Ciao ragazze!

Vi ricordate la foto che ho pubblicato di recente del lip balm di Too Faced dalla forma fallica? Dopo quella “scoperta” mi sono messa a riflettere e mi sono accorta che i messaggi subliminali (ma anche decisamente espliciti) sono parecchio diffusi nel mondo del make-up. Visto che si tratta di un argomento molto ampio, dividerò questo post in due parti: in questa prima parte vi darò una visione più generale del marketing sessuale, mentre nella seconda mi concentrerò sul make-up! 

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“Non so cucinare. A chi importa?”

Ma andiamo con ordine e iniziamo con un po’ di storia:

Il sesso in pubblicità si basa su un’idea molto semplice, ovvero che non c’è niente di meglio di un riferimento all’immaginario erotico per attirare l’attenzione e vendere un prodotto; il massimo della controversia viene raggiunto quando l’oggetto in questione non ha assolutamente nulla a che fare con la sessualità, per cui l’immagine o lo slogan spinti restano fini a sé stessi. Un esempio? Già nel 1871 la marca produttrice di tabacco Pearl adornò le confezioni con il dipinto di una donna mezza nuda, unicamente per attrarre la clientela maschile:  

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Nel 1910 anche la Woodbury Soap, produttrice di saponi per donne, decise di puntare sull’amore e l’intimità per risollevarsi dopo un periodo di crisi, utilizzando pubblicità che mostravano coppie in atteggiamenti romantici, volendo quasi sottintendere che anche le consumatrici dei loro prodotti si sarebbero trovate in scenari simili:


291163216_fbc5c4afed Woodbury_s Facial Soap -1915A 18woodburysoapMolte di voi sorrideranno di fronte a queste immagini così ingenue se paragonate a quelle a cui siamo abituati oggi, ma sono sicura che per l’epoca si trattasse comunque di trovate fuori dagli schemi.

Andando avanti con gli anni sono crollati molti tabù e i riferimenti al sesso sono diventati sempre più espliciti, legati al messaggio che un brand vuole diffondere.

Un esempio interessante è il marchio italiano di intimo Roberta, diventato famoso grazie a pubblicità che mostrano il lato B di una modella (prima Michelle Hunziker, poi Nina Senicar). La particolarità in questo caso è che le consumatrici del prodotto in questione sono donne, mentre il messaggio si rivolge più che altro agli uomini:

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Calvin Klein ha voluto spesso giocare sui contrasti tra innocenza e sensualità, utilizzando per le proprie campagne ragazze giovanissime. Le più controverse? Nel 1979 l’allora quindicenne Brooke Shields indossava dei jeans della marca chiedendo: “Volete sapere cosa c’è tra me e i miei Calvin? Niente.”

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Altrettanto contestate le immagini di Kate Moss seminuda nelle campagne per il profumo maschile Obsession, nel 1995, con tanto di video ricco di sospiri:

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Altri brand, invece, puntano sul connubio tra sesso e violenza; criticatissima la pubblicità di D&G con un chiaro riferimento a uno stupro di gruppo:

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In altri casi il messaggio che viene trasmesso è che un prodotto ci renderà più attraenti agli occhi dell’altro sesso:

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Infine esistono prodotti e pubblicità che vogliono essere semplicemente maliziosi, spesso in modo ironico; proprio questi saranno al centro della seconda parte di questo post! 🙂 Quindi ragazze se volete saperne di più dovrete aspettare qualche giorno! 🙂

E ora, visto che il post fa parte della categoria “riflettiamo insieme”, vorrei che mi diceste la vostra opinione! Trovate che queste pubblicità siano offensive o riuscite a guardarle con distacco? Le criticate o le trovate incisive? Sicuramente molte di queste restano ben fisse nella mente…

104 COMMENTI

  1. Ciao Clio, ma è nato prima l’uomo o la gallina? Mi spiego….. È la pubblicità che esagera o semplicemente avendo dei fini commerciali sfrutta ció che l’uomo ha dentro di sè da sempre? Io non mi scandalizzo, sarebbe da ipocriti. Tuttavia trovo che il limite sia il buon gusto. La pubblicità di D&G è di cattivo gusto mentre Kate Moss la trovo bellissima (la posa, la foto, le luci, lei….)

  2. Ormai si vedono donne nude o mezze nude ovunque, in qualsiasi pubblicità : cibo, detersivi per la biancheria, case per smartphone…ma io dico e’ davvero necessario che una donna si spogli per vendere un prodotto? In certi casi e’ davvero eccessivo e fuori luogo e alla fine le donne e il loro corpo si riducono a semplici oggetti usati per venderne altri…che cosa triste

  3. Ciao! Trovo che ormai queste pubblicità siano all’ordine del giorno…. Io non mi scandalizzo ma credo che alcune, quelle in cui dicono che il prodotto ti fa più belle, mi attirano e dunque mi porta a dare un’occhiata al prodotto e credo che il suo scopo l’ha raggiunto…. Ciao

  4. Io sinceramente non mi meraviglio più di niente… La nostra società ormai è senza tabù! Credo anche che ormai siamo talmente abituati a vedere seminudi o nudi e scene di sesso che se i brand puntano su questo per la loro campagna pubblicitaria, non credo che abbiano successo (a meno che il prodotto che vendano sia veramente buono)

  5. io personalmente trovo deprimente e nauseante che per pubblicizzare un orologio o una vernice (prodotti del tutto “innocenti”) debba esserci sempre e comunque una con il culo di fuori. mamma mia che palle

