La notizia del lancio di Boy de Chanel è arrivata da pochissimo, ha invaso il web e apprezzamenti e critiche non hanno tardato ad arrivare. Di cosa si tratta? Di una linea make-up del brand il cui target è esclusivamente maschile e il cui messaggio è quello che “la bellezza non è una faccenda di genere ma di stile”. In questo post vi spiegheremo nel dettaglio in cosa consiste, quali prodotti comprende e rifletteremo insieme a voi su questa scelta un po’ controversa di Chanel.

Si tratterà di un messaggio di inclusività rivolto al genere maschile o semplicemente di una nuova trovata marketing? Vi diremo come la pensiamo noi. Per sapere tutto su questa vicenda che ha scatenato una serie di polemiche, non vi resta che proseguire nella lettura del post!ClioMakeUp-boy-chanel-linea-makeup-inclusivita-no-gender-13

 

“BOY DE CHANEL” LA NUOVA LINEA MAKEUP AL MASCHILE

Da pochi giorni il web è invaso da una notizia che ha fatto discutere suscitando tanti apprezzamenti e al contempo polemiche tra gli utenti online. La questione ovviamente ha come oggetto il lancio sul mercato di una nuova linea di make-up firmata Chanel, ma dedicata esclusivamente a un pubblico maschile.ClioMakeUp-boy-chanel-linea-makeup-inclusivita-no-gender-5

La collezione infatti si chiama Boy de Chanel ed è caratterizzata da un packaging nero opaco, minimal.


Contiene un fondotinta effetto naturale, un balsamo labbra e una matita per sopracciglia.

Contiene al suo interno un fondotinta effetto naturale, un balsamo labbra idratante e una matita per sopracciglia disponibile in più tonalità. Questi prodotti, la cui notizia del lancio è recente, saranno disponibili sul mercato a partire da novembre, online, e in store dal 2019.

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LE DICHIARAZIONI DEL BRAND: “LA BELLEZZA NON È UNA FACCENDA DI GENERE MA DI STILE”

Con la nascita di questa nuova linea il brand ci tiene particolarmente a ribadire quelli che sono i valori incarnati dalla stessa Gabrielle Chanel, convinta che la “bellezza non è una faccenda di genere ma di stile” e ricordando ancora una volta che, come lei indossava capi d’abbigliamento maschili, anche gli uomini hanno diritto a potersi esprimere con il make-up.

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Ricordiamo che Chanel fu la prima a introdurre i pantaloni nel guardaroba femminile!

Da una prima interpretazione più superficiale di questi messaggi può emergere sicuramente un’opinione del tutto positiva nei confronti del brand, ma riflettendoci su e provando ad analizzare pian pianino l’intera faccenda sorgono sicuramente dei dubbi e delle perplessità non indifferenti a riguardo.

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Dunque se il makeup deve essere per tutti, prece gli uomini possono truccarsi solo con prodotti dalle tonalità e neutre e texture impalpabili? Perché un uomo non può accedere a una vasta gamma di prodotti come le donne? Insomma a pagina cercheremo di sfatare il mito della falsa inclusività!

38 COMMENTI

  1. La scelta migliore sarebbe stata semplicemente aggiungere anche modelli uomini sui poster dei prodotti, così è come voler dire che uomini devono truccarsi solo al minimal e non è così.

  2. Ma come si fa a dire che un uomo truccato è sexy? Truccato viene privato della sua mascolinità, divenendo effeminato. Terribile. Uomini non lasciatevi plagiare da marketing e scemenze sull’uguaglianza tra uomo e donna che riguarda ben altro, non il make up.

  3. Io preferisco l’uomo senza trucco, non amo Depp con gli occhi bistrati…
    Ognuno fa come sente, a mio gusto preferisco un uomo come mio marito, che non si imbelletta…

  4. Fare una linea trucco specifica é una bella idea. Già stata fatta in anni precedenti… Xó inclusivo nn mi pare, anzi il contrario.
    Inclusivo é che se un uomo vuole truccarsi, può scegliere che finish, copertura ecc ecc…
    X me ha poco senso fare una linea specifica o meglio é una trovata pubblicitaria o x uomini che nn osano truccarsi e magari con una linea uomo, si trovano più a loro agio. Xó ha poco senso, comunque.
    Una markettata pubblicitaria, ma non mi dispiace.

