Il Natale è associato ovviamente ai regali: c’è chi, per questo motivo, vede questa festa come una celebrazione di un consumismo non necessario e chi, invece, ne gioisce poiché è un pretesto per fare un dono ai propri cari e coccolarli un po’. Volenti o nolenti, tuttavia, nella maggior parte dei casi praticamente tutti ci scambiamo dei doni e anche i più importanti brand, ovviamente, sanno molto bene a loro volta che il Natale si sta avvicinando!

Ciò li porta a dare alle persone le più svariate idee regalo, pubblicizzando i prodotti che producono e in cui sono specializzati, con cartelloni e campagne mirate. Anche il marchio danese di gioielli Pandora non è da meno, ma una delle sue ultime iniziative promozionali ha fatto decisamente parlare di sé e ha subito accuse molto pesanti, in primis quella di sessismo, infiammando il web! Volete scoprire di che si tratta, ragazze? Allora non vi resta che continuare a leggere per scoprire tutto!

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PANDORA NATALE 2017: LA PUBBLICITÀ E LO SCANDALO

Qualche giorno fa, un cartellone esposto alla fermata della metropolitana Duomo di Milano non solo ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana, ma è diventato un vero e proprio caso mediatico. Sul cartellone, per la precisione una pubblicità del noto brand di gioielleria Pandora, una scritta recitava: “Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?”.

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A denunciare questo messaggio accusandolo di sessismo è stato innanzitutto il gruppo Facebook Lefanfarlo, un’associazione no-profit che si occupa di burlesque performing e femminismo.

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Ecco come Lefanfarlo presenta se stessa e le sue componenti

Il commento con cui hanno accompagnato una fotografia del cartellone incriminato è stato: “Non potevamo crederci, ma purtroppo è tutto vero. La nostra Laki Hancock ha scattato questa foto a Milano, MM1 Duomo uscita via Torino. Cara PANDORA, Lefanfarlo per Natale vorrebbero soprattutto rispetto, piuttosto che un bel bracciale. E voi amiche cosa vi aspettate di trovare sotto l’albero? Un ferro da stiro oppure un grembiule?”.

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La fotografia è diventata virale e i commenti a riguardo sono stati durissimi

Gli ashtag seguiti alla fotografia sono stati più che eloquenti sul punto di vista de LeFanfarlo sulla questione, ovvero #tristezza #pandoraepicfail #epicfail. Pure il resto del web, comunque, non ha aspettato a dire la sua: la fotografia è diventata virale sia su Facebook che su Twitter, e i commenti a riguardo sono stati molto duri.

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I COMMENTI DURISSIMI ALLA CAMPAGNA SUL WEB

Alcuni commentatori hanno scritto: “Se per voi le donne sono solo ferri da stiro e gioielli, sappiate che non è così. Aggiornatevi. Siete insultanti e mediocri”, altri, “Avete fatto una pubblicità che descrive una donna che anche negli anni 50 sarebbe stata anacronistica”, ed altri ancora “Il messaggio mi sembra sessista e da Medioevo”.

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Non ha aspettato a dire la sua anche il celebre movimento femminista Non una di meno, che ha criticato il cartellone su Facebook dicendo: “Pubblicità sessiste purtroppo ne vediamo a bizzeffe ma stavolta Pandora si è superata mettendo insieme diversi stereotipi che questa società maschilista e patriarcale attribuisce alle donne.

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Ci sono il ferro da stiro, il pigiama e il grembiule; oggetti destinati ad una schiava del lavoro domestico che deve passare il suo tempo libero tra le mura di casa! Per quanto riguarda il bracciale poi, che se volessimo realmente saremmo in grado di comprarcelo da sole, tenetelo pure e fateci un vero regalo.. il rispetto”.

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Ragazze, non abbiamo ancora terminato! Nella pagina successiva vi parleremo di come il brand Pandora ha giustificato la sua trovata pubblicitaria, e di quello che è conseguito alle sue scuse! Andate a pagina 2 per scoprire tutto!