  6. E’ ormai opinione generale che la pubblicità per funzionare deve essere originale, uscire dagli schemi, scandalizzare, per restare impressa nella mente di chi la guarda. Io raramente mi scandalizzo, come ha già detto qualcuno il confine é proprio il buon gusto, un conto é un nudo femminile o maschile (ma se ne vedono pochi), un conto é la volgarità, o peggio la violenza, quest’ultima é ciò che personalmente non tollero (vedi d&g e relish). In ogni caso, a proposito di pubblicità che restano ben fisse nella mente, a me capita spesso di ricordare lo spot, ma di non ricordare il prodotto o il brand… Questo forse é un segnale che i pubblicitari dovrebbero iniziare a tenere in considerazione per limitare gli eccessi…

  7. Certo che il sesso vende e, trullo di tamburi alla Clio, non soltanto nel mondo maschile ma anche nel mondo femminile. Il desiderio femminile sempre crescente di apparire sempre sexy, sensuali, quasi un solo oggetto del desiderio maschile ha influenzato ovviamente anche il marketing Alcune sono carine quasi divertenti, ma a volte sono volutamente provocatorie (come quella terribile di D&G), ma gli esperti sanno bene che attrarrà anche alcune donne.. la mercificazione della donna, soprattutto negli ultimi anni, è passata soprattutto tramite la donna ahimè.

  8. Ciao oramai si vede di tutto…e il piu’ delle volte nn ci fai nemmeno caso..ma vorrei cmq ricordare un brand di telefonia che licenzio’ la sua testimonial perche’ nn aveva incrementato le vendite..infatti nn capivo il senso di lei che usciva con un micro bikini dalla piscina per vendere una tariffa tel..io credo cmq che per certi prodotti siano inutili per altri invece necessari..resta il fatto che le pubb. Con spirito vendano di piu’

  9. Non c’è dubbio che il sesso venda, considerando che i destinatari degli oggetti sono quasi sempre gli uomini, direttamente o indirettamente.
    Per questo motivo, i pubblicitari hanno vita facile: il veicolo è sempre lo stesso, cambia, di volta in volta, il prodotto da promuovere.
    Tutto ciò, per mio conto, attiene al mondo dell’estrema superficialità, degli istinti basali e dell’assopimento dello spirito critico.
    In riferimento a D&G, non valgono nemmeno l’inchiostro virtuale di questa riga.
    Buon sabato a tutte 😉

  10. Io penso che se queste campagne non vendessero non si farebbe più questo tipo di pubblicità… Ergo si vende.
    La domanda quindi è siamo noi cretini?
    Ps. Le pubblicità delle saponette anni 20 le trovo deliziose!

  11. Al di là che “culi e tette” oramai le troviamo anche nella tazza del caffè, e (quasi) nessuno fa una piega… Trovo che poi non ci si possa aspettare che i nostri figli abbiano chiaro il limite tra naturale ed esagerato: se si possono vedere a tutte le ore in tv!! E non ditemi “sono i genitori a far capire”, perchè se a casa gli si insegna una cosa e basta alzare gli occhi per essere mitragliati da immagini erotiche, sfido io !! Che si fa, andiamo a vivere in una bat-caverna??

  12. Ora sì, sono deliziose; considera che a quei tempi la loro finalità era più audace.
    Pensa che bello avere ora le scatole di legno “multipack” con cui venivano fornite ai negozianti…! Quelle con le graffette metalliche… ah…! che meraviglia.

  13. Mi sento offesa come donna nel vedere il Nostro corpo sfruttato!! Dovrebbero essere vietate queste pubblicità!!

  14. Ciao, mi consola il fatto che la vita di tutti i giorni è un’altra cosa e che nonostante noi donne ci svegliamo con brufoli o mollettoni per capelli e senza un filo di trucco gli uomini continuano a sceglierci…mentre le pubblicità sono una fantasia irrealizzabile per la maggior parte di loro 🙂 deviati a parte d’intende!!! ciao ciao

  15. Proprio recentemente ho letto un articolo (non ricordo dove) in cui si spiegava che il riferimento al sesso, in qualsiasi forma (non solo donne mezze nude, ma anche ad esempio forme falliche =) ), fa subito scattare qualcosa dentro di noi e attira immediatamente la nostra attenzione. Anche se le critichiamo e non ci piacciono, è vero che quando guardiamo queste pubblicità ci restano comunque impresse, e quindi raggiungono il loro scopo. Si diceva poi che invece un eccesso di sensualità in un messaggio pubblicitario può avere l’effetto opposto, cioè far concentrare esclusivamente sulla pubblicità e non sul prodotto che vende, come alcune di voi dicevano; è per questo che hanno tolto Belen dalla pubblicità della Tim, perché tutti guardavano lei e nessuno badava più alle promozioni telefoniche pubblicizzate.

  16. Questo tema è sempre attuale…cambiano i tempi, si spostano le soglie del pudore (e le pubblicità dei primi del 900 lo dimostrano), ma quello che mi stupisce di più è la poca considerazione che spesso le donne hanno di loro stesse. Che le grandi società cerchino di vendere utilizzando pubblicità shock non lo condivido, ma lo capisco. Quello che mi ha stupito di più, recentemente, è il canale YT di una guru (di cui non faccio il nome per correttezza) che nelle anteprime dei suoi video mette soltanto immagini mercificatrici delle donne con sederi perfetti in primo piano; ecco, questo mi dispiace, perchè internet arriva anche a giovani fanciulle, facilmente condizionabili su quello che è o dovrebbe essere il canone di bellezza.

