Ciao ragazze!

Ne avevamo già parlato, ma ultimamente il mondo sembra letteralmente impazzito per le black mask: le maschere nere, di solito del tipo peel off, che si professano un vero e proprio miracolo contro i punti neri.

Le foto, orripilanti, di maschere piene di filamenti sebacei che promettono di purificare la pelle meglio di qualunque altra cosa sia mai stata usata sulla terra, riempiono il web. Ma la domanda che fanno tutti è: funzionano davvero? Come sono fatte? Perché sono apparentemente così efficaci e, nel caso, quali è meglio comprare?

Nel post vi spiegherò tutto: non vi resta che immergervi nel magico mondo delle maschere nere!

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L’ABC DELLE BLACK MASK: GLI INGREDIENTI

Il trend, come spesso avviene quando si parla di skincare, viene dall’Asia e, infatti, le maschere più vendute e meglio recensite in USA, sono tutti brand coreani.

ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4In Italia, la più venduta su Amazon ultimamente, probabilmente per una questione di prezzi è della LuckyFine un brand evidentemente asiatico. Prezzo: 6,99€, ora scontata a 5,49€ su Amazon.it

L’idea alla base di questo prodotto è quella di una maschera di colore nero, presumibilmente per via di un ingrediente “miracoloso” che ha questo colore. Quale potrebbe essere questo ingrediente “magico” e dal colore così intrigante? Potrebbe essere il carbone: come vi avevo già detto, il carbone vegetale ha effettivamente proprietà riconosciute, tra cui l’assorbimento del sebo e la purificazione della pelle. Oppure, il sapone di Aleppo, a base di olive nere, noto per le proprietà purificanti e contrastanti brufoli e acne. Ma anche il sapone nero Africano, il cui colore è dato dalla presenza di cacao, celebre per le proprietà purificanti.


ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4Sapone Nero africano: circa 7€

Insomma, sembrerebbe che esistano tanti ingredienti possibili di colore nero, tutti in grado di purificare la pelle in modo naturale ed efficace. PECCATO che, il principio delle black mask tanto blasonate in giro, raramente sia legato ad uno di questi elementi, avendo molto più spesso, semplicemente una buona dose di…colorante nero.

E così, una prima divisione: quelle che sono solo colorate e quelle che, invece, qualche ingredientello utile ce l’hanno davvero.

Di quelle che ho io provato, la maschera di Boscia contiene effettivamente carbone vegetale, rivelandosi, di fatto, una maschera purificante che elimina le cellule morte e lascia la pelle più lisca. Ma elimina davvero i punti neri così come si vede online?

ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4Credits: serze.com

BLACK MASK: OPINIONI E RECENSIONI DAL WEB

Mi sono fatta anche io sedurre da questo trend, ricercatissimo e cliccatissimo e ho iniziato ad informarmi. A parte le immagini promozionali e sensazionalistiche che mostrano filamenti sebacei grandi come dei tronchi attaccati alla maschera, ho letto come review.

ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4Via Ebay

Sembrerebbe che una delle più blasonate e chiacchierate, in Italia, sia la Black Mask di Pil’Aten, un brand che fa parte di Missha, il colosso coreano leader per le maschere viso. Le opinioni si accomunano per un’iniziale delusione, seguita da un’abbastanza diffusa soddisfazione/rivalutazione del prodotto.

ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4La blasonatissima Pil’Aten. Prezzo: 6,77€ su Amazon.it

Le critiche non sono poche: ad alcune ha fatto male la rimozione peel-off, poco delicata e facile da fare, ad altre i risultati si sono fatti attendere e, per qualcuna, il risultato è stato addirittura una nuova fioritura di brufoli. Per altre, invece, black mask ha significato semplicemente rimozione di tantissimi punti neri.

Insomma, le recensioni lasciano molti dubbi e confusioni!

