Ciao ragazze!

Oggi vorrei riflettere su un tema un po’ particolare, cioè su come i media, la tv, il cinema, il gossip e Internet influenzano i nostri gusti quando si tratta di bellezza. Non mi riferisco solo ai modelli che ci vengono imposti, ma ancora di più alle ossessioni materiali che sviluppiamo perché “lo usa Tizio, è il preferito di Caio, l’ho visto addosso a Sempronio”.

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L’idea mi è venuta leggendo un breve articolo su un rossetto di Yves Saint Laurent, il Rouge Pur Couture numero 52, andato sold out in Corea perché usato in una popolare soap opera. Il protagonista di “My Love From Another Star” è un alieno che si innamora di una famosa attrice; bè, lei in un episodio indossava questa tonalità color corallo e l’intero pubblico femminile è impazzito nel tentativo di comprarlo. Addirittura è stato venduto su Ebay per 100 dollari, il triplo del prezzo originale!

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Mi è subito venuto in mente il fenomeno Mac Angel + Turkish Delight: qualche anno fa girava voce che Kim Kardashian usasse questa combinazione di rossetto Mac e gloss di Nars e ricordo che tutte le Youtuber americane li comprarono per poterle assomigliare!

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Un altro esempio è il taglio di capelli sfoggiato da Rachel (Jennifer Aniston) in Friends: è stato uno dei tagli più richiesti degli anni ’90, tanto che addirittura fu chiamato “The Rachel”. A quanto pare Jennifer lo odiava, ma il pubblico se ne innamorò!

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 Sempre restando in tema capelli, c’è da dire che lo shatush (il colore scuro alle radici che diventa più chiaro sulle punte) ha spopolato in America quando hanno iniziato a portarlo le prime celebrities, tra cui Alexa Chung, Rachel Bilson e Drew Barrymore. Da noi la moda è arrivata più tardi, lanciata principalmente da Bianca Balti e Belen. Le prime che abbiamo visto ci sembravano sciatte e con la ricrescita, ma dopo un po’ ci abbiamo fatto l’occhio e siamo corse dal parrucchiere per assomigliare a loro!

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Devo ammettere che io stessa mi faccio influenzare in questo modo! Per esempio in questo post  vi avevo parlato della crema al veleno d’api che usa Kate Middleton e dei prodotti Bee Yummy amati da Cara Delevingne. Ebbene sì, li ho comprati perché mi fido di queste donne e immagino che scelgano solo il meglio!

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Il discorso qui si fa più profondo: sinceramente mi colpisce di più sapere che una star seguita dai migliori make-up artist usa un determinato prodotto, piuttosto che vedere un rossetto sponsorizzato da una testimonial. Mi spiego meglio: Monica Bellucci che utilizza il rossetto Dolce & Gabbana che pubblicizza lei stessa non garantisce qualità, perché l’attrice è pagata per scegliere quello e non l’equivalente di Armani. Se invece sento in un’intervista che lo stesso rossetto è utilizzato da che so, Dita Von Teese, allora penso che si tratti di un prodotto effettivamente buono, perché lei lo sceglie liberamente, senza sottostare a vincoli commerciali.

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Ovviamente in alcuni casi noi donne ci facciamo prendere la mano e finiamo per ossessionarci senza apparente motivo. Un esempio sono le collezioni di smalti di Chanel, che fino a qualche anno fa dettavano legge tra le appassionate di bellezza. Sicuramente Chanel ha lanciato per varie stagioni delle sfumature molto originali, come Particulière, Nouvelle Vague, Péridot, la collezione Les Jeans, ecc. Tendenzialmente nel giro di qualche settimana tutti i brand copiavano questi colori, ma noi ci fissavamo con gli originali, disposte a spendere cifre non da poco per quei piccoli gioielli; addirittura alcuni si trovavano su Ebay a prezzi spropositati. Perché comprare lo smalto color fango di Chanel e non uno dei milioni di dupes da pochi Euro? Perchè vogliamo il rossetto di Kim Kardashian, il taglio di Jennifer Aniston e il colore di Drew Barrymore? Non lo so ragazze, probabilmente perché al contrario dei lussi pazzeschi delle star, questi sono piccoli dettagli che possiamo permetterci, e che ci faranno sentire un po’ come loro, anche solo per qualche ora. 

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Sempre restando sull’argomento mi vengono in mente anche le limited edition di H&M firmate dai grandi designer: la gente resta tutta la notte accampata fuori dai negozi per potersi accaparrare qualche pezzo (solitamente brutto), solo perché sull’etichetta c’è la scritta Marni, Lanvin o Jimmy Choo. Bè, si tratta pur sempre di vestiti sintetici e di bassa qualità, ma perdiamo la testa per queste collaborazioni!

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A voi è mai capitato di fissarvi in questi modi? Avete mai voluto imitare le celebrities, comprando i loro prodotti o copiando i loro look? Condividete le vostre ossessioni, sono proprio curiosa! 😉