  17. Secondo me è ora che cambino un po’ questo tipo di pubblicità dove il corpo della donna è associato al prodotto, ormai si è visto di tutto. Servirebbe qualcosa di più originale. Poi è anche vero che probabilmente in questo modo si vende visto che gli uomini pensano al sesso ogni 7 secondi! 😉

  18. Pubblicità a sfondo sessuale sono una calamita visiva per i paesi pieni di tabù,dove la religione,il senso del pudore,la vergogna sono consolidati nelle menti di tutti,ma non sempre l ‘attrazione poi porta alla vendita.Io non mi sono mai lasciata convincere da queste pubblicità,e per me sono controproducenti..un esempio è quella della marca Roberta(o jesus jeans)…non mi comprerei mai quegli slip perchè,una volta messi,noterei l’enorme differenza tra me e la modella e mi deprimerei.

  19. ciao….la colpa maggiore di questa moda del nudo è spesso delle donne..che ormai non sanno più cosa sia il buon gusto, il pudore e il rispetto dei luoghi in cui si trovano e delle persone che le circondano…io sono giovane ma preservo la mia figura di persona seria ed affidabile..cosa che non sono persone che vanno in giro in determinati modi e a volte anche di una certa età…ridicole…

  20. In genere se una pubblicitá ha come oggetto l’intimo o simile, con un occhio al buon gusto, della pelle ostentata ci può stare. Ma trovo offensive e basta quelle tipo D&G, tutte quelle violente e quelle che per pubblicizzare un cibo congelato o una bibita, lo fà con donne nude….
    In sintesi odio le pubblicità con il nudo per pubblicizzare un prodotto che non c’entra nulla…
    Bacioni!!!

  21. La cosa buffa è che invece quando pubblicizzano qualcosa riguardante il sesso magari di nudo non se ne vede affatto, indice del fatto che probabilmente non è poi così obbligatorio: vedi pubblicità con i cerini che alla fine si infiammano…se non sbaglio tratta il problema della disfunzione erettile… ( problema legato al sesso!!!)

  22. Disgustoso il modo in cui le donne vengono usate per solo scopo di vendita e auditel! la cosa più squallida è che molte di loro acconsentono a quest’uso improprio del proprio corpo. Umiliandosi pur di apparire in tv o nelle riviste!

  23. Se la pubblicità ha riferimenti erotici, ma non sconfina nella volgarità non mi disturba. Sono curiosissima di leggere la seconda parte del post sul make up!

  24. Io invece le trovo indifferenti e non mi scandalizzerei tanto se fossi in voi dato che le modelle che pubblicizzano questi marchi prima di essere modelle sono donne e non credo che si facciano tanti problemi al riguardo. Per quanto riguarda la pubblicità di d&g non la trovo abominevole come voi dite, prima di sparare sentenze informatevi, potrebbe essere un’allusione a qualsiasi altra cosa, fate tanto le scandalizzate per una foto di una campagna pubblicitaria, concentratevi di più sulle porcherie che fanno i preti e i rappresentanti del nostro paese.

  25. io trovo tutti questi riferimenti al sesso abbastanza volgari ma come dicevi tu riesco a guardarli con distacco! Se poi questo tipo di pubblicità siano utili e riescano incrementare le vendite del prodotto non lo so! Ma mi auguro di no, spero che il mondo non sia tanto perverso, insomma nella vita il sesso non è la cosa principale! ok, si viene al mondo così… ma non credo che l’attività primaria dell’uomo sia quella di procrearsi! Credo che ci sia nella società di oggi un uso spropositato del sesso e di altre cose che lo possono ricordare come le pubblicità di prodotti per la bellezza!

  26. penso che per certe cose vada anche bene il riferimento sessuale, ma non per tutto, altrimenti diventa anche noioso, per esempio ho trovato simpatica la pubblicità per i jeans della Liu-jo, in quel caso centra qualcosa il riferimento, si parla di pantaloni che fanno un bel sedere. Invece l’ho trovato di cattivo gusto nella pubblicità D&G, dove mi ha disturbato questa cosa della violenza e non c’era nessun collegamento logico!

  27. Io non trovo che istighi lo stupro di gruppo potrebbe alludere a un’orgia e la scena è talmente teatrale e finta, da una foto di questo tipo riuscite a estrapolare tutta la storia che c’è dietro, certo perchè la ragazza ha lo sguardo sofferente e ci sono dei ragazzi intorno… ma dove? La pubblicità nonostante le critiche è diventata famosa proprio grazie ai boccaloni. Basta così poco per far gridare al lupo. Invece elogiare e idolatrare una come kate moss che sponsorizza droga e anoressia è giusto?? Visto che ci siamo parliamo anche dello spot delle patatine di rocco siffredi!! La malizia sta negli occhi di chi guarda!!

  28. La donna ormai non ha più una dignità, viene usata, mercificata. E quello che è più triste e allo stesso tempo paradossale è che sembra non accorgersene. O forse, più semplicemente, fa finta. Siamo circondate da queste pubblicità di donne bellissime che usano il proprio corpo per sponsorizzare prodotti femminili, come hai detto tu, ma secondo gusti maschili. Il video che metto qui sotto è emblematico e analizza il ruolo della donna nei mass media e, a mio avviso, è fantastico.
    http://www.youtube.com/watch?v=EBcLjf4tD4E

    Un bacione Clio, sei fenomenale e riflettere insieme a te di queste cose è molto utile.

  29. La pubblicità con Kate Moss mi fa quasi paura, già lei non mi piace poi così al naturale..che orrore!

  30. Ciao!
    Concordo con chi ha fatto notare che questo post non sia così interessante! Per lo meno..una bella review o un articolo sul mascara non sarebbe meglio??
    Questo e un blog di make up o un corso di marketing??!!!
    Pollice in giù!!!!