71 COMMENTI

  1. Non so, l’altro giorno ho fatto vedere la pubblicità a mia mamma chiedendole cosa ne pensasse e lei si è fatta una risata. Mia mamma guadagna il doppio di mio padre, ha fatto carriera, ha fatto una figlia che entrambi hanno educato, cucinano insieme la domenica, mio padre lava stira va a fare la spesa. Io sono cresciuta in una famiglia in cui non esistevano ruoli, ho giocato con le barbie e con il meccano, ho fatto ginnastica artistica basket break dance nuoto tennis… insomma mi sono detta: se mia mamma, che a sua volta è stata cresciuta come me, si fa una risata, è perché non vede il problema o perché pensa che non sia questo il problema?

  2. Avrebbero potuto fare scelte meno infelici (non so un cesto di frutta, una candela, un libro dal titolo improbabile) ma si sarebbero lamentati comunque; qualunque oggetto sarebbe parso associato in modo negativo. D’altronde è un tema abbastanza sentito e chiunque deve dire la propria.
    Io stessa ho visto l’altro giorno “la verità è che non gli piaci abbastanza” e mi sono ritrovata a pensare “è un po’ sessista”, quindi… in realtà è soltato stereotioato all’ennesima potenza.

  3. Io avevo vagamente intuito l’intento della pubblicità, però c’è da dire che gli è proprio uscita male!perché è troppo ambigua, sono sicura al 100% che non volesse essere sessista..ma scritta così suona proprio male.
    Poi c’è anche da dire che molte volte la cattiveria la si vuole anche vedere, ricordo la pubblicità della Dove accusata di razzismo perché si passava da una modella nera ad una bianca accusandoli che volessero dare più valore ai bianchi….follia

  4. Abbiamo una famiglia molto simile :).
    Penso che addirittura mio nonno faceva la spesa, il bucato e cucinava pure.
    Comunque ci sono polemiche ovunque e spesso sono gratuite : ho visto il bellissimo spot di Bluemarine, un omaggio a Versailles no Bara (conosciuta in Italia con il nome Lady Oscar) e non ci crederai ma ho letto commenti inviperiti .
    Non si possono mettere link, ma si trova su YouTube cercando “Blumarine DANGE-ROSE The Queen of Roses’ new Fragrance” https://uploads.disquscdn.com/images/66ec951ccfa7040d09f31926a051111a977124ca61c5cf2853676299d3e6ec84.jpg

  5. Il buonismo ci seppellirà tutti, che palle! A me la pubblicità ha fatto ridere, non il Massimo, certo, ma non l’ho trovata offensiva e ho colto il riferimento ai soliti pigiami che si regalano a Natale.
    L’errore di Pandora è stato aver “accusato” il pubblico di non aver capito, però se sono convinti della loro scelta, hanno fatto bene a non fare marcia indietro.

  6. Il problema di fondo è proprio l’idea.
    Non puoi giocare di stereotipi in una campagna pubblicitaria che riguarda i gioielli quando il gioiello è già di per sé uno stereotipo che viene associato all’immagine femminile. Magari a una donna non interessano nemmeno i gioielli, così come non le interessa il grembiule, il pigiama e il ferro da stiro.
    Potevano usare altri esempi, ma il messaggio poteva essere frainteso ugualmente perché è proprio la campagna pubblicitaria ad essere sbagliata.
    E se io volessi qualcosa che comunemente viene associato all’immaginario maschile tipo una playstation, un orologio, dei calzini, un motorino e via dicendo? Perché Pandora deve sopraelevarsi pensando che i loro gioielli siano per forza un regalo gradito per una donna? Citando l’immagine di apertura della seconda pagina dell’articolo “Il regalo perfetto esiste”. Ma…anche no? Magari la mia idea di regalo perfetto non ha niente a che vedere con un gioiello, che se li tengano pure i loro braccialetti

  7. A me piace tanto quel film! Non l’ho trovato sessista… a quale scena ti riferisci? Io condivido perfettamente l’idea di fondo che la psicologia maschile è molto più essenziale di quella femminile e “se lui non ti chiama” è semplicemente perché non gli piaci abbastanza… senza dover arrovellarsi su mille teorie improbabili!

