Ciao a tutte!

Immaginatevi la seguente situazione: avete davanti agli occhi un prodotto e ne siete attratte. L’etichetta di fronte promette bene e cominciate a sentire una vocina dentro di voi che vi incita all’acquisto. Poi, girate per dare un’occhiata al retro e… orrore!

La lista degli ingredienti è una sfilza di nomi alieni di cui non capireste pienamente il significato neppure se vi presentassero di fronte il dizionario universale dell’INCI. Ma il problema è la lunghezza. La lista in questione sembra non finire mai.

Oggi abbiamo deciso di parlarvi non tanto degli ingredienti di per sé, ma del puro fattore numerico. I dubbi che sorgono sono comuni quanto generalizzati. Ad esempio, la presenza di tantissimi ingredienti è sinonimo di prodotto “cattivo” e ricco di componenti chimici? Per cattivo intendiamo tutto ciò che non si avvicina minimamente al bio, vegan, green eccetera. Poi, quale sarebbe il numero ideale di ingredienti all’interno di un prodotto? Esistono davvero prodotti monoingrediente?

Cerchiamo di dare una risposta a queste domande!

crédits: L’Oréal Paris

Non serve essere un’adepta della skincare verde per provare un po’ di timore (qualche volta) verso tutte quelle “schifezze” che sentiamo essere presenti in molti prodotti.

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Poi c’è la tediosa questione delle pelli sensibili. Capita più volte durante le nostre avventure beauty di imbatterci in prodotti che irritano la nostra cute e provocano reazioni singolari.

Come capire qual è stato nello specifico l’agente scatenante all’interno del papiro di ingredienti? Per fortuna non siamo le uniche ad interrogarci a riguardo: alcune case cosmetiche sono le prime a fare attenzione al contenuto.

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In un’intervista recente comparsa su Elle.com, Amy Wechsler, consulente e dermatologa presso Chanel, ha dichiarato come sia difficile anche per lei capire le ragioni per cui un suo paziente possa avere una reazione allergica ad un prodotto quando quest’ultimo contiene qualcosa come 60 o 70 ingredienti.

Per questo motivo ha deciso di collaborare con il marchio francese e tentare l’impossibile: formulare una crema idratante dalla lista contenuta. Fu così che nacque La Solution 10 de Chanel che, come dice il nome stesso, contiene solo 10 sostanze e per la cui creazione ci sono voluti ben cinque anni.

cliomakeup-monoingredienteWater, squalane, lauroyl lysine, glycerin, camellia sinensis leaf extract, shea butter extract, sodium polyacrylate, steareth-21, caprylyl glycol, phenoxyethanol. Il tutto, per la modica cifra di 77,50€.

Infatti, capita spesso che i prodotti dei colossi cosmetici abbiano anche tra i 25 e i 50 componenti. Mica pochi, non credete? Ma perché dovrebbe essere un buon o un cattivo segno? Ve lo spiegheremo alla fine del post.

Chanel non è un caso isolato. Abbiamo selezionato alcuni esempi di prodotti che, insolitamente, al loro interno vantano un numero di ingredienti che possiamo contare sulle dita delle nostre mani!

BIOFFICINA TOSCANA – Idrolato di Lavanda

Non solo questo tonico contiene solo quattro ingredienti, ma è anche multi-funzionale. Può essere utilizzato sulla pelle del viso come anche sul cuoio capelluto. Se sulla cute serve da spray rinfrescante con azione dermopurificante, sui capelli e radici è indicato per calmare le irritazioni.

cliomakeup-monoingredienteLavandula angustifolia water, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Citric acid.
Prezzo: 6,20€.

MARIO BADESCU – Drying Lotion

Vi è spuntato fuori un brufolo inaspettato e volete sbarazzarvene al più presto? Il primo step è applicare un trattamento mirato che secchi il brufolo; ed ecco che ci torna utile questa drying lotion formulata con pochi ingredienti (soprattutto se messa a confronto con i suoi simili) e promette di migliorare la situazione nel giro di una notte.

cliomakeup-monoingredienteIsopropyl Alcohol,Aqua (Water,Eau), Calamine, Camphor,Sulfur, Zinc Oxide, Titanium Dioxide, Talc,Glycerin, Salicylic Acid
Prezzo: 17$.

I prodotti che abbiamo selezionato per voi non sono ancora finiti! Nella seconda pagine troverete i nomi di altri articoli dalla composizione essenziale! Vi daremo anche le nostri conclusioni sull’argomento 😉