Se qualcuno di noi si presentasse al lavoro ubriaco, o peggio ancora si mettesse a sorseggiare alcolici, sicuramente verrebbe licenziato in tronco. Ma ad Hollywood le cose sono diverse e non sono rari i casi di attori ubriachi sul set. Ebbene sì, è successo che per ingannare il tempo prima delle riprese qualcuno abbia alzato un po’ il gomito. Ma c’è anche chi l’ha fatto “a fin di bene”, ovvero per sciogliere la tensione o immedesimarsi meglio nella parte.

Qualunque sia la ragione, abbiamo pensato che possa essere divertente scoprire i retroscena di alcuni film… E ci siamo rese conto che gli attori non sono sempre perfetti e professionali, ma a volte si lasciano andare ai fumi dell’alcol, proprio mentre dovrebbero recitare! Una domanda ci viene spontanea: il fatto di essere brilli, avrà giovato alla prestazione sul set? Scoprite chi sono gli attori e i film incriminati!

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DANIEL RADCLIFFE E LE NOTTATE PER LOCALI

Sembrerebbe che il famoso maghetto ai tempi delle riprese di Harry Potter amasse particolarmente divertirsi durante i party bevendo qualche bicchiere di troppo. Il risultato: spesso, durante le riprese della saga si è presentato alticcio.

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È Daniel Radcliffe a raccontarlo in un’intervista al Daily Mail, spiegando che gli capitava di arrivare sul set dopo nottate trascorse in giro per locali. L’attore ha aggiunto anche che quello non è stato un periodo semplice della sua vita. Ora le cose sono cambiate, ma può elencare benissimo numerose scene in cui Harry, o meglio Daniel, non era completamente in sé.


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ROBERT PATTINSON NEL DESERTO AUSTRALIANO

Girare scene di grande pathos nel deserto australiano con 50 gradi non deve essere stato facile per Robert Pattinson. L’attore, durante le riprese del film The Rover, ha pensato bene di calarsi meglio nella parte bevendo vodka.

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In effetti, l’aria sconvolta e l’aspetto sciupato hanno giovato all’interpretazione…

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MARGOT ROBBIE E QUELLA SCENA CON DICAPRIO…

Giovane e con poca esperienza, Margot Robbie si è trovata a dover girare una scena di nudo con Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street. 

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Prima di girare una scena HOT con Leonardo DiCaprio, Margot Robbie si è scolata tre tequila alla goccia

L’attrice ha trovato la soluzione per togliersi l’imbarazzo in tre tequila, scolati alla goccia.Com’è finita? Margot era abbastanza brilla, ma sicuramente più sciolta tra le braccia del bel Leo.

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JULIE ANDREWS E L’OSPITE PREMUROSO

Ebbene sì, in questo elenco degli attori ubriachi sul set troviamo anche l’insospettabile Julie Andrews, durante le riprese di Tutti insieme appassionatamente. In realtà, l’attrice non era propriamente ubriaca, ma solo un po’ brilla, e comunque non a causa sua.

Per tenere calda la voce, venivano continuamente offerti a Julie Andrews bicchieri di Schnapps

Durante la celebre scena in cui cantano la canzone DO se do qualcosa a te, il proprietario del terreno sul quale si stavano svolgendo le riprese offriva continuamente a Julie shot di Schnapps fatta in casa.

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Il gentile ospite voleva soltanto tenere calda la voce dell’attrice. La gola si sarà riscaldata sicuramente, ma bisogna considerare anche altri effetti collaterali, che la Andrews comunque sembrerebbe aver mascherato bene.

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Ovviamente la nostra carrellata degli attori ubriachi sul set non è ancora terminata! C’è un’attrice che ama particolarmente la piña colada e una curiosità su un capolavoro del cinema. Voltate pagina per scoprirne delle belle! 😉

23 COMMENTI

  1. Bah…non mi sembra molto professionale. Un attore dovrebbe riuscire a calarsi nella parte senza “aiutini”. È il suo lavoro…o no? O a scuola di recitazione insegnano a tracannare litri di alcool?

  2. Io non ci trovo nulla di male, non si sono ridotti in coma etilico è il loro lavoro l’hanno fatto egregiamente quindi se per farlo meglio hanno bevuto un bicchiere in più, perché no?