  31. non creano neanche più scalpore, nessuno shock. soltanto una noia mortale. si può fare ironia su mille altre cose. e a volte non è neanche ironia: sono due tette sullo sfondo di un divano/copertone/dentifricio.

  32. Nei blog e nei discorsi si SPAZIA tra vari argomenti correlati.. anche questo è un discorso che va affrontato..

  33. Mi chiedo cosa pensano le femministe, quelle Che Hanno lottato per raggiungere dei sacrosanti diritti . Il problema e’ Che ormai la maggior parte Delle Donne ha iniziato a pensare come tanti uomini e cioe’ non con la testa dove si trova il cervello, ma con un’altra ( restando in tema Di messaggi subliminali ) ahime ! ! !

  34. e´ inutile criticare i brand per le loro pubblicita´ perche´se hanno successo vuoldire che attirano!!!non credo sia sbagliato usare pubblicita´sensuali per il make up o le la bellezza…non e´per attirare l altro sesso che ci facciamo belle/i???

  35. Ciao Clio,
    sinceramente l’uso del sesso (fra ammiccamenti e scene più o meno esplicite) nelle pubblicità mi ha sempre lasciata perplessa…. pubblicizzare una vernice per ringhiere con una “domestica” mezza nuda per me non ha senso! Mentre magari trovo più carina quella del gel della Durex con una scena si riferita al sesso ma con il fattore simpatia della rete del letto che cigola….
    Non sono bigotta, per niente; mi scontro spesso con mia madre per questioni simili ma forse si sta andando ed esagerando sempre di più… Il peggio lo trovo nelle pubblicità dei profumi: ce ne sono alcune che o sono tonta io o proprio non hanno nè capo nè coda, però c’è il riferimento sessuale che non si sa mai…

  36. Il sesso vende ed è un dato di fatto. E’ vero però che l’utilizzo del corpo femminile è spesso esagerato o comunque fuori luogo: capisco che nel settore della moda e del make up – legati comunque all’immagine – possa essercene un uso un po’più spinto…ma per prodotti tipo connessioni internet (spot linkem con Belen mezza nuda e con un trapano in mano) mi pare una presa per i fondelli, soprattutto mi sembra un po’troppo maschilista. Inoltre, spesso valgono ancora stereotipi quali donne e motori, donne che tutte agghindate e su tacco 10 puliscono casa in attesa del marito…

  37. hem….ok…la maggior parte delle pubblività “usano” (forse abusano è più corretto” del corpo femminile…ma in light blu di dolce e gabbana la parte “forte” è data dal maschietto col costume bianco…..anche il corpo maschile ultimamente viene sfruttato parecchio….segnale che anche il pubblico femminile apprezza e si fa condizionare…..

  38. Mah ovviamente sfido qualunque donna dotata di buon senso e buon gusto a dire che le fa piacere vedere il corpo femminile così mercificato. Per quanto mi riguarda trovo queste pubblicità davvero inutili, non attirano la mia attenzione e soprattutto che c’azzeccano col prodotto reclamizzato?mah?davvero ci prendono per stupidi.

  39. per me ormai è diventata una cosa insopportabile, non è possibile che pure per vendere un benedetto yogurt serva una donna nuda o due in atteggiamenti intimi eccetera … ma anche per pubblicità che volendo sono inerenti e che però per me esagerano, in certe pubblicità dei bagnoschiuma si arriva a vedere quasi le parti intime della modella. Ormai non è più una cosa inaspettata che può attrarre o essere accattivante, è talmente frequente che ha solo stancato

  40. Se parliamo di pubblicità tipo quella di rocco siffredi con le patatine, le trovo simpatiche… mentre una delle più fastidiose quella di Giovanna che dipinge il cancello tutta scosciata col tipo mega viscido che le dice brava Giovanna brava: mi metteva un nervoso…. a parte questo tipo, che trovo di pessimo gusto, non trovo offensive quelle di moda: in quanto trattandosi di moda è normale che vadano sempre fuori dagli schemi (sessuali e non). Per il resto, non mi vedo molto influenzata da riferimenti più o meno espliciti. Ma poi vogliamo parlare di quel negozio che mette fuori il ragazzo a torso nudo x attirare i clienti? E che ha solo commessi e commesse che sembrano modelli? Adesso mi sfugge il nome…. giusto x quanto mi ha fatto effetto…. amber qualcosa???

  41. A me non infastidiscono le pubblicità con riferimenti sessuali coerenti o non, purché siano ben orchestrate. Odio quando l’effetto è grottesco: esempio la pubblicità della pasta in cui si vede una tipa vestita da un solo velo mentre gli spaghetti cuociono..

  42. Però devo dire che c’erano mia zia e le mie cugine con gli occhi totalmene di fuori x sto ragazzino palestrato e senza dubbio bellissimo con cui si son fatte la foto…. quindi su certe donne funziona…. boh, io in lui ho visto solo una merce esposta che non guardava manco in faccia alla gente.

  43. Beh sinceramente io non guardando molto la tv non trovo niente di fastidioso in tutto ciò, ma in ogni caso guardando alcuni di quelli che ci hai proposto tu trovo davvero davvero volgare una cosa simile, per il semplice fatto che sono cose che alla fin fine non centrano molto col prodotto. Insomma: c’era la pubblicità di un profumo di marca francese non ricordo quale, dove si vedevano due innamorati che dopo essersi rincorsi si sono trovati e si sono baciati perchè lui ha seguito la scia del profumo di lei. Ecco qualcosa di così romantico perlomeno ha senso.
    Io sono contro.