  8. D’accordo Adri e pensa che mi è basata la prima lettura perché si capiva subito che era, basta stereotipi:. Trattala da regina (i gioielli) no da schiava.
    Se devono spiegare la campagna non è perché è fatta male, ma perché le persone vedono il marcio ovunque.

  9. Se alcune persone si occupassero di cose più importanti piuttosto che stare sui social tutto il giorno sarebbe meglio… quanto buonismo e quante chiacchiere inutili! Io avevo inteso la pubblicità esattamente come è stata spiegata dal brand; riceviamo tantissimi regali inutili, non sarebbe meglio un bel bracciale?

  10. L’altro giorno leggevo un articolo di internazionale sulla satira, su come si è evoluta negli anni. Ad un certo punto diceva: “Oggi, dopo che il politicamente corretto è stato il bromuro quotidiano nella minestra della sinistra – e il politicamente scorretto il randello con cui la destra esorcizza un’invidia penis sempre più imbarazzante – può sembrare impossibile che certe armi retoriche fossero usate senza creare scandalo anche tra i lettori, specie l’ex ceto medio riflessivo che insorge se qualcuno in tv dà del rabbino a qualcun altro per sottolinearne l’avarizia – o se dice di aver “lavorato come un negro”, seguono scuse alle associazioni antirazziste; perfino di aver “lavorato come un ciuco”, seguono scuse alle associazioni per la sindacalizzazione degli animali da soma – e poi, con passione da volenteroso carnefice, contribuisce alla gogna mediatica di uno showman che investe un pedone con lo scooter senza che ci scappi il morto.” E mi ha fatto davvero ridere, ma anche riflettere. Dove stiamo andando? Comunque era un articolo veramente bello, bisognerebbe studiarlo nelle scuole.

  11. Infatti era la mia mente che ha aperto in cassetto “femminismo” quando l’ha visto e non era il caso. Ho avuto questo sentore di donne come “palla al piede”..
    Però è un film ultrastereotipato, va preso per quello che è: un film carino che parla d’amore. Così come la pubblicità. Il problema è quando, come è successo a me, si applica il femminismo/ battaglie sociali nei momento sbagliati.

  12. Bah… tutto questo vociferare lascia il tempo che trova nel senso che io ho ben chiaro chi sono e cosa voglio e credo che sia questa la cosa più importante che una donna deve aver chiaro.
    Detto ciò ormai con l’avvento di internet bisogna stare mooooooolto attenti a scrivere le cose e non importa che non ci sia stata la volontà di ferire le donne, importa solo COSA SI INTUISCE DAL CARTELLONE… leggendo lo slogan posso anche pensare che sia riferito ad una ricerca che ha evidenziato che la maggior parte delle donne a Natale riceve sempre il regalo sbagliato MA C’ERA BISOGNO di giocarci su? Per favore! Io devo essere tra le fortunate perchè a me per esempio, arriva sempre il regalo giusto! Per fortuna molti uomini regalano alle proprie ragazze/mogli/compagne cose che amano, in fondo basta solo un pochino di attenzione.
    Specifico che non sono femminista ma vedo tutti i giorni la differenza che fanno tra uomo e donna nel posto dove lavoro e non solo. Inorridisco nei negozi di giochi quando vedo alcuni giochi da bimbe … tre settimane fa ho visto un mini mocio Vileda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ecco, in questi casi porterei in piazza tutti i giochi che incatenano un sesso ben specifico ad esso, come il mini folletto, il mini mocio, il mini grembiulino per fare le pulizie, la mini lavastoviglie ecc ecc e gli darei fuoco!
    Io e le mie sorelle abbiamo sempre giocato con macchinine, robot, dinosauri ma avevamo anche la barbie! Mi hanno sempre fatto scegliere… nessuno mi ha mai regalato un ferro da stiro! Una donna e un uomo adulti sanno bene che bisogna far da mangiare, pulire, lavare e stirare e ormai servono due stipendi in casa e si lavora 8 e passa entrambi… non è più ammissibile che un uomo arrivi a casa, metta i piedi sul tavolino e dica “donna portami una birra”. Mio padre non è mai stato così, ha sempre fatto di tutto pur lavorando e io sto con una persona simile…fa lavatrici, pulisce il bagno, fa da mangiare e non gli ho mai chiesto di farlo, è lui così. Credo che la parola chiave sia VOLONTA’… volontà da parte dell’uomo di aiutare la donna, volontà da parte della donna di dire di no su determinati atteggiamenti chiaramente sessisti e la volontà di tutti per capire che è una semplice pubblicità e come tale va presa