I PRO E I CONTRO APPARENTI DELLE BLACK MASK

Il fatto è molto semplice: esistono milioni di Black Mask, ma tutte sembrano costare meno di 10€ – fatta eccezione per la Boscia. In molti casi il prezzo è inferiore addirittura ai cerottini contro i punti neri e, per questo, il trend si è diffuso facilmente, visto che anche solo provare non è un gran problema. I “contro” più condivisi sono relativi all’INCI: sapete che io non sono una maniaca della lettura dell’etichetta, ritenendo di non avere le competenze per capire l’interazione e il senso di tutti gli ingredienti tra di loro, ma sembrerebbe opinione diffusa che molte maschere nere praticamente siano un tubetto di colla vinilica colorata.

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ClioMakeUp-black-mask-punti-neri-maschera-nera-funziona-opinioni-recensioni-ingredienti-fai-da-te-4Gli effetti, a suo dire notevoli, ottenuti da SheerMakeUp e la texture a mo’ di “colla vinilica” della maschera.

Ok, siamo arrivate al momento della verità: la mia esperienza. Ho qualche black mask da consigliarvi, o qualche alternativa più valida? Perché, secondo me, vanno così tanto le maschere nere?? Cliccate qui per scoprirlo!

66 COMMENTI

  1. Ogni tanto vedo la pubblicità per le maschere nere sul mio account Instagram – comprese tutte le schifezze attaccate sopra. (Cosa a dir poco sgradevole.)
    Ma se Clio dice che non funziona, io mi fido.

  2. Zuzi che account Instagram segui? A me farebbe uno schifo tremendo, anche perchè abitualmente guardo Istagram dopo aver mangiato…. ok devo cambiare orario.

  3. Sig.ra Clio, vorrei sapere a che età si può cominciare ad usare le maschere per es per i punti neri o i cerottini e qual è il periodo della giornata più opportuno per dedicarvisi ? Poi, dopo aver fatto queste o altre maschere, bisogna lavare sempre il viso? Poi si possono applicare tranquillamente le creme occhi/viso ? Sua fedele ciompa. SE Clio è impegnata, può sempre rispondermi qualcun altra di buon volontà.

  4. No no per carità, queste cose mi appaiono senza il mio volere! Non mi metterei mai a guardarle da me.
    Seguo un po’ di tutto: alcuni account di National Geografic. Alcuni make up artist. Alcuni wedding planer (adoro i matrimoni). Un po’ di cinema, gioelli, case cosmetiche, storia, fotografia. Se vuoi curiosare, il mio account è Zuzana101179. Io posto poco (credo), però mi diverto tanto e suguire gli altri :)))

  5. Io ho provato la maschera faidate, fatta con la colla di pesce e le pastiglie di carbone triturate, l’ho provata 4 volte e ha funzionato 2 volte, quindi un 50%! Non saprei dire però da cosa sia dipeso, forse dalla quantità di maschera che ho spalmato?! Non l’ho ancora capito

  6. Magari prima di applicare la maschera si potrebbero fare i vapori in modo da aprire i pori. In teoria dovrebbe aiutare =)

  7. A me purtroppo, i cerottini, fanno zero. Idem le maschere per off. Per cui non mi é mai venuto in mente di provare le maschere nere…

  8. Appena letto maschera sono impazzita ma poi ho capito a cosa serviva e per fortuna devo dire che non ne ho bisogno.
    Non ho mai fatto una pulizia viso perchè non ne ho bisogno, non ho punti neri, pori dilatati ecc ecc almeno da quello son salvo!

  9. Non ho mai provato maschere nere già pronte, ma quella che faccio io in casa, su di me, funziona… certo, non fa miracoli, ma funziona il giusto. Io utilizzo semplicemente carbone vegetale attivo, colla di pesce (in alcuni video ho visto utilizzare la Vinavil, ma la colla io in faccia non me la metto) e un po’ di latte (anche vegetale va bene). Dopo aver fatto sciogliere la colla di pesce con il latte, e aver ottenuto una sorta di cremina liquida ma non troppo fluida, la unisco al carbone (che io trovo in pillole, ma è necessario tagliare le capsule a metà e fuoriesce la polvere) così ottenendo la black mask.

