non averci provato abbastanza. Uff.

  171. A me invece quello che ha colpito nel post, ma non è la prima volta che ci penso, è che a proposito di ciclo e mestruazioni finora ci sono state pochissime invenzioni. Parliamoci chiaro, è evidente che non è ritenuto un grosso problema, probabilmente perché fino a pochi anni fa scienziati e specialisti erano tutti uomini. Ok, per la raccolta del sangue ammetto che c’è poco da fare: assorbenti o coppetta(ma devo assolutamente avere quelle mutande!), ma io vorrei che si facesse qualcosa anche proprio a livello di sistema del ciclo. A me sembra assurdo che nel 2017 una donna debba sopportare il ciclo a prescindere dal volere o non volere figli. Inoltre, quanti figli fa una donna in media? E quante mestruazioni deve sopportare? Parliamo di quasi 40 anni di mestruazioni una volta al mese a fronte di un paio di figli per donna (in media, dico). Dovrebbe esserci un sistema per poter scegliere quando fare figli e non dover per forza avere 40 anni di dolori e sangue. Si, ci sono le pillole, ma sono ormoni, hanno conseguenze varie sul corpo ecc…Il mio sogno è un metodo piú meccanico.
    Chissà se ci arriveranno mai.

  172. è questo che non mi va giù, c’è gente che ti accusa solo perchè non usi quello che usano loro, dovrebbe essere una libera scelta, se per loro ha cambiato la vita bene ma non voglio essere quasi insultata perchè a me non piace e soprattutto mi da fastidio, mi bastano già i crampi a far male

  173. Vero vero! Cioè capisco che sono entusiaste e vorrebbero che tutte provassero la libertà che provano loro, ma se non va, non va…

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