  13. Capisco che ci si possa sentire offese, ma io sono nel 15% che ha visto (forse male) il lato sarcastico della pubblicità, eccovi alcune riflessioni:
    1 – è un dato di fatto che molti mariti/fidanzati non hanno mai idea di cosa regalare alle dolci metà, ho fatto la commessa e specialmente sotto Natale sei assalita da uomini disperati che vogliono un consiglio su cosa regalare alla propria compagna
    2 – è un dato di fatto che, se non tutte, la maggioranza delle donne amano i gioielli. Magari non le tolle di Pandora, ma tutte le donne che conosco io ne indossano e ne ricevono con piacere
    3 – la pubblicità è di una ditta che vende gioielli, quindi come regalo “perfetto” non è che potevano proporre l’Enciclopedia Britannica
    4 – se invece del ferro da stiro fossero state proposte, biancheria di lusso, un paio di Manolo e la borsa Chanel ci sarebbero stati gli stessi commenti sul web? Non è vedere la donna come uno stereotipo senza cervello alla quale piace solo adornarsi? Però per qualche motivo scommetto che non avrebbe avuto lo stesso impatto negativo
    5 – Io adoro cucinare e fare torte tipo bake off, quindi se mi regalasse il robot da cucina dovrei interpretarlo come un regalo sessista?

    PS il ferro da stiro se l’è trovato lui come regalo di compleanno, io non stiro nemmeno un fazzoletto, lui è capace di fare anche le piege ai pantaloni … mi ha detto che serviva un ferro da stiro nuovo e si è ritrovato la vaporella come regalo

  14. Che noia il voler vedere sessismo e discriminazione ovunque.. secondo me le battaglie da combattere contro il sessismo sono ben altre (vedi aziende che non assumono donne giovani per paura che restino a casa in. Maternità, e purtroppo se ne sentono troppe di storie così), non quelle su un cartellone pubblicitario!

  15. Per me questa campagna è vergognosa, se avessi già un pandora lo butterei via e se me lo regalassero saprei con certezza due cose: la prima è che chiunque mi abbia fatto questo regalo non ha gusto vista la dubbia estetica dell’oggetto in questione, la seconda è che sostiene un’azienda che ha questa pessima visione delle donne. In entrambi i casi non vorrei più avere a che fare con il regalante.

  16. Appunto si può vedere del nero dappertutto … la pubblicità era riguardo ai regali di Natale, se te lo compri da sola che regalo è? Poi dai si poteva anche mettere al contrario ci sono regali stereotipi anche per l’uomo, tipo il dopobarba, la cravatta, gli utensili tipo il trapano che è l’equivalente del ferro da stiro per la donna. Come ho commentato sopra a me piace cucinare quindi se mi regala un mixer da cucina di quelli professionali non lo intendo come se mi volesse relegare in cucina a fare la schiava, però a seconda di questi benpensanti dovrei considerarmi repressa?