  5. Adoro johnny depp e il cantante dei green day. Soprattutto per il trucco occhi che li fa sembrare tenebrosi. E poi non vedo perché non concedere anche agli uomini il diritto di coprirsi un brufolo se gli va.

  6. Ragazze, c’è un problema nel titolo che poi torna un paio di volte nel testo: lotta all’inclusività significa essere contro l’inclusione (degli uomini), dovrebbe essere lotta per l’inclusività oppure lotta all’ esclusività. A parte questo, sono d’accordo, è una trovata di marketing. Se un uomo vuole coprire un brufolo usa il correttore della madre/sorella/compagna, sai che gli frega di spendere 40€ per la linea boy di Chanel. Tra l’altro mio fratello (etero) sì si fa le maschere viso con mia sorella e vi ho detto tutto.
    Per mandare un messaggio di inclusione basterebbe usare nelle pubblicità la stessa linea di make-up sure donne e uomini, come avviene ad esempio con il fondotintal l’oreal.

  7. Ah anche Beckham, figo ed etero per antonomasia, dice da sempre di curare la sua pelle, mettere lo smalto e altri prodotti.

  8. Io credo si tratti di un’operazione di marketing e un modo politically correct per dire” noi non abbiamo nulla contro gli uomini che di truccano”. Poi quelli di Chanel come noi tutte sanno bene che un uomo che si trucca sceglierà tra tutto ciò che è disponibile sul mercato infischiandosene del packaging, ma intanto loro han fatto quello che sono avanti con la mentalità.

  9. Gli uomini si sono sempre truccati, vedi antico Egitto o anche nobili alle corti più prestigiose d”Europa ( tipo il re Sole). È solo questione di moda e costume. Magari tra 50 anni tutti gli uomini si truccheranno e le donne non si depileranno.

  10. Un conto è la cura del corpo con creme ecc ecc o mettersi il profumo, un conto è truccarsi…. concepisco il trucco da uomo su un attore per girare un film o cantane nel suo personaggio…. tutto il resto NO.

  11. Quindi, se è di natura che parli, nel makeup non c’è assolutamente nulla di naturale, tu che ci fai in un blog di makeup?

  12. Quella di Chanel è una operazione Di marketing, però ha il pregio di smuovere la discussione……per dare il mio contributo dico che non trovo che l’uomo truccato sia meno uomo, vedi Depp ecc.dipende da dove come e quando. Come per una donna può esserci l’occasione del trucco minimal e quella del trucco strong, ma non trovo che una donna senza trucco sia meno femminile, anche qui dipende!

  13. Capisco il trucco per personaggio dello spettacolo (cantanti, attori, modelli) ma nella vita di ogni giorno non vorrei mai al mio fianco un uomo truccato: curato sì, ma non con il make up

  14. grazie! grazie per aver detto quello che penso su una piattaforma con un po’ di audience. la parità di genere è anche permettere agli uomini di compiere gesti che non sono solo femminili se si sta a guardare. ci sono tante cose ancora che si devono imparare, ma forse ci stiamo già muovendo nella direzione giusta. il trucc sarà anche un aspetto apparentemente frivolo, ma è stato ed è per molti maschi causa di bullismo e traumi. l’espressione del proprio gusto estetico dovrebbe essere concessa a tutti imprescindiilmente. le cose su cui sindacare sono ben altre.

  15. Spero che in futuro Chanel quanto meno aggiunga altri prodotti a questa linea, perché così com’è secondo me non funziona. Mi spiego: se un uomo vuole farsi un trucco solo correttivo (es. coprire un brufolo o le occhiaie) può tranquillamente farsi prestare un correttore dalla moglie o dalla sorella o comprarne uno di una marca qualsiasi, non ha certo bisogno di spendere chissà quanto per un prodotto di Chanel. A meno che non si voglia puntare sull’esclusività, ma non so quanto abbia senso. Se invece nella gamma ci saranno ombretti e rossetti etc potrebbe valere la pena, ma anche in quel caso, perché un ombretto dovrebbe essere destinato solo agli uomini? Immagino che Chanel abbia fatto delle ricerche di mercato prima di produrre questa linea, ma personalmente non la capisco molto.

