Ciao a tutte!

Esiste un problema con gli emoji. E non ce ne siamo mai accorte prima: ad averlo fatto notare è una campagna pubblicitaria di Always – il marchio di assorbenti molto diffuso in USA.

Le ragazze usano ogni giorno milioni di emoji: nei loro sms, su Facebook, su Instagram e forse soprattutto su WhatsApp. Ma come sono rappresentate le ragazze dagli emoji? Spose, principesse, maglioncini rosa… l’immagine non è un po’ (tanto) datata e stereotipata? Il video è imperdibile e le proposte (positive: non è una polemica, è un progetto) sono fantastiche! Scopritele nel post!

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Vi ricordate il post sulla campagna #LikeaGirl, sempre lanciata da Always? Era mirata a dimostrare il fatto che l’autostima delle ragazze crollasse con la pubertà. Per farlo era stato chiesto a degli adolescenti di correre, tirare, lottare “come una ragazza” (che in inglese è proprio un’espressione usata, che da noi tradurremmo “come una femminuccia” – il che non è molto rincuorante, comunque) e poi era stata fatta la stessa domanda a delle bambine più piccole.

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Il risultato ottenuto era stato: da una parte, i e le teenager hanno fatto il verso ad una fantomatica ragazza incapace ed ochetta, tutta risatine e mossette; dall’altra parte, le bambine si sono impegnate tantissimo nel poter dimostrare cosa significasse “correre come una ragazza”. Quando ad una bimba viene chiesto cosa intende per “corri come una ragazza”, lei aveva risposto “run as fast as you can“: corri più veloce che puoi!

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Ecco, questa seconda campagna è il seguito di quella – anche questa, infatti, riposta l’hashtag #LikeaGirl.

Prima di raccontarvela però, un piccolo discalimer: tutte le volte che si parla di una campagna pubblicitaria con finalità “benefiche” o di qualche iniziativa umanitaria mossa da qualche grande azienda, la critica facile è accusare il brand di… marketing. Il marketing, innanzitutto, non è una colpa: è naturale che queste campagne vengano pensate da un team di addetti al marketing.

ClioMakeUp-emoji-sessiste-always-likeagirlL’autostima di una ragazza crolla durante la pubertà. Always vuole che questo cambi.

Il fatto è che i brand, comunque farebbero pubblicità per promuovere i propri prodotti. Possono scegliere, però, se farlo attraverso la via tradizionale, in cui l’unico messaggio è promozionale, oppure possono usare il loro brand per mandare messaggi positivi di cui l’azienda decide di farsi carico. Ovviamente lo scopo è anche migliorare la propria immagine, ma appunto è una scelta, quella di appoggiare una causa, e, inevitabilmente, di togliere attenzioni al prodotto per darne di più a un messaggio. Ed è una scelta che noi apprezziamo sempre ed è il motivo per cui è bello parlarne.

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Dicendo questo non ci siamo molto allontanate dal nostro obiettivo: è proprio di messaggi e linguaggio che, infatti, nella campagna di Always, si parla. Il tema sono appunto gli emoji e, nel video, si chiede alle ragazze di far caso a come queste piccole simpatiche faccine senza cui non sapremmo più vivere, descrivono le ragazze, in confronto all’immagine, invece, genericamente maschile.

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Il risultato è sorprendente. Rispondono all’appello delle emoji-donna (a parte quelle super generiche) solo: la coppia di conigliette (alzi la mano chi non l’ha usato per sottolineare la complicità con la propria BFF prima di uscire!), la ballerina di flamenco (notoriamente usato per sottolineare una certa avvenenza o sicurezza di sé, no?) e poi una schiera di faccine in cui una ragazza indossa un maglione rosa e fa una serie di cose… senza di fatto far mai niente. Ecco che si fa tagliare i capelli, poi mette una manina civettuola vicino al mento, si mette le mani in testa, alza la mano (da vera saputella), si fa fare un massaggio, mette le braccia a X in pieno stile Mara Maionchi, poi ha un’aria un po’ confusa e poi abbattutissima. Punto.

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Nel video viene chiesto come sia raccontata la donna a livello professionale, dagli emoji. La risposta, inevitabilmente è che non è affatto raccontata: tutte la faccine che rappresentano mestieri e impieghi sono sfacciatamente maschili – dal poliziotto al detective. Ah, c’è anche una principessa e una sposa “se vogliamo considerare il matrimonio una professione”, come sottolinea giustamente una ragazza del video.

A pagina 2 ho postato il video della campagna e vi racconto la parte più propositiva dell’iniziativa. “Ok: quale emoji vorresti che ci fosse, per descrivere meglio le ragazze?” Le risposte delle intervistate sono molto carine e interessanti e… ovviamente vogliamo sapere anche le vostre proposte!