  17. hahha prima del gioiello pandora preferisco il pigiama! Se fosse un diamante Tiffany lucida cut da almeno un carato (non voglio sembrare esagerata) … Comunque anch’io la penso come te

  18. Pandora vende gioielli, non play station o motorini, ragion per cui consigliano la loro merce come regalo perfetto.

  19. L’anno scorso per il mio compleanno ho ricevuto uno coltello da cucina e un kit per preparare il sushi 😀

  20. Dopo aver ricevuto da un “ex” compagno una pentola a pressione, non fraintendetemi la trovo molto utile, dico che avrei preferito di gran lunga un gioiello per l’occasione, la pentola me la compro da sola!!!

  21. Per me è una polemica inutile: io, in quanto donna, non mi sono affatto sentita offesa. Anzi, il messaggio che ho interpretato è esattamente quelle che ha descritto Pandora sui doni non graditi e stop.

  22. Mah…Io non la trovo offensiva!
    “Secondo voi preferisce uno schifo di ferro da stiro o un grembiule, o il nostro bellissimo Pandora (un gioiello perché è quello che vendono!! se vendevano unicorni di ceramica avrebbero scritto unicorno di ceramica)??!!”
    Io anzi la vedo quasi contro gli stereotipi, come a dire “non è una domestica che Le regali ferri da stiro o grembiuli, invece compra una cosa carina per lei” (che poi a me non piace nemmeno il pandora…Però..)

  23. Non la proponessero come regalo perfetto allora perché per molte donne non lo è affatto, non possono permettersi di mettersi a confronto con qualsiasi altra roba dando per scontato che la loro merce sia gradita. L’ho spiegato chiaramente nel mio commento precedente, è l’idea di fondo che è sbagliata

  24. A me non è piaciuta perché:
    un grembiule, un ferro …stereotipi della donna casalinga
    un gioiello stereotipo della donna frivola, però capisco l’intento della pubblicità. Solo che siamo tutte diverse, oggi la donna moderna può desiderare tutto ciò che desidera anche un uomo, punto. E un libro? Un telescopio? Un attezzino per lavoretti e hobby?
    Nessuno ci pensa a queste cose per una donna? Cose per casa e vestiti/gioielli stop? Per fortuna siamo molto più di questo <3

  25. anch’io la vedo come te! che poi diciamocelo, è verissimo che spesso i regali non vengono minimamente azzeccati. Una volta mio papà regalò un’aspirapolvere a mia mamma per la festa della mamma e lei la odiò da morire. Perfetto esempio direi, ma non era fatto con l’intento di farla sentire una casalinga (anche perchè ai tempi lavorava), ma perchè credeva di farle un piacere regalandole una cosa a suo dire utilissima e maneggevole invece della classica scopa. Ci sono donne che i gioielli nemmeno li portano e se glieli regali quasi gli crei un fastidio per dire… gli stereotipi esistono da sempre è inutile, servono proprio a ridere di certi luoghi comuni non sono solo semplici etichette. Se i geni che hanno preso tanto a cuore la faccenda avessero studiato un po’ di sociologia lo saprebbero perfettamente…

  26. Non fa ridere ma non è neanche offensiva, dai… fanno gioielli, quindi certo che devono presentarli come il regalo ideale (poi io li trovo proprio brutti ma vabbè).
    Il pigiama di per sé non è sessista, è solo il classico regalo squallidino, quindi bene. Poteva andare anche il ferro da stiro o simili, gli bastava mettere che ne so, un bagnoschiuma – altro classico regalo da “non so dove sbattere la testa” – al posto del grembiule, e non sarebbero stati accusati di nulla. Geniali quelli di Cartier, invece 😉

  27. Ciao Kitten però alle mie orecchie in questo modo suona davvero sessista:
    Un telescopio, un libro, un corso da sommelier? Nooo regalate il braccialetto pandora perchè tanto lei è superficiale e sarebbe questo il regalo che più le fa piacere…

