QUANDO INIZIANO I SALDI INVERNALI 2026?

  1. I saldi invernali 2026 sono ormai alle porte: la data di inizio è prevista, quasi in tutta Italia, per il 3 gennaio.
  2. Alcune regioni e località faranno eccezione, come Valle d’Aosta e Alto Adige.
  3. Per evitare truffe è importante prendere alcuni accorgimenti in fase di acquisto.
  4. Fare acquisti oculati non è impossibile: stilare una lista di quello di cui davvero si ha bisogno, per esempio, può essere un ottimo punto di partenza.
  5. I cambi non sono sempre concessi.

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I saldi invernali sono uno degli eventi shopping più attesi e, anno dopo anno, rappresentano l’occasione ideale per fare acquisti oculati approfittando di offerte davvero vantaggiose. Pronte a sapere tutto sui saldi invernali 2026, dalle date ai consigli per non commettere errori? Allora, iniziamo.

SALDI INVERNALI 2026 DI GENNAIO: LE DATE REGIONE PER REGIONE

Il 24 marzo 2011 sono stati approvati gli Indirizzi unitari delle Regioni sull’individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione secondo cui l’inizio delle offerte coincide con il primo giorno feriale prima dell’Epifania. Qualora il 6 gennaio cada di lunedì, invece, l’inizio dei saldi viene di norma anticipato al sabato.

DATA DI INIZIO: 3 GENNAIO, QUASI IN TUTTA ITALIA

I saldi invernali 2026 inizieranno sabato 3 gennaio in quasi tutte le regioni. Attenzione: in Valle d’Aosta cominceranno il 2 gennaio, mentre in Alto Adige l’8 gennaio.

La tabella con le date regione per regione e relative norme, realizzata da Confesercenti, si trova qui.

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ACQUISTI FURBI DURANTE I SALDI

La tentazione di dare libero sfogo a tutti i propri desideri è sicuramente forte durante il periodo dei saldi, ma lo shopping compulsivo non è di certo consigliato.

Non fa bene alle nostre finanze né al pianeta, per cui è preferibile focalizzarsi su un obiettivo ben preciso: acquistare ciò che davvero ci serve oppure fare acquisti che siano comunque ragionati e oculati.

L’ideale è puntare su capi che prescindono dalla stagionalità, concentrandosi su articoli di buona fattura che promettano di essere durevoli nel tempo e di resistere all’alternarsi delle tendenze.

Se avete già adocchiato ciò che desiderate non temporeggiate troppo, soprattutto se la vostra è una taglia molto richiesta. Il rischio è quello di non trovare più il vostro capo del cuore.

I più pazienti possono aspettare i secondi ribassi e anche i terzi. Verso la fine dei saldi si scovano veri affari, con prezzi ancora più vantaggiosi.

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CONSIGLI PER EVITARE TRUFFE: IL VADEMECUM DEFINITIVO

I commercianti sono tenuti a rispettare determinate norme durante il periodo dei saldi, come per esempio indicare il prezzo di partenza oltre al prezzo scontato. Non lasciatevi ingannare da percentuali di sconto apparentemente irresistibili perché altissime: potrebbe esserci dietro qualcosa di poco chiaro.

DURANTE I SALDI DOVREBBE VIGERE LA TOTALE TRASPARENZA DEI PREZZI

Vi suggeriamo, laddove si tratti di capi di abbigliamento, di provare gli articoli che avete scelto prima dell’acquisto perché alle volte i venditori non fanno cambi durante la stagione dei saldi.

Conservate sempre lo scontrino e preferite i pagamenti tracciabili (come quelli con la carta).

Ecco tutti i punti salienti da tenere presenti durante i saldi:

  • Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto;
  • Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante;
  • Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless;
  • Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
  • Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d’Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.

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Fonte: confcommercio.com

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Via Tenor

Ragazze, anche per oggi abbiamo terminato. Questo era il nostro speciale sui saldi invernali 2026, con tutti i consigli da tenere presenti per non commettere errori e le date da segnare in agenda sull’inizio e sulla fine degli sconti regione per regione. E voi, siete pronte allo shopping? Un bacione dal TeamClio!

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