  3. Alcune scene le posso capire…fossi stata margot robbie me le sarei fatte pure io un paio di tequile sia prima per la tensione che dopo per festeggiare hihi
    in altri casi trovo un po discutibile, più che altro credo che gli attori, specie giovani, avrebbero bisogno di essere seguiti psicologicamente perché spesso leggo di storie che finiscono in alcol, droghe eccetera. Se non ricordo male Jennifer Lawrence si è ripigliata perché i genitori le sono stati dietro, idem Miley Cirus…bravi genitori!

  4. Se io mi presento al lavoro ubriaca mi licenziano e così dovrebbe essere anche per loro, punto. Calarsi nella parte è il loro mestiere come quello di correre per un maratoneta o di vendere per un venditore: non deve servire mai l’alcol o chissà cosa.
    Poi con questa scusa, si sente spesso come va a finire: questo e quello che vanno in comunità per dipendenze varie, dall’alcol alla droga. Giustificarli per me è davvero un errore madornale.

  5. Bellissimo post. E posso capire che certe scene che creano imbarazzo o per cui potrebbe essere più realistico essere ubriachi, un pò di alcol va benissimo.
    Fino a quando è sotto controllo perché no.
    Poi credo abbia poco senso fare un paragone con le nostre professioni normali. No?
    Diverso il discorso del musicista che sta schifoso sul palco. Quello davvero poco professionale. Ma qui si recita, sciogliere i nervi o calarsi meglio nel ruolo magari può richiedere un aiutino.

  6. Quando lavoravo in investment banking capitava spessissimo di presentarsi post pranzo sul brillo, vero che la politica della banca era no alcool, ma tra i pranzi con clienti e colleghi molti pomeriggi soprattutto di venerdì erano abbastanza sul festivo … poi chi non si è mai presentato al lavoro almeno un lunedì mattina con il mal di testa post party?
    Non demonizziamo la cosa, è vero che molti nel mondo dello spettacolo hanno avuto problemi di alcolismo e peggio, però se mi bevo un bicchiere per sciogliere la tensione non vuol necessariamente dire che finisco in comunità con il fegato spappolato e c’è una differenza nell’essere un po’ allegri o completamente sfatti. Lasciamo perdere Charlie Sheen che secondo me non c’entra in questa carrellata e sicuramente merita di più una menzione di quando si è presentato sul set sobrio che ubriaco.

  7. No, ma credo che insegnino l’immedesimazione e se devi interpretare un ubriaco magari se stai alticcio sei più calato nel ruolo, no? Come quando per capire una parte vivi determinate situazioni, o dimagrisci, ingrassi, impari uno sport, a suonare, danzare. Spesso simulare non è sufficiente. Si vuole portare la realtà sullo schermo. E posso giustificare un goccio per quelle scene, come per quelle di sesso che per quanto tu sia un bravo attore, è difficile non creino imbarazzo.
    Ovvio non sto giustificando tutti i casi qui descritti, ma mi sembra giusto ricordare il tipo di professione, “emotiva”, prima di parlare di scarsa professionalità. 🙂

  8. Secondo me tante hanno travisato il fatto di farsi un cicchetto per darsi coraggio sul set e l’abuso sistematico di alcol. Non è che se un attore ammette di avere affrontato una scena scomoda con l’aiuto di un bicchiere di vino è necessariamente un’ alcolista che cerca di giustificare l’abuso di alcol. Per quanto riguarda l’ambiente lavorativo ovviamente gli attori non hanno un lavoro comune e se sul set è accettabile per sciogliere la tensione (o se ne fregano basta che l’attore porti in cassa i soldi al botteghino) direi che va bene così. In un’altro ambiente è sicuramente meno accettabile, ma come ho già commentato sotto a me è capitato di rientrare da pranzi con clienti e colleghi avendo bevuto un bicchiere di vino che non era il caso di bere, non è che appoggio la testa sulla scrivania e comincio a russare o faccio fotocopie al mio didietro perchè sono sfatta e non è che ti fanno il test con l’etilometro tutte le volte che timbri il cartellino. Certo se ti presenti ubriaca marcia è un’altra faccenda, ma non diciamo che questa gente (a parte Charlie Sheen, su Pitt ho i miei dubbi) è alcolizzata, essere così inflessibili mi sembra tanto il caso di “chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Poi se chi commenta che è inaccettabile assolutamente non beve alcol capisco anche il loro punto di vista.