  16. Uomo o donna, stai utilizzando i tuoi parametri personali per esprimere un giudizio negativo universale, non si sa a quale titolo. E Marco ha lo stesso diritto che hai tu a leggere e commentare questo blog. A proposito: Marco, benvenuto!

  17. Cos’è la “natura”? Per molti secoli gli uomini si sono truccati. Invece, per esempio, alle donne era proibito studiare, lavorare e votare. Forse la “natura” è piuttosto ciò che le persone, per vari motivi, considerano appropriato in quel momento storico. Se un uomo si trucca non toglie nulla a nessuno.

  18. Col titolo della libertà di manifestazione del pensiero, visto che siamo in un paese libero (forse)

  19. Concordo con chi dice che pur essendo una trovata di marketing (lo scopo è pur sempre di vendere no?!?!) questa linea aiuterà probabilmente a smuovere le acque. Magari il packaging “maschile” spingerà alcuni maschietti incuriositi ma reticenti a saltare il fosso e provare un paio di trucchi neutri per “vedere l’effetto che fa” come diceva Jannacci. Così come i primi pantaloni femminili Chanel perché fossero accettati erano simili nel taglio a delle gonne lunghe e ben lungi da certi pantaloni quasi unisex che tutte noi utilizziamo oggi, magari anche questa linea sarà solo un primo ponte che avvicinerà (o meglio riavvicinerá) gli uomini al mondo del make-up. Si vedrà….

  20. Ti risulta che le femmine degli animali si trucchino ? Semmai nel mondo animale in genere i più sgargianti sono i maschi che usano i colori per attrarre le femmine….vedi per esempio il pavone e molti altri uccelli. Sostituirei il termine “secondo natura” con “secondo la tradizione più recente”. Vero negli ultimi secoli le donne si truccano più degli uomini. Ma non è stato sempre così.

  21. La cosa non mi dispiace affatto.
    Credo che per la pelle maschile, che è diversa da quella femminile soprattutto per spessore, e per uomini che sentano l’esigenza di usare del trucco per mascherare inestetismi (occhiaie, brufoli, rughe) occorrano prodotti da maquillage diversi, da quelli adatti alle donne.
    Un po’ come già accade per la skin care.
    Ben vengano fondotinta, correttori e terre, per consentire anche ai maschi di avere una pelle curata esteticamente, qualora lo desiderino.
    Credo che Chanel potrebbe ampliare la gamma dei prodotti, inserendo correttori e terre.
    Perché no ad un mascara trasparente?
    Anni fa ricordo che Jean Paul Gaultier avesse messo sul mercato una linea simile: anche allora rimasi colpita, ma in senso positivo.
    Io non ci vedo nulla di male. Pure i samurai si truccavano: ed erano feroci guerrieri, di certo non poco virili.

  22. Pure il mio storcererebbe il naso. E va benissimo così.
    Ma magari qualcun altro ne sentirebbe il bisogno: perché negarglielo?
    È solo trucco, una cosa che non danneggia nessuno.

  23. Quando non si sa distinguere la differenza tra natura e cultura, sarebbe meglio tacere anziché aprire la bocca dicendo sciocchezze come le tue…

  24. Ma è ovvio (e giustamente) marketing. Questa linea non si rivolge a chi usa il trucco come attori, musicisti, artisti cui le etichette scivolano addosso. Si rivolge all’uomo medio che magari vorrebbe ma non osa. Così si sente più protetto e meno giudicato. E famogliele coprì ste occhiaie se vogliono.

  25. Senti, piantala con questa storia della libertà di pensiero! La libertà non si usa per essere discriminatori o insultanti! Ti piacerebbe se mi prendessi la libertà di chiamarti piccola omofoba bigotta? Non penso…

  26. Ma che, ora mi devo preoccupare che mi imbratti la guancia di rossetto/ fondotinta o che mi strilli ” Nooo, mi sposti il trucco !” quando lo bacio?

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