Nonostante si siano fatti numerosi passi avanti rispetto al passato, gli stereotipi di genere ci sono e nessuno ne è immune: capita a tutti di utilizzarli, spesso in maniera inconsapevole, e tutti ne siamo vittime.

In questo post della sua rubrica del Blog ClioMakeUp, il Dottor Femia, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicodiagnosta, Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e dell‘Associazione di Psicologia Cognitiva, ci parlerà degli stereotipi di genere per cercare di andare oltre: ci spiegherà che cosa sono, come possiamo riconoscerli, quali sono le cause e la psicologia dietro lo stereotipo. Inoltre, ci fornirà utili consigli per impedire che si attivino i meccanismi dello stereotipo, per superarli e fermarli. Siete pronte? Lasciamo subito la parola al Dottor Femia. 

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Credits: Foto di Pexels | Anna Shvets

OLTRE GLI STEREOTIPI DI GENERE

“Nessuno è immune da stereotipi: tutti li utilizziamo, in modo inconsapevole, e tutti ne siamo vittime. Essere vittime di stereotipi, che producono pregiudizi e discriminazione, può provocare dolore profondo, disagio che si cronicizza, stress e alla fine veri problemi di matrice psichica: vergogna, inadeguatezza e relazioni interpersonali connotate da paura del rifiuto e diffidenza.

Alle volte gli stereotipi si costituiscono in costellazioni rigide di pensiero fino a diventare causa di stigma sociale. Lo stereotipo di genere, oltre al classico assunto maschio/femmina che sappiamo essere stato da generazioni causa di pregiudizi, discriminazioni e conflitti, diventa più complesso rispetto all’intersessualità nelle sue diverse declinazioni.

Cliomakeup-stereotipi-di-genere-che-cosa-sonoCredits: Foto di Pexels | Nicholas Swatz

Dunque fermare l’automatismo dello stereotipo e del diverso: la soluzione potrebbe essere quella di assumere un atteggiamento consapevole e dunque osservare quando la nostra mente ricorre ad uno stereotipo per prendere consapevolezza del fatto che la nostra mente stia ricorrendo a una scorciatoia al fine di inquadrare un fenomeno e di formulare un giudizio su un fenomeno nuovo o poco familiare.


L’intersessualità richiede flessibilità cognitiva e apertura mentale; spesso spaventa, confonde, inibisce e pertanto stimola il ricorrere uno stereotipo familiare quasi rassicuratorio.

COME FERMARE E SUPERARE L’AUTOMATISMO DELLO STEREOTIPO DI GENERE

Forse possiamo immaginare due vie per superare lo stereotipo di genere e per riflettere sulle sue conseguenze e sul suo impatto emotivo. La prima linea è sensibilizzare sui costi emotivi di chi subisce lo stereotipo: raccontare e mostrare i danni di chi è vittima di pregiudizi potrebbe risultare efficace al fine di attivare empatia e comprensione conducendo ciascuno a gestire quel processo cognitivo che si cela dietro lo stereotipo con lo scopo di fermarlo prima che colpisca.

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Credits: Foto di Pexels | Cottonbro

Una seconda via, meno intuitivamente riconoscibile, potrebbe essere quella di cercare di capire la psicologia di chi lo stereotipo lo mette in atto. Cosa si nasconde dietro, per esempio l’omo o la transfobia, o una psicologia controllante e ansiosa? Diversi studi dimostrano come l’omofobia possa ricorrere in personalità con difficoltà di accesso e gestione della propria omosessualità.

SPESSO DIETRO LO STEREOTIPO C’È QUALCOSA DI NON RISOLTO O DI POCO RICONOSCIUTO

Spesso dietro lo stereotipo si muove qualcosa di non risolto o poco riconosciuto.

In buona sostanza è importante capire questa origine e analizzare l’affezione allo stereotipo per intervenire e in qualche maniera interrompere la trasmissione intergenerazionale di modelli schemi di pregiudizio.

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Credits: Foto di Freepik | Freepik

Gli stereotipi sono, infatti, non solo comodi ed economici a livello cognitivo (ovvero ragionare per stereotipi è più facile!), ma apparentemente meno costosi a livello emotivo: consentono a chi si muove dietro lo stereotipo di evitare vissuti di dolore e rifiuto”.

Non è finita qui. Nella prossima pagina il Dottor Femia ci continuerà a parlare degli stereotipi di genere, facendoci riflettere e spiegandoci la psicologia dello stereotipo e fornendoci utili consigli per impedire che si attivino i meccanismi dello stereotipo.