  44. Secondo me non c’è niente di cui scandalizzarsi..
    Le modelle protagoniste delle varie pubblicità sanno benissimo qual è lo scopo finale e il messaggio che viene lanciato.
    Sta al cliente giudicare e, di conseguenza, decidere se comprare il prodotto o meno.

  45. Fai proprio parte della massa… ti fa comodo vedere solo quello che vuoi, vabè non sta a me farti crescere. Byeeeee

  46. Clio, tu sei bella, autentica, cicciottella e per nulla volgare. Il tuo successo suggerisce che le donne sanno ancora pensare e scegliere

  47. non mi fa piacere vedere ciò che voglio.. semplicemente la malizia sta negli occhi di chi ce la mette nelle pubblicità.. non negli occhi di chi guarda..semplice..
    credimi sono bella che cresciuta.

  48. secondo me a questo punto bisognerebbe lavorare più sull’educazione,così che le persone capiscano i limiti tra la pubblicità e la realtà, e anche lavorare sulla diversità,perchè uno dei problemi che si vanno a creare è la formazione di ideali di donne strafighe che pensano solo a farsi guardare.
    queste pubblicità ci possono stare alla fine:)

  49. Secondo me non sono molto educative . Soprattutto lo spot di D&G fa pensare ad una violenza di gruppo. Alla fine però sono delle pubblicità quindi le allusioni sono casuali

  50. Non voglio fare un discorso femminista, perché non lo sono, però credo che la pubblicità stia decisamente esagerando. La figura della donna viene sminuita a mero oggetto sessuale. Le ragazze e i ragazzi bombardati da queste immagini non riescono più a valutare e concepire altro tipo di bellezza, vengono, secondo me, anche fuorviati dalla normale sessualità che permette tutto e non prevede limiti. Secondo me è davvero grave e io personalmente mi arrabbio quando vedo certe pubblicità, e non per essere puritani, ma vi immaginate nella mente di un ragazzino che vede quella di D&G ??? meglio la censura…
    Brava Clio!!!! 🙂

  51. Non c’è dubbio che attirino l’attenzione ma secondo me ci fanno apparire sempre più scontate agli occhi dei ragazzi…secondo me ritornare un pò indietro nel tempo non ci farebbe male 😉

  52. quella della d&g è offensiva, inopportuna, volgare e irrispettosa, i soldi non si fanno con simili allusioni. tutti sono liberi di spogliarsi per pubblicizzare un prodotto ma alludere a uno stupro collettivo è una trovata meschina

  53. per quanto riguarda la pubblicità di intimo Roberta, vorrei precisare che anche se a comprare sono le donne l’attenzione catturata è degli uomini, o meglio dovrebbe esserlo, ma in realtà a guardare qst cose siamo più noi donne che i nostri partners, non ho mai notato nessuna attenzione da parte del mio fidanzato per il prodotto pubblicizzato (solo complimenti per il culo) e non credo che m regalerebbe un reggiseno solo xkè la modella della pubblicità è in posizione allusiva

  54. siamo noi donne che ci facciamo attrarre dalla pubblicità della liu jo sognando che a tutti si spezzerà il collo per guardarci il didietro

  55. Purtroppo sì, il sesso vende, è ormai evidente..e vende di tutto! tutti gli articoli possibilmente immaginabili! è senza dubbio il miglior “rappresentante” che un’azienda possa assumere! Tutto ciò è così triste……

  56. hai espresso esattamente il concetto che avevo in testa io…donne e uomini, anche se per motivi diversi e, se vogliamo, opposti, sono causa di questa situazione..

  57. qualcuno si ricorda delle immagini fotografiche di oliviero toscani?? alcune erano a dir poco scandalose, ma erano fatte apposta, si chiama provocazione! per molte aziende il problema non è fare qsa che sia apprezzato, il motto è “non importa che se ne parli bene, l’importante è che se ne parli”!!!

  58. la mia opinione è che pubblicità di questo tipo uccidano la fantasia. a me restano impresse di più le pubblicità originali magari simpatiche piuttosto che quelle che ci hai mostrato che più che altro mi fanno sentire un cesso 😉 tipo indimenticabile la pubblicità del pittore col pennello grande (giuro, non ci sono riferimenti sessuali in questa cosa, ha ha ha ) o quella storica delle golia. per quanto riguarda il makeup e l’abbigliamento non me ne piace nessuna. manca proprio la fantasia e il contatto con il mondo reale. ciauuuuu

  59. wow Clio … un post davvero unico e originale! complimenti ! 😉
    Diciamo che a me queste pubblicità erotiche (se vogliamo chiamarle così) non mi danno tanto fastidio purchè non si arrivi a una specie di stupro come nella foto della dolce & gabbana! io trovo che queste pubblicità vendono molto di più! in fondo diciamoci la verità gli uomini con gli addominali di fuori e le donne mezze nude vendono molto di più rispetto a una pubblicità che ha come protagonista un gatto, una volpe o qualsiasia altra cosa e persona … tuttavia trovo anche sia un po’ schifoso far metterre in mostra troppa carne! ehehe!!!! 😛 ciaoo

  60. infatti la pubblicità di Roberta è rivolta alle donne ed è indiscutibile, in quanto dimostrato (a proposito ti invito a controllare le ricerche di Eurisko, Nielsen o i saggi di Lindstrom), che il corpo femminile attrae le donne (anche etero) così come il corpo maschile attrae anche gli uomini (anche etero ed è il principio su cui si basano le pubblicità di abercrombie). Infatti bisogna scindere, cosa che non è stata fatta tra pubblicità che hanno ad oggetto il corpo maschile o femminile e quelle che hanno ad oggetto il sesso e tra queste ultime un’ulteriore distinzione va fatta a seconda del modo in cui il sesso viene presentato (ironico, violento, passionale, romantico…). In tutta onestà trovo questo post superficiale, così come molti commenti che ho letto. La gente parla di pubblicità e da giudizi senza conoscere i processi che stanno dietro. Se una pubblicità non vi colpisce o non vi induce a comprare il prodotto, è molto PROBABILE che voi non siate il target a cui la pubblicità si rivolge!!!

