TALCO ED EFFETTI SULLA SALUTE: È DAVVERO PERICOLOSO?

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E allora perché un prodotto così storico e tanto amato, utile in campo cosmetico e impiegato in vari modi, è finito al centro delle polemiche?

Nel 2006 la IARCInternational Agency for Research on Cancer – ha valutato il talco potenzialmente cancerogeno.

Come riporta Altroconsumo:

“Il talco è un possibile cancerogeno, unicamente sulla base di un sospetto legame con il tumore alle ovaie. Alcuni studi osservazionali hanno infatti rilevato probabilità più alte di avere questo tumore tra le donne che hanno utilizzato abitualmente il talco nella zona perineale (vicino ai genitali). Lo stesso IARC, però, classificando il talco come cancerogeno di gruppo 2B ci dà un’indicazione del fatto che questo legame è incerto in quanto le prove a sostegno sono limitate. Studi più recenti che hanno preso in rassegna tutti i dati disponibili concludono che sembra non esserci un legame reale tra l’uso di talco e i tumori delle ovaie, così come non sembra esserci un legame tra l’uso di talco e lo sviluppo di tumori dei polmoni o delle pleure.”

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Credits: Foto di Adobe Stock| New Africa



Sotto accusa anche per quanto riguarda l’uso del talco sui bambini: fa male? Utilizzato per assorbire il sudore e l’umidità, quindi prevalentemente quando fa caldo e nell’area pannolino, il talco in polvere poteva essere inalato accidentalmente, diventando un rischio per la salute dei più piccoli.

la presenza di amianto nel talco rende il prodotto cancerogeno

Ma il talco è cancerogeno? C’è da dire che, alla luce dei dati disponibili, la IARC, che fa capo all’OMS, classifica il talco contaminato da amianto pericoloso. Quello che è utile sapere è che ad essere cancerogeno è l’amianto e non il talco.

E poi ci sono due fatti da prendere in considerazione. Nel 2016 un’azienda americana è stata condannata a risarcire i parenti di una donna morta di cancro dell’ovaio per non aver dichiarato sulle confezioni che il talco utilizzato era “potenzialmente cancerogeno”.

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Credits: Foto di Adobe Stock| Atlas

Di contro la società scientifica non concorda con le conclusioni della sentenza, come riporta il portale di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro. Difatti: “nei principali studi non vi è una correlazione tra uso di talco e aumento del rischio. Un piccolo aumento del rischio è emerso in studi retrospettivi, in cui i dati raccolti erano basati sui ricordi delle persone intervistate e quindi meno affidabili rispetto a studi sperimentali.”

E, in aggiunta: “Inoltre in nessuno studio è stata notata una relazione tra uso di talco a livello inguinale (o addirittura all’interno della vagina) e aumento del rischio, né è stata individuata una relazione tra frequenza e/o durata del consumo di talco e possibilità di sviluppare la malattia (una relazione invece quasi sempre esistente nel caso dei carcinogeni).”

Tuttavia gli esperti consigliano, a scopo precauzionale, di evitare l’uso del talco a livello inguinale e genitale.

Ecco perché la comunità ha smesso di usare il borotalco.

LA SENTENZA CHE CONDANNA LA JOHNSON & JOHNSON

Arriviamo ora al caso che ha fatto destato preoccupazione nei consumatori: la condanna a Johnson & Johnson.

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Credits: Foto di Adobe Stock| Rafael Henrique

L’azienda multinazionale americana, produttrice del talco in polvere, è stata condannata dalla magistratura statunitense a risarcire 417 milioni di dollari a una donna che aveva usato per anni il loro talco ammalandosi di cancro alle ovaie. L’uso prolungato della sostanza si sarebbe rivelato responsabile, oltre che di diversi tumori alle ovaie, anche di un mesotelioma.

Questo accadeva nel 2016 e negli anni l’azienda è finita spesso in tribunale per rivedere il caso e difendersi anche dalle accuse di altri utenti.

Per chiudere le decine di migliaia di cause civili la Johnson & Johnson ha annunciato (maggio 2024) di essere disposto a pagare 6,475 miliardi di dollari. Affinché tutto vada a buon fine il 75% delle ricorrenti, che sostengono di essere state danneggiate dai prodotti a base di talco prodotto dall’azienda, dovrà accettarlo. In questo modo la J&J, che continua a ribadire che i suoi prodotti non contengono amianto e non causano il cancro, si metterebbe al riparo anche da future cause per accuse di cancro all’ovaio.

Ricordiamo che la J&J ha smesso di vendere il suo talco in polvere nel Nord America nel 2020 e non resto del mondo nel 2023. Attualmente ha messo in vendita una formula a base di amido di mais.

FONTI: Ecomuseo delle miniere e della Valle Germanasca, David Minerals, International Agency for Research on Cancer, Altroconsumo, Fondazione AIRC

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Ragazze, ora vogliamo conoscere le vostre opinioni! Cosa ne pensate del borotalco? Lo usate? E come? O avete smesso di usarlo? Fateci sapere tutto nei commenti! Un bacione dal TeamClio!

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