    Secondo me la cosa essenziale non è tanto l’applicazione quanto la preparazione. Se applichi una maschera nera direttamente sul viso senza aver fatto nulla prima, è ovvio che non ti funzionerà. Secondo me è essenziale aprire i pori, quindi o vi fate la maschera dopo aver fatto una doccia calda, o vi posizionate per qualche min. sopra un pentolino con dell’acqua calda all’interno. Gli scrub, anche, sono molto utili e aiutano ad eliminare tutte le impurità e cellule morte in superficie… con una pelle più pulita e con i pori più aperti, la maschera funziona molto meglio.

  10. Sii alle ricette DIY! 😀 però rigorosamente senza gelatina o colla di pesce che sono a base animale! Infatti finora le ricette DIY che ho trovato erano tutte così o con la vinilica… 🙁

  11. non so se esiste un età… mi sa che io ho iniziato dopo i 18, ma volendo a 12 o 14 anni si può già pensare alla skincare.
    Per il momento penso di sera o in una giornata in cui non si esce di casa, in modo da non esporsi al sole, perchè magari la pelle è sensibile.
    Almeno per le sopracciglia (regola che non seguo facendomele spesso di mattina) si fa così (cioè quando non si esce di casa tipo di sera).

  12. Che delusione..io personalmente non mi sono fatta tentare ma una amica si ed ora si ritrova con quelli e gli altri ( brufoli e punti neri a morire) sono solo sostanze che fanno male alla pelle

  13. Ho avuto in regalo la maschera per i punti neri di sephora. È di quelle in cotone. .nera al carbone . Quando la provo vi faccio sapere

  14. Ho visto il tuo profilo…. la tua bimba è meravigliosa.
    Ti ho scritto anche un messaggio privato…. tanto per farmi riconoscere. Ma penso che tu abbia capito!
    Grazie.
    Bacio!

  15. Ciao Rosa! Non c’è un’età in particolare per iniziare, di solito i punti neri cominciano con la preadolescenza e che io sappia non ci sono controindicazioni; non trovo nemmeno ci sia un momento migliore, basta che la pelle sia pulita e naturalmente i pori aperti – quindi l’ideale è dopo la doccia! Per quanto riguarda lavare il viso, bisogna farlo quando le maschere sono astringenti e purificanti, se sono invece idratanti e in cotone o cellulosa, invece, il siero va lasciato ben assorbire dalla pelle anche dopo aver tolto la maschera e in questo caso si può evitare di mettere poi la crema se la pelle appare già sufficientemente nutrita.

  16. OT. È ARRIVATO. LUI
    Rossetto Nars in nuance Anita. Meraviglioso. Il mio primo rossetto abbastanza caro. È veramente idratante come dicevi. Grazie, ciao
    P.s. avevo preparato la foto rossetto e maschere che mi hanno regalato ma non riesco a caricarla. Pazienza. Ho maschera punti neri e quella
    Idratante in confez rosa Sephora

  17. Aahhh immagino l’emozione! Visto? Io l’ho trovato idratante/cremoso, super pigmentato e super durevole. Sì, costicchia, ma secondo me è tra i migliori rossetti di fascia alta! Goditelo

  18. Ma il sapone di Aleppo è a base di alloro. Le olive nere sono per il sapone nero. Comunque, non sono minimamente attratta dalle cose nere in campo beauty. Anzi, per me bianco è pulizia e assenza di coloranti. Non ho nemmeno matite nere (solo grigie e marroni). Ecco, ho detto tutto!