  61. La tua visione della realtà per quanto tu credi sia matura è soltanto il risultato di una distorsione della verità creata dai media. Allarga i tuoi orizzonti mentali e prima di giudicare fatti un’idea tua senza basarti sulle opinioni di altri, del resto questo è un male che affligge l’Italia.

  62. a proposito dell’ultima pubblicità, quella dei deodoranti AXE, che cmq non è affatto recente infatti dovrebbe essere di una decina di anni fa, essa ebbe così tanto successo che AXE dovette completamente rivedere la sua strategia di marketing! questo perchè purtroppo un’ondata di adolescenti inesperti e insicuri e magari anche un po’ sfigatelli con le ragazze, comprò in massa il deodorante, spruzzandoselo in abbondanza sul corpo. Siccome il deodorante non era inodore, ma possedeva una o più profumazioni, dopo qualche tempo il deodorante assunse una connotazione negativa nell’immaginario collettivo e l’immagine di axe ne risultò danneggiata.

  63. Allora vietiamo anche i film, canzoni, sai quanti culi di fuori, donne sottomesse, allusioni, chissà… non si può mai sapere chi li guarda… ma per favore.

  64. trovo che molte di queste foto, se non la maggior parte, siano squallide e offensive.. mi sembra assurdo che le modelle di d&g e relish si siano prestate a posare per un servizio fotografico così disgustoso.. mi ha ricordato di quella pubblicità di un pannello solare “facile da montare” che portava la foto di una modella seminuda a quattro zampe.. chiaramente la “colpa” della diffusione dell’immagine della donna-oggetto non è solo della modella che fa il servizio fotografico, per dieci che si rifiutano ce ne saranno 100 che accettano di posare per un photoshoot vomitevole, ma anche e soprattutto di chi è la mente pensante responsabile di queste oscenità pubblicitarie, e delle menti succubi che ne rimangono abbindolate, acquistando tali prodotti.. è tutto un circolo vizioso che sta a noi fermare, perchè il successo o il fallimento di un prodotto è decretato dai consumatori: forse dovremmo imparare a guardare oltre un sedere femminile nudo stampato sulla boccetta di un profumo, che forse può catturare lo sguardo, ma è sempre un veicolo di messaggi immorali e sessisti..

  65. Non posso che ripensare ad una pubblicità del gelato Häagen-Daz, dove compariva una ragazza, seduta sul divano davanti alla televisione che, mangiando il gelato direttamente dal barattolo, veniva travolta da un improbabile quanto travolgente orgasmo…
    Non sono mai riuscita a comprare quel gelato, su di me quel messaggio pubblicitario ha avuto un effetto davvero deterrente! Cibo e sesso sono collegati, ma non esageriamo!

  66. Sono stanca di vedere pubblicizzare prodotti con le immagini di corpi femminili seminudi che ammiccano all’uomo di turno. È umiliante! È questo che abbiamo raggiunto dopo tanti anni? Premetto non è un discorso da bigotta ma sono stufa di questi atteggiamenti maschilisti che vedono la donna come un oggetto da mostrare, quasi come un trofeo conquistato!!!!

  67. anche nel mondo del bricolage ci sono bionde tettone per la pubblicita di martelli pneumatici che un aragazza di 60kg(di cui 10 solo di tette) non riuscirebbe a tenere in mano figuriamocia farlo funzionare!!! Non sono puritana, fin che c’è un tocco di ironia va bene nanche il nudo nella pubblicita (non so se avete presente le strisce sul sesso fatte dal sig. pene e sig.ra vagina), ma quando mostrano aspetti più crudi o equivoci non mi piace, soprattutto perchè anche se sono rivolti ai più grandi ricordiamoci che non siamo nati tutti adulti.

  68. Parlo ovviamente da maschio e dico: qualcuno ricorda qualche pubblicità di Silicone esclusa SARATOGA ? Risposta ad ogni domanda trovata 😀

  69. Fin da piccola mai ho tollerato la violenza e la sua propaganda, soprattutto nei confronti di più deboli, qualsiasi fosse il pretesto. Fior fior di film e di attori ed attrici hanno ricevuto la mia personale censura totale a causa della violenza pubblicizzata.
    Va da sé che una pubblicità – sì, anche solo una – in cui si cerca di vendere un prodotto utilizzando la violenza, per me è un incentivo ad eliminare in toto qualsiasi prodotto che porti la tale marca. Se l’obiettivo è questo, per me, è centrato. Se no, si può provare con pubbliche scuse e ritiro della pubblicità: chissà!
    L’utilizzo della sessualità spinta, a mio ricordo, non mi pare mi abbia mai invogliato ad acquistare alcunché; anzi ricordo che certe pubblicità erano dei forti deterrenti. Forse quella più velata ed in determinati periodi della mia vita.