  28. Credo che tanti uomini veramente non sappiano dove sbattere la testa con i regali, non perchè sono superficiali, ma perchè al giorno d’oggi la maggior parte delle donne se vogliono qualcosa se lo comprano, non aspettano di sicuro il regalo dal marito e se devo essere sincera, e sottolineare un difettuccio del nostro sesso, le donne in un regalo ci leggono di tutto, per gli uomini è solo un regalo ti piace o no, non ha secondi fini per esempio:
    1- ti regala cose per la palestra o l’iscrizione in palestra perchè la menzioni sempre come proposito per l’anno nuovo – tu pensi subito che ti vede grassa e poco in forma
    2- ti regala la costosissima creme de la mer o una giornata alla spa – tu pensi subito che ti veda invecchiata e non ti prendi cura di te
    3 – il gioiello è il più rischioso perchè noi donne tendiamo a misurare quanto ci ama da quanto ha speso per il gioiello, quindi il pandora crea giusta causa di divorzio
    4 – ti regala un corso di ballo, corso di ceramica o altro – tu pensi che non ti voglia intorno e vuole che ti crei dei tuoi interessi senza di lui perchè sei troppo appiccicosa

    insomma la lista sarebbe pure lunga se vuoi vedere qualcosa di sbagliato in tutto e nel ridicolo chi più ne ha più ne metta fino a pensare che se ti regala il tuo bagnoschiuma preferito tu pensi di avere problemi di igiene personale … mentre lui vuole solo farti un regalo…
    Personalmente i regali che apprezzo di più dal mio compagno sono quelli che prevedono cose fatte insieme tipo un viaggio o un weekend fuori, una serata a teatro o una cena in un ristorante di lusso etc. perchè vuol dire che gli fa ancora piacere passare del tempo con me e vivere delle esperienze insieme anche dopo 20 anni di convivenza

  29. Sapete cosa penso?
    Penso che si tratti di fumo negli occhi.
    Questa non è la prima campagna pseudofemminista che mi capiti di riscontrare. Ho l’impressione che le femministe radicale chic ci ammorbino con slogans risibili e per questioni bagatellari per non affrontare lo zoccolo duro delle VERE discriminazioni sessuali.
    Vogliamo pensare, per esempio, agli stipendi femminili più bassi a parità di mansioni?
    Alle “scrivanie” scomparse nel nulla nei posti di lavoro dopo la maternità?
    Occupandomi essenzialmente di diritto del lavoro, queste tematiche le conosco molto bene, e sul campo.
    Fumo negli occhi per uno slogan pubblicitario, tra l’altro neanche capito.
    Ed intanto ci prendono per i fondelli.

  30. Pandora fa capo ad un’azienda: ergo, DEVE vendere un prodotto.
    Se a te non piacciono i gioielli, non è detto che ad altre non possano piacere.
    Né puoi pretendere dietrologie complesse per uno spot che porta alla vendita di CIO-CHE-PRODUCE.
    Non ti piacciono i bracciali Pandora? voltati dall’altra parte quando vedi il cartellone e fatti regalare quello che preferisci.
    Stereotipo del gioiello che piace alle donne? mi dispiace deluderti, ma a molte donne i gioielli piacciono ancora, sorry. A me piacciono e nella vita sono avvocato, e guadagno più di mio marito.

  31. Tutti che vedono messaggi sessisti ovunque! Tutti paladini delle donne! Poi però, perché quando parlo con qualcuno (che sia uomo o donna) del mio lavoro il commento più comune che sento è: ‘ma no, cambia lavoro, lavori troppo ore è troppo lontano. Come farai tra qualche anno a farti una famiglia? Con un marito e figli ci vuole al massimo un part-time sotto casa, sennò non ci stai dietro’.. mah

  32. Penso che l’analfabetismo funzionale sia una piaga e che molta gente dovrebbe seriamente ripetere le scuole elementari, ripartendo dalla prima, possibilmente, sia mai che abbiano dubbi pure sull’alfabeto.

