Ciao ragazze!

Oggi il prodotto di cui vi parlo è uno di quelli per i quali le donne hanno sentimenti contrastanti: il primer!! Davanti a un primer quante di voi si sono chieste: mi farà sembrare una modella photoshoppata o mi occluderà solo i pori? Serve sono a chi ha le rughe, o anche a chi vuole tenere a bada il sebo? Ma si mette sempre sotto il fondotinta o invece no? E, la domandona delle domandone: ma se si dice che non va usato tutti i giorni perché ha troppo silicone, perché invece posso continuare a mettere tutti i giorni il fondotinta siliconico?

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Ragazze, inizio col mettere le mani avanti: la mia risposta alla domanda delle domande sui primer (perchè sono ritenuti “troppo pesanti” per via dei siliconi quando i siliconi li hanno anche fondotinta e creme?) non può essere altro se non una risposta basata sulla mia personale esperienza. Non c’è nulla di scientifico quindi quando vi parlo delle mie sensazioni e di quello che conosco sulle texture e sugli effetti, ma è tutto molto empirico!

Per poter rispondere a questa domanda in modo “definitivo” dovrei essere un’esperta dermatologa, saperne di chimica cosmetica e chissà cos’altro… quindi scopro subito le mie carte, ehehe!

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Detto questo, mi sento abbastanza sicura nel dirvi che il silicone e in generale la consistenza di un primer “tradizionale”, quelli che vogliono liftare la pelle, riempire i pori e le rughette e omogeneizzare effetto “photoshop”, è decisamente più pesante rispetto a quello di un fondotinta.

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Questo primer si aggiudica il premio per essere uno dei più pesanti tra quelli che ho provato!

All’inizio, quando il silicone ha fatto il suo ingresso nel mondo del make up e non c’erano ancora state grandi polemiche e questioni intorno alla sua comedogenia (cioè la tendenza a chiudere dei follicoli sebacei, ergo brufoli), forse esistevano fondotinta che davano questa sensazione di “guaina” sulla pelle e di riempimento di ogni sua fessura, ma visto che al tatto e l’applicazione non è piacevolissima e dato che la sensazione è proprio quella di soffocamento della pelle, ora si cerca di produrre fondotinta sempre più leggeri, con siliconi volatili e che evaporano in fretta e che non danno la sensazione di qualcosa che opprime e occlude.

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La texture dell’Armani Face Fabric era stata un po’ “un caso”, a suo tempo. Si trattava proprio di un fondotinta che nasceva dal concetto di essere un primer pigmentato: la sua base pesantemente siliconica voleva riempire i pori, le linee di espressione e rendere la pelle al tatto proprio come il silicone: asciutta, liscia…e diciamo quasi viscidina! E’ una sensazione che a me non piace, ma sicuramente nel momento della novità era stato pionieristico!

Quindi possiamo dire che ad oggi, è immediatamente percepibile la differenza di texture e formulazione tra un primer pesante e siliconico (caratterizzato da quella sensazione di grasso e di formazione di una patina sul viso) e un fondotinta che comunque contiene siliconi (decisamente più leggero e meno opprimente). Posso quindi pensare che sia più facile trovarsi con un brufolo dopo una settimana di uso intensivo del silicone, piuttosto che dopo una settimana di fondotinta!

Le molecole impiegate, gli ingredienti (esistono taaaanti tipi di siliconi, comunque!) e la formula sono proprio diverse, in quanto hanno finalità diverse: una è quella di fare durare di più il trucco, riempire la pelle e dare un finto effetto “lifting” (ma vedremo: non solo!), e l’altra è quella di omogeneizzare il tono della pelle, illuminare l’incarnato e nascondere le discromie.

Insomma due prodotti diversi che come tali vanno considerati!

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la consistenza e la formulazione è diversa anche tra prodotti dello stesso brand, ovviamente!

In ogni caso sarebbe scorretto pensare che tutti i primer siano uguali: innanzittutto “primer” non significa “silicone”, ma semplicemente, proprio come nella pittura, è il prodotto che si mette per primo, sotto a quelli colorati per far sì che il colore attecchisca meglio e duri di più. Anche io quando faccio decoupage uso il primer! Ma non quello della Smashbox, eheheh!

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Esistono quindi, ormai, primer con ma anche senza siliconi, con texture più leggere, con finalità anche illuminanti, idratanti o opacizzanti o correttive. Insomma, ora non c’è più la scelta o effetto cellofan sulla pelle o niente! E comunque, anche per quanto riguarda quelli più riempitivi e “strong”, non è che per questa loro “pesantezza” vadano demonizzati: semplicemente bisogna capire come usarli nel modo corretto!

Scopriamo le varie categorie e i prodotti che ho provato io! Nella prossima pagina!