  70. Già, ma ricordare una pubblicità perché in qualche modo ha colpito equivale sempre a venderne il prodotto?

  71. Le pubblicità (ormai quasi tutte) con donne nude/seminude bellissime e perfette funzionano da esca più per le donne che per gli uomini, e i pubblicitari lo sanno bene: ogni donna sogna di essere perfetta e queste pubblicità lasciano trapelare un unico messaggio, che viene recepito razionalmente e deriso ma a cui il nostro inconscio crede: se fate ciò che fa la modella, vestite come la modella o vi truccate come la modella (a seconda del prodotto pubblicizzato), sarete bellissime e perfette come lei.
    Non è che tutte le donne vogliano essere semplicemente un oggetto sessuale, è pura e semplice psicologia.

  72. Personalmente penso che fare post di questo genere aiuti a far riflettere, a stimolare il lettore a farsi una propria idea, crea discussione. Questo è un post veramente intelligente, bravissima Clio! :-)))

  73. finche non si toccano argomenti importanti e si resta nei limiti del buon gusto (perche’ tutto puo’ essere fatto in maniera piu’ o meno discreta) uo’ andare. poi sta a noi non farci abbindolare da certe scemente….

  74. Quel video è pura verità, agghiacciante l’uso della persona in TV.
    Gli spezzoni scelti mostrano la bestialità di tutto ciò. Completamente schifita.
    Grazie per averlo condiviso 🙂

  75. La pubblicità è spesso pensata dagli uomini, ma, finché ci saranno donne che acconsentiranno a impersonarle, sarà difficile scardinarne i meccanismi. Ci vorrebbe un po’ di autocritica, piuttosto che giudicare.

  76. Io studio comunicazione e il fatto che “il sesso venda” va di pari passo con il contesto culturale in cui viviamo. Inutile far finta di non credere che siamo immersi in una cultura tipicamente patriarcale,dove quello che importa è ciò che vuole l’uomo e quello che importa per una donna è come piacere al sesso forte. Una pubblcità di questo tipo è d’impatto in occidente ma non avrebbe lo stesso effetto in oriente,ecco anche perchè vengono differenziate le campagne (quelle mondiali al 60% non sono mai così esplicite). Diciamo che finchè non cambierà la visione gerarchica delle parti,non cambieranno le modalità di diffondere un prodotto. Il sesso attira anche perchè è un atto che è sempre stato visto come qualcosa di “segreto”, “trasgressivo”, che se sbandierato ai 4 venti diventa qualcosa di cui parlare,da ricordare : e la pubblcità ha “vinto”. E,Clio,sono felice che tu abbia affrontato questo argomento 🙂

  77. ho letto questo post ieri sera, e stamattina, sfogliando Vanity Fair…. ecco la pubblicità del mascara “they’re Real!” di Benefit. La modella, con lunghe e folte cigliozze, ma soprattutto con un seno prorompente in primo piano, dice “Mi guarderai… solo gli occhi!”

  78. scegliere la strada più facile è la specialità di molti e spesso le persone credono che il principio ” il fine giustifica i mezzi’ è valido x qualsiasi argomento senza pensare al danno inaudito che condiziona giovani e deboli menti ,perchè parlandoci chiaro le pubblicità di un certo livello erano intelligenti stimolanti e il messaggio nn era mai così immediato e non tutti sono in grado di crearne di simili . La donna vende il sesso vende e questa realtà k prima sembrava circostanziata adesso è praticamente inevitabile lo scontro.
    non ci sono piu i simpson ma cleveland show griffin american dad, cartoni ineducativi imbarazzanti e offensivi. oramai le donne fanno da nude le pubblicità per le mutande maskili, oramai in tutti i video musicali le ragazze sbattono il sedere a destra e a sinistra dando un messaggio degradante inducendo le ragazze a pensare che se non HANNO LE LORO ” QUALITA” il ragazzo dei loro sogni non si avvicinera mai … poi le persone si lamentano xk le 13enni prendono gia la pillona oppure che vanno in giro come se fossero delle prostitute ma io mi chiedo cosa diavolo vanno trovando ??? non ci sono più esempi SANI!!! qst discorso è estendibile a migliaia di altre cose quindi è meglio che la kiudo qua xD le ragazze dovrebbero capire che un complimento al prp cervello e al prp carattere vale di più di un complimento ftt al culo o alle tette !

  79. Purtroppo, la donna è sempre di più vista come un oggetto, altrochè pari opportunità! E son proprio queste pubblicità, a parer mio, a dar questa impressione agli uomini. Ho sperimentato, purtroppo, sul mondo del lavoro, che i pregiudizi sulle donne sono sempre di più (e che le quote rosa spesso sembrano esser un modo per dire “poverine, includiamo anche loro” cancellando, spesso, il merito che abbiamo.)

    L’importante è, qualunque siano i canoni (magra, seni enormi) con cui veniamo bombardati continuamente fino alla nausea e i pregiudizi sulle donne, rimanere noi stesse (senza chirurgie e/o diete insensate oppure non mostrandoci oche forzatamente sperando di piacere) e far vedere chi siamo non nel senso di mangiare chiunque ci faccia il minimo torto/critica eccetera, ma di non farci influenzare! Ci piace il cibo? Nei limiti del salutare, mangiamo, senza diete insensate! 🙂

    Insomma, ognuna di noi sa chi è e cosa vuole. Dobbiam solo esser noi stesse, riservandoci di avere, comunque, una buona dose di palle per andar avanti, perchè la vita sa esser davvero difficile..