  19. Wee! Sto gasatissima
    La maschera punti neri è solo per il naso..dunque piccola..al carbone forse. Quando torno a casa stasera leggo precisamente

  20. Incuriosita da questo post, sono andata subito a vedere se Balea (una marca tedesca) avesse tra le sue maschere la Black Mask e ho trovato: la Maske Soft + Clear Anti-Pickel Peel off Maske.
    È una maschera Peel off, costa 0,75€ e al suo interno ci sono: acido salicilico, carbone e zinco. Qualcuno l’ha già provata? Su internet non ho trovato molte recensioni. Visto il prezzo così, quasi quasi la provo.
    https://uploads.disquscdn.com/images/093845f3fdcb7a5f5b6bb628c28ef7a32c0c7d673316ffcf679caf4515e72bd5.jpg

  21. Se sei vegana (o comunque non adoperi prodotti animali) un addensante universale di origine vegetale è l’agar agar, si adopera in cucina come in cosmesi e anche in medicina/biologia per i terreni di coltura, sostituisce in tutto e per tutto la colla di pesce! Spero ti sia utile 🙂

  22. Ciao, grazie mille!!! 🙂 quindi pensi che possa usare l’ agar agar anche per una preparazione cosmetica? Si,essendo vegetariana l’ho usato qualche volta per i dolci al posto della gelatina, ma non mi ha mai dato risultati soddisfacenti 🙁 benché rispettassi le dosi mi usciva sempre tutto troppo acquoso…. ma non sapevo di poterlo usare per questo! Proverò! Grazie mille! 😀

  23. Figurati! Io lo trovo sui siti di materia prime, quindi credo proprio si possa usare! Non so le quantità, ma probabilmente sulla confezione o la scheda tecnica ci saranno le dosi di utilizzo! 🙂

  24. Ciao Clio io ho provato la Black Mask shills e su di me ha funzionato bene
    Senza prima aprire i pori ne applicarne molta ecc ecc xò leggendo questi commenti nn so dire cm sia stato possibile eliminare ttt i punti neri e il sebbo in eccesso muah poi la colla vinilica io nn la userò più e mi interessa la ricetta fai da te grazie

  25. Ciao Clio, volevo dirti che la Daiso è una marca giapponese ed anche il tubetto che hai in mano nella foto è scritto in giapponese e non in Coreano. Si le black masks sono un trend coreano, o meglio partito in Corea, ma le maschere che si trovano online sono principalmente Nipponiche o Cinesi. Io volevo provare a farla in casa perché i cerottini con me non funzionano affatto! Bacione!

  26. No, nemmeno io. È una misura precauzionale, se c’è lo avessi comincerei a seguire tutto ciò che mi interessa e chi mi staccherebbe più da lì? Già mi succede quando inizio un nuovo libro, lascio perdere tutto il resto o quasi finché non l’ho finito, ci manca Instagram!

  27. Zuzi e Cri, scusate se mi intrometto, ma se adori i matrimoni cerca Isabelle Daza e guarda le foto del suo matrimonio. Si sono sposati a Lucignano, in provincia di Arezzo, questo settembre. Io tornavo dal mare, ci eravamo fermati lì a mangiare, li ho visti dal vivo, sposa, sposo, damigelle con relativi fidanzati e tutto il resto. Uno spettacolo da far impallidire qualunque altro matrimonio!

  28. Ehi! Si chiama charcoal nose strip. La uso presto e vi faccio la recensione. Sinceramente sono cose che faccio la domenica..a presto

  29. Grazie mille per la ricetta! D’accordissimo anche per quanto riguarda il fatto di avere i pori ben aperti, può bastare un asciugamano impregnato d’acqua calda lasciato in posa qualche minuto, e la regola vale tanto per le maschere quanto per i cerotti. Ciao!

  30. Ciao! L’ho acquistata perché ero molto incuriosita dalla moda della black mask e ne cercavo una che costasse poco. In più ha degli ottimi ingredienti e questo è sicuramente un bonus. Per quanto riguarda gli effetti sono rimasta soddisfatta.La pelle appariva davvero purificata e morbida senza tirare. Certo, non ho notato nessuna rimozione di schifezzine, però devo ammettere che non è ho molte essendo già maniaca della pulizia con i cerottini. L’unico lato negativo è la rimozione: fa un po’ male quando si stacca, sembra molto più “ancorata” alla pelle rispetto ad una semplice maschera peel-off.