  9. Solo una precisazione: la foto al fondo di Charlie Sheen non c’entra nulla. Si stava parlando del padre, Martin Sheen, che ha recitato in Apocalypse now, mentre il figlio in Platoon. Mi sa che il Team ha fatto confusione.

  10. Non si può dimenticare il grande Humphrey Bogart che si presentava spesso sbronzo sul set, senza contare che anche i personaggi da lui interpretati hanno per la maggior parte il vizio di alzare il gomito. “Leggenda” narra che durante le riprese d un film in Sud Africa fu l’unico del cast a non ammalarsi dopo aver bevuto acqua, perché di fatto durante i mesi delle riprese bevve solo whisky.

  11. Ma non esistè questo atteggiamento in posti e con persone serie. E personalmente mai e poi mai mi sono presenta il lunedì con i postumi della sbronza del fine settimana.

  12. Scusami un appunto forse la mia risposta precedente è stata un po’ piccata, ma il fatto che implichi che ho lavorato o lavoro in posti poco seri e con persone poco serie non è molto educato o gentile. Per tua informazione la banca era la Goldman Sachs e la mia attuale compagnia è la BP che non sono generalmente considerate poco serie, se festeggiamo l’apertura di un progetto importante o un merger o quel che vuoi dopo che si è lavorato duramente per ottenere il risultato non ci vedo nulla di male. Ho avuto la fortuna di lavorare in ambienti multiculturali e di mentalità aperta e con persone veramente in gamba, soprattutto in banca spesso si facevano le notti al lavoro e non a sbevazzare e chi lavora nell’ambiente lo sa quanto è duro e competitivo il mondo della finanza. Se tu lavori in un ambiente intollerante e la domenica non ti osi a bere un bicchiere di troppo perchè la mattina non ti va di presentarti con possibili postumi di sbornia mi spiace per te. Con la mia risposta non è che voglio dire che sbevazzo tutti i giorni con i colleghi intendiamoci, ma non è il caso di demonizzare un bicchiere di vino di troppo ogni tanto.

  13. Io non ho detto che il tuo era un posto poco serio e con colleghi poco seri ma ho parlato in generale. Se l’hai inteso, magari ti conviene pensare al tuo atteggiamento che sotto sotto non reputi, nel tuo inconscio, appropriato.

  14. Assolutamente no, nè in superficie nè sotto sotto, il mio atteggiamento è appropriato ed è sempre stato professionale. Bevo in maniera responsabile e non me ne vergogno per nulla, ho cercato di farti capire il mio punto di vista e non di giustificare il mio stile di vita, ma chiudo qui perchè vedo che la prendi in maniera molto dura e mi fa pensare che sei tu quella che ha problemi a rapportarsi all’alcol. La tua risposta non è generica “Ma non esistè questo atteggiamento in posti e con persone serie” implica che siccome sul mio posto di lavoro non c’è un atteggiamento di tolleranza zero sull’alcol siamo poco seri, ho letto e interpretato benissimo. Inoltre nella tua risposta di ora in maniera ancora più maleducata implichi che alzo il gomito spesso e volentieri quindi me ne vergogno e cerco di giustificarmi. OCCASIONALMENTE significa di tanto in tanto in occasioni particolari non TUTTI I GIORNI A PRANZO E CENA. E’ quello che fanno tutte le persone normali che non hanno problemi con l’alcol e si godono la vita in maniera sana e bilanciata, se per te anche un bicchiere ogni tanto è un problema sei TU quella che si deve fare un esame di coscienza. Spero di essere stata chiara.

  15. Che esame dovrei farmi scusa! Se uno non beve anche solo ogni tanto, significa che ha dei problemi e non si gode la vita? Ma scherzi o dici davvero? Perchè se dici davvero, la cosa è preoccupante e l’esame id coscienza devi farlo tu, non io.

  16. Io non ho nessun problema con la gente che non beve, va benissimo così e l’ho anche sottolineato nei miei commenti. Ti dico di farti un’esame di coscienza non perchè non è normale non bere, ma per il tuo atteggiamento intollerante e accanito verso quelli che bevono in maniera moderata e accettabile per il resto del mondo. Onestamente non capisco la tua rabbia.

  17. Chi ha uno stile di vita normale e beve con la testa non lo condanno. Non hai capito che mi fa rabbia chi lo fa e pretende un lavoro.

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