  80. Indubbiamente il sesso vende.. ma vorrei proprio conoscere quella mente malata che ha dato vita all’orrendo spot della Schweppes. Sembra che mettere la parola sesso ovunque sia figo.. che mondo -.-

  81. Io credo che le pubblicità con messaggi legati al sesso vendano perchè sono quelle che “fanno parlare” la gente. Esce una pubblicità come quella di d&g, e tutti a dire: “Hai visto che schifo la pubblicità di dolce e gabbana?” sì, hai detto che fa schifo, però intanto hai suscitato in qualcuno la curiosità di andare a vedere lo spot solo per sapere se è davvero così. O magari questo qualcuno non andrà a vedere lo spot però si ricorderà del marchio. Comunque la campagna pubblicitaria verrà dimenticata in due mesi mentre la popolarità del marchio continuerà a salire.

  82. Ragazze vi consiglio come approfondimento sul tema il LIBRO di Lorella Zanardo “il corpo delle donne” (sito Feltrinelli a 11,50€) o in alternativa il suo blog http://www.ilcorpodelledonne.net. Molto interessante e rispecchia a pieno quanto molte di noi pensano e sentono in merito. Un bacione!!

  83. Dipende dal tipo d pubblicita.se nn sn tro esplicite magari fanno anke sorridere e t rimangono in mente….altre sn veram pessime….e m disturbano molto!!

  84. mia cara debora se fosse un orgia come dici tu starebbero tutti sdraiati per terra e molto vicini, con parti del corpo una sopra le altre e la foto sarebbe scattata dall’alto, ce ne sono state altre di pubblicità e video del genere…quindi evidentemente non ti intendi di pubblicità, o comunque non saresti in grado di esprimere un concetto con una foto. I messaggi pubblicitari non lasciano libera interpretazione come un quadro di monet o di picasso credimi! E tre uomini che guardano un loro compagno afferrare per i polsi una donna…non so tu ma o si tratta di violenza o di fare le prove per un porno!

  85. Scusami tanto, da quello che ho capito te ne intendi parecchio di pose, orgie e porno non scriverò più nulla senza il tuo consenso.

  86. no non mi intendo delle cose che dici, però ti posso dire che mi intendo di marketing e il messaggio nelle foto di D&G e Relish è abbastanza esplicito, e mi pare che qui nessuno abbia una visione distorta della realtà e siamo tutte abbastanza aperte mentalmente, l’unica che spara frasi senza senso qui sei tu come una quindicenne offesa nei suoi ideali. Tutte esprimono la loro opinione sul sesso e la pubblicità e tu te ne esci dicendo che sarebbe più giusto essere scandalizzate per i politici, preti e kate moss…ma spiegami tu che c’entra questa tua affermazione con l’argomento! Se non lo sai dietro la pubblicità c’è ricerca e lavoro da fare, per cui se il lavoro è fatto male è fatto male, punto. Nessuno si sta scandalizzando, è oggettivamente sessista e di cattivo gusto la pubblicità quando esprime violenza nei confronti della donna. Nessuno afferma che il mondo è pieno di gente per bene e altruista, si sta parlando di pubblicità nulla di più nulla di meno. Se sei una liceale di do un consiglio da amica: concentrati di più sulla traccia del tema o saggio che sia, o rischi di scivolarne fuori alla stessa velocità con cui tu giudichi l’apertura mentale degli altri! Detto questo hai il mio consenso a rispondere a chi vuoi, nessuno vuole farti tacere.

  87. Ahahaha mi fai proprio ridere, sono contenta che tu ti sia alterata, ho stravolto la tua giornata, almeno ci sarà qualcosa di cui potrai parlare quando tornerai a casa spero dal lavoro. Dopo di ciò, per me puoi andare a seguire tutta la folla di finti moralisti come te, non mi va più di rispondere a gente che crede di essere adulta giusto anagraficamente.

  88. il continuo bisogno di riferirsi al sesso è una delle cose che ci accomuna alla nostra natura primitiva, si vede che non ci siamo evoluti e siamo rimasti animali proprio osservando la nostra-esplicita o meno- attrazione per il sesso o tutto ciò che ne concerne. non ci possiamo fare nulla, anche non ammettendolo è parte della natura umana essere propensi alla curiosità carnale

  89. Una delle peggiori pubblicità del mondo, almeno dal punto di vista della commercializzazione del corpo femminile, è quella dell’antiruggine Saratoga, in cui una cameriera con un grembiulino che arriva pochissimo sotto l’ombelico è arrampicata su una scala a dare l’antiruggine ad un cancello. Il “padrone” arriva, in giacca da camera, e chiede a sua moglie (di cui anche è padrone, si capisce dal … contesto, diciamo così), cosa stia facendo la cameriera. La signora risponde che sta ridipingendo il cancello, la cameriera dall’alto della scala sporge ancora più in fuori il fondoschiena e lui, da sotto la scala, guarda in su, non proprio verso il cancello, e commenta, “Brava… brava…”. Ecco, qualcuno mi spieghi il nesso tra l’antiruggine e la cameriera bonazza. La Saratoga non è nuova a questo genere di pubblicità. Quello che fa pensare è che il genere umano, di qualunque genere, è veramente stupido: noi donne perché permettiamo che ci riducano a quarti di bue da sbattere sul banco, gli uomini perché davvero basta poco per fargli perdere la testa, cioè quell’organo che sta tra un orecchio e l’altro, visto che ragionano con un organo molto ma molto più piccolo, che sta tra altre due cose.

    Vi consiglio, per chi non lo conoscesse (e spero siano pochi/e) la visione del documentario “Il corpo delle donne”, che potete trovare a questo link:

    http://www.youtube.com/watch?v=EBcLjf4tD4E
    http://www.ilcorpodelledonne.com

    Un bacio a tutti e a tutte

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