Ciao ragazze!

Come sapete, ogni volta che scopro un progetto che si occupa di donne e dei concetti di bellezza e autostima mi piace condividerlo con voi qua sul blog per capire cosa ne pensate. Quello di oggi è un vero e proprio invito a cambiare le regole del gioco in un mondo in cui l’immagine conta più della sostanza e dove troppo spesso l’apparenza inganna: “Stop The Beauty Madness”, fermate l’ossessione e la follia legate alla bellezza!

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“Quindi secondo te l’unica relazione che dovrei avere è con una bilancia?”

Vi traduco le parole con cui è descritta la campagna sul sito internet: “Arriva un momento in cui ne hai abbastanza. Abbastanza di standard impossibili. Abbastanza dell’immagine ‘ideale’. Soprattutto, abbastanza di non sentirti abbastanza quando si tratta della tua bellezza. Arriva anche un momento in cui un’intera cultura di donne non ne può più. Quando blog, campagne pubblicitarie e selfie al naturale iniziano a cambiare le regole del gioco. Quel momento è ora. Quella cultura è la nostra cultura. Oggi c’è più di un coro che canta l’importanza della vera bellezza. Il supporto è grande e i numeri crescono ogni giorno. Siamo una nuova tribù e sappiamo che è giunto il momento di riprenderci le strade, le NOSTRE strade.Sappiamo che questo processo deve iniziare risollevando la nostra autostima, ma anche i parametri con cui consideriamo il concetto di valore, parametri che noi stesse ci siamo imposte, nonché onorando le verità per noi più profonde su cosa vuol dire davvero essere ‘abbastanza’. Non stiamo solo lavorando in direzione di questo cambiamento. Stiamo testimoniando il cambiamento. Noi donne SAPPIAMO che abbiamo finito con le competizioni, con i paragoni e con il gioco del ‘questo è bello-questo è brutto’. Ci stiamo risvegliando dall’assurda ipnosi della bellezza sotto cui ci trovavamo. Siamo determinate a fermare l’ossessione per la bellezza in noi stesse, nelle nostre madri, sorelle e figlie. Parte di questo lavoro prevede l’uscita allo scoperto delle terribili verità nascoste nella nostra cultura e nelle nostre menti. È questo lo scopo della campagna. Sono parole forti e rivelano idee che hanno bisogno di essere viste per quello che sono.

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“Come mi sento quando mi guardi in palestra.”

Non è sempre piacevole guardare ciò che si cela nel profondo della nostra psiche, o anche appena sotto alla superficie, ma è importante vederlo chiaramente in modo da poterlo sfidare e cambiare. Troviamo delle resistenze culturali? Sì. Questo ci ferma? No. Benvenuti in un nuovo mondo – uno che stiamo creando qua e ora. In questo nuovo mondo, la nostra bellezza è definita da qualità che riguardano la persona nella sua interezza, non nelle proporzioni “occhi-naso” o “decolleté-fianchi”.In questo mondo, noi SAPPIAMO che siamo più del nostro aspetto, della nostra taglia e della nostra forma. In questo mondo buttiamo via il nostro ruolo di consumatori ipnotizzati dalle vendite e ci impegniamo nel compito di cambiare il mondo. Ora più che mai questo mondo deve smettere di restringersi dietro a idee troppo piccole per noi. Quindi siamo qui in massa a sconvolgere questa pace in modi meravigliosi e potenti. Siamo qui per creare una nuova cultura intorno al concetto di bellezza. Siamo qui per salvare noi e i nostri bambini dalle nostre stesse ossessioni infantili e distruttive. Siamo qui a testa alta, così come siamo, per andare avanti nelle nostre vite. Qui a Stop The Beauty Madness siamo qui per te, me, ma soprattutto per noi.”

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“Cosa voglio essere da grande? Bella.”

Ora, prima di mostrarvi la campagna mi sembra necessaria una premessa: sinceramente credo che questo testo sia assolutamente esagerato nei toni e nello stile, sembra quasi sfiorare il genere del manifesto politico. Se vogliamo eliminare un po’ di retorica e arrivare al succo della questione, direi che lo scopo principale è mostrare le tristi realtà che si nascondono dietro alle immagini che vediamo tutti i giorni sui media e che accettiamo passivamente. I temi toccati sono i più disparati, dall’età al razzismo, dalla sessualità ai disturbi alimentari; quello che conta è imparare ad accettarsi, ma anche sensibilizzare la società e, in un certo senso, “cambiare il mondo”.

Volete vedere la campagna vera e propria? Cliccate qua!