Ciao ragazze!

Le scuole sono finite, gli esami sono agli sgoccioli e le ferie non tarderanno ad arrivare: è arrivato il momento di parlare di creme solari! Come sapete io sono una mozzarellina e non smetterò mai di ripetere quanto è importante proteggersi dal sole, ma non pensate che le pelli mediterranee e scure siano al sicuro!

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Iniziamo dalle basi: spesso crediamo che la crema solare serva solo per non scottarsi durante l’esposizione al sole, così chi tende a non ustionarsi pensa di non averne bisogno. In realtà il suo compito è ben più importante! La protezione, infatti, impedisce ai raggi ultravioletti di danneggiare la pelle; questi si dividono in UVA e UVB (esistono anche gli UVC, ancora più pericolosi, ma lo strato di ozono impedisce loro di raggiungere la terra). I raggi UVB sono responsabili dei danni superficiali e a breve termine, come scottature ed eritemi; gli UVA, invece, sono meno potenti ma penetrano più in profondità, causando l’invecchiamento precoce della pelle (gli UVA sono presenti tutto l’anno, anche quando il cielo è nuvoloso). Entrambi sono potenzialmente cancerogeni, per cui è fondamentale utilizzare dei filtri che impediscano ne l’assorbimento.

UVA

I filtri possono essere fisici o chimici: i filtri fisici/minerali/inorganici sono dei veri e propri schermi, che riflettono o bloccano i raggi solari (sono quelli che a volte lasciano una patina bianca, anche se al giorno d’oggi esistono formule sempre più invisibili); quelli chimici/organici, invece, hanno al loro interno delle sostanze che assorbono le radiazioni (hanno formulazioni più liquide e leggere e sono più facili da spalmare). I filtri fisici agiscono appena vengono applicati, mentre quelli chimici richiedono 20 o 30 minuti: un trucchetto utile è incremarsi quando si è a casa, subito prima di uscire e…ancora nudi! In questo modo si lascia il tempo alla protezione di attivarsi, ma sopratutto, non avendo ancora il costume, si riesce a raggiungere ogni centimetro esposto al sole; alzi la mano chi non si è mai ustionato proprio accanto alle spalline del reggiseno o sull’orlo delle mutande!

Filtri_sole

Personalmente non sto troppo attenta agli ingredienti, ma cerco di tenermi lontana dall’Oxybenzone, un filtro chimico molto efficace; sempre più studi sostengono che sia dannoso per la salute e che favorisca la comparsa di tumori della pelle, nonché l’aumento degli odiati radicali liberi, che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo. Non ci sono ancora certezze, ma è sempre meglio evitare inutili rischi!

Più importante del filtro fisico o chimico, comunque, è l’SPF, il fattore di protezione dai raggi UVB. Si tratta di un numero da 6 (il minimo riconosciuto scientificamente) a 50: la cifra fa riferimento al tempo di comparsa dell’eritema sulla pelle in seguito all’applicazione della crema. Detto in altre parole: quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole senza scottarsi? O ancora meglio: ogni quanto bisogna riapplicare la crema? Ovviamente i fattori bassi necessitano di essere applicati più spesso, mentre con una protezione 50 potete stare tranquille per qualche ora.

Siete curiose di scoprire il vostro fototipo e l’SPF più adatto a voi? Cliccate qui per la seconda parte del post!