Sapete che di solito non mi piace esprimere giudizi troppo radicali, ma devo dire che stavolta non sono una fan del progetto. In quanto make-up artist sarò di parte, ma… chi l’ha detto che essere struccate è effettivamente la scelta migliore? Avevo già affrontato l’argomento nel post “Uscire di casa struccate: tragedia o liberazione?” e ribadisco il mio punto di vista: invidio chi riesce a sentirsi sexy e a suo agio senza un filo di make-up, ma io personalmente ho bisogno di utilizzare qualche prodotto per sentirmi al meglio. Perfezionare un viso, ovviamente, non vuol dire stravolgerlo! Vorrei chiedere ad Annie cosa c’è di male in un po’ di correttore sulle occhiaie o in una passata di mascara sulle ciglia; sono forse meno “Clio” quando sono truccata? Ma soprattutto: è davvero sbagliato e superficiale voler apparire carine e curate? Viviamo in una società in cui si dà importanza al look, all’abbigliamento, al trucco, ai capelli, alla forma fisica; non è bello, ma le cose stanno così e purtroppo bisogna adattarsi a certi canoni. Certo, ha ragione Annie a guardare con dispiacere le donne insoddisfatte del loro aspetto, ma è proprio qui che le nostre opinioni divergono: secondo lei truccarsi vuol dire arrendersi, rassegnarsi, cedere alle spinte della società, mentre a mio parere è quel piccolo gesto che aiuta a guadagnare una marcia in più e ad affrontare la vita con più positività. Quando ci sentiamo bene con noi stesse siamo persone migliori, allegre, motivate e produttive; il giorno in cui abbiamo i capelli sporchi, una fioritura di brufoli in fronte e le borse sotto gli occhi, invece, ci buttiamo giù e vediamo tutto nero. L’ha detto anche Annie a proposito delle feste: essendo “al naturale” si sentiva inferiore alle altre ragazze, aveva meno voglia di parlare con persone nuove e di attirare l’attenzione su di sé, mentre sarebbero bastati pochi gesti per riottenere la mancata fiducia.

Sempre a proposito di look naturali, Annie nota giustamente che gli uomini CREDONO di preferire le ragazze struccate, ma in fin dei conti quello che vogliono davvero è un trucco leggero, che c’è ma non si vede più di tanto. Non potrei essere più d’accordo: un make-up pesante richiede un certo contesto, magari una serata particolare, mentre nella vita quotidiana i nostri compagni tendono ad apprezzarci di più quando siamo noi stesse. Noi stesse… ma con l’aiuto di correttore, blush, mascara e matita per occhi 😉

Arrivando al nocciolo del discorso…
Perché passare un anno senza trucco per sentirsi a disagio la maggior parte del tempo? Perché imporsi questo limite? Secondo me nel make-up, come in tutto nella vita, bisogna trovare il giusto equilibrio, non serve prendere posizioni radicali; certo, chi sente la necessità di uscire ogni giorno con un mascherone di trucco in faccia forse dovrebbe imparare ad accettarsi di più, ma allo stesso tempo chi sono gli altri per giudicare?
Un anno senza trucco, un anno senza tacchi, un anno senza carboidrati, un anno senza televisione… ma questi progetti servono a qualcosa? Certo, aiutano chi li segue a guardare il mondo da nuove prospettive, ma in fin dei conti credo che sarebbe più utile imparare COME truccarsi in modo naturale, QUANDO è l’occasione giusta per mettere i tacchi, QUANTO SPESSO mangiare carboidrati e COSA seguire in tv. Quindi Annie, continua il tuo esperimento coraggioso, tanto sei bella anche senza un filo di trucco, ma ricorda che il correttore non è un nemico delle donne e che un tocco di vanità non definisce una persona!

Ragazze, sono curiosissima di sapere la vostra opinione su questo esperimento e sulle riflessioni che ho aggiunto nella seconda parte del post. I vostri interventi sono preziosi, arricchiscono il blog e le menti di chi partecipa o si limita a leggere, quindi… grazie!































