    Come se non fosse vero che un sacco di gente ti regala pigiami e grembiuli con le presine e il guanto da forno coordinati.
    Il ferro da stiro no, mai visto, chi è la fortunella che c’ha ‘sti parenti ricchi che regalano ferri da stiro? magari a vapore? con la caldaia e il sistema anticalcare? troppo lusso.

    Ma figuriamoci se la gente riconosce la propria becera ignoranza, no, colpa di Pandora. Peccato che le aziende debbano sempre tenersi buoni i clienti, si sarebbero meritati un commento alla Sgarbi: capre!
    E probabilmente è un’offesa alle capre, dal momento che se fossero in grado di leggere, l’avrebbero capito pure loro il senso del messaggio.

  33. Ma stai scherzando? Non mettermi parole in bocca che non ho detto. Ho detto che a me personalmente, come a molte altre donne, possono non piacere i gioielli. Ovviamente ci sono altre ancora a cui piacciono, ma non ho mai e dico MAI insinuato che queste donne siano frivole, non ho mai insinuato che siano donne rimaste agli anni ’50 o che siano mogliettine sottomesse che si fanno mantenere dal marito.
    Il mio discorso non mi sembra difficile da comprendere: il cartellone pubblicitario vuole far credere che un gioiello è un regalo che qualsiasi donna gradirebbe e non potrebbe mai rifiutare, il “regalo perfetto”. Non è così. Punto. Usate un altro slogan

  34. Secondo te un’azienda che produce gioielli non dovrebbe tirar acqua al suo mulino, facendo credere che i gioielli siano il regalo più gradito? Si chiama marketing. Continuiamo ad arrabbiarci per queste cose, mi raccomando. Io, grazie al cielo, di lotte VERE ne faccio tutti i giorni, e non sul web per queste ca…te. Femministe lo si FA in modo concreto. Saluti.

  35. Mi pare che chi si stia incavolando per delle stupidaggini qui sia solo tu. Il blog ha pubblicato un articolo e io mi sono solo limitata ad esprimere il mio pensiero a riguardo. Non ho offeso nessuno, ho mosso una critica all’azienda e alla sua campagna pubblicitaria che tirando acqua al suo mulino deve anche aspettarsi dei pareri discordanti. Sembra che tale azienda ti abbia pagata, non vedo perché tu debba prenderla così sul personale.
    Ti faccio i complimenti per ciò che fai perché il tuo è anche un lavoro che te lo permette, sicuramente le persone che aiuti ti saranno riconoscenti ma questo non ti dà il diritto di giudicare cosa gli altri facciano o non facciano nella propria vita. E con questo la chiudo qui, non intendo continuare a parlare con una persona che sminuisce degli sconosciuti sul web vantandosi delle proprie opere.
    Buona serata

  36. Io personalmente non mi sono indignata, ma l’ho trovata una pubblicità un pò “cheap”, in un mondo in cui i regali sbagliati comunque non hanno più molto a che vedere con l’idea retrograda della donna. Non lo trovo uno slogan particolarmente intelligente e basta. Molto più divertenti le pubblicità che hanno cavalcato l’onda…

  37. Ahahah, verissimo! E anch’io preferisco cose da fare insieme, oppure un po’ più pensate… un libro che cercavo, le cuffie nuove perché sa che mi piace la musica e ho rotto le precedenti… vestiti per carità no, io so cosa mi sta bene… lui anni fa è arrivato con una maglia in sè e per sè molto carina, ma oversize (era la taglia giusta ma cadeva proprio male), quando l’ho messa sembravo incinta :p