  31. Ma hai ragione!!! Non so come ho fatto a non pensare che posso rubare un po di agar in lab e poi spegnattarmi una maschera a casa 😀 hai per caso qualche ricetta sottomano?

  32. Io ne ho provata una presa da Ebay, l’avrò pagata sui 5€, non ricordo con esattezza, e mi è piaciuta, ha levato diversi punti neri e dopo quelli rimasti venivano via più facilmente facendo pressione, cosa che prima non riuscivo a fare e rimanevano lì, certo non leva tutto tutto, soprattutto quelli più ostinati però la purifica decisamente, non fa troppo male, più che altro ci sono punti più delicati che bisogna evitare per non soffrire ma io delle volte la faccio anche lì strappando piano, poi se proprio fa male si può sempre sciogliere con l’acqua.

  33. Purtroppo no, ma credo che basti leggere la scheda tecnica per vedere in che percentuale aggiungerlo ai preparati, e a quel punto anche una qualsiasi ricetta con la colla di pesce può essere modificata!
    Ti lascio il link per comprarlo su Vernile (anche se ho capito che nemmeno tu hai bisogno di acquistarlo ;D) se fai click su “richiedi informazioni per questo prodotto” puoi richiedere la scheda tecnica 🙂

  34. Devo dire che i cerotti per il naso di Sephora non tolgono nulla, apparentemente, in quanto sul cerotto non si vede nulla, però……devo dire che da quando li uso una volta a settimana, il mio naso non ha più visto comparire le cosiddette “palline di grasso” che detto così fa schifo però chi ne soffre sa cosa sono, sono poco visibili perché sotto pelle, ma sono una bella rottura di balls!

  35. Si, ma è stata dura. L’ho dovuto quasi legare :-). Odia queste cose. però poi alla fine, ne è valsa la pena. perchè se non hanno tolto nulla alui, vuol dire che posso evitare di prenderli 🙂

  36. Io sarei interessata se facessi un post con le ricette di cose efficaci senza necessariamente dover andare a comprare il prodotto!
    Che sia per la maschera nera peeloff o che sia per il corpo, per i capelli!!! Insomma…tu Clio ne sai e di certo puoi solo che aiutarci! 🙂

  37. Anche io ho provato solo quella della Shills, su di me e le mie figlie adolescenti e ha funzionato bene. Tra l’altro contiene, per quel che ne so, avena, carbone vegetale, essenza di rosmarino e limone, almeno secondo chi me l’ha consigliata 🙂
    Sicuramente la versione fatta in casa è più sicura e da provare 🙂

  38. 1. Io sono cinese e posso dire, leggendo la scatola e le buste, che Pilaten è un prodotto fabbricato in Cina. Lo so che molti confondono il coreano con cinese con giapponese etc, ma ci sono dei caratteri con disegnature diverse distinguibili.
    2. Di certo il colore nero è un motivo effimero per essere popolare, è un colore “affascinante” ma non si adatta in tutti i campi della vita (vestiti si, cibo no -tranne per lo sushi-). È più credibile che la maschera si sia resa famosa per il fatto che noi persone “civilizzate” siamo disperate nel liberarci di imperfezioni estetiche per sentirci, nel miglior caso, bene e ad agio con noi stessi, nel peggior caso, più superflue e dipendenti dai prodotti di bellezza. Se evidentemente i cerotti falliscono (a persona) lorp sono più motivati a comprare prodotti low cost e apparentemente efficaci, quindi ecco la maschera, se fallirà anch’essa forse s’inventeranno una macchina apposita per aspirare punti neri (c’è già ma non è consigliata per adesso). La percezione della funzionalità del prodotto è sottolineata dalla pubblicità abbastanza convincente; sembra pure un problema diffuso, contando sia maschi che femmine.

    Spero che tu diventerai più seria nel recensire i prodotti e a incorporare più dati interessanti.

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