CHE COSA VUOL DIRE SICK BUILDING SYNDROME?
- Se non ne avete mai sentito parlare, non significa però che non ne abbiate mai sofferto.
- Infatti la Sick Building Syndrome è più diffusa di quanto si possa pensare.
- Ma di cosa si tratta? I termini derivano dall’inglese e si traducono, letteralmente, come “sindrome dell’edificio malato”.
- In parole povere, pare che fino al 30% di chi lavora in ufficio abbia mostrato almeno una volta i sintomi acuti di questa condizione.
- Scarsa qualità dell’aria, componenti volatili inquinanti (come quelle chimiche contenute nei prodotti per la pulizia usati in maniera massiccia) e sostanze contaminanti come batteri e muffa possono essere le cause del malessere fisico sul posto di lavoro.
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Non si tratta di una condizione rara, tutt’altro, visto che pare che ne soffrano tra il 20% e il 30% dei lavoratori in ufficio nel mondo: la Sick Building Syndrome può causare difficoltà respiratorie, irritazione alla gola e al naso ma anche prurito diffuso su tutto il corpo. Già negli anni ’80 l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) si interrogava sulla qualità dell’aria all’interno degli edifici chiusi usati come uffici, ma anche oggi la questione è più attuale che mai. Parliamone insieme nel post di oggi, vi aspettiamo qui sotto!
COME SI MANIFESTA QUESTO DISTURBO E SOPRATTUTTO DOVE
Iniziamo rispondendo subito alla prima domanda: “dove si soffre di Sick Building Syndrome“?
LA SICK BUILDING SYNDROME SI MANIFESTA ANCHE PER IL 30% DEI LAVORATORI
Anche se è vero che può succedere anche nella propria abitazione, questo però è un caso più raro rispetto alla maggioranza delle manifestazioni del disturbo che è decisamente più frequente negli edifici pubblici, come scuole e uffici. Se ti sembra di stare male al lavoro, fisicamente parlando, allora potrebbe trattarsi proprio di questa sindrome.

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I sintomi della Sick Building Syndrome sono principalmente di natura respiratoria, ma non solo. Se vi capita di avvertire:
- mal di testa
- nausea
- debolezza
- difficoltà a respirare “a fondo”
- tosse secca
- prurito alla pelle, al naso o agli occhi
- stanchezza e difficoltà di concentrazione
che si manifestano esclusivamente -o quasi- sul posto di lavoro, allora il problema potrebbe essere dell’edificio. Generalmente questi sintomi rientrano spontaneamente dopo essere usciti dall’ufficio.

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Come sempre, comunque, il nostro consiglio rimane quello di rivolgervi a un medico per escludere la presenza di altre patologie che potrebbero essere la causa dei vostri sintomi.
CAUSE DELLA SICK BUILDING SYNDROME
Perché sul posto di lavoro capita di sentirsi peggio che al di fuori?
Le cause della Sick Building Syndrome sono diverse e possono accomunare un po’ tutti gli edifici chiusi che non sono stati progettati in maniera adeguata oppure che non garantiscono sufficiente ricambio d’aria.

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Infatti, se vi state chiedendo perché state peggio sul posto di lavoro che fuori, i motivi possono essere questi:
- insufficiente ricambio/ricircolo d’aria
- sistemi di aerazione antiquati
- presenza di componenti chimici irritanti, per esempio derivanti da prodotti di pulizia o tappeti, che rimangono come “intrappolati” negli ambienti, causando irritazione
- muffe, batteri, polvere che, allo stesso modo, restano sospesi nell’aria che viene respirata in ufficio
- scarsa manutenzione dei condotti dell’aria oppure di condizionatori che servono le aree dell’edificio (che al loro interno possono contenere componenti irritanti che vengono così diffuse negli ambienti chiusi)

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COME SI PUÒ INTERVENIRE PER STARE MEGLIO?
Se cambiare posto di lavoro non è esattamente un’opzione facile e veloce per liberarsi dei sintomi della Sick Building Syndrome, cosa fare?
Il primo consiglio è di aprire le finestre dell’ufficio, se questo è possibile: il ricambio d’aria, quando è scarso, se viene agevolato può aiutare a ridurre la concentrazione di sostante irritanti.

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PREVENIRE LA SICK BUILDING SYNDROME È LA SOLUZIONE MIGLIORE
Se, invece, le finestre sono sigillate, l’unica è rivolgersi al datore di lavoro o al responsabile della manutenzione dell’edificio perché agisca per il risolvere il problema che può solo peggiorare se non si prendono le dovute precauzioni.
Le soluzioni per prevenire e risolvere la Sick Building Syndrome prevedono:
- sistemazione dei sistemi di ricambio dell’aria, assicurando che questo sia costante, anche attraverso l’installazione del VMC (Ventilazione Meccanica Controllata, ovvero le valvole che consentono costante ricambio d’aria tra ambiente esterno e interno e che, quindi, diminuiscono progressivamente e in maniera continua il livello degli inquinanti indoor)
- risoluzione di problemi legati alla presenza di muffa, che può avere anche conseguenze molto serie sulla salute dei dipendenti
- mantenere puliti i filtri di condizionatori e i condotti dell’aria in generale
- agire per contrastare e risolvere eventuali perdite d’acqua nell’edificio

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Eccoci anche per oggi alla fine del nostro post. Se vi è piaciuto leggete anche:
1) JOB HUGGING, LA TENDENZA A NON LASCIARE IL LAVORO
2) COS’È IL GASLIGHTING SUL LAVORO

Via Tenor
Voi avete mai sofferto di Sick Building Syndrome? Se sì, siete riusciti a risolvere oppure no? Vi piace lavorare in ufficio o preferite il lavoro a distanza? Fateci sapere la vostra idea nei commenti sui nostri social, un saluto dal TeamClio!


































