  38. Mah ok potrebbe leggersi del sessismo..ma a primo impatto non ho pensato a quello ma a “cavolo è vero che la gente regala roba orrenda” io di pigiami ne ho avuti a tonnellate e pure roba per la casa. E per me la roba per la casa non è un regalo per me ecco, a meno che mi risolva la vita e sia geniale (quest’anno mi becco il cooking chef di kenwood e motivazione del prezzo a parte spero di usarlo tantissimo perché pare semplificare e velocizzare molto). Pure a me che non piace Pandora farebbe più piacere quello del solito pigiama. Anxhe se sottosotto mi manca il pacchetto di mia mamma con i pigiami morbidi e improbabili, in fondo all’armadio ne conservo uno di quando ero ragazzina che ovviamente non mi entra manco a piangere ma a volte me lo guardò con affetto (ok sono incinta ed è il mio compleanno e sono sveglia dalle 4 causa bronchite del piccolo, perdonate l’incoerenza e la lacrimuccia)

  39. Se devo essere sincera io avevo interpretato la pubblicità così come l’hanno spiegata loro… cioè una presa in giro ai soliti regali che si ricevono a Natale ma a cui si preferirebbe molto di più un piccolo gioiello! Non capisco perché alcune persone debbano sempre vederci il significato peggiore..mah??

  40. Mi pare che la gente esageri e veda congiure ovunque. Se avessero scritto “un martello, il liquido antigelo, un pacco di calzini” che problema avrebbero visto? Non so quale, ma ne avrebbero visto uno.
    L’anno prossimo o fra un po’ troveranno sessista il fatto che si vendano completini sexy rossi o che le ragazze delle pubblicità di make-up siano troppo truccate e belle.
    Ma quello che dice di licenziare chi ha fatto la pubblicità (che poi è un lavoro di squadra non di uno solo) che problemi ha? È serio o solo strunz?
    L’ho già detto una volta e lo ripeto, l’uso di internet ha dato deliri di onnipotenza al consumatore medio.

  41. ma infatti…ma non potevano scrivere regalale quello che desidera…il messaggio è prendi Pandora e togliti il pensiero! Tanto i gioielli vanno bene per tutte (su questo ne dubito ma è un pensiero mio)

  42. Non è che li voglio difendere a spada tratta, ma è una pubblicità e come tale promuove il prodotto che in questo caso sono gioielli, non è che ora nel nome del politically correct a tutti i costi si possa pretendere che Pandora non faccia pubblicità o denigri il prodotto che vende invece di promuoverlo perchè il gioiello come regalo è uno stereotipo. I gioielli non vanno bene per tutte, ma è innegabile che la maggior parte delle donne sono contente di riceverne uno nelle occasioni speciali. Non ho mai sentito nessuna delle donne che conosco io dire “che schifo il mio ragazzo mi ha regalato un brillante a Natale, ma per chi mi ha preso?”

  43. Uguale uguale uguale!!
    Mi dispiace io poi figli non ne ho fatti
    Fammi sapere un domani cosa farai e ti faccio una statua

  44. Stipendi più bassi o nel mio campo un lavoro a stento te lo offrono. perché con gli operai non ci puoi stare secondo loro

  45. ah beh, poi quando si comincia con l’argomento ‘figli’ si sbizzarriscono tutti quanti… Tutti a dirti quanto figli dovresti avere alla tua età, quanti altri dovresti farne… Vabbè ormai abbiamo capito che bisogna iniziare a prenderla con filosofia, alla faccia del femminismo!

  46. Vista! Ma che bella! Sulle note di Beru Bara! Le rose appassiscono in bellezza! Stupenda…. come si fa a scrivere male?

  47. sì ma è un cartellone pubblicitario, deve mirare -possibilmente- a ingolosire i compratori, vendere il suo prodotto e arrivare dritto al punto, non potevano scrivere un saggio breve sulla bontà del regalare un motorino alla propria sorella, piuttosto che un buono viaggio o una qualsiasi altra cosa. Loro devono vendere sti cacchio